Il Guardasigilli cancellato dal procedimento per la grazia

La Consulta accoglie il ricorso del Capo dello Stato. Annullata la lettera del ministro Castelli che nel 2004 comunicava a Ciampi che non avrebbe accolto la richiesta di inviare alla firma del Colle il decreto di concessione per Bompressi

Il potere di grazia è una prerogativa del Presidente della Repubblica. La Corte costituzionale ha accolto il ricorso presentato da Carlo Azeglio Ciampi sul potere di grazia contro la nota del ministro della Giustizia Roberto Castelli, che aveva interrotto il procedimento di grazia relativo ad Ovidio Bompressi sostenendo la necessità del consenso del Guardasigilli alla decisione presidenziale. I giudici della Consulta hanno affermato il principio che non spetta al ministro della Giustizia impedire la prosecuzione del procedimento di grazia, disponendo l'annullamento della nota di Castelli datata 24 novembre 2004. Con la lettera, il ministro aveva comunicato al Capo dello Stato la sua decisione di non trasmettere dal suo ufficio al Quirinale il fascicolo sulla grazia a Bompressi. Secondo indiscrezioni, la decisione sarebbe stata presa a maggioranza e le motivazioni della decisione saranno scritte e depositate nei prossimi giorni. Martedì, l'avvocato generale dello Stato, Caramazza, aveva chiesto ai giudici di considerare la grazia come potere esclusivo del Capo dello Stato e che, in mancanza di un accordo tra i poteri dovesse prevalere la volontà del Quirinale sull'argomento vedi tra gli arretrati di ieri e i contributi di Andrea Pugiotto in D& G n. 27 e 37 del 2005 . La corte dunque sembrerebbe aver accolto questa tesi, contrapposta a quella sostenuta da molti costituzionalisti secondo cui la grazia debba intendersi come potere duale . La decisione della Consulta arriva a distanza di un anno, il giorno dopo le dimissioni del governo Berlusconi e apre la strada non solo alla grazia a Bompressi ma anche ad Adriano Sofri, attualmente ai domiciliari per gravi motivi di salute. Ho sempre apprezzato l'opera di Ciampi come presidente della Repubblica, così come milioni di italiani, ma questa decisione mi rende particolarmente tifoso nei confronti di un suo secondo mandato . Diceva ieri sera Alessandro Gamberini, avvocato difensore di Sofri commentando la decisione della Consulta ma prima di sapere che il Capo dello Stato tagliava le speranze a molti italiani circa un suo doppio mandato. Non ci sarà infatti un Ciampi bis e da lunedì prossimo, 8 maggio, il Parlamento italiano sarà alle prese con le elezioni del suo successore. La decisione della Consulta, comunque, ha sostenuto Gamberini potrebbe aprire una speranza anche a Sofri visto che Ciampi aveva chiesto al Guardasigilli di avviare un'istruttoria anche su Sofri. Questa decisione in sostanza, rimette nelle mani del presidente della Repubblica la grazia di Bompressi, ma anche quella di Sofri . Secondo l'ex presidente Francesco Cossiga, con la decisione la Consulta ha avuto una sterzata semipresidenzialista La vita politica istituzionale come la natura - ha detto - non sopporta vuoti. Nell'assenza di una reale volontà riformatrice della Costituzione ha provveduto la Corte costituzionale dando una netta sterzata in senso semipresidenzialista . Per conoscere le motivazioni della decisione occorrerà adesso aspettare il deposito del provvedimento, solo con la sentenza, infatti si potrà capire perché il Guardasigilli non possa avere potere di veto sull'iter della concessione. p.a.