Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 5 febbraio 2026, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni per l’approvazione del c.d. pacchetto sicurezza e del decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.
Pacchetto sicurezza Il Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 ha approvato un decreto-legge e un disegno di legge che intervengono in modo organico su sicurezza pubblica, poteri di polizia, indagini penali e gestione del disagio giovanile, con riflessi immediati sull'attività dell'avvocatura. Nel nuovo pacchetto trovano spazio diverse novità. Vediamole insieme: Nuovo modello di annotazione ex articolo 335 c.p.p. e cause di giustificazione Nel nuovo intervento normativo viene previsto un modello di annotazione specifico per i casi in cui, sin dal primo vaglio, il fatto appaia evidentemente coperto da una causa di giustificazione , incidendo sul modo in cui la notitia criminis entra – o non entra stabilmente – nel circuito del registro ex articolo 335 c.p.p. e quindi sul regime di garanzie per l'indagato (informazione di garanzia, termini delle indagini, controllo giurisdizionale sui tempi). Estensione dell'arresto in flagranza differita Il nuovo pacchetto amplia ulteriormente l'area della flagranza differita, tipizzando nuove ipotesi legate alle manifestazioni pubbliche, alle aggressioni a pubblici ufficiali e a condotte violente in contesti urbani sensibili, confermando il limite delle 48 ore ma rafforzando gli oneri di documentazione a carico della polizia giudiziaria e i controlli del giudice in sede di convalida. “Fermo preventivo” fino a 12 ore e controllo del PM Accanto ad arresto e fermo, viene delineata una disciplina specifica del cosiddetto “fermo preventivo” in occasione di manifestazioni e situazioni di pericolo per l'ordine pubblico , con una permanenza massima di 12 ore e necessario controllo del pubblico ministero. Porto e vendita di coltelli, responsabilità dei genitori Il decreto interviene in modo incisivo sulle condotte di porto e vendita di coltelli e strumenti atti ad offendere, irrigidendo i requisiti per la circolazione e la commercializzazione, con particolare attenzione alla tutela dei minori e al contesto delle manifestazioni e dei luoghi affollati. È previsto un rafforzamento delle sanzioni e l'introduzione di profili di responsabilità amministrativa in capo ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale per l'illecito porto da parte di minorenni. Furto con destrezza, rapina e nuova procedibilità d'ufficio Rispetto alla riforma Cartabia, il nuovo intervento fa marcia indietro su segmenti considerati particolarmente allarmanti, reintroducendo la procedibilità d'ufficio e innalzando il trattamento sanzionatorio per furto con destrezza e rapina aggravata commessa da gruppi organizzati. L'opzione legislativa riduce gli spazi di estinzione del reato per remissione di querela e di composizione riparatoria. Zone a vigilanza rafforzata e Daspo urbano, anche per minori Il pacchetto sicurezza codifica e rafforza la possibilità per i prefetti di individuare “zone a vigilanza rafforzata” in aree urbane particolarmente esposte a fenomeni di degrado, spaccio e violenza, accompagnandole con un'estensione del c.d. Daspo urbano, comprensivo di divieti di accesso e stazionamento, applicabili – con cautele procedurali – anche ai minori. Sgomberi per occupazioni abusive e protezione degli immobili Sulla scia del recente “decreto sicurezza”, il testo semplifica ulteriormente le procedure di sgombero, includendo espressamente seconde case e altri immobili, con riduzione degli spazi di tolleranza temporale e strumenti più rapidi di intervento dell'autorità amministrativa e giudiziaria. Aggravante per reati contro giornalisti e tutela delle fonti Il disegno di legge introduce un'aggravante specifica per i delitti commessi in danno di giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni. La misura risponde all'esigenza di proteggere la libertà di informazione e di contrastare le intimidazioni. Misure organizzative per le forze di polizia Infine, il pacchetto contiene disposizioni di potenziamento degli organici delle forze di polizia e di semplificazione delle procedure assunzionali, in continuità con gli interventi recenti che hanno già rafforzato strumenti operativi come l'arresto in flagranza differita, l'allontanamento urgente dalla casa familiare e le misure a tutela degli operatori sanitari e socio-sanitari. Concessioni e commissari Su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, è stato approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni per «garantire il tempestivo completamento dell'iter approvativo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria , assicurando il coordinamento delle amministrazioni competenti e disciplinando gli adempimenti istruttori, l'aggiornamento del piano economico-finanziario, l'acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del CIPESS». Il decreto introduce disposizioni urgenti anche «per la messa in sicurezza e l'adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle tratte autostradali A24 e A25 , prevedendo la proroga degli incarichi commissariali e il riordino delle competenze per assicurare il completamento degli interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. Si autorizza inoltre la spesa per la nomina del Commissario alla ricostruzione post-calamità in relazione agli eventi meteorologici del 2022». Infine, «per la linea C della metropolitana di Roma , si chiarisce l'ambito di operatività del Commissario straordinario per la definizione di accordi transattivi» e vengono «introdotte disposizioni per la funzionalità della Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.a., ampliandone lo scopo statutario alla gestione di beni e servizi necessari alle opere olimpiche. È stata inoltre prevista l'autorizzazione a erogare anticipazioni di cassa nella misura del 70% per le procedure in corso». Trasparenza retributiva e parità salariale Il Governo ha anche approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. Il provvedimento «introduce misure finalizzate a rafforzare la trasparenza dei livelli retributivi e a contrastare le disparità salariali ingiustificate, applicabili ai lavoratori dei settori pubblico e privato, nell'ambito dei rapporti di lavoro subordinato, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Il decreto chiarisce le nozioni di “stesso lavoro” e di “lavoro di pari valore” e individua i presupposti sulla base dei quali lavoratori e lavoratrici possono essere comparati ai fini della parità retributiva. A tal fine, è valorizzato il ruolo della contrattazione collettiva quale riferimento unitario per la classificazione delle mansioni e dei trattamenti economici, assicurando criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere».