Polizia giudiziaria: quando le funzioni e i poteri sono totalmente asserviti all’interesse privato

Il duplice schema richiesto dal legislatore nell’incriminare la condotta di corruzione è integrato dalla condotta del pubblico ufficiale che pone in essere atti di natura illecita per compiacere il collega che ricambia i favori con dazione o promessa di beni, denaro e altre utilità.

Il caso Nell'ambito di una corposa attività di indagine, veniva in rilievo il ruolo assunto da un appartenente alla polizia giudiziaria che, approfittando della posizione all'interno della Procura presso cui operava e dell'assenza di sufficienti presidi di controllo alla sua attività, compiva atti contrari ai doveri d'ufficio in cambio di denaro e altre utilità (ingressi gratuiti, cellulari, escort). Atti contrari ai doveri d'ufficio per favorire un collega Nello specifico, all'imputato era contestato di avere, con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso, messo a disposizione stabilmente le proprie funzioni e i poteri connessi alla qualifica di ufficiale di p.g. e di aver conseguentemente compiuto atti contrari ai doveri d'ufficio, per assecondare le richieste effettuate da un altro Carabiniere (cui non era legato da rapporto di servizio) sia a titolo personale che nell'interesse di altri soggetti (imprenditori e politici), ricevendo denaro e altre utilità. Tra il compimento degli atti e la promessa o dazione di utilità sussisteva un rapporto sinallagmatico, ben esemplificato dalla regolarità delle richieste e dalla contestualità delle elargizioni, in adempimento del pactum sceleris tra i militari. La norma incriminatrice punisce il mercimonio dell'attività funzionale della pubblica amministrazione , quale quella posta in essere nel caso concreto ove è stato accertato un asservimento pienamente consapevole, stabile, con un alto livello di organizzazione. Contestato anche il concorso nel reato di atti persecutori Sullo sfondo delle richieste provenienti dal coimputato giudicato separatamente vi era una questione personale e sentimentale : il coimputato non accettava la fine della relazione amorosa con una giovane donna (con la quale aveva iniziato una relazione quando era minorenne) che aveva deciso di lasciarlo. Così, grazie all'opera del collega facente parte della p.g., avevano molestato la vittima, cagionando gli eventi previsti dalla norma incriminatrice. In tali attività erano stati coinvolti anche altri appartenenti alla p.g., taluno consapevole, taluno ignaro dell'attività che si stava espletando. Nella rosa delle attività diaboliche poste in essere per favorire il “riavvicinamento” della giovane al Carabiniere, vi erano pedinamenti, monitoraggi GPS, lettere anonime al datore di lavoro e al nuovo amante , ma anche (si veda la specifica originalità) la predisposizione del “regalo di Natale”, costituito dalla costruzione di un procedimento penale a carico del nonno della vittima. Lo scopo era far sì che la donna fosse costretta, per paura e per bisogno economico, a tornare da lui. Queste condotte rappresentano una delle modalità esecutive del patto corruttivo. Induzione indebita Per finire, l'imputato è stato condannato anche perché, abusando delle proprie qualità e poteri, ha indotto un imprenditore edile a concedergli varie utilità (tra cui una villa a un prezzo molto inferiore a quello di mercato, il godimento della villa prima del rogito). In questa attività, l'uomo si è avvalso della collaborazione di un appartenente al Nucleo Ispettorato del lavoro. Originariamente era stata contestata la corruzione ma la Procura ha riqualificato il reato e ha accertato l' abuso della qualità e dei poteri strumentalizzato dagli imputati per esercitare una influenza indebita sul privato, creando un contesto di soggezione, realizzato tramite le numerose pressioni psicologiche, suggestioni e condizionamenti idonei ad alterare la libera determinazione del soggetto passivo. Ingente la sproporzione riscontrata tra il vantaggio dell'imprenditore (protezione dai controlli con preavviso e condizionamento degli esiti ) e il vantaggio del pubblico ufficiale , sproporzione che conferma che la trattativa è stata alterata dalla condotta induttiva e smentisce la tesi di rapporti paritari propria di un patto corruttivo. L'indagine Lo spunto investigativo deriva da un altro procedimento penale relativo a incarichi di fornitura dell'Azienda municipalizzata che ha portato alla misura cautelare personale detentiva e contestuali plurime perquisizioni personali e locali, sequestro di cellulari che hanno disvelato lo stabile asservimento. L'indagine si è estesa alla verifica patrimoniale sulle risorse finanziarie e sul tenore di vita dei soggetti coinvolti ben al di là degli stipendi ufficiali , nonché per le esorbitanti spese di gioco dell'imputato (che ha ammesso di avere una tendenza compulsiva). L'imputato è stato giudicato con rito abbreviato ed è stato condannato in primo grado.

Svolgimento del processo A seguito della notifica del decreto che dispone il giudizio immediato i Difensori dell'imputato (omissis) hanno presentato richiesta di rito abbreviato condizionato a perizia tecnica in merito al valore dell'immobile di cui al capo 4) dell'imputazione. Il Difensore di Il Difensore dell'imputato (omissis) ha chiesto e ottenuto l'ammissione alla MAP per cui il procedimento nei suoi confronti è stato stralciato per consentire lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità. I coimputati (omissis) (attualmente agli arresti domiciliari) e (omissis) non hanno formulato richieste di riti alternativi per cui il procedimento originario prosegue nei loro confronti ed è pendente avanti al Tribunale di Pavia in composizione collegiale. All'udienza del 25.6.25 è stato ammesso il rito abbreviato condizionato in applicazione dell' art.438 c.p.p. in considerazione della natura dell'integrazione probatoria richiesta - compatibile con l'efficienza del rito abbreviato e utile in termini di economia processuale - e nominato perito l'architetto (omissis) All'udienza del 22.7.25 l'imputato ha reso esame, l'architetto (omissis) ha esposto le conclusioni dell'elaborato peritale e le parti hanno discusso rassegnando le rispettive conclusioni; all'udienza del 23.7.25, a seguito del rinvio per repliche, il procedimento è stato deciso come da separato dispositivo, del quale è stata data lettura in udienza riservando il termine di 90 giorni per il deposito della motivazione. Provvedimenti cautelari In data 13.9.25 il PM ha formulato richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell'odierno imputato (omissis) e il Gip Tribunale Pavia in data 24.10.2024 ha depositato l'ordinanza di applicazione della richiesta misura. In data 5.12.2024 il Tribunale dei Riesame ha rigettato la richiesta dell'imputato (omissis) e del coimputato (omissis) di revoca o sostituzione delle misure applicate. In data 23.5.25 il Gip Tribunale di Pavia ha rigettato la richiesta di sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari, concessa, poi, in data 9.7.25 dal Tribunale della libertà di Milano con ausilio del braccialetto elettronico ed eseguita in data 5.8.25. IL COMPENDIO PROBATORIO Il quadro probatorio è costituito da tutti gli atti di indagine, dall'incidente probatorio nei confronti del coimputato (omissis) - le cui dichiarazioni hanno portato alla riqualificazione dell'originaria incolpazione provvisoria di corruzione nel reato di induzione indebita a dare o promettere utilità - dalle produzioni della Difesa e dell'imputato in sede di esame, dalla perizia tecnica redatta dall'architetto (omissis) e dalla documentazione a riguardo prodotta dalla Difesa. Motivi della decisione La lettura degli atti consente di ritenere provata, oltre ogni ragionevole dubbio, la penale responsabilità dell'imputato in ordine a tutti i reati ascritti. La Pubblica Accusa ha offerto una ricostruzione dei fatti fondata sugli elementi probatori acquisiti, che appare esaustiva e convincente per quanto riguarda la lettura data all'intera vicenda corruttiva, alle condotte di atti persecutori nonché alla qualificazione dell'ulteriore reato di induzione indebita per cui, per migliore efficacia espositiva, verranno riportati e richiamati gli atti rilevanti per comprendere la coerenza del costrutto, che ha superato il vaglio del Gip e del tribunale del riesame, tanto che è ancora in atto la misura cautelare. Non risulta, invero, a parte le contestazioni mosse dalla Difesa in merito al valore dell'immobile (proprio i differenti valori emergenti tra la consulenze di parte e quella del PM hanno giustificato l'ammissione della perizia) che vi siano argomenti alternativi validi a prospettare una differente interpretazione e decodificazione dei messaggi scambiati tra l'imputato (omissis) e l'imputato (omissis) e delle condotte tenute così come ricostruire ed esposte dalla Pubblica Accusa, che risultano, quindi, pacificamente provate e in buona parte ammesse dallo stesso imputato (omissis) negli interrogatori resi. ********* LA RICOSTRUZIONE DELLE CONDOTTE CONTESTATE E GLI ELEMENTI PROBATORI Il presente procedimento ha trovato il primo spunto investigativo nell'indagine del procedimento penale n. R.G.N.R. 1451/23 - mod. 21, da cui - per successiva separazione - si è articolato. L'esito parziale di quell'attività investigativa - avente a oggetto accertamenti relativi a incarichi di fornitura della Azienda Municipalizzata ASM di Pavia - ha costituito il nucleo della richiesta di emissione di misura cautelare personale detentiva depositata in data 18 settembre 2023, accolta dal GIP e successivamente confermata (in punto di gravità indiziaria) dal Tribunale del Riesame. