Notifiche, la conferma postale dell'avvenuta consegna al portiere vale anche per i difensori

di Giacomo Fumu

In tema di notificazioni, la disposizione di cui all'articolo 157, comma 3, Cpp, secondo cui quando la notificazione avviene mediante consegna di copia dell'atto al portiere o a chi ne fa le veci deve essere data comunicazione al destinatario dell'eseguito adempimento mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, si applica anche alla notificazione a soggetti diversi dall'imputato, e quindi anche ai difensori, in virtù del richiamo ad essa operato espressamente dall'articolo167 Cpp. È quanto emerge dalla sentenza 36634/05 delle Sezioni unite penali della Cassazione, depositata l'11 ottobre scorso e qui integralmente leggibile tra i documenti allegati. di Giacomo Fumu Con il ricorso per cassazione l'imputato deduceva la prescrizione del reato, sostenendo che dovesse ritenersi inidoneo ad interrompere il decorso della prescrizione un decreto di citazione successivamente dichiarato nullo, nonché l'invalidità del decreto di citazione a giudizio per l'irrituale notificazione dell'avviso di conclusione delle indagini al proprio difensore, atteso che la consegna dell'atto al portiere dello stabile non era stata accompagnata dalla spedizione della raccomandata prevista dall'articolo 157, comma 3, Cpp. Le Sezioni unite, premesso che deve essere riconosciuta anche agli atti viziati da nullità l'efficacia interruttiva del termine di prescrizione del reato, in quanto essi manifestano comunque la persistenza nello Stato dell'interesse punitivo Sezione quinta, 9 dicembre 1998, Verzelletti, rv 212435 Sezione quarta, 19 aprile 1996, Orsi, rv 205233 , hanno ritenuto fondata la seconda eccezione e disatteso l'affermazione della Corte di appello secondo cui la disposizione di cui al comma 3 dell'articolo 157 Cpp, che prevede la conferma con lettera raccomandata della notificazione eseguita mediante consegna al portiere dello stabile in cui risiede il destinatario, non si applichi alle notificazioni da eseguirsi nei confronti di persone diverse dal destinatario. Ed invero, ad avviso della sentenza in rassegna, la giurisprudenza richiamata dal giudice di merito, legata alla disciplina dettata in proposito nell'abrogato codice di rito Su, 21 giugno 1989, Russo, rv 182057 Sezione sesta, 29 maggio 1992, Ruggero, rv 192528 , si pone in contraddizione con la lettera dell'articolo 167 Cpp, che estende l'applicabilità della disposizione predetta alle notificazioni destinate a persone diverse dall'imputato e dunque anche al difensore, come peraltro affermato da decisioni più recenti Sezione terza, 25 gennaio 2005, De Martino, rv 213120 Sezione prima, 30 marzo 1999, Miceli, rv 213379 .

Cassazione - Su penali up - sentenza 27 settembre-11 ottobre 2005, n. 36634 Presidente Fattori - Relatore Nappi Pm Palombarini - ricorrente Alioune Niane Motivi della decisione 1. Con la sentenza impugnata la Corte d'appello di Salerno ha confermato la dichiarazione di colpevolezza di Alioune Niane in ordine ai delitti di ricettazione e di detenzione per la vendita di centro compact disk riprodotti o duplicati abusivamente e privi del contrassegno Siae. Ricorre per cassazione l'imputato, che propone tre motivi di impugnazione. Con il primo motivo il ricorrente eccepisce la prescrizione del reato meno grave, sostenendo che, contrariamente a quanto affermato dalla Corte d'appello, non valse a interrompere il decorso del relativo termine l'emissione in data 31 luglio 2001 di un decreto di citazione a giudizio successivamente dichiarato nullo. Con il secondo motivo il ricorrente eccepisce la nullità del decreto di citazione a giudizio, deducendo che l'avviso di conclusione delle indagini prescritti dall'articolo 415bis Cpp fu invalidamente notificato al difensore, cui non fu spedita la raccomandata prevista dall'articolo 157 comma 3 Cpp dopo la consegna dell'atto al portiere dello stabile. Con il terzo motivo il ricorrente deduce vizio di motivazione della sentenza impugnata, lamentando che i giudici del merito abbiano omesso di accertare se i dischi sequestrati riproducessero effettivamente opere tutelate, mentre ai fini del delitto di ricettazione abbiano dato per presupposto che non avesse egli stesso contraffatto i dischi piuttosto che riceverli da altro contraffattore. In relazione a questo motivo il ricorso è stato rimesso alle Su, essendo stato rilevato un contrasto di giurisprudenza. 2. Il primo motivo è manifestamente infondato, essendo indiscusso nella giurisprudenza di questa Corte che va riconosciuta anche agli atti viziati di nullità l'efficacia interruttiva del termine di prescrizione del reato, in quanto tali atti manifestano comunque la persistenza nello Stato dell'interesse punitivo Cassazione, Sezione quinta, 9 dicembre 1998, Verzelletti, m. 212435 Sezione quarta, 19 aprile 1996, Orsi, m. 205223 . Fondato è invece il secondo motivo del ricorso. La Corte d'appello, cui l'eccezione era stata già vanamente riproposta, ha escluso che si applichi alle notifiche non destinate all'imputato la disposizione dell'articolo 157 comma 3 Cpp, laddove ne prevede la conferma a mezzo raccomandata, quando l'atto sia stato consegnato al portiere dello stabile in cui risiede il destinatario. E si è in effetti richiamata a una giurisprudenza di questa Corte, legata ancora alla disciplina dettata in proposito dal Cpp abrogato Cassazione, Su, 21 giugno 1989, Russo, m. 182057 Sezione sesta, 29 maggio 1992, Ruggero, m. 192528 . Tuttavia questa interpretazione contraddice l'espressa previsione dell'articolo 167 Cpp, che estende l'applicabilità della norma anche alle notifiche destinate a persone diverse dall'imputato e, quindi, al difensore, come del resto si è più volte ribadito nella successiva giurisprudenza di questa Corte Cassazione, Sezione terza, 25 gennaio 2005, De Martino, m. 231120 Sezione prima, 30 marzo 1999, Miceli, m. 213379 . Sicché, essendo stata tempestivamente dedotta già in primo grado udienza dell'11 maggio 2004 , l'eccezione di nullità proposta anche con il ricorso per cassazione è ammissibile e fondata e impone l'annullamento anche della sentenza di primo grado. PQM La Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata e la sentenza di primo grado e dispone trasmettersi gli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno per l'ulteriore corso.