Nuove tutele per i caregiver familiari e riforma del SSN sul tavolo del CdM

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due importanti disegni di legge: uno a favore dei caregiver familiari di persone con disabilità o non autosufficienti, e uno di riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale (SSN). Vediamoli nello specifico.

Riconoscimento e tutela dei caregiver familiari Su proposta del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, viene introdotto un quadro giuridico organico per riconoscere il valore sociale ed economico di chi assiste in casa, gratuitamente, un congiunto con disabilità o non autosufficiente. La finalità è garantire dignità e tutele a questa figura essenziale, prevenendo isolamento e fragilità dei nuclei familiari. Tra le principali novità : Contributo economico INPS  fino a 400 euro mensili, prioritariamente a favore di chi assiste persone con disabilità gravissima e ha un reddito annuo inferiore a 3.000 euro. Raccordo tra tutele nazionali e territoriali , per coordinare misure statali e locali. Procedura formale di riconoscimento , revoca e sostituzione del caregiver, con gestione INPS e monitoraggio della spesa. Inserimento nel “progetto di vita” e nel PAI : il nominativo del caregiver e il relativo carico orario devono essere obbligatoriamente riportati nei progetti individuali della persona assistita, base per future tutele previdenziali e agevolazioni lavorative. Definizione dell'ambito familiare : possono essere caregiver il coniuge, parti dell'unione civile, conviventi di fatto, parenti entro il secondo grado (e, in casi specifici, affini entro il terzo), creando una rete di protezione legale intorno alla persona con disabilità.   Riorganizzazione e potenziamento del Servizio sanitario nazionale Su proposta del Ministro della salute Orazio Schillaci, è stato approvato un disegno di legge delega per riformare il modello organizzativo del SSN, rafforzando assistenza territoriale e ospedaliera. La riforma, collegata alla manovra di finanza pubblica 2025, mira a garantire il diritto alla salute ( articolo 32 Cost. ) nel rispetto di universalità, equità e solidarietà. Obiettivo centrale è   ridurre le liste d'attesa , assicurando tempi certi per visite ed esami, tramite maggiore appropriatezza clinica e organizzativa. Si punta sulla centralità della persona, prossimità delle cure, sicurezza e qualità delle prestazioni, in un quadro finanziariamente sostenibile. Tra i criteri direttivi : potenziamento dell'integrazione ospedale–territorio e dell'assistenza territoriale; aggiornamento della classificazione delle strutture ospedaliere e del dimensionamento delle unità operative; nuove reti assistenziali tempo-dipendenti e specialistiche; standard minimi per ricoveri, coerenti con la disciplina degli ospedali di comunità; valorizzazione delle buone pratiche clinico–organizzative; miglioramento dell'assistenza a non autosufficienti e cronici complessi; rafforzamento dell'integrazione socio–sanitaria e del ruolo di medicina generale e pediatria di libera scelta; potenziamento del monitoraggio dei LEA, per superare le disparità territoriali nel rispetto delle competenze regionali e delle Province autonome.