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito in data 27 novembre 2023 e, contestualmente, sono state disposte plurime perquisizioni personali e locali nei confronti non solo degli indagati ma anche di soggetti terzi, che apparivano in stretta relazione o con la Società Municipalizzata ASM di Pavia (tra costoro, l'odierno imputato (omissis)) o con i soggetti tratti in arresto (in particolare, (omissis) il quale, oltre a essere a sua volta imputato, risultava in frequente contatto con uno dei destinatari della misura detentiva, soggetto per il quale lavorava - peraltro - la moglie, (omissis)). (omissis) (congedatosi nel giugno del 2023 con il grado di Maggiore dall'Arma dei Carabinieri) stava per svolgere un servizio di consulenza interna proprio in favore di (omissis) (la notizia aveva avuto anche diffusione sulla stampa locale) a fronte di un lauto compenso. In questo ambito sono stati sottoposti a sequestro i cellulari in uso a (omissis) e a (omissis). Il contenuto delle loro conversazioni Whatsapp è stato riassunto nella annotazione avente numero di protocollo 207016 depositata dalla Guardia di Finanza - Gruppo di Pavia in data 26 marzo 2024. Furono proprio questi gravi e univoci messaggi a portare all'iscrizione degli imputati nel presente procedimento poiché delineavano la perpetrazione di atti contrari ai doveri di ufficio da parte di (omissis) a fronte di retribuzioni varie - denaro e altre diverse utilità - corrisposte da (omissis). La coerente e logica lettura delle conversazioni telematiche intercorse tra (omissis) e (omissis) consente di evidenziare il rapporto sussistente tra (omissis) (all'epoca dei fatti in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria di questo Ufficio) e (omissis) (Pubblico Ufficiale all'epoca dei fatti Comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Pavia, in congedo dal 30.6.2023). Emerge, invero, come, pur non essendo tali Militari legati da alcun rapporto di servizio in quanto soggetti destinati a diversi reparti, (omissis) abbia fornito un flusso di dati confidenziali e riservati - con riferimento ai quali non aveva alcun titolo né alcun potere - al coimputato (omissis) il quale, contestualmente alle informazioni ricevute su sua richiesta, ha offerto denaro e altre utilità all'odierno imputato in modo pressoché contestuale. La situazione che verrà esposta nel dettaglio nel prosieguo ha disvelato uno stabile asservimento del Carabiniere in servizio presso la Procura della Repubblica, che ha offerto notizie in violazione del segreto d'ufficio in cambio di denaro e altre utilità, dal medesimo richieste con una contestualità di tutta evidenza tra il compimento degli atti contrari all'ufficio per compiacere il collega e la richiesta e promessa/dazione del denaro o della utilità richiesta. CAPO 1) CORRUZIONE PER ATTI CONTRARI AL DOVERE D'UFFICIO A riguardo sono stati individuati nel capo di imputazione 1) due periodi di stabile asservimento dell'odierno imputato alle richieste di (omissis), il primo 1.1. riferito al lasso di tempo aprile 2015/luglio 2019; il secondo 1.2 al periodo novembre 2019/aprile 2021. Quanto al punto 1.1. sono stati ricostruiti con precisione, i comportamenti illeciti tenuti: In particolare (omissis): - in data 1° aprile 2015 interloquiva con (omissis) circa le modalità di deposito di una eventuale comunicazione di notizia di reato da parte del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri; - in data 10 aprile 2015 discorreva con il predetto circa la necessità di avvisare alcuni individui oggetto di un controllo; - in data 21 aprile 2015 forniva al correo aggiornamenti circa lo stato di un procedimento penale in carico al Sostituto Procuratore con cui (omissis) collaborava; - in data 11 giugno 2015 assicurava al coimputato di aver collocato una persona in fondo ad una lista testi, in modo che - con ogni probabilità - avrebbe poi evitato di essere davvero convocato per un esame testimoniale; - in data 7 ottobre 2015 forniva informazioni a (omissis) circa un procedimento penale; - in data 6 settembre 2016 invitava il correo presso la Sala Intercettazioni della Procura della Repubblica per fargli ascoltare una telefonata; - in data 16 novembre 2016 informava il coimputato circa una avvenuta richiesta di assoluzione formulata dinnanzi al Tribunale di Pavia da parte del Sostituto Procuratore con cui (omissis) collaborava e commentava con l'inciso (omissis) ; - in data 22 novembre 2016 suggeriva al collega di sollecitare una opposizione a un decreto penale di condanna da parte di un terzo individuo colpito dal provvedimento; - in data 29 novembre 2016 rassicurava (omissis) circa il fatto di essersi (omissis) di tale (omissis) ; - in data 1° dicembre 2016 informava il coimputato dell'arrivo di qualcosa presso la Procura della Repubblica ( (omissis) ); in data 13 febbraio 2018 garantiva al correo che avrebbe seguito personalmente, insieme al Luogotenente S.S., anch'egli in servizio presso la Polizia Giudiziaria in sede presso la Procura di Pavia - Aliquota Carabinieri, una denuncia depositata nello stesso giorno da tale (omissis); - in data 16 maggio 2018 effettuava delle ricerche, espressamente richieste dal coimputato, volte a chiarire perché una pattuglia dei Carabinieri fosse arrivata nel parcheggio della Società Municipalizzata ASM Pavia; - in data 27 settembre 2018 concordava con il correo chi convocare ex articolo 351 c.p.p. e chi no tra i dipendenti della Cooperativa Arcobaleno , del predetto (omissis); - in data 8 ottobre 2018 aggiornava nuovamente (omissis) dello stato del procedimento di cui al punto che precede; - in data 3 maggio 2019 aggiornava il coimputato circa l'esito di un incontro tra il Sostituto Procuratore con cui (omissis) collaborava e tale (omissis); - in data 23 giugno 2019, discorrendo con il correo circa la mancata collaborazione di tale Assessore T. assicurava (omissis) ; - in data 26 giugno 2019 assicurava a (omissis) di essere intervenuto con il Procuratore Aggiunto pro tempore presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia per aggiornarlo di una vicenda cui si stava interessando il Comandante pro tempore dei Carabinieri del Comando Provinciale di Pavia. Contestualmente a tale attività di fornitura di informazioni. (omissis): - per n. 34 volte prenotava ospitalità alberghiera (nella maggioranza dei casi, presso il Motel (omissis) , sito a San Genesio ed Uniti, in via L.) per conto di (omissis), sempre intercedendo per l'ottenimento di un prezzo di favore, talvolta saldando in prima persona il conto; - per n. 12 volte assicurava al correo fornitura gratuita (e senza ricetta sanitaria) di farmaci utili al contrasto della disfunzione erettile; - per n. 14 volte procurava al coimputato visite diagnostiche e prenotazioni per consulti sanitari: in due di tali circostanze, aventi finalità di risarcimento assicurativo, rassicurava il (omissis) circa gli attesi contenuti benevoli del referto; - in altre occasioni acquistava per conto del correo un divano, un tappeto, vestiario, fuochi d'artificio; - ripetutamente, riceveva richieste di prestito di somme di denaro da (omissis); - in data 27 ottobre 2016 procurava in comodato d'uso gratuito al correo una vettura (consegnata per uso personale) fornita dalla società (omissis) S.r.l., con sede a Milano, in via (omissis), ente abitualmente incaricato nel medesimo periodo dalla Procura della Repubblica - Pavia per la fornitura di servizi tecnici e strumentazione utile alle investigazioni. A fronte di queste acquisizioni, l'indagine si è ampliata per verificare la situazione economica dei due soggetti coinvolti con conseguenti accertamenti patrimoniali sulle risorse finanziarie e sul tenore di vita dei medesimi. Il controllo ha offerto un riscontro importante anche per spiegare la differente condizione economica degli imputati. (omissis) è risultato avere una inspiegabile disponibilità patrimoniale, godere di un elevato tenore di vita decisamente non proporzionato all'entità del suo stipendio; è stata anche accertata la sua partecipazione in qualità di socio di fatto in rilevanti attività imprenditoriali. Per contro, (omissis) - dalla informativa iniziale del 26.3.2024 e dagli accertamenti patrimoniali riportati nella nota (omissis) del 29.07.2024 - è risultato avere sostenuto spese al gioco (scommesse, VLT) corrispondenti a cifre incompatibili con il proprio stipendio. La disponibilità di vari conti - gioco in capo all'imputato (omissis) si deduce da una apposita nota della GDF (n. 503970 sempre del 29 luglio 2024) che, sulla base di spese di gioco emerse da strumenti tracciabili, ha così ricostruito l'entità delle somme: omissis La necessità di costante disponibilità di denaro da parte dell'odierno imputato e la forza patrimoniale del coimputato (omissis) hanno contribuito a mettere in luce il rapporto che ha reso (omissis) così accondiscendente nel rivelare segreti di ufficio e nel mettersi a completa disposizione di (omissis) - persino per perseguitare donne e creare atti falsi - . (omissis) appare sempre molto disponibile a esaudire le richieste di informazioni di (omissis), che lo remunera e supporta nel suo precario equilibrio economico in cambio di servizi e rivelazioni che solo lui può dare - quale Ufficiale di Polizia Giudiziaria all'interno della Procura della Repubblica - arrivando a piegare il proprio ufficio con uso distorto per compiere atti contrari ai propri doveri di ufficio sino a mettere a repentaglio tutta la sua carriera per ogni richiesta formulata da (omissis). L'interesse comune a entrambi di garantirsi un tenore di vita superiore alle proprie disponibilità economiche - anche mediante contatti in ambito politico e imprenditoriale - ha portato i medesimi a dedicare le proprie competenze professionali a tal fine. Per una più approfondita disamina dei fatti contestati possono, senz'altro, essere richiamate le annotazioni della GDF (omissis) e (omissis) in atti con riferimento: - al veicolo procurato in comodato gratuito da (omissis) a (omissis) fornita dai fratelli d., soci delle in data 27.10.2016 dalle società SC Service (omissis) e (omissis), entrambe abitualmente incaricate, nel medesimo periodo, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia per la fornitura di servizi tecnici e strumentazione utile alle investigazioni; - al pagamento da parte di (omissis) di parte delle spese del soggiorno di (omissis) con i figli ad Auronzo di Cadore, dal giorno 23 al 26 luglio 2019, in corrispondenza degli allenamenti della Lazio calcio (accertamenti svolti in merito a durata del soggiorno, costi, scelta dell'albergo). Il contenuto delle conversazioni rende evidente come (omissis) si sia ripetutamente adoperato per comunicare in modo illecito a (omissis) le informazioni da questi richieste e coperte dal segreto investigativo, per interferire in procedimenti penali riguardo a soggetti per i quali (omissis) nutriva interesse, tutto questo utilizzando in modo indebito le risorse della PG. Queste considerazioni completano la prima tranche di condotte corruttive. Per quanto attiene alla contestazione di cui al capo 1) n.1.2 questa seconda parte risulta ulteriormente pregnante per dimostrare il rapporto continuativo, non occasionale tra corruttore e corrotto, e ha ad oggetto tutte le condotte connesse all'affare (omissis) perché l'imputato (omissis), a fronte del proposito criminoso dell'imputato (omissis) di rovinare la vita alla sua giovane ex fidanzata - a causa della incapacità del medesimo di accettare la decisione della donna di lasciarlo e del proposito di attuare ogni sistema per fargliela pagare o per farla ritornare spinta dal bisogno di protezioneper quasi due anni ha messo a disposizione se stesso e le risorse della Procura mediante pedinamenti, appostamenti, ricevendo, in cambio di tali prestazioni la dazione indebita di denaro e altre utilità da parte di (omissis) perché si compisse la vendetta agognata. Le condotte in questione sono puntualmente descritte nel capo di