Ministero della Giustizia: criteri di trattamento dei dati personali nell’elenco dei centri per autori di violenza domestica

Il decreto in oggetto disciplina come il Ministero della Giustizia (Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Direzione Generale per la Giustizia di Comunità) tratta i dati personali necessari per tenere l’elenco degli enti e delle associazioni abilitati a organizzare percorsi di recupero per autori di reati di violenza contro le donne e violenza domestica.

Si colloca nell'ambito della legge n. 168/2023 sulla violenza contro le donne e domestica e del decreto ministeriale 22 gennaio 2025 che regola criteri e modalità di riconoscimento e accreditamento di tali enti. Tipi di dati e operazioni consentite Il decreto individua:  quali dati personali possono essere trattati (dati comuni e dati relativi a condanne penali e reati), rinviando a una scheda allegata i principi da rispettare : pertinenza, completezza, indispensabilità dei dati raccolti rispetto alle finalità perseguite, soprattutto quando non vi è il consenso dell'interessato le operazioni ammesse (interconnessione, raffronto, comunicazione, diffusione di dati) solo se strettamente indispensabili e se conformi alla normativa generale in materia di protezione dei dati.   Sono previste interconnessioni con banche dati di altri titolari (Procure per il casellario, Regioni/Province autonome per elenchi e registri regionali, Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, Ministero del lavoro per il RUNTS, ecc.), sempre previa verifica di indispensabilità e nel rispetto dei limiti di legge. Finalità del trattamento I dati sono trattati esclusivamente per: la gestione della procedura di accreditamento dei centri per uomini autori di violenza (C.U.A.V.) ai sensi del decreto 22 gennaio 2025 le procedure di contestazione e i provvedimenti conseguenti (articolo 12 del decreto 22 gennaio 2025) le attività di vigilanza sull'elenco e sugli iscritti (articolo 4, comma 3, del medesimo decreto) l'adempimento di altri obblighi di legge e regolamento   Ruoli e soggetti coinvolti Titolare del trattamento : Ministero della Giustizia Responsabile dell'osservanza degli obblighi del titolare : Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, nell'ambito della procedura di accreditamento dei C.U.A.V. Designato al trattamento : il dirigente dell'Ufficio IV della Direzione Generale per la Giustizia di Comunità, che tratta i dati secondo le proprie competenze Autorizzati al trattamento : dipendenti addetti al protocollo del Dipartimento e dipendenti dell'Ufficio IV, nei limiti delle loro mansioni e attività istituzionali   È ribadito che i dati verranno sempre utilizzati solo per finalità strumentali ai procedimenti di competenza, nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, limitazione di scopo e di conservazione. Obbligatorietà del conferimento Il conferimento dei dati è obbligatorio per: l'inserimento dei C.U.A.V. nell'elenco tenuto dal Ministero il mantenimento dell'iscrizione nell'elenco   Il rifiuto di fornire i dati può impedire l'iscrizione o comportare sospensione/cancellazione dall'elenco. Conservazione dei dati I dati: sono conservati per il tempo strettamente necessario all'esercizio delle competenze e al raggiungimento delle finalità del decreto sono mantenuti anche dopo, fino al decorso dei termini di prescrizione o decadenza rilevanti, per la tutela dei diritti e per eventuali contenziosi possono essere conservati più a lungo per obblighi di legge o su richiesta delle autorità competenti   Scaduti i termini, i dati sono distrutti, cancellati o anonimizzati secondo le procedure tecniche in uso (inclusi i sistemi di backup). Altri profili di protezione dei dati Non sono previsti   processi decisionali interamente automatizzati  né decisioni basate solo su valutazioni automatiche Le misure tecniche e organizzative di sicurezza, i ruoli, i soggetti coinvolti e i meccanismi di mitigazione dei rischi sono dettagliati in un  sub-allegato tecnico  redatto dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Non è previsto il  trasferimento dei dati verso Paesi extra UE   Il decreto è pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia ai sensi della normativa sulla trasparenza ( d.lgs. 33/2013 ); con le stesse modalità saranno rese note eventuali modifiche o integrazioni. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.