L’Associazione Italiana Giovani Avvocati ha chiesto al Parlamento di inserire, in fase di emendamenti al c.d. “Milleproroghe”, disposizioni che possano prorogare per il 2026 il regime di iscrizione all’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori nonché l’attuale modalità dell’esame di abilitazione alla professione forense.
Con il primo emendamento AIGA chiede di prorogare anche per il 2026 l'attuale regime transitorio dell' esame di abilitazione alla professione di avvocato , già applicato nelle ultime sessioni. Secondo l'Associazione, un ritorno alle modalità previste dalla legge n. 247/2012 sarebbe irragionevole perché riferito a un modello ormai superato e non più coerente né con l'attuale sistema di formazione forense né con il percorso di riforma già avviato dall'Avvocatura istituzionale. La seconda proposta è volta a prorogare il regime transitorio per l' iscrizione all'albo speciale dei cassazionisti , mantenendo l'abilitazione “ automatica ” per gli avvocati con dodici anni di anzianità. L'obiettivo dichiarato è evitare disparità di trattamento e penalizzazioni ingiustificate a carico, in particolare, dei giovani avvocati che si collocherebbero a cavallo tra vecchie e nuove regole. Il Presidente nazionale AIGA, avv. Luigi Bartolomeo Terzo, ha sottolineato che entrambe le iniziative puntano a garantire certezza e stabilità delle regole, equità nei percorsi di crescita professionale, ma anche tutela delle giovani generazioni dell'Avvocatura, evitando applicazioni transitorie frammentarie e irrazionali, soprattutto nella fase in cui è in discussione la nuova Legge professionale forense. AIGA ha annunciato che seguirà da vicino l'iter parlamentare della legge di conversione del Milleproroghe, ribadendo il proprio impegno per una riforma dell'accesso alla professione forense che sia coerente, sostenibile e rispettosa delle legittime aspettative di giovani avvocati e praticanti.