Imi-Sir, Previti si consegna a Rebibbia. Il giudice Metta in clinica

Dopo essersi dimesso da parlamentare l'ex ministro della Difesa si è presentato nel carcere romano in attesa dei domiciliari. Taormina È cominciata l'era del centrosinistra . Unicost Verità processuale che chiude una stagione di oscurantismo

Cesare Previti - dopo essersi dimesso da parlamentare - si è consegnato spontaneamente venerdì mattina nel carcere romano di Rebibbia, stessa cosa hanno fatto gli avvocati Attilio Pacifico e Giovanni Acampora. L'ex giudice Vittorio Metta è stato colto da malore e si trova ricoverato in clinica. Il verdetto emesso dalla Cassazione sul processo Imi-Sir ha portato, dunque, all'ingresso in prigione dei condannati per il più grave processo per corruzione degli annali giudiziari, in attesa di ottenere la detenzione domiciliare prevista dalla 'ex Cirielli' per chi ha compiuto i 70 anni ed è incensurato. Dopo una lunga camera di consiglio durata più di dodici ore la Sesta sezione penale della Cassazione ha ieri sera messo al parola 'fine' sul processo Imi-Sir l'ex ministro della Difesa è stato condannato e l'ex capo dei gip della capitale Renato Squillante è stato assolto il dispositivo è leggibile tra i correlati . Si deve rifare, invece, il processo Lodo Mondadori che si era concluso con le assoluzioni di tutti gli imputati la procura di Milano ha vinto il suo ricorso. Duro Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, parla di un meccanismo di condanna derivante esclusivamente da motivazioni politiche . In particolare la Cassazione - collegio presieduto da Giangiulio Ambrosini - ha accolto la tesi sostenuta dalla Procura del Palazzaccio, rappresentata da Francesco Iacoviello e da Tindari Baglione, in base alla quale Squillante, nella compravendita della sentenza Imi-Sir da mille miliardi di vecchie lire, non aveva messo in campo il suo ruolo di magistrato ma era stato una sorta di intermediatore privato. Come tale non ha commesso alcun fatto illecito, anche se ha ricevuto centotrentatrè milioni di vecchie lire. Dunque, venendo meno questo episodio di corruzione, sono state rideterminate al 'ribasso' tutte le pene degli altri coimputati ad eccezione della vedova del finanziere Nino Rovelli, Primarosa Battistella, che ha avuto la piena assoluzione dalla condanna a due anni di reclusione e di suo figlio Felice per il quale è stata dichiarata la prescrizione. In sostanza, i presunti 'corruttori' sono usciti indenni dal verdetto finale. Riduzioni di pena di circa un anno ci sono state, invece, per tutti gli imputati accusati di aver fatto da 'intermediari' tra i Rovelli e il giudice Metta, estensore materiale della sentenza Imi-Sir che assegnò il contestato risarcimento miliardario. Previti e l' avvocato Attilio Pacifico sono passati da sette a sei anni di reclusione, l'avvocato Giovanni Acampora è passato da cinque anni a tre anni e otto mesi, l'ex giudice Vittorio Metta ha ricevuto la conferma piena dei sei anni di reclusione. La sentenza è stata ovviamente commentata con amarezza dalle difese degli imputati. Previti è stato oggetto di demonizzazione mediatica quando viene violato il principio di legalità, reagire è un dovere civico oltreché professionale , ha detto l' avvocato Alessandro Sammarco, difensore dell'ex deputato di Forza Italia. Chiederemo - ha aggiunto - la detenzione domiciliare. Studieremo tutte le strada per reagire a questa ingiustizia . Per Franco Patané, che ha assistito Attilio Pacifico, questa sentenza è un vero disastro e per di più riapre anche il capitolo del lodo Mondadori. Domani stesso presenteremo alla Magistratura di sorveglianza di Milano, l'istanza per ottenere l'applicazione della legge 'ex Cirielli', dal momento che ha già compiuto i 70 anni. Speriamo di potergli evitare il passaggio in carcere ma la legge non prevede automatismi nella concessione della detenzione domiciliare per limiti di età . Per Carlo Taormina, difensore di Giovanni Acampora E' cominciata l'era del centrosinistra si vede dall' esito, così negativo, di questa sentenza. Sono molto contento per l' assoluzione di Squillante ma non capisco perché, per aver ricevuto gli stessi soldi, Acampora è stato condannato . Di opposto avviso Fabio Roia, segretario distrettuale Unicost di Milano, che in una nota afferma l'accettazione delle decisioni giudiziarie rappresenta un indice di cultura istituzionale che dovrebbe rinascere dopo questa stagione di oscurantismo del rispetto fra istituzioni .