imputazione e trovano pieno riscontro in atti sotto il profilo della relazione sinallagmatica caratterizzata dalla corrispettività funzionale tra l'utilità offerta e l'attività dovuta. Nel dettaglio, in data 28 novembre 2019, quando (omissis) scelse di porre fine alla propria relazione affettiva con (omissis), questi reagì animato da spirito ritorsivo adoperandosi per rendere gravosa la vita di tutti coloro che le gravitavano attorno (madre, nonno, persino il nuovo fidanzato (omissis)); da quel momento (omissis) assecondò (omissis) avviando pedinamenti, monitoraggio con GPS degli spostamenti del veicolo in uso alla ragazza, usando la strumentazione offerta dalla già citata società (omissis) srl, incaricata d'abitudine dalla Procura di offrire i servizi tecnici per le intercettazioni, sovvertendo i propri doveri e tradendo il proprio ruolo. Le condotte possono essere così elencate: - in data 23 dicembre 2019 (omissis) forniva aggiornamenti sull'illecito monitoraggio in corso di esecuzione e in data 24 dicembre 2019 chiedeva a (omissis) di pagare il conto di alcune sue spese natalizie; - in data 31 dicembre 2019, su richiesta di (omissis), (omissis) si rendeva disponibile per sgonfiare le gomme del veicolo in uso a (omissis); - dal 2 gennaio 2020 al 2 febbraio 2020 (omissis), anche con l'aiuto di altri militari in servizio presso la Polizia Giudiziaria in Sede presso la Procura di Pavia (omissis) e (omissis), monitorava quotidianamente i movimenti di (omissis), persino con appostamenti sotto l'abitazione della stessa; - in data 28 gennaio 2020 (omissis) chiedeva e otteneva da (omissis) il pagamento di due ingressi in una struttura salus per acquam; - in data 7 febbraio 2020 (omissis) chiedeva e otteneva che (omissis) predisponesse una lettera anonima volta a compromettere la nuova relazione sentimentale intrapresa da (omissis); - in data 11 febbraio 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) l'intensificazione dei pedinamenti; - in data 2 marzo 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) di favorire presso la Sovrintendenza di Milano l'accreditamento del Ristorante D. , esercizio commerciale di proprietà degli stessi soci di (omissis) S.r.l.; - in data 4 marzo 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) un interessamento per favorire l'acquisto di una cucina da parte del primo; - in data 14 ottobre 2020, (omissis) acquistava un telefono smartphone per conto di (omissis) e pagava il dovuto; - in data 2 novembre 2020 (omissis) prometteva a (omissis) di aiutarlo nella richiesta di un mutuo per l'acquisto di una casa. In data 23 ottobre 2020 (omissis) comunicava a (omissis) che stava lavorando al piano che aveva in mente e che avrebbe realizzato per colpire la (omissis) e in particolare: - predisponeva un esposto anonimo all'attenzione del direttore locale dell'INPS vestito come una denuncia di un cittadino avente per oggetto condotte del nonno di (omissis); - il direttore dell'INPS trametteva riesposto alla Procura della Repubblica dove veniva iscritto a carico di ignoti; il Procuratore della Repubblica f.f. delegava per le indagini il Sostituto Procuratore presso il quale era in servizio (omissis); - il 16 dicembre 2020 (omissis) informava (omissis) che il fascicolo si trovava iscritto e qua ; - in data 11 marzo 2021 (omissis) sviluppava le indagini e trasmetteva a (omissis) la fotografia di una annotazione di polizia giudiziaria a cura della Polizia Giudiziaria in Sede presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia - Aliquota Carabinieri (l'immagine veniva trasmessa in totale anteprima, in quanto sarebbe stata depositata solo vari giorni dopo, con numero di protocollo 12020/6843 il 16 marzo 2021); - il 27 aprile 2021, il procedimento penale n. R.G.N.R. 6843/20 - mod. 44 veniva trasferito a Mod. 21 del registro ex articolo 335 c.p.p. , con iscrizione a carico di tale (omissis), nato il (omissis) in Repubblica Domenicana, effettivamente nonno di (omissis) (procedimento penale n. R.G.N.R. 2606/21 - mod. 21, dibattimento attualmente in corso con prossima udienza il 6.11.2024 innanzi al Tribunale di Pavia in composizione collegiale - Collegio n. 2). - in data 14 gennaio 2021, (omissis), in missione a Roma, chiedeva a (omissis) di procurare delle escori per lui e per i colleghi; - in data 19 febbraio 2021 (omissis) richiedeva a (omissis) di fargli avere un camino nuovo per la casa, interessando tale (omissis); - sempre nella stessa data, 27 aprile 2021, (omissis) ricordava a (omissis) delle sue promesse relative all'erogazione del mutuo desiderato dal primo. Gli elementi di prova in riferimento a queste ulteriori condotte emergono dall'analisi delle conversazioni sviluppata a partire da pag. 10 e sino a pag. 28 della nota n. 207016/2024 che ha consentito di accertare come, da quando (omissis) apprese, in data 28 novembre 2019, da (omissis) della rottura del legame, si attivò con molto dedizione per mettere in atto il progetto illecito. A riguardo può essere riportata la precisa ricostruzione eseguita dalla Procura: Da quel giorno (omissis) si è dedicato con grande dispendio di energie ai desideri di (omissis) (quantomeno dal giorno 10 dicembre 2019), rassicurandolo circa possibili intenti ritorsivi ( (omissis) ) e dava corso sia a pedinamento che a monitoraggio gps degli spostamenti del veicolo in uso alla ragazza. Tale attività veniva effettuata tramite strumentazione tecnica fornita dalla società (omissis) S.r.l., con sede a Milano, in via (omissis), ente abitualmente incaricato nel medesimo periodo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia per la fornitura di servizi tecnici e strumentazione utile alle investigazioni. In data 23 dicembre 2019 (omissis) forniva aggiornamenti sull'illecito monitoraggio in corso di esecuzione e in data 24 dicembre 2019 chiedeva a (omissis) di pagare il conto di alcune sue spese natalizie. In data 31 dicembre 2019, su richiesta di (omissis), (omissis) si rendeva disponibile per sgonfiare le gomme del veicolo in uso a (omissis). Dal 2 gennaio 2020 al 2 febbraio 2020 (omissis), anche con l'aiuto di altri militari in servizio presso la Polizia Giudiziaria in Sede presso la Procura di Pavia (omissis) e (omissis), monitorava quotidianamente i movimenti di (omissis), persino con appostamenti sotto l'abitazione della stessa. In data 28 gennaio 2020 (omissis) chiedeva e otteneva da (omissis) il pagamento di due ingressi in una struttura salus per aquam. In data 7 febbraio 2020 (omissis) chiedeva e otteneva che (omissis) predisponesse alcune lettere anonime volta a compromettere la nuova relazione sentimentale intrapresa da (omissis), in particolare lettere anonime contro (omissis) da spedire sia a Mediolanum che alla moglie dell'uomo. In data 11 febbraio 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) l'intensificazione dei pedinamenti. In data 2 marzo 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) di favorire presso la Sovrintendenza di Milano l'accreditamento del Ristorante (omissis) (sito a Pavia, in Piazza D.), esercizio commerciale di proprietà dello stesso titolare della sopra citata ditta (omissis). In data 4 marzo 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) un interessamento per favorire l'acquisto di una cucina da parte del primo . La ritorsione di (omissis) si è, poi, consumata tramite ulteriori atti, messi in opera materialmente dal presente imputato secondo il medesimo schema. Possono essere richiamati a tal fine, gli atti che completano il quadro probatorio: - le chat (allegati n. 2 e n. 1 della CNR del 26.3.2024); - gli atti del procedimento inizialmente iscritto a modello 44 ai nn. 6843/2020 e quindi passato a mod 21 ai nn. 2606/2021/21. Si tratta, invero, del coinvolgimento nelle condotte persecutorie di parenti della (omissis), in particolare del nonno della medesima, quale ulteriore espressione della vendetta posta in atto da (omissis) con l'aiuto dell'odierno imputato, per costruire ad arte un procedimento penale a carico di (omissis), sfociato in un dibattimento penale e conclusosi con l'assoluzione del medesimo; questa ulteriore attività illecita dell'imputato è stata definita il regalo di Natale al correo. Riguardo a ciò si fa riferimento alla conversazione di seguito riportata: In data 23 ottobre 2020, rispondendo ad una sollecitazione di (omissis) “Ma il mio regalo di Natale me lo fai o ti dimentichi (omissis) testualmente spiega: “ho già tutto in mente da tanto tempo ci sto lavorando da quando ne abbiamo parlato stai sereno creiamo le condizioni e tutto sarà compiuto un minuto dopo: “Ricordami soltanto qual è l'ente che si occupa di quella situazione”. Risponde (omissis): INPS . (omissis) aggiunge subito una richiesta: “Però per fare un buon lavoro mi devo rilassare... e lavorare a mente sana e corpo sano” “Dove mi porti? Risponde prontamente (omissis): “Dove vuoi”. Il 15 dicembre (omissis) anticipa : Il mio regalo di Natale sarà il più bello in assoluto... ineguagliabile Il 16 dicembre la promessa si compie “Fascicolo iscritto e qua”. La narrazione così come presentata trova pieno riscontro negli atti del procedimento penale n. R.G.N.R. 6843/2020 iscritto a carico di (omissis), nonno della (omissis). Questa vicenda è caratterizzata da molte anomalie investigative e procedimentali come la CNR fondata su un esposto anonimo di soggetto neppure identificato, le costanti informazioni e i continui aggiornamenti in favore di (omissis) sullo stato del procedimento nonché l'invio in anteprima della bozza della nota al medesimo e gli accessi ossessivi dei Militari alla casa della (omissis). A tal proposito e per la ricostruzione più dettagliata: Giunge all'INPS in data anteriore al 15.12.2020 un esposto asseritamente proveniente da una cittadina che crede ancora nelle istituzioni , (omissis) , mai generalizzata in atti, non sottoscritto, a carico di (omissis) nato a San Jose De Oca, Repubblica Domenicana il (omissis), residente anagraficamente in Pavia P., cittadino italiano. Nell'esposto anonimo si riferisce che (omissis) percepisce indebitamente pensione sociale. Il direttore dell'INPS trasmette con PEC del 15.12.2020 una denuncia in Procura della Repubblica, rappresentando che l'esposto di (omissis), che mai verrà identificata né indicata come testimone nel processo, è confermato da accertamenti effettuati sulla banca dati dell'INPS. Il 16 dicembre 2020 viene iscritto a mod. 44 ex articolo 316 ter c.p. e assegnato al sostituto Procuratore della Repubblica con cui collabora il M.llo (omissis). Il (omissis) delegava indagini alla sezione di PG e il M.llo (omissis), con altri suoi colleghi, confezionava una informativa, depositata il 16 marzo 2021, in cui proponeva l'iscrizione nel registro delle notizie di reato di (omissis) nato il (omissis) a San Jose de Oca Repubblica Dominicana, residente in Pavia via