Posta la fiducia al Decreto milleproroghe

Dopo l’approvazione da parte delle Commissioni riunite I (Affari istituzionali) e V (Bilancio), il Governo ha posto la fiducia al Decreto Milleproroghe. Il provvedimento, che dovrà essere convertito in legge entro il primo marzo 2026, contiene una molteplicità di rinvii, al punto da potersi considerare un provvedimento “ multilivello”.

Molteplici sono i “ rinvii fiscali ”, ad esempio, la proroga al primo gennaio 2027 della entrata in vigore dei Testi Unici attuativi della riforma fiscale, come il Testo Unico delle sanzioni tributarie (d. lgs. n. 173/2024); il Testo Unico sulla giustizia tributaria (d. lgs. n. 175/2024); il Testo Unico versamenti e riscossione (d. lgs. n. 33/2025), il Testo Unico imposta di registro e tributi indiretti (d. lgs. n. 123/2025). La proroga dei Testi Unici rallenta il processo di armonizzazione della disciplina tributaria, obiettivo precipuo della riforma fiscale (l. 9 agosto 2023, n. 111), nonché il percorso di sistematizzazione degli istituti. La mancata realizzazione dei predetti obiettivi si ripercuote anche sui rapporti tra fisco e contribuente che si è cercato di migliorare proprio mediante un alleggerimento degli oneri posti a carico del contribuente. Quest’ultimo si trova, ancora oggi, a doversi interfacciare con una molteplicità di provvedimenti per l’assenza di un Testo Unico che compendi l’intera disciplina. Ciò implica un non indifferente dispendio di tempo a carico del contribuente rendendo più complesso il percorso di costruzione di un rapporto fisco-contribuente fondato sulla fiducia e sulla reciproca collaborazione. Il Milleproroghe contiene, però, anche disposizioni in linea con il nuovo volto, umano, del fisco. Si pensi, a tal proposito, alla proroga delle disposizioni attinenti all’esonero contributivo per l’assunzione di donne residenti nelle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno (il c.d. bonus donne ) e la proroga degli “alleggerimenti” contributivi previsti per i datori di lavoro che abbiano assunto o che assumano nuovi lavoratori. Tra le diverse proroghe, si segnala anche quella relativa alla disciplina della limitazione della responsabilità erariale dei funzionari pubblici (con il fine di evitare quella che, più comunemente, è definita come burocrazia difensiva) e la proroga della limitazione della responsabilità penale degli esercenti di una professione sanitaria in situazioni di grave carenza di personale ai casi di colpa grave (cd. scudo penale) per i medici e gli operatori fino al 31 dicembre 2026. Tra le altre, assume rilevanza anche la proroga che riguarda il cd. “buono portuale”, ovvero, il contributo economico riconosciuto in favore delle imprese portuali che si allineino al processo di digitalizzazione, automazione e sostenibilità.