Casse di previdenza: presentato il XV Rapporto ADEPP

1,66 milioni di iscritti attivi, per 13.9 miliardi di entrate contributive. 9,5 miliardi di uscite per prestazioni e 520mila pensioni erogate. 200 milioni invece erogati per prestazioni di welfare integrato. Sono questi i principali numeri del XV Rapporto ADEPP sulla Previdenza Privata, presentato a Roma il 17 dicembre scorso.

I dati raccolti da ADEPP sottolineano una crescita complessiva degli iscritti, con un ruolo sempre più rilevante dei pensionati attivi che continuano a contribuire al sistema. ll fenomeno dei pensionati attivi è infatti una chiara manifestazione della ' Silver Economy ', che sottolinea il prolungamento della vita lavorativa. La percentuale di professionisti over 60 è quasi raddoppiata negli ultimi 19 anni, evidenziando un cambiamento demografico significativo tra gli iscritti. I nuovi iscritti sono infatti in lieve calo, rispetto all’anno precedente.  Passando ai dati relativi ai redditi medi nazionali, si evidenzia la maggiore capacità reddituale di chi esercita una libera professione, che però deve essere contestualizzata tenendo conto delle fluttuazioni più marcate che caratterizzano i redditi professionali rispetto alla stabilità tipica dei salari dipendenti. Il reddito medio dei liberi professionisti è aumentato del 37,19% rispetto all’anno precedente. Considerando gli effetti dell’inflazione, i redditi reali mostrano una riduzione del 2% dal 2005, evidenziando come, al di là dei dati nominali, il potere d’acquisto dei professionisti sia tornato quasi ai valori del 2005. A livello di distribuzione geografica , i redditi medi dei professionisti del Sud sono inferiori del 46% rispetto al Nord, mentre la differenza tra Centro e Nord è del 19%, con una disparità di genere persistente in tutte le macroaree geografiche. In aumento costante invece il numero di donne iscritte alle Casse di Previdenza, arrivato al 43% nel 2024, un aumento costante che non si riscontra nelle altre categorie lavorative, dove la componente femminile è rimasta stabile. Le donne costituiscono il 54% degli iscritti sotto i 40 anni, ma questa percentuale scende al 38% nella fascia 50-60 anni, diminuendo ulteriormente con l'aumentare dell'età.

ADEPP, XV Rapporto