Verso il congresso, una proposta di riforma

L'Organismo unitario dell'avvocatura, aggiornando uno studio del Cnf, ha messo a punto un articolato per la modifica dell'ordinamento forense

Riforma dell'Ordinamento forense, l'Organismo unitario dell'Avvocatura ha inviato ieri a tutti i delegati che parteciperanno alla seconda sessione del XXVIII Congresso nazionale forense la propria proposta. Abbiamo avvertito la necessità per i professionisti italiani, e quindi anche per gli avvocati, - ha scritto Michelina Grillo nella lettera di accompagnamento al testo della riforma ordinamentale la missiva è qui leggibile nei documenti correlati - di rompere gli indugi e non attendere nuovamente i propositi riformatori di questa o quella parte politica, subendo le lusinghe e le promesse facili della campagna elettorale. La necessità di alzare ancora una volta la guardia, di formulare una compiuta proposta di riforma ordinamentale, che rappresenti realmente lo sforzo di contribuire all'ammodernamento della professione ed al tempo stesso allo sviluppo del Paese, mostrando con ciò di voler e saper governare il processo di formazione delle nuove norme, sia a livello europeo che nell'ordinamento interno . L'articolato predisposto dall'Oua, è il frutto della rielaborazione e dell'aggiornamento della proposta presentata dal Consiglio nazionale forense in occasione del XXVII Congresso di Palermo, dei documenti sullo stesso tema prodotti dalle Associazioni forensi, dalle Unioni, da singoli Ordini, nonché dei risultati della IV Conferenza Nazionale di Napoli, dell'aprile 2005, e del recentissimo XXVIII Congresso, prima sessione di Milano. Tiene conto anche delle più recenti prospettazioni emerse nell'Avvocatura, ad esempio in tema di accesso alla professione. In tutte quelle sedi sono emersi alcuni principi guida che l'Oua ha provato a tradurre in proposta di legge l'esigenza di garantire il futuro professionale delle giovani generazioni, la competitività nel rispetto di pari opportunità, il miglioramento della qualità delle prestazioni e una sempre più efficace tutela dell'utente. Il testo, pur con le peculiarità doverose della professione forense, appare del tutto compatibile con i principi di riforma delle professioni affermati e condivisi nella scorsa legislatura, ed anche oggi apparentemente ripresi in maniera bipartisan da entrambi gli schieramenti.

