L'Anf aderisce all'astensione... purché sia l'ultima

In futuro meglio pensare ad altre forme di protesta

Anche l'Associazione nazionale forense ha deliberato di aderire all'agitazione degli avvocati proclamata per la prossima settimana. Mercoledì scorso 13 settembre, anche il Consiglio dell'Anf ha appoggiato la protesta proclamata dall'Organismo unitario dell'avvocatura la delibera è leggibile tra i documenti correlati rilevando però, che in un futuro sarebbe invece meglio affidare l'efficacia delle azioni a sostegno delle giuste rivendicazioni della categoria ad altre forme di protesta. L'Anf condivide in linea generale le motivazioni che stanno all'origine dell'attuale stato di agitazione della categoria come indicate nella delibera della giunta Oua , ma ulteriori scioperi sarebbero difficili da giustificare agli occhi del cittadino, che subisce in prima persona i disguidi causati dalle astensioni. Come per tutte le altre associazioni del mondo forense, anche per l'Anf sarà decisivo il confronto che si svilupperà a Roma a partire da giovedì prossimo quando si aprirà il Congresso nazionale forense.

Consiglio nazionale dell'associazione nazionale forense Bologna, 13 settembre 2006 Preso atto della delibera del 7 settembre 2006 della giunta Oua, con la quale è stata proclamata l'ulteriore astensione degli avvocati dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie per i giorni dal 18 al 23 settembre 2006 Ritenuto di dover condividere, in linea generale, le motivazioni che stanno all'origine dell'attuale stato di agitazione della categoria, come indicate nella stessa sopra citata delibera della giunta dell'Oua Considerato peraltro che un'ulteriore e prioritaria grave motivazione va evidenziata come giustificativa di un'aspra agitazione della categoria, e cioè l'aumento esorbitante ei costi di accesso alla giustizia amministrativa, l'improvvida riduzione delle risorse finanziarie destinate alle spese di giustizia e la soppressione del sistema di anticipazione delle spese medesime da parte delle poste, con le gravissime disfunzioni già in atto e con il sostanziale blocco di tutti i pagamenti per le attività professionali in corso e per quelli già da tempo maturati nel settore del patrocinio dei non abbienti, delle difese d'ufficio, delle consulenze, nonché del pagamento dei compensi della magistratura onoraria Delibera di esprimere adesione alla proclamata agitazione, invitando i propri soci a conformarsi alle usauli norme attuative Rileva tuttavia, per il prosieguo, l'opportunità di affidare l'efficacia delle azioni a sostegno delle giuste rivendicazioni dell'avvocatura a tutte quelle forme di agitazione che rispettino il contemperamento tra l'esercizio del diritto di sciopero e la realizzazione del diritto di difesa.