La giustizia amministrativa inaugura il nuovo anno giudiziario sull’onda della sinteticità e della digitalizzazione

L’inaugurazione dell’anno giudiziario presso il Consiglio di Stato ha offerto la possibilità di guardare più da vicino la giustizia amministrativa, le sfide affrontate nel 2016, le innovazioni apportate e le problematiche che riserva il futuro. Il Presidente del CdS, Pajno, ha affrontato questi temi all’interno della relazione sull’anno appena trascorso.

Si è tenuta ieri, 31 gennaio 2017, la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Giustizia amministrativa. L’anno giudiziario della giustizia amministrativa. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Mattarella, e del Presidente del Consiglio, Gentiloni, si è tenuto il rituale annuale presso il Consiglio di Stato. Protagonista sicuramente il Presidente del CdS, Pajno, con una interessante relazione sullo stato della Giustizia amministrativa. Il PAT e la sua valenza anche culturale. La relazione parla anche del PAT, il Processo Amministrativo Telematico, introdotto a seguito dell’obbligatorietà della firma digitale risalente al 18 luglio 2016 . Secondo il Presidente si tratta di un risultato storico che ci pone all’avanguardia, rendendo digitale l’intero procedimento di redazione degli atti amministrativi. [] L’intenzione è quella di estendere progressivamente la completa digitalizzazione anche alle funzioni consultive , prosegue Pajno. Le novità sul tema della sinteticità. Si parla poi della sinteticità degli atti, che era tema già affrontato dal Presidente del CdS con un decreto adottato il 22 dicembre 2016 . Negli anni l’ordinamento ha introdotto strumenti idonei a ridurre i tempi del processo, quale la sentenza in forma semplificata o la modifica delle disposizioni di attuazione del codice di processo civile che prevedono la motivazione sintetica e la possibilità di motivare per relationem . La sinteticità dovrà essere estesa a tutta la procedura, persino alla fase consultiva, consentendo un risparmio enorme di tempo e risorse.