Organismo unitario dell'Avvocatura Lettera del presidente dell'Oua Michelina Grillo ai presidenti dei CdO, ai presidente delle Unioni e ai delegati del XXVIII Congresso nazionale forense Roma 16 giugno 2006 Cari Colleghi, l'Organismo Unitario dell'Avvocatura, in previsione dei lavori della seconda sessione del XXVIII Congresso Nazionale Forense, ha il piacere di sottoporre alla Vostra attenzione, quale contributo per il dibattito che auspichiamo prenda già avvio, una ipotesi di proposta di articolato di riforma dell'Ordinamento Professionale Forense, predisposta dalla propria Commissione Ordinamento Professionale, in composizione integrata dalla Giunta Oua, e vagliata dall'Assemblea già nello scorso dicembre. Detta proposta è il frutto della rielaborazione e dell'aggiornamento della proposta presentata dal Consiglio Nazionale Forense in occasione del XXVII Congresso di Palermo, alla stregua dei documenti sullo stesso tema prodotti dalle Associazioni Forensi, dalle Unioni, da singoli Ordini, nonché dei risultati della IV Conferenza Nazionale di Napoli, dell'aprile 2005, e del recentissimo XXVIII Congresso, prima sessione di Milano. Tiene conto anche delle più recenti prospettazioni emerse nell'avvocatura, ad esempio in tema di accesso alla professione. Il futuro professionale delle giovani generazioni, la competitività nel rispetto di pari opportunità, il miglioramento della qualità delle prestazioni e una sempre più efficace tutela dell'utente sono i principi guida degli interventi riformatori vagliati e approvati in quelle sedi, che la Commissione Ordinamento Professionale dell'OUA ha cercato di tradurre fedelmente in una ipotesi di testo dettagliato. È stato rivisitato in chiave di maggiore certezza e qualità il percorso di formazione e di accesso, a partire dall'università è stato affrontato con determinazione il problema del riconoscimento e della spendita di titoli di specializzazione, così come della formazione continua per l'intero arco della vita professionale sono state per la prima volta sopite le avversioni nei confronti di moduli societari molteplici, ed anche di ulteriori forme organizzative, quali le associazioni temporanee di impresa, più duttili ed elastiche, con l'unica esclusione dei soci di puro capitale sono state apprezzate come mezzo per poter offrire al cliente una più articolata e qualificata assistenza le strutture interdisciplinari è stata nuovamente affrontata la questione delle tariffe, postulandone una revisione ragionata che consenta una migliore e più trasparente specificazione delle voci e degli importi, sì da consentire al cittadino utente una maggiore e più agevole comprensione, ma al contempo garantire al lavoratore avvocato dignitose condizioni di vita e di sviluppo della propria attività. Si è affermata l'esigenza, unanimemente condivisa, del mantenimento del sistema ordinistico, sia pure con gli ineludibili ammodernamenti e interventi tesi a migliorarne l'efficienza e la funzionalità, così come la democraticità e trasparenza. Il dibattito, all'interno dell'avvocatura ed all'esterno di essa, è ancora oggi a tutto campo, senza preclusioni e riserve, se non quelle ineliminabili dettate dalla esigenza di salvaguardia dei principi fondamentali, che rappresentano l'essenza stessa della professione. Come auspichiamo risulti evidente dall'esame del testo di proposta allegato, che attende miglioramenti e suggerimenti preziosi da parte di tutte le componenti forensi, non si tratta per gli avvocati italiani di combattere una battaglia di retroguardia e corporativa, ma anzi di trovare le risposte più efficaci per assicurare la migliore tutela possibile per i cittadini. Riteniamo, come detto, di sottoporre il nostro elaborato aperto , già diffuso in una prima versione oggi aggiornata nel mese di gennaio scorso, all'attenzione e all'esame degli Organi Istituzionali e di tutte le componenti dell'Avvocatura, al fine di favorire e stimolare contributi e ipotesi di modifica, in previsione della seconda sessione congressuale. Tale è infatti il mandato che proprio il XXVII Congresso di Palermo ebbe a commettere a tutte le rappresentanze dell'Avvocatura, in collaborazione tra loro. Abbiamo avvertito la necessità per i professionisti italiani, e quindi anche per gli Avvocati, di rompere gli indugi e non attendere nuovamente i propositi riformatori di questa o quella parte politica, subendo le lusinghe e le promesse facili della campagna elettorale. La necessità di alzare ancora una volta la guardia, di formulare una compiuta proposta di riforma ordinamentale, che rappresenti realmente lo sforzo di contribuire all'ammodernamento della professione ed al tempo stesso allo sviluppo del Paese, mostrando con ciò di voler e saper governare il processo di formazione delle nuove norme, sia a livello europeo che nell'ordinamento interno. Si tratta certamente di un obiettivo rilevante ed ambizioso, che non può non responsabilizzare fortemente tutta l'avvocatura, ed in relazione al quale è doverosa, oltreché opportuna, la massima circolarizzazione di ogni utile contributo, al fine di orientare l'attività a svolgersi in sede congressuale per una opportuna razionalizzazione del dibattito e l'assunzione successiva delle conseguenti determinazioni, con l'affermazione dell'effettiva volontà dell'Avvocatura italiana. Resto quindi in attesa di ricevere i Vs. preziosi apporti, segnalando la disponibilità dell'Oua a pubblicarli sul proprio sito, nell'apposito Forum, e a favorirne in ogni modo la circolarizzazione e la conoscenza. A tal fine sarà opportuno che ogni delegato congressuale faccia invio alla segreteria dell'Oua a mezzo telefax dell'unito modulo per la comunicazione dei propri dati, ivi compreso soprattutto l'indirizzo di posta elettronica, con l'autorizzazione all'invio di comunicazioni a mezzo mail. Ciò favorirà una rapida, esaustiva e più agevole comunicazione di ogni contributo. Vi invito a considerare me e gli amici delegati territoriali componenti l'Assemblea dell'Oua a Vs. disposizione per ogni incontro, approfondimento o chiarimento doveste ritenere necessario ed opportuno, sul tema in discussione, sul quale sarebbe bene fossero programmati prima di settembre incontri dei delegati nei diversi distretti per stimolare il dibattito e far emergere i punti caldi . Grata, come sempre, della Vs. attenzione, colgo l'occasione per rinnovare i migliori e più cordiali saluti e auguri di buon lavoro.