Il disegno di legge sulla tutela dei minori in affidamento è stato approvato sia dalla Camera dei deputati sia dal Senato l’11 marzo 2026. Il testo è quindi in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per l’entrata in vigore.
Con tale provvedimento, il legislatore interviene sul sistema dell’affidamento dei minori per rendere più tracciabili i collocamenti fuori famiglia . Il disegno di legge, infatti, modifica la L. 4 maggio 1983 n. 184 sulla Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori , introducendo nuovi strumenti di monitoraggio degli affidamenti e dei collocamenti in comunità . In particolare, la riforma introduce due nuovi strumenti di controllo : un registro nazionale delle famiglie affidatarie e delle strutture di accoglienza , inserito nella L. n. 184/1983 con il nuovo articolo 5-ter ; un registro dei minori collocati fuori famiglia presso ogni tribunale , disciplinato dal nuovo articolo 9-bis della stessa legge. L’ obiettivo dichiarato della riforma è rafforzare il controllo pubblico sul sistema degli affidamenti e garantire una maggiore trasparenza nella gestione dei percorsi dei minori allontanati dalla famiglia di origine . Registro nazionale delle famiglie affidatarie Presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri viene istituito un registro nazionale delle famiglie affidatarie, delle comunità di tipo familiare e degli istituti di assistenza pubblici e privati . Il registro ha una funzione prevalentemente statistica e di monitoraggio e non contiene dati nominativi dei minori, ma raccoglie informazioni relative: alle famiglie disponibili all’affidamento; alle comunità e agli istituti che ospitano minori; alla distribuzione territoriale delle strutture. Le modalità di funzionamento del registro saranno definite con decreto del Ministro per la famiglia , adottato previo parere della Conferenza unificata Stato-regioni e Stato-città e autonomie locali e sentito il Garante per la protezione dei dati personali . Il registro dei minori presso i tribunali La novità più significativa riguarda l’istituzione di un registro dei minori collocati presso famiglie affidatarie o strutture di accoglienza . Il registro deve essere istituito presso ogni tribunale per i minorenni e presso ogni tribunale ordinario . Per ciascun minore collocato fuori famiglia deve essere aperto un capitolo speciale nel quale annotare: il provvedimento che dispone l’ allontanamento ; la famiglia affidataria o la struttura di accoglienza ; eventuali collocazioni protette ; i provvedimenti relativi agli incontri con i familiari ; gli atti successivi di modifica o revoca del collocamento . La cancelleria del tribunale è responsabile della tenuta del registro. L’ambito dei provvedimenti registrati Nel registro dei minori non devono essere annotati solo i casi di affidamento familiare (disciplinati dagli articolo 2-5 della L. n. 184/1983 ), ma tutti i provvedimenti giudiziari o amministrativi che comportano l’allontanamento del minore dal nucleo familiare . Questo significa che il registro diventa uno strumento di tracciabilità generale dei collocamenti fuori famiglia , indipendentemente dalla base giuridica del provvedimento. Devono essere registrati, quindi, anche i provvedimenti adottati in tema di: affidamento familiare (disposto ai sensi degli articolo 2-5 della legge n. 184/1983 ); decadenza dalla responsabilità genitoriale (articolo 330 c.c. ); condotta pregiudizievole dei genitori (articolo 333 c.c. ); interventi urgenti della pubblica autorità a tutela del minore (articolo 403 c.c. ); interventi del tribunale per i minorenni nei confronti dei minori che si trovano in condizioni di abbandono morale o materiale o che manifestano comportamenti irregolari (ai sensi dell’articolo 25 r.d.l. 1404/1934 ). In questo modo viene costruito un sistema di tracciabilità unico per tutti i collocamenti fuori famiglia , indipendentemente dallo strumento giuridico utilizzato. Comunicazioni periodiche al Ministero della giustizia I tribunali devono trasmettere ogni 3 mesi al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della giustizia i dati numerici relativi ai provvedimenti di collocamento. La comunicazione riguarda esclusivamente dati aggregati , in modo da consentire il monitoraggio del fenomeno senza compromettere la riservatezza dei minori. Osservatorio nazionale sugli affidamenti Il provvedimento istituisce, infine, un Osservatorio nazionale sugli istituti di assistenza, sulle comunità di tipo familiare e sulle famiglie affidatarie , con le seguenti finalità: analizzare i dati raccolti nel registro nazionale; segnalare alle autorità competenti eventuali situazioni di collocamento improprio; presentare una relazione annuale alle Camere sul fenomeno dei minori fuori famiglia. Considerazioni finali Il nuovo testo legislativo ha come finalità principale quella di migliorare la trasparenza del sistema degli affidamenti consentendo un monitoraggio costante dei minori collocati fuori famiglia , prevenire situazioni di affidamento improprio o eccessivamente prolungato e rafforzare il coordinamento tra tribunali , amministrazioni pubbliche e Dipartimento per le politiche della famiglia . Il testo approvato fissa le regole generali del monitoraggio, ma una parte rilevante della disciplina è rinviata a decreti ministeriali attuativi . Tali decreti dovranno chiarire soprattutto le modalità di tenuta dei registri , i criteri di acquisizione e conservazione dei dati, il coordinamento tra uffici giudiziari, amministrazioni territoriali e dipartimenti ministeriali, nonché fornire delle garanzie concrete sul fronte della protezione dei dati personali .
Legge 17 marzo 2026, n. 37; in GU del 27 marzo 2026, n. 72