Raffica di decreti dal CdM della Vigilia, dal Jobs Act alla Delega Fiscale

Dal Consiglio dei Ministri, svoltosi lo scorso 24 dicembre, arrivano i decreti attuativi del Jobs Act, sul contratto a tutele crescenti, e della delega fiscale, sulla certezza del diritto, che passeranno ora all’esame delle commissioni parlamentari. Ma non solo, è stato approvato anche il Milleproroghe e uno schema di decreto legislativo sul regime IVA Moss.

«Una rivoluzione copernicana» così si esprime il premier Renzi dopo il CdM del 24 dicembre, durato quasi tre ore e che ha portato alla luce un lunghissimo elenco di provvedimenti. In sintesi, tutte le novità approvate dal Governo: Jobs Act. Arrivano i primi due decreti attuativi, quello sul contratto a tempo di lavoro indeterminato a tutele crescenti e quello sulla nuova disciplina dell’Aspi (in attuazione della l. n. 183/2014, pubblicata sulla G.U. n. 290 del 15 dicembre 2014). Le novità uscite dal CdM riguardano principalmente, da un lato, l’introduzione dei licenziamenti collettivi, che seguono la disciplina sulle tutele crescenti dettata per i licenziamenti individuali, e, dall’altro, l’esclusione della clausola di opting out per il licenziamento disciplinare, che avrebbe consentito al datore di evitare il reintegro con un super-indennizzo. Per quest’ultimo caso, l’obbligo di riassunzione varrà solo se viene dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore. Viene, infine, escluso il licenziamento per scarso rendimento. Delega Fiscale. Approvato anche il decreto attuativo sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente (in attuazione delle legge delega n. 23/2014). Il testo, pubblicato sul sito del governo, si divide in tre titoli, incentrati sull’abuso del diritto e la chiarezza delle regole, l’inasprimento delle sanzioni per gli evasori, attraverso la riformulazione di diversi reati tributari, e il regime di adempimento collaborativo (c.d. Compliance). In attesa che il decreto passerà all’esame delle commissioni parlamentari, si prevedono possibili modifiche. Moss. Al fine di recepire la direttiva europea 2008/8, il Governo ha approvato uno schema di decreto legislativo che modifica i criteri di territorialità delle prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici, rese nei confronti di committenti non soggetti passivi d’imposta: in tutte queste ipotesi l’IVA è dovuta nel luogo ove il committente è stabilito ovvero ha il domicilio o la residenza. Milleproroghe. Definito dal premier «il milleproroghe più light della storia degli ultimi vent’anni», il provvedimento contiene solo una ventina di proroghe, fra cui quelle in materia di determinazione della tassazione ai combustibili negli impianti cogenerativi, di sanzioni e ulteriori semplificazioni del Sistri, di finanziamenti erogati dalla Banca d’Italia e garantiti mediante cessione o pegno di credito, con cui sono derogati i requisiti di opponibilità della garanzia nei confronti del debitore e dei terzi. (fonte: www.fiscopiu.it )