Caso Unipol. ""Trasferimento d'ufficio per Francesco Castellano""

Provvedimento disciplinare proposto dalla prima commissione per il magistrato resosi responsabile di anomali interessamenti e interventi su vicende giudiziarie relative alla scalata Bnl

Francesco Castellano va trasferito per incompatibilità ambientale. Ieri la prima commissione del Consiglio superiore della magistratura, ha accolto all'unanimità la proposta del relatore, Francesco Menditto togato di Md di chiedere all'assemblea il trasferimento del magistrato. L'istruttoria della prima commissione del Csm si è conclusa lo scorso 20 febbraio e, nonostante le diverse audizioni fatte, compresa quella dello stesso Castellano, è stata confermata la sostanza delle contestazioni che erano state mosse quattro mesi fa al giudice. La principale era quella di essersi reso responsabile di anomali interessamenti e interventi su vicende giudiziarie che riguardavano l'inchiesta Unipol. Ascoltato dalla commissione lo scorso 9 febbraio, Castellano aveva riferito di aver avuto due incontri con il procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, allora titolare dell'inchiesta della procura capitolina sulla scalata Unipol e di aver appreso da lui dell'Opa su Bnl e dell'esposto del Banco di Bilbao, senza però che da parte sua ci fosse la volontà di sapere né di riferire a Giovanni Consorte notizie riservate. Ma le sue spiegazioni sulle ragioni personali che lo avevano spinto ad incontrare la sera del 12 luglio a Roma l'allora presidente di Unipol non hanno convinto la commissione. Se il plenum dovesse accogliere le proposte della commissione, Castellano dovrebbe lasciare Milano e le sue funzioni di presidente del Tribunale di sorveglianza.