G., per il reato di cui all' articolo 316 ter C.P. , commesso in Pavia dal 2013 al mese di gennaio 2021, data di sospensione dell'erogazione dell'assegno scoiale da parte dell'INPS di Pavia . Nella chat, inoltre, si legge che (omissis) in data 17.12.2020 ha informato (omissis) dello svolgimento delle indagini a carico del (omissis), nonno della (omissis) e lo ha tenuto aggiornato per ogni singolo sviluppo sino al confezionamento finale del fascicolo, con considerazioni che non lasciano dubbi sullo scopo di tutta l'attività compiuta, tesa a castigare la (omissis) per avere osato abbandonare (omissis) e sul compenso illecito ricevuto per il compimento degli atti contrari al dovere d'ufficio: - 17.12.2020 da (omissis) a (omissis) (omissis) , Messaggio del 22 dicembre 2020: 25 minuti di notifica la mamma è andata in tilt completo”, Messaggio del 22 dicembre 2020: “Glielo facciamo perdere quel ghigno di merda alla (omissis)”. - I messaggi sono quindi inframmezzati con chat sul mutuo e sugli acquisti per l'abitazione. - In data 25 e 26 dicembre 2020 (omissis) forniva a (omissis) ulteriori informazioni relative al predetto procedimento penale di cui sopra. - In data 8 e 29 gennaio 2021 (omissis) forniva a (omissis) nuovi aggiornamenti relativi al suddetto procedimento penale. - In data 11 marzo 2021 (omissis) trasmetteva a (omissis) la fotografia di una annotazione di polizia giudiziaria a cura della Polizia Giudiziaria in Sede presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia - Aliquota Carabinieri. L'immagine veniva trasmessa in anteprima, in quanto sarebbe stata depositata il 16 marzo 2021. - In pari data, il procedimento penale n. R.G.N.R. 6843/20 - mod. 44 veniva trasferito nella sezione Mod. 21 del registro ex articolo 335 c.p.p. , con iscrizione a carico di tale (omissis), nato il (omissis) in Repubblica Domenicana, effettivamente nonno di (omissis) (procedimento penale n. R.G.N.R. 2606/21 - mod. 21, prossima udienza fissata per il 6 novembre 2024 dinnanzi al Tribunale di Pavia in composizione collegiale - Collegio n. 2). Lo stesso (omissis) si inseriva nella relativa lista testi. - Il procedimento si è concluso con la pronuncia di sentenza assolutoria nei confronti dell'imputato. A fronte del dispiegarsi della costruzione del procedimento penale, poco prima della commissione dei fatti del giorno 23 ottobre (in particolare, in data 14 ottobre), (omissis) ha acquistato un telefono smartphone per conto di (omissis) e ha corrisposto il pagamento del prezzo; in data 2 novembre 2020, ha garantito il suo supporto nella richiesta di un mutuo per l'acquisto di una casa a richiesta di (omissis). Tra gli scambi di messaggi del giorno 8 e quelli del giorno 29 gennaio 2021, (omissis), in missione a Roma, ha richiesto a (omissis) di procurare delle escort per sé e per i colleghi. In data 19 febbraio 2021 (omissis) ha domandato a (omissis) di fargli avere un camino nuovo per la casa, interessando tale (omissis). Lo stesso giorno (27 aprile 2021), in cui veniva formalmente iscritto a mod. 21 (omissis), l'imputato ha rammentato a (omissis) gli impegni assunti dal medesimo relativamente all'erogazione del mutuo . L'imputato, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere, in data 13.12.2024 si è sottoposto a interrogatorio ammettendo le condotte contestate. Viene riportato il contenuto delle dichiarazioni rese: “Con riguardo ai capi 1 e 2 indicati nel presente verbale, ammetto i fatti alla base degli stessi. I messaggi li ho scritti io, le condotte sono le mie, non posso dire diversamente. Il mio rapporto con (omissis) è stato effettivamente un rapporto che posso definire malato”. Mi sono chiesto il perché io abbia fatto le cose che mi vengono contestate. La risposta che mi sono dato è che io lo abbia fatto forse perché stavo attraversando un brutto momento familiare, culminato il 6.6.2022 con la scoperta del tradimento da parte di mia moglie, preceduta dalla morte di mia madre. E' vero che ho ricevuto diverse utilità in cambio delle mie condotte, ad esempio il camino per la casa. Me lo aveva portato (omissis); io gli avevo chiesto quando gli dovessi, e lui mi aveva detto che ne avrebbe parlato con (omissis), il quale, poi, mi aveva detto che non avrei dovuto pagare nulla perché era un suo regalo (di (omissis)). In dettaglio, procedendo nell'ordine indicato nel cavo d'incolpazione n. 1.1), riferisco quanto segue: - ammetto l'utilità relativa all'hotel R.: io, di solito, pagavo 40 euro per due o tre ore di permanenza, rispetto invece alla tariffa ordinaria di circa 60, prenotando a nome di (omissis) o prenotando direttamente quest'ultimo; in un paio di occasioni (forse la prima o la seconda) è invece stato (omissis) direttamente a pagare; ammetto futilità relativa alle forniture di farmaci; - ammetto l'utilità relativa all'essermi fatto procurare visite diagnostiche e prestazioni sanitarie; - il divano invece è stato acquistato dal mio nucleo familiare; quanto ai tappeti non ne possiedo e quindi disconosco questa utilità; per i capi di abbigliamento e i gioielli, (omissis) mi mandava in certi punti vendita dove io ricevevo degli sconti, spendendo il suo nome. Non c'è posto a Pavia dove (omissis) non avesse “accesso”, intendendo contatti/amicizia/entrature, dal mondo istituzionale a quello privato, ove riceveva trattamenti di favore, come ad esempio sconti; con riguardo alle richieste di prestiti di denaro, confermo di avere ricevuto denaro in prestito da (omissis). Non riesco a ricordare episodi, né somme specifiche (in sede di rilettura, il dichiarante precisa che nel prosieguo della verbalizzazione ha invece fornito ulteriori specificazioni) Voglio precisare che non ho speso, contrariamente a quanto indicato nell'ordinanza, l'intero mio stipendio in giocate, poiché in alcune occasioni ci sono state anche delle vincite, come il mio difensore ha indicato nella memoria depositata al riesame. Sicuramente, avevo una tendenza compulsiva al gioco, giocavo pressoché quotidianamente, almeno fino al 6.6.2022, quando sono stato messo alla porta da mia moglie. Ancora oggi, però, non mi posso definire totalmente “guarito”, dal momento che anche prima dell'arresto continuavo a giocare, anche se in misura minore. In ogni caso, riferisco che la mia disponibilità economica non si fondava esclusivamente sul mio stipendio ma ho potuto contare anche sulla liquidazione da parte della ASL di Rieti del risarcimento parziale del danno patito per la morte di mia madre, quantificato complessivamente, per lo iure proprio da parte di mia madre, in circa 320.000 euro, da cui vanno sottratti 160.000 euro suddivisi tra mio padre e mia sorella. In generale, posso dire che dal 6.6.2022 mi sono allontanato dalle persone - ossia i miei colleghi - che mia moglie additava come causa della mia crisi matrimoniale; - il 24.10.2016 ricordo di avere chiesto effettivamente una macchina in comodato da (omissis). Non ho pagato per l'uso di questa macchina. Poco dopo era morta mia madre e potevo averne bisogno per scendere. Mi pare di legare il ricordo a questa circostanza. Io effettivamente avevo due macchine, ma mi pare di ricordare che entrambe avessero dei problemi. Mi sono rivolto a (omissis) perché con (omissis) e (omissis) sono amico, in particolare con (omissis). Ci siamo nuovamente avvicinati quando è entrato con una delle sue aziende in Procura a Pavia; rispetto ad Auronzo di Cadore, riferisco che i miei figli non avevano preso parte al campus. Era comunque un periodo in cui versavo in difficoltà economiche quindi non posso escludere che (omissis) mi abbia aiutato nel pagamento del soggiorno, consegnandomi delle somme in contanti. Effettivamente, (omissis) aveva spesso disponibilità di denaro contante. Lui diceva che era (omissis) che gli garantiva disponibilità economiche “infinite”, da cui lui attingeva. Giustificava in questo modo la sua disponibilità economica. Come detto prima, confermo di avere ricevuto in un paio di occasioni, almeno, denaro da parte di (omissis). Non sono in grado di collocarle nel tempo, quindi non ricordo se una di queste fosse relativa alla vicenda di Auronzo di Cadore. Mi viene contestato il contenuto dell'informativa relativa al soggiorno di Auronzo di Cadore. Effettivamente - alla luce della chat che mi è stata letta - confermo di avere ricevuto una somma di denaro da parte di (omissis) equivalente all'intero importo del soggiorno, come regalo per i miei bambini Mi consegnò la somma di denaro in contanti probabilmente compresa tra 1.000 e 1.500 euro, per quattro giorni di hotel, al Bar (omissis). ADR: ricordo che in un 'altra occasione, (omissis) mi aveva consegnato in contanti la somma di circa 500 euro (non ricordo se 500 in tutto o 500 per ogni bambino) a ridosso di una festività natalizia, probabilmente del 2017 o del 2018. Passando al cavo d'incolpazione n. 1.2), riferisco quanto segue: - riconosco l'utilità legata alla SPA del (omissis); - la cucina invece l'ho acquistata diversamente, per mio conto: inizialmente avevamo chiesto un preventivo a una società di Pavia, che ci aveva chiesto 12.000 euro; poi mi sono ricordato che (omissis) aveva tanti contatti con case produttrici di cucine, gestendo un ristorante; tramite lui, quindi, ottenni uno sconto di circa 2.000 euro sul prezzo indicato sul preventivo dalla medesima società; - sullo smartphone, riferisco di averlo ricevuto da (omissis), anche se avevo avuto l'impressione che fosse usato (perché era rosa); - il mutuo invece è scollegato a questa vicenda: (omissis) mi aveva solo messo in contatto con il Direttore dell'Intesa San Paolo di Pavia, Strada Nuova. Non avevamo però trovato un accordo, perché, all'esito dell'istruttoria, la banca aveva rilevato delle anomalie, tra le quali quelle legate al gioco d'azzardo, per cui il mutuo era stato ritenuto non erogabile. Quindi io poi mi sono messo in contatto, grazie a (omissis), con la BPM di Casteggio. Mi ha presentato (omissis) al Direttore dell'Istituto, referenziandomi. Mi aveva portato lui a parlare con il Direttore, con cui poi ho parlato da solo, anche con mia moglie, in incontri successivi. Non ricordo di difficoltà legate all'erogazione del mutuo, con riguardo a BPM, anzi, ricordo che mi era stato elargito il massimo che potevo ottenere sulla base dei parametri (80% del valore dell'immobile). Con (omissis) siamo amici dall'aprile del 2001, è la prima persona che ho conosciuto quando sono arrivato a Pavia; - tutte le altre utilità indicate sub 1.2 le confermo integralmente. Passando al reato sub. 2) (capo di incolpazione n. 3) di cui all'ordinanza cautelare), riferisco quanto segue. Sapevo che (omissis) fosse stato lasciato da (omissis) e lui era andato completamente fuori di testa ed era completamente ossessionato da questa vicenda. Credo che questa vicenda abbia coinvolto non solo me e i militari della Sezione