Con la mancata proroga delle modalità semplificate introdotte durante l’emergenza sanitaria, l’esame di abilitazione forense torna al modello ordinario: reintrodotte le prove scritte in presenza, superata definitivamente la formula del solo orale rafforzato.
Con l’approvazione definitiva del Decreto Milleproroghe 2026 , il legislatore ha scelto di non intervenire sul regime transitorio dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense. Ne consegue che, a partire dalla prossima sessione, non troveranno più applicazione le modalità straordinarie introdotte in epoca pandemica , basate sull’eliminazione delle prove scritte e sul solo esame orale “rafforzato”. Sono quindi rimasti inascoltati gli appelli delle associazioni di categoria che chiedevano una proroga delle modalità semplificate (v. la news AIGA, disappunto per la mancata approvazione degli emendamenti al dl “Milleproroghe” su esame di stato e cassazionisti ). La decisione segna un passaggio rilevante per migliaia di praticanti e per l’intero sistema dell’accesso alla professione, riportando l’esame entro l’alveo della disciplina ordinaria. Le modalità emergenziali – nate per garantire continuità durante l’emergenza Covid-19 – avevano previsto: eliminazione delle prove scritte tradizionali; svolgimento di un esame orale articolato in più fasi; accertamento contestuale di competenze teoriche e capacità pratiche. Con il Milleproroghe 2026 non è stata prevista alcuna estensione di tale regime , determinando il ritorno alla struttura ordinaria dell’esame, che reintroduce una prova scritta in presenza e la successiva prova orale articolata in più fasi, comprensiva sia della discussione dell’elaborato sia della verifica sulle materie obbligatorie e deontologiche. L’ultima speranza per i praticanti potrebbe essere la prosecuzione dell’iter parlamentare relativo alla bozza di disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento forense (A.C. 2629), che include modifiche al percorso di accesso alla professione, comprese quindi le modalità dell’esame di Stato per avvocati.