La più amata dai falsari resta la banconota da 50 euro

Aumenta notevolmente il numero di falsi più 16,2 per cento sequestrati rispetto all'anno precedente. Ma ora cresce anche la diffusione dei biglietti da 20 nonché il conio di monete da 2 euro

La falsificazione di cartamoneta è in netto aumento. È quanto si evince dai dati disponibili sui sequestri effettuati nell'arco del 2005 che, rispetto alla situazione dell'anno precedente, fanno segnare un incremento pari al 16,17 per cento. Anche ammettendo un contrasto più incisivo nei confronti dei falsari, il dato resta particolarmente grave anche perché, contestualmente, risulta in diminuzione il numero dei biglietti tolti dalla circolazione rispetto al totale. A fotografare la situazione è la nona edizione del Rapporto statistico sulla falsificazione dell'euro il cui testo, in formato Pdf, è qui leggibile come documento correlato realizzato dall'Ufficio centrale antifrode mezzi di pagamento Ucamp del Ministero dell'economia e delle finanze - dipartimento del Tesoro. Tra i numeri più significativi c'è anche l'ammontare, in valore, delle banconote false sequestrate oltre 135mila per un totale di oltre sei milioni di euro. L'obiettivo preferito dei falsari organizzazioni criminali strutturate, spesso di livello internazionale resta la banconota da cinquanta euro la più imitata perché unisce ad un discreto valore in cifra anche una spendibilità piuttosto facile. I falsi 50 costituiscono oltre il settanta per cento del controvalore falsificato. Tuttavia anche un biglietto meno ricco , quello da venti euro, viene lavorato con maggior impegno quantitativo dai contraffattori e infatti il controvalore dei falsi di questo taglio è arrivato a superare il 24 per cento del totale secondo i tecnici tale indirizzo risponde all'esigenza da parte dei malviventi di poter contare su minori controlli da parte dei cittadini, quindi su una più facile spendibilità dei falsi 20 . Altra segnalazione relativa alla ricerca di una più facile penetrazione sul mercato è quella relativa alle monete metalliche, nel passato più recente snobbate dai falsari. Ora si rileva una notevole crescita dei falsi, sia nel conio da 2 euro sia in quello da 50 centesimi le monete false, per la cronaca, non funzionano in numerosi tipi di impianti e distributori automatici ma passano praticamente indisturbate, cioè inosservate, per le mani dei cittadini . Quanto alla scoperta dei falsi, emerge che ben il 38 per cento dei casi ha origine da segnalazione delle banche e un 31 per cento arriva dalle denunce delle poste. Dal punto di vista geografico la prevalenza delle segnalazioni di cartamoneta falsa arriva dall'area del Nordovest circa 28mila segnalazioni , seguita dal Nordest circa 23mila , Centro 20mila , Sud 10mila e Isole 5mila . Rispetto al rilevamento statistico precedente, dunque, si nota uno spostamento dei flussi di denaro falso in direzione Nord in precedenza i dati più significativi si riferivano all'Italia centrale. m.c.m.

Ministero dell'Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione III - Relazioni finanziarie internazionali Ufficio centrale antifrode mezzi di pagamento Rapporto statistico sulla falsificazione dell'Euro 2005