di P. G. ma anche altri colleghi del suo ufficio. (omissis) mi ha quindi chiesto di aiutarlo: bisognava a tutti i costi trovare una soluzione perché lui voleva che (omissis) tornasse con lui. Provo un grande senso di vergogna per i fatti relativi a questo capo di incolpazione. Confermo ciò che mi è attribuito nel capo di incolpazione. L' unica cosa che escludo di aver fatto è di aver tagliato le gomme alla macchina. L'esposto dell'INPS l'ho redatto io, è stata mia l'idea di utilizzare questo strumento. Mi pare di averlo scritto nel computer del mio vecchio ufficio, dove sono rimasto fino al 2022, dovrebbe essere la stanza n. 26. Potrei però averlo scritto anche in un computer che noi utilizzavamo per le intercettazioni (non dell'ufficio), non lo ricordo. L'ho scritto e l'ho stampato: non ricordo se l'ho firmato io o (omissis); non mi pare di averlo però poi spedito io personalmente. Credo che lo abbia spedito (omissis). Non ricordo se ho cancellato il file word, magari non l'ho neanche salvato. Ho indicato le generalità di una persona casuale, forse perché in quel momento le avevo lette da qualche parte. Lo scopo di (omissis) era quello di togliere a (omissis) una fonte di alimentazione economica in modo che poi lei avesse bisogno e fosse costretta a tornare da lui. Erano a conoscenza del fatto che io avessi redato l'esposto su richiesta di (omissis): il Lgt. (omissis), il Mar. (omissis), il Car. Sc. (omissis) e l'App. (omissis), che era molto amico di (omissis). Credo invece che (omissis) - che poi ha trattato la pratica redigendo la richiesta di sequestro preventivo - non fosse a conoscenza dell'origine dell'esposto. Tutte le persone che ho citato - escluso (omissis) - si sono poi prestate a compiere le condotte indicate nel capo d'imputazione in danno di (omissis), anche se alcuni colleghi si sono poi sottratti ad alcune richieste: in particolare, (omissis) avrebbe voluto che facessimo una missione seguendo la ragazza nel corso di un weekend, seguendola e comprendendo se avesse un nuovo compagno. Io mi rifiutai e credo così anche gli altri. Preciso di non aver eseguito alcun pedinamento di (omissis), che non ho mai incontrato direttamente. Conoscevo invece la madre. Io non conoscevo il Direttore dell'INPS. (omissis) non posso escludere che avesse conoscenze all'interno dell'INPS ma non ne ho conoscenza diretta. Al PM che mi contesta come, in mancanza di conoscenze del Direttore dell'INPS la fatica dell'esposto sarebbe potuta rimanere vana, rispondo che, in effetti, non potevo avere certezza del fatto che poi quell'atto venisse effettivamente trasmesso in Procura. I miei colleghi hanno verificato gli spostamenti della ragazza, anche monitorando se ci fosse un nuovo compagno. L'episodio della gomma tagliata, non è a me riconducibile, nei messaggi avevo mentito a (omissis) quando io gli avevo risposto di essermi recato al parcheggio dell'Esselunga, dicendo che c'erano i vigilantes e che non si sarebbe potuto fare nulla: in realtà mi trovavo a casa in famiglia. Con riguardo agli accessi alla casa della ragazza, il Finanziere cui si fa riferimento è (omissis). (omissis), come in altre circostanze, si è prestato a compiere Fattività istruttoria insieme a me e a (omissis). ********** Le condotte così come ricostruite integrano il reato di corruzione contestato considerate le continue e regolari richieste di compenso, di varia natura, da parte del prevenuto in una relazione di reciprocità e di contestualità rispetto ai singoli segmenti delle diverse attività illecite poste in essere per compiacere (omissis), che a sua volta, lo asseconda in ogni occasione. Il delitto di corruzione è reato proprio e la qualifica di PU di (omissis), come attestato dalla Guardia di Finanza nella nota n. 207016/24 (attualmente Maresciallo dei Carabinieri Forestali di Pavia), non è in contestazione poiché all'epoca dei fatti risultava, tra il 10 dicembre 2019 e il 4 marzo 2020, in servizio presso l'Aliquota di Polizia Giudiziaria a disposizione dell'ufficio della Procura di Pavia. E' parimenti indubbio che il pubblico ufficiale (omissis) abbia compiuto atti contrari ai doveri d'ufficio: con riferimento al capo 1.1) la rivelazione di segreti d'ufficio o il compimento di atti propri dell'ufficio per finalità estranee agli scopi istituzionali costituiscono atti contrari ai doveri istituzionali in capo a un ufficiale di PG, in quanto atti contrastanti con il segreto investigativo connaturato all'attività di indagine svolta presso la Procura della Repubblica o, in ogni caso, atti posti in essere per il perseguimento di interessi privati e non ispirati alle esigenze pubblicistiche che devono necessariamente essere sottese all'attività posta in essere da un Ufficiale di Polizia Giudiziaria. Ancora più evidente, la contrarietà ai doveri dell'ufficio delle azioni illecite, aventi di per sé autonomo significato penale, descritte al capo d'imputazione 1.2) (in gran parte sono state poste in essere durante l'orario di servizio o con i mezzi in uso all'Ufficio), quali il pedinamento della (omissis), l'applicazione alla vettura in uso alla stessa di un dispositivo di monitoraggio GPS recuperato attraverso canali e fornitori propri della Procura della Repubblica, la redazione e trasmissione di lettere anonime volte a screditare la ragazza di fronte a terzi. A ciò si aggiungono le condotte di stalking giudiziario ai danni del nonno della (omissis) e della medesima, per aver osato lasciare (omissis), che, tra l'altro, in sede di s.i.t., ha dichiarato che si trattava di una vicenda che ha recato molta sofferenza alla propria famiglia e che lei stessa aveva ricondotto alle proprie vicende sentimentali con l'ex fidanzato. Gli atti compiuti sono contrari ai doveri del proprio ufficio in quanto intrinsecamente contrastanti con il segreto investigativo (come le plurime rivelazioni di informazioni riservate) in ogni caso rispondenti a interessi privati (come collocare in fondo ad una lista testi un soggetto per evitarne l'esame dibattimentale) e non ad esigenze pubblicistiche. Sono stati posti in essere molteplici atti contrari ai doveri d'ufficio da parte dell'imputato (omissis), che spaziano dalla rilevazione di segreti di ufficio, quali le informazioni sul procedere di indagini verso soggetti di interesse di (omissis), sull'esito di incontri avvenuti negli uffici di Procura, la comunicazione al coimputato della data di pervenimento di certe CNR, la redazione di bozze di atti giudiziari - come le liste testi ex articolo 468 c.p.p. - con modalità atte a soddisfare i desiderata di (omissis). (omissis) ha, inoltre, pedinato e fatto pedinare la ex fidanzata di (omissis), applicato dispositivi di monitoraggio gps sulla vettura della medesima, inviato lettere anonime per screditare le persone legate alla medesima, predisposto una falsa CNR, tutte condotte che, oltre a integrare il reato di atti persecutori, sono in ogni caso contrarie ai doveri di ufficio di un PU, che a ciò si dedica in orario di lavoro e impiegando mezzi ed energie dell'ufficio di appartenenza. Sussiste un rapporto sinallagmatico tra il compimento degli atti e la promessa o dazione di utilità da parte di (omissis) in adempimento del patto corruttivo come reso evidente dalla regolarità delle richieste e dalla contestualità delle elargizioni. La dazione di beni o servizi fornita non è mai frutto di una libera determinazione di (omissis) ma costituisce sempre l'adempimento di una espressa richiesta formulata da (omissis). Le richieste (specialmente le più esose, quali quelle relative all'agevolazione nelle percezioni di un mutuo immobiliare o quelle relative all'acquisto di beni in occasione delle festività natalizie) di (omissis) sono sempre state formulate in occasione della fornitura di aggiornamenti riferiti alle attività illecite compiute. La lettura delle chat non lascia dubbi in merito alle prestazioni offerte da (omissis) in cambio delle controprestazioni di (omissis) atteso il numero imponente di richieste di denaro, beni e/o altre utilità variegate, da parte dello (omissis) - che non dimentica mai di ribadire le proprie difficoltà economiche - e la palese consequenzialità temporale delle richieste rispetto all'attuazione delle condotte illecite per compiacere il collega (omissis): le richieste di ricompensa da parte dell'odierno imputato hanno ad oggetto non solo beni o denaro, ma anche agevolazioni di vario tipo, come visite mediche, il frequente approvvigionamento di farmaci per la disfunzione erettile, di escori, per lo (omissis) e per i colleghi. Il sinallagma è stato eseguito in un arco temporale definito e riscontrabile e la frequenza degli atti compiuti a favore del (omissis) da parte dello (omissis), la contestualità delle richieste di compenso e dei regali da parte dell'Ufficiale di PG al (omissis), rivelano 1'esistenza di un vero e proprio pactum sceleris tra i due soggetti, volto al compimento di una serie non definita a priori di plurimi atti contrari ai doveri d'ufficio del pubblico ufficiale in cambio di ricompense di vario tipo; nel caso di specie, le condotte accertate non sono certamente ascrivibili a una generica messa in pericolo dell'imparzialità della funzione, ma a specifici atti contrari ai doveri d'ufficio, il cui perimetro è ben individuabile. Riguardo alla natura aperta e non predeterminata del sinallagma, la Corte (Sez. 6, Sentenza n. 51765 del 13/07/2018 Ud., dep. 15/11/2018) ha chiarito che integra il delitto di corruzione lo stabile asservimento del pubblico ufficiale agli interessi personali di un privato che si traduca nel sistematico ricorso ad atti contrari ai doveri d'ufficio, ancorché non predefiniti, né specificamente individuabili ex post . Nella stessa prospettiva, la Corte (Sentenza n. 51946 del 19/04/2018 Ud., dep. 16/11/2018) ha precisato che, in tema di corruzione, lo stabile asservimento del pubblico agente a interessi personali di terzi può tradursi in atti discrezionali anche non rigorosamente predeterminati, ma comunque finalizzati a privilegiare l'interesse del privato. I messaggi che l'imputato e il correo si sono scambiati e tutte le risultanze delle indagini mostrano che (omissis) ha, in più occasioni, rivelato segreti d'ufficio senza alcuna ragione di servizio visto che (omissis) era Carabiniere preposto a diverso reparto e non delegato delle indagini ed ha posto in essere atti contrari al proprio ufficio per finalità estranee a quelle istituzionali. Il rapporto che lega gli imputati è connotato da un asservimento stabile, considerato il lungo periodo riscontrato, e da un alto livello di organizzazione, atteso che ha comportato operazioni strutturate coinvolgendo altri operanti in servizio presso il medesimo ufficio e utilizzando la strumentazione nella disponibilità dell'ufficio. Si tratta, inoltre, di un asservimento pienamente consapevole per la