Corte di Cassazione - sezione sesta penale - dispositivi di sentenza emessi il 4 maggio 2006 Processo Imi-Sir rito ordinario In relazione al capo A - Qualificato il fatto addebitato a Battistella Primarosa e a Rovelli Felice con riferimento alla corruzione Metta ai sensi degli art. 319 e 321 Codice Penale, annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti della Battistella perche' il fatto non costituisce reato e nei confronti del Rovelli perche' estinto per prescrizione rigetta nel resto - Annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di Squillante Renato, Previti Cesare e Pacifico Attilio, limitatamente alla corruzione Squillante perche' il fatto non sussiste ed elimina per il Previti e per il Pacifico il corrispondente aumento di pena ex articolo 81 CPV. Cp. di anni 1 di reclusione ciascuno, rideterminando la residua pena in anni 6 di reclusione ciascuno - Rigetta nel resto i ricorsi del Previti e del Pacifico - Rigetta il ricorso del Procuratore generale - Rigetta il ricorso di Metta Vittorio, che condanna al pagamento delle spese processuali - In accoglimento del ricorso della parte civile Imi/San Paolo, annulla l'impugnata sentenza nella parte in cui non estende la pronuncia risarcitoria anche al danno patrimoniale conferma le statuizioni civili come ora integrate nei confronti di Rovelli Felice - Condanna il Rovelli, il Metta, il Previti e il Pacifico a rifondere in solido le spese di parte civile che liquida in euro 40 mila oltre Iva e CPA in favore dell'Imi/San Paolo ed in euro 25 mila in favore della presidenza del Consiglio dei Ministri. In relazione al capo B - In accoglimento dei ricorsi del Procuratore generale e della parte civile Cir, annulla la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della Corte di Appello di Milano per nuovo giudizio''. Processo Imi Sir giudizio abbreviato - Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla corruzione Squillante, all'episodio Minniti e all'episodio Corda perche' il fatto non sussiste ed esclude la ritenuta aggravante di cui all'articolo 112 n. 1 cp. - Elimina il corrispondente aumento di pena ex articolo 81 Cpv. cp. e per l'aggravante di cui all'articolo 112 n. 1 cp. E ridetermina la pena residua in anni 3 e mesi 8 di reclusione - Esclude la parte civile ministero della Giustizia ed elimina le relative statuizioni - In accoglimento del ricorso dell'imputato e della parte civile Imi/San Paolo annulla l'impugnata sentenza limitatamente alla liquidazione del danno che rimette al giudice Civile per la determinazione di quello patrimoniale e non patrimoniale - In accoglimento del ricorso dell'imputato annulla la sentenza impugnata limitatamente alla liquidazione del danno in favore della presidenza del Consiglio dei Ministri e rimette la relativa quantificazione al Giudice Civile - Rigetta nel resto il ricorso di Acampora Giovanni che condanna alla riduzione delle spese di parte civile del grado in favore dell'Imi/San Paolo, che liquida in euro 15.000 oltre Iva e CPA e in favore della presidenza del Consiglio dei Ministri liquida in euro 15.000.