notevole ricorrenza e varietà delle richieste formulate dal corrotto, sempre soddisfatte con pronte elargizioni da parte del corruttore ed entrambi convinti persecutori del programma illecito. Sono diversi gli elementi che inducono a non attribuire a tali fatti una connotazione episodica e occasionale, essendo evidente che si tratti di una condizione di vero e proprio asservimento del Carabiniere (omissis) al Luogotenente (omissis), tenuto conto sia del lungo lasso di tempo in cui si sono dipanati i fatti sopra descritti (quanto meno da gennaio 2015 ad aprile 2022), sia della frequenza degli episodi e dell'organizzazione sottesa al compimento degli stessi. Tale condizione di asservimento dello (omissis) al (omissis) è certamente ascrivibile alla fattispecie penale di cui all' articolo 319 c.p. , che punisce il mercimonio, e quindi il baratto, dell'attività funzionale della pubblica amministrazione, consistendo la condotta incriminata, per l'intraneus, nel ricevere o accettare la promessa o la dazione, mentre, per l'extraneus, nel dare o promettere danaro o altra utilità. Il duplice schema richiesto dal legislatore, nel caso di specie, si rinviene nell'ampiamente descritta attività del pubblico ufficiale (omissis) volta a porre in essere diversi atti di natura illecita per compiacere il collega (omissis), il quale, d'altro canto, ricambiava i favori attraverso la dazione o la promessa di beni, denaro, altre utilità. Riguardo alla natura stabile dei rapporti di asservimento, con sentenza emessa dalla Sezione VI, la Corte di Cassazione ha stabilito che integra il reato di corruzione la promessa o dazione indebita di somme di danaro o di altre utilità in favore del pubblico ufficiale che sia sinallagmaticamente connessa ad azioni comunque connesse all'esercizio della funzione, a prescindere dal compimento di uno specifico atto, dalla sua contrarietà o meno ai doveri del pubblico agente e dalla puntualità e specificità delle singoli dazioni percepite ( cassazione Sez. penale 6, n. 33828/2019 ). Infine, riguardo alla natura anche non prettamente patrimoniale delle ricompense ricevute dall'imputato (omissis), è pacifico che il compenso del pubblico ufficiale possa avere natura non prettamente patrimoniale atteso che la SC è costante nell'affermare che: in tema di corruzione, la nozione di altra utilità , quale oggetto della dazione o promessa, ricomprende qualsiasi vantaggio materiale o morale, patrimoniale o non, che abbia valore per il pubblico agente (ex plurimis Corte (Sez. 6, Sentenza n. 18707 del 09/02/2016 Ud., dep. 05/05/2016). CAPO 3) ATTI PERSECUTORI IN DANNO DI (omissis) Quanto alla connessa contestazione di cui al capo 3 per il reato di atti persecutori ai danni di (omissis) le condotte già descritte hanno avuto ulteriori risvolti tali da arrecare alla p.o. ex fidanzata di (omissis) molestie idonee a cagionare in costei un perdurante e grave stato di ansia o di paura, da ingenerare nella stessa un fondato timore per l'incolumità propria o di suoi prossimi congiunti e hanno coinvolto, quale soggetto danneggiato dal reato, anche il nuovo compagno Andrea (omissis) il quale, per tali fatti, si è costituito parte civile quale soggetto danneggiato dal reato. Le condotte sopradescritte, infatti, oltre a integrare il reato di cui al capo 1) hanno duplice rilievo penale integrando l'autonomo reati di condotte persecutorie, aggravate dalla pregressa relazione sentimentale tra (omissis) e la (omissis). (omissis), per compiacere il coimputato e ottenere maggiori vantaggi economici e utilità ha, infatti, posto in esser condotte gravemente illecite quali pedinare la donna, applicare sul suo veicolo il monitoraggio gps ottenuto attraverso i fornitori della Procura della Repubblica di Pavia, redigere lettere anonime per screditare il nonno della medesima e il fidanzato di quel momento, (omissis). Vengono in questione plurimi atti di natura persecutoria che hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni rese dalla persona offesa dal reato, assunta a s.i.t. in data 31.5.2024 e 13.6.2024 che meritano di essere riportate integralmente perché dimostrano l'estrema sofferenza provata dalla vittima. Le prime sommarie informazioni testimoniali rese da (omissis) Il giorno 31 maggio 2024, alle ore 10:58, nei locali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, innanzi al Pubblico Ministero, Dott. Andrea Zanoncelli, è comparsa: (omissis), nata a Volterra in data (omissis) e residente a Pavia, in via P.; Domanda: Le faccio presente che, nel corso di questa attività di indagine, è stata rinvenuta una lettera anonima che mi accingo a mostrarle. Le vorrei domandare se era a conoscenza dell'esistenza di questa lettera, se immagina chi può averla predisposta, se leggendo questa lettera lei riesce a collegare alla stessa particolari eventi nocivi accaduti alla vita sua o di terzi. Risposta: Questa lettera non l'ho mai vista, di questa lettera non sapevo niente. Ho ricevuto altre lettere anonime ma di questa non sapevo nulla. Di questa lettera non so cosa dire. Posso però dirvi che ho avuto una relazione con un componente dell'Arma dei Carabinieri, relazione conclusasi per mia decisione, ho ricevuto due lettere anonime ma le ho prese e cestinate. Erano di tenore simile a questa. Le ho prese e cestinate. Domanda: Lei sa se questa persona con cui lei ha avuto una relazione lavorava presso questo Ufficio? Risposta: Certamente frequentava questi luoghi però non mi risulta che fosse qui in pianta stabile. Domanda: Lei tuttavia conferma di avere lavorato per la società che si può evincere leggendo il contenuto della lettera? Risposta: Si, confermo di avere lavorato per la società citata nella lettera, si tratta di Banca Mediolanum. Ci lavoro dal 2013 ad oggi. Nessuno in azienda mi ha chiesto nulla di questa lettera. Ho archiviato quel periodo della mia vita. Leggendo le precedenti due lettere anonime a me direttamente recapitate ho puntato sulla mia serenità. Oggi, leggendo questa lettera, vorrei fare la stessa cosa. L' azienda non mi ha detto nulla, so che anche la famiglia della persona citata oltre a me nella lettera ha ricevuto delle lettere, non saprei dire se proprio questa. Domanda: Sempre nel corso di questa attività di indagine, è stata rinvenuta una comunicazione che ha preceduto alla redazione della lettera anonima che le ho mostrato il cui contenuto, testualmente, è il seguente: “Allora adesso la fottiamo e poi è morta, la distruggiamo, deve pagare se è così”. Ha per caso la minima idea di chi possa averle rivolto ma frase del genere, forse, a questo punto, persona avente in questo Ufficio un posto di lavoro stabile e in contatto con la persona con cui Lei ha detto di avere avuto una relazione? Risposta: non so come si possa chiamare ma a questo punto credo che sia qualcuno che stava aiutando la persona con cui stavo a disturbarmi o vendicarsi per la conclusione della relazione, conclusione risalente alla fine del 2019. Domanda: Sempre nel corso di questa attività di indagine, è stato attestato che dal giorno 2 gennaio 2020 al 2 febbraio 2020, qualcuno appartenente alla Polizia Giudiziaria in servizio presso questo Ufficio ha quotidianamente monitorato i suoi spostamenti, persino con appostamenti sotto la sua abitazione, via G. Le chiedo se Lei si è mai resa conto di niente, se ha avuto dei problemi e se può fornire una spiegazione di questa vicenda. Risposta: Sì, ammetto di essermi accorta. Mi sono accorta di essere stata seguita più volte. Però ricordo, proprio in quei giorni, di avere visto qualcuno che mi guardava. Ho anche risposto con alcune occhiate. Volevo chiudere con questa vicenda e ho lasciato correre. Se dovessi dire di non essermi mai sentita seguita Le mentirei. Ho deciso di non fare denuncia per le stesse ragioni che ho esposto prima, avevo voglia di mantenere la mia serenità. Effettivamente riscontro che quanto mi avete detto corrisponde al periodo in cui ho avuto queste percezioni. Vedevo persone a piedi, non ho visto un'auto. Credo di ricordare di aver visto almeno due volti diversi. Rappresento che si tratta di un periodo della mia vita che ho cercato di superare. Non sono molto contenta di ricordare questi episodi ma non mi sento a disagio nel farlo. Si dà atto che la persona offesa si commuove per alcuni minuti ma non chiede una pausa. Domanda: Sempre nel corso della presente attività di indagine è stato accertato che un dispositivo gps noleggiato da questa Procura della Repubblica per compiere attività di indagine a carico di imputati è stato installato per un lungo periodo sulla vettura da Lei utilizzata. Che fosse la sua vettura è stato dedotto dagli elementi di indagine a disposizione di questo Ufficio. Può dirmi se si è mai resa conto di qualcosa e quale vettura fosse pensando a quel periodo di cui abbiamo già parlato? Risposta: No, non mi sono accorta. Penso che stiamo parlando di una Renault Clio nera che non ho piu, ricordo che le prime lettere della targa fossero (omissis). Sono mortificata nell'apprendere queste notizie. Domanda: Facendo uno sforzo di memoria, può ricordare come e dove ha passato la notte del 31 dicembre 2019? Risposta: La dichiarante richiede di poter controllare il proprio telefono cellulare in aiuto alla memoria. All'esito del controllo del telefono cellulare, non trovo foto di serate o eventi, penso dunque di essere rimasta a casa mia, dove all'epoca e tuttora abitavo e abito con i miei genitori. Non ricordo di avere ospitato qualcuno a casa mia. Forse è passato il fidanzatino di mia sorella più piccola. Domanda: Sempre facendo uno sforzo di memoria, si ricorda per caso dove aveva posteggiato quella sera la sua macchina? Le sembra possibile che fosse parcheggiata non sotto o vicino a casa sua? Le capita questa cosa? Risposta: Abbiamo un box ma è adibito ad altro, in effetti io lascio la mia vettura sempre fuori ma mai troppo lontano da casa. Domanda: Sempre dagli elementi raccolti durante questa attività di indagine è emerso con chiarezza che durante quella notte qualcuno ha raggiunto la sua vettura al fine di sgonfiare le gomme, evidentemente allo scopo di non consentirle di uscire o comunque di recarle fastidio. Questa informazione Le fa venire in mente qualcosa? Ricorda di avere riscontrato problemi alla vettura? Risposta: Sì, ricordo di avere avuto dei problemi ad una gomma. Ai tempi ero sempre attenta a guardarmi intorno, non pensavo tuttavia che la vicenda della gomma potesse dipendere da queste cose. Però mi ricordo che il gommista mi aveva detto che non si era trattato di un chiodo ma che la gomma era stata tagliata. Io sono una persona abbastanza lucida e concreta, non ero andata nel panico, però mi ricordo che fosse tagliata. Domanda: In questo periodo di tensione, Lei parlava con qualcuno? Si confidava? Risposta: Sì, parlavo con mia mamma. Mia mamma era preoccupata. Mi ha sempre chiesto di decidere io, di scegliere io se avessi voluto fare qualcosa. La situazione era abbastanza delicata. Mi ha sempre mostrato appoggio ma mi ha lasciato libera di scegliere. Io non mi sono mossa per i motivi che ho già più volte indicato. Domanda: Lei conosce (omissis)? Sa se ha avuto problemi con la Legge? Risposta: Sì, è mio nonno, lato materno. So che ha tuttora in corso delle verifiche. Vive a casa mia. Tuttavia, gli capita di doversi recare a Santo Domingo per ragioni private. Nel periodo del Covid era tornato a Santo Domingo e erano stati fatti accessi dalle Forze dell'Ordine alla nostra abitazione per verificare che lui fosse effettivamente in Italia in quanto percettore di redditi di sostegno. Domanda: Sempre dagli esiti di questa attività di indagine è emerso che alcuni dei militari in forza alla Polizia Giudiziaria in servizio presso questo Ufficio hanno lavorato su una comunicazione trasmessa dall'INPS selezionando tra le varie posizioni trattate solo quella di Suo nonno, depositando una nota integrativa che ha poi portato al rinvio a giudizio e al processo attualmente in corso nei confronti di (omissis). Lei ha mai associato la nascita di questo procedimento penale ai fatti di cui stiamo parlando? Risposta: Sono inorridita. Pensare che qualcuno abbia il tempo e la voglia di spulciare la mia vita per andare a colpire me è una cosa che mi dispiace molto. Questa vicenda ha comportato tutta una serie di attività, come ad esempio prendere un legale o qualcuno che ti consigli nell'affrontare il procedimento penale. Non c'è niente da dire, il periodo è quello. Non nego che l'abbinamento nel mio cervello tra i fatti occorsi a mio nonno e la mia vicenda personale ci sia stato. Io so come lavoro, so che sono una brava cittadina, come tutta la mia famiglia, capisco che la mia vita sia stata spulciata talmente a fondo da finire per decidere di colpire un mio parente. Ora che ne stiamo parlando ricordo anche che negli atti del procedimento penale di mio nonno era presente, ancora una volta, una segnalazione anonima. Domanda: Per questa cosa suo nonno e sua madre, o comunque tutti Voi, avete avuto problemi? Risposta: Abbiamo dovuto pagare gli avvocati, mio nonno è stato bloccato in aeroporto come un criminale. Erano già venuti dei Carabinieri a casa, forse c'era anche un finanziare, lettere su lettere. Hanno chiesto a mia mamma dove fosse mio nonno. Chiedevano se fosse morto, come a sostenere che noi percepissimo illecitamente il reddito. Mio nonno peraltro è malato, ha un glaucoma, ha problemi di scogliosi molto gravi, era anche stato ricoverato al San Matteo, sarebbe stato semplicissimo avere certezza documentale, e quindi senza accessi a casa nostra, della sua reale dimora in Italia e che era vivo. Domanda: Questo periodo che è stato oggi ricordato, fino a che mese si è esteso? Lo ricorda? Le chiedo questo perché, sempre dagli di questa attività di indagine, emerge come, in data li marzo 2021, sempre da questo Ufficio, o meglio, dalla Polizia Giudiziaria in servizio presso questa Procura, è stata trasmessa, in anteprima, a un terzo soggetto esterno, la fotografia della annotazione di polizia giudiziaria redatta a cura della Polizia Giudiziaria in Sede presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia - Aliquota Carabinieri e risultata poi fondamentale per procedere penalmente nei confronti di suo nonno. Risposta: Il flusso di accessi alla nostra abitazione è stato molto faticoso. Continuavano a contattarci per chiedere informazioni. Ricordo che, una volta nominato il legale, era emerso che una pseudo cittadina aveva fatto riferimento al fenomeno delle indebite percezioni del reddito facendo riferimento al fatto che poi queste persone avessero casa a Santo Domingo o in Repubblica Dominicana. Tornando alla sua domanda, confermo che questi fastidi che ho avuto sono durati per tanto tempo. A tutt'oggi non ho più riscontrato movimenti, però riconosco di essere ancora molto attenta quando mi muovo. Quel periodo non mi ha fatto piacere, non è stato facile. Sono andata oltre, altrimenti avrei denunciato, avrei alzato la mano. Quest'ultima vicenda di cui abbiamo parlato è l'ultimo tassello. Se Le dicessi che oggi, quando cammino, non mi guardo intorno, Le mentirei. Confermo comunque che i vari fastidi che ho notato sono durati molti mesi, non erano certo finiti il giorno 11 marzo 2021 da Lei citato. Questo lo dico in quanto il periodo in cui il mio ex ha continuato a contattarmi per tornare insieme si è esteso per tanto tempo. Infine, ho deciso di bloccare il suo contatto. Si dà atto che la persona offesa si commuove nuovamente. Domanda: Vuole segnalarmi altro? Risposta: Mi è capitato di trovare questa persona, il mio ex, in ambienti di lavoro in cui non c'era ragione che fosse presente. Noi siamo un'azienda che organizza tante cose, io sono chiamata a girare spesso. Tuttavia, la sua presenza mi allarmava. Lui cercava di parlare con me, io non avevo piacere. Rimanevo educata e rispettosa, salutavo come salutavo tutti e poi mi concentravo sul mio lavoro. Non ho altre particolari condotte offensive che ritengo di aver subito e di dover segnalare. Alla luce delle informazioni che ho ricevuto oggi, mi riservo di ripensare a quel periodo e, in caso, di contattarvi per rilasciare ulteriori specificazioni. Le ulteriori sommarie informazioni testimoniali rese da (omissis) Nei giorni successivi alla prima audizione, (omissis) prendeva contatti con questa Procura della Repubblica al fine di poter integrare quanto già riferito. Pertanto, in data 13 giugno 2024, a partire dalle ore 12:08, la dichiarante rilasciava le seguenti dichiarazioni: Domanda: Rispetto a ciò di cui abbiamo parlato nell'ultima audizione, Le è spontaneamente tornato in mente qualcosa che vuole aggiungere? Risposta: Mi è venuto in mente che le gomme sono state tagliate anche a mia mamma, abbiamo la denuncia a casa, posso recuperarla. Direi un paio di mesi dopo il mio episodio. Avevamo pensato che potessero essere due episodi collegati Domanda: In occasione della scorsa audizione, Lei mi ha parlato del suo stato d'animo risalente al perìodo della relazione con il Carabiniere di cui mi ha riferito. Lei ha parlato di un timore. Si tratta di timore per incolumità fisica o di questioni legate alla sfera professionale / reddituale? E un timore ancora attuale? Risposta: Si tratta di entrambe le cose. Il posto di lavoro che ora occupo me lo sono guadagnato e ne vado fiera. Ho timore che questa parte della mia vita possa essere rovinata da calunnie o condotte simili, questo non mi sta bene. Sì, è attuale. La persona di cui ho parlato nella scorsa audizione si chiama (omissis). Rispetto alla scorsa audizione io non ero preparata. Mi sono sentita tutelata e quindi oggi intendo riferire tutto quello che so. Quando sono successi gli episodi offensivi di cui abbiamo parlato, io non ho avuto la tranquillità per fare la denuncia. Ho pensato di andare a Milano e non a Pavia, pensavo che tutto potesse ritorcermi contro. Pensavo che già il pagare silenziosamente io quello che avevo vissuto potesse essere sufficiente. Oggi non è più sufficiente. Pavia non l'ho valutata, Milano è qui vicino, per lavoro vado spesso a Roma ma avevo delle remore anche su Roma. So che è sbagliato, ma speravo che si stancasse e di poter passare oltre. Però non sono finiti. Domanda: Come mai aveva remore anche su Roma? Risposta: Perché il link è questo. C'è una persona dei Carabinieri di Roma che si chiama (omissis) che è il collegamento con il Family Banker che ha assunto (omissis), la figlia di (omissis). Questo (omissis) l'ho incontrato a Padova, ad un evento organizzato da Banca Mediolanum. Anche andando a Roma a denunciare avevo timore che la denuncia potesse ritorcermi contro. Questo Family Banker non è quello che ha introdotto me. Io ho fatto tutta la gavetta per arrivare al posto in cui mi trovo, e di questo orgogliosa e intendo difendere questa mia posizione. Questo Family Banker ha introdotto sia (omissis) che la figlia di (omissis). Questi stage sono semestrali in Area Marketing o Eventi, sono aree molto ambite da chi già lavora all'interno. La porta di ingresso per entrare in Mediolanum, a meno di essere assunti per un ruolo specifico, è il Banking Center. Da lì, in base alle proprie skills, capacità e studi, dopo un tot di anni si ha la possibilità di essere spostati sia su candidatura volontaria (job postìng in cui si viene misurati) sia perché il manager riconosce il valore della risorsa e la avvicina ad un ruolo più consono alle aspirazioni. Nel mio caso il mio capo di allora, valorizzando un percorso di volontariato che io avevo svolto in affìancamento al mio lavoro per la Fondazione, mi ha scelto in una rosa di tre candidati totali per andare a ricoprire il posto che tuttora occupo, di diretto contatto con (omissis). L'esigenza di coprire i posti che sono stati ora occupati dalla figlia di (omissis) e da (omissis) effettivamente esisteva. Tuttavia, non nego che quando lunedì ho saputo che la figlia di (omissis) arrivava in banca mi si è gelato un pò il sangue. Ho letto questo arrivo con fastidio in quanto mi spaventa il pensiero che lui possa accedere nuovamente a delle informazioni che riguardano i miei spostamenti o gli eventi cui partecipo. Il Family Banker si chiama (omissis) ha una gestione di portafoglio importante, se si tratta di fare entrare una persona, non è molto difficile riuscire per lui. I curricula vengono visti tutti, nessuno viene escluso dalla lettura. Quindi non stiamo parlando di qualcosa di disfunzionale a livello aziendale, si tratta solo del fatto che (omissis), in virtù della stima professionale di cui gode in azienda, può segnalare delle posizioni che possono lavorare da noi. (omissis) ha (omissis) tramite (omissis). Comunque il tema era che oggi, dopo la scorsa audizione, mi sono sentita tutelata e quindi ho deciso di riferire ciò che so. Domanda: Come è iniziata la relazione con (omissis)? Risposta: (omissis) frequentava casa mia in quanto aveva conosciuto mia madre (omissis) e il mio patrigno (omissis) ad una cena con altre persone a Pavia. Mia mamma aveva un negozio in centro a Pavia, luì era anche cliente. Era un negozio di camiceria e cashmere, c'era un bel giro di clienti, medici, professionisti. Non abbiamo conosciuto solo lui ma anche altre persone dell'arma. Ha iniziato a venire a cena da noi, veniva da solo, a volte con le figlie, quando abbiamo avuto l'età per andare in discoteca talvolta veniva a prenderci (omissis), altre volte veniva lui. Ci siamo avvicinati così. Io non sono mai stata presa di forza ma se io decidevo di non parlargli o allontanarlo, lui si insinuava anche tramite la mia famiglia, che non sapeva nulla. La mia famiglia ha saputo di questa mia frequentazione alla fine, quando non ne potevo più, ma era già grande, era il 2019. L'hanno presa malissimo, mia mamma era disperata. A questo punto eravamo stati insieme circa dodici anni, questo calvario è durato dodici anni. Domanda: Come è possibile che la Sua famiglia non sia resa conto di una relazione durata così tanto? Risposta: Io ho iniziato a lavorare molto presto, sin dall'università, era come se fosse un contorno della mia vita, lavoravo parttime a Milano, in un negozio di abbigliamento, la vecchia jeanseria di piazza D. Ho iniziato a lavorare subito, non perché i miei (che sono divorziati, non ho rapporto con il mio padre biologico) avessero problemi di soldi, ma io volevo essere autonoma e fare il mio percorso. Mia mamma mi ha fatto sia da mamma che da papà. I miei ritmi erano ritmi molto normali. Il più grosso errore della mia vita è stato non parlarne, avere paura di farlo, per la gravità della cosa e per la persona che era lui. Mi sono colpevolizzata tanto. Mia mamma era molto arrabbiata e delusa sia da me, specialmente, che da lui. Mia mamma non avrebbe mai voluto che io stessi con lui. Si dà atto che (omissis) si commuove. Queste sono le uniche lacrime che vorrei versare per questa storia. Mia mamma era delusa sia da me che da lui, era diventato un amico di famiglia, le sue figlie talvolta stavano da noi, ma in quel momento mia mamma ha capito che una fiducia che pensavamo fosse reciproca invece era unilaterale. Questa è una cosa che non sono ancora riuscita a perdonarmi, la sofferenza che ho portato a casa mia è una cosa che non mi perdono. Si dà atto che (omissis) continua a piangere. Domanda: Ha mai pensato di rivolgersi ad un esperto, ad uno psicologo, per parlare di questa vicenda? Risposta: Sì, prima ancora di essere convocata qui. Vorrei fare un percorso di analisi perché io ho portato tanta sofferenza a casa mia e mi sento tanto colpevole. Anche con riferimento a questo aspetto però io non sono mai andata prima perché non mi sentivo sicura, come potevo fare questi nomi e raccontare queste cose? Non potevo. Anche a dire non faccio nomi, come la racconto? Per questo non sono mai andata a parlare con nessuno, così come non ho denunciato. Invece, ancora prima di vedere Lei la scorsa volta, avevo già preso in considerazione di fare qualcosa perché io non vivo una vita serena. Mi guardo sempre le spalle, quando ho cambiato macchina, anche di recente, avevo paura di vederlo così da consentirgli di vedere la mia targa nuova. Mi rendo conto che non è normale, tutto questo mi accade ancora oggi. Per questo motivo, quando lunedì ho visto (omissis), contro la quale non ho nulla, ho pensato che non era ancora finita, che arrivava un'altra complicazione, che dà pensieri. Domanda: Si può dunque dire che la Sua mamma sia stata una alleata per lei nell'elaborazione di questa vicenda? Sua mamma, a quanto Lei mi ha riferito, non ha affatto parteggiato per l'inizio di questa relazione? Risposta: Assolutamente no, assolutamente no. Anzi ha molto sofferto per questa cosa. Soffre anche di fibromialgia, ci stanno lavorando, ma la patologia è peggiorata molto. Deriva dal sistema nervoso, dalla stanchezza, dallo stress, di certo questa storia non le ha fatto bene. Si dà atto che (omissis) continua a piangere. Domanda: Quando e come Lei ha deciso di parlare con la Sua famiglia di questi dodici anni? Risposta: A fine 2019 mi ero stufata di tutto, dove per tutto intendo la sua persona, di avere a che fare con lui, del suo modo di controllarmi, prima l'ho lasciato e poi ho parlato con mia mamma. E' stato molto difficile tirare tutto fuori: ero minorenne, lui frequentava casa mia, mia mamma - con molta delicatezza - ha cercato di chiedermi perché lo avessi fatto, perché non gliene avessi parlato. Perché avessi dato più peso alla paura che avevo di lui rispetto al confidarmi con lei. Lo ha chiamato. Lo ha fatto venire a casa. C'eravamo io, mia mamma, (omissis) e (omissis). Devo fare una premessa. Nel momento in cui io lo lascio, dico basta, lui inizia a cercarmi per parlarmi. Io non volevo vederlo. Allora lui, un pomeriggio, viene sotto casa mia, citofona chiedendo al mio patrigno (omissis) di scendere per consegnargli una serie di cose mie che io avevo a casa sua (qui a Pavia) una tuta di ricambio, cose di uso personale, indumenti. Con questa mossa lui voleva spiattellare ai miei genitori, con questo gesto, il fatto che io avessi degli indumenti a casa sua. Secondo lui io lo avevo lasciato ed ero decisa a portare questo segreto nella tomba, invece lui voleva colpirmi facendo uscire la cosa e sapendo che, specialmente se uscita in quel modo, mi avrebbe fatto del male. Io proprio in quelle ore stavo parlando con mia mamma, non è stata una chiacchierata di un'ora, siamo andati avanti a lungo, nei giorni. Quando lui ha fatto questa cosa allora mia mamma lo ha chiamato e lui, come dicevo prima, è venuto a casa. E ci siamo seduti in cucina, a casa nostra, e mia mamma ha detto che sapeva tutto e gli ha contestato quanto accaduto. Come avesse potuto farlo, come avesse potuto tradire l'amicizia di famiglia che c'era. Non era nemmeno una lite, era più una richiesta sconsolata di spiegazioni. Non lo abbiamo minacciato né niente. Io nemmeno avevo finito di raccontare le cose a mia mamma. Preso atto della situazione, di quanto era accaduto, abbiamo voluto solo chiedergli di troncare qualunque rapporto. Gli è stato solo chiesto di lasciarmi stare. Gli hanno fatto presente che io non ero sola e che non avremmo tollerato ulteriori azioni di avvicinamento nei miei confronti. Suggerendo di chiederla così, senza parlare male in giro di nessuno, mantenendo riservata la vicenda. Lui invece ha parlato tanto male di me in giro. Ho ricevuto occhiate brutte camminando per strada da persone vicine a lui, ho saputo che diceva cose brutte di me in giro. Domanda: Come si svolgeva la vostra vita di relazione? Risposta: Lui non mi parlava delle sue disponibilità economiche, ma di certo facevamo cose costose quali viaggi (un paio in dodici anni, perché io non volevo farmi beccare a casa e poi facevo le vacanze con la mia famiglia), cene in ristoranti importanti, e altre cose simili Spesso pagava lui molte volte eravamo ospiti Non so che dietrologia ci fosse dietro il fatto che eravamo ospiti. Mi faceva regali importanti Qualche borsa e qualche vestito. Domanda: Lei è mai stata innamorata di (omissis)? Quando ha iniziato a pensare di lasciarlo? Risposta: All'inizio pensavo di esserlo, ma non era così. Io ora, con la testa della donna che sono, capisco di essere stata sin dall'inizio manipolata, avevo solo diciassette anni. La verità è che volevo lasciarlo quasi da subito dopo l'inizio della relazione, era una cosa che mi limitava. Non riuscivo a lasciarlo perché avevo paura di dirlo, delle ripercussioni, era un casino. Avevo paura. La mia testa si evolveva nel tempo, se cercavo di allontanarlo, anche senza danneggiarlo, solo per tornare libera, lui cercava di insinuarsi A casa avrei dovuto spiegare perché non avrei voluto più sedermi a cena in sua presenza. Domanda: Con che frequenza vi vedevate? Risposta: E' una domanda difficile, inoltre la mia età e le mie possibilità di movimento nel tempo si evolvevamo. Magari pranzavamo insieme, magari uscivamo a cena, non abbiamo mai convissuto. Era molto geloso e controllante. Il timore iniziale che io avevo di lui dipendeva dall'aver nascosto qualcosa a casa, che è quello che ha più deluso anche mia mamma. Mia mamma non si è mai data pace che io abbia nascosto qualcosa a lei, io avrei dovuto essere più coraggiosa e chiedere aiuto. Aiuto che sicuramente avrei avuto. Di certo mia mamma non voleva che (omissis) si legasse a me in quel modo. Domanda: Pare evidente, dalle sue reazioni a queste domande e dal suo racconto, che questi dodici anni, a questo punto da Lei non troppo voluti, siano stati caratterizzati da varie condotte fastidiose. Intende esporne qualcuna? Risposta: Il problema era che io sin da subito soffrivo la differenza di età, il fatto di sapere che non avrei mai potuto costruirmi con lui una famiglia, era una cosa occulta e clandestina, il suo atteggiamento era controllante e manipolante. Anche nel privato, come credo abbia fatto poi nel lavoro, è come se lui fosse un burattinaio, è un maniaco del controllo. Anche all'università mi veniva a prendere, mi ronzava sempre intorno, io non so nemmeno capire come ho fatto a vivere così e a non accorgermi di cosa stesse succedendo. Dal suo punto di vista essere così era un modo di preoccuparsi di me. Per questo io posso dire di avergli anche voluto bene, ma io ero in una bolla di vetro a causa della mia età, del senso di colpa, per la situazione occulta. Il nodo intorno a me diventava sempre più fitto, quindi se mi guardo indietro vedo una (omissis) terrorizzata, non so come faccio a essere qui oggi, non mi spiego come ho potuto non impazzire in questi anni. Non so come ho fatto ad arrivare dove sono ora al lavoro, a fare sacrifici, che io sono contenta di fare ma che se mi guardo da fuori non so come ho fatto. Quando mi pedinavano e io mi accorgevo arrivavo al lavoro così come sono ora (si dà atto che (omissis) sta ancora piangendo), andavo in bagno, mi ritruccavo, andavo al lavoro. Dopo tutto quello che avevo nascosto alla mia famiglia, non volevo dare spazio a questa sofferenza e la comprimevo. Anche al lavoro arrivavo con gli occhi gonfi, con tutto quello che ho fatto in questi ultimi sei anni in Mediolanum, se ci penso, capisco che sono stata un militare. Spegnevo la sofferenza e accendevo il lavoro. Ma è stato molto difficile. Si dà atto che (omissis) continua a piangere. Domanda: Dunque sì potrebbe dire che - al netto dei risultati lavorativi ora conseguiti - il Suo primissimo ingresso in Banca Mediolanum sia avvenuto tramite (omissis)? Secondo Lei, da cosa dipende il collegamento così forte tra (omissis) e banca mediolanum? Risposta: Sì, non tramite il dott. (omissis) che ho prima nominato, ma tramite un Family Banker di Milano. Penso che (omissis) avesse segnalato il mio curriculum a tale (omissis). Io non sono entrata come stagista, come ora (omissis), io ho fatto proprio un percorso di apprendistato. Con me erano entrate circa una ventina di persona, era una vera e propria classe. Io credo che questo (omissis), che è di Pavia, avesse dei contatti con dei Famil Banker di Milano e io penso che sia questo (omissis), di cui ora non ricordo il nome di battesimo, il collegamento tra (omissis) e Banca Mediolanum. Anche la nipote di (omissis), da prima di me, lavora in Banca Mediolanum. Per quello che riguarda dunque me, il rapporto è passato da questo (omissis). In generale, il collegamento forte è con (omissis). Domanda: Le vita che facevate insieme e quella che Lei vedeva fare a (omissis) era dunque di livello considerevole, Lei ha mai fatto riflessioni circa l'origine di simili disponibilità? Risposta: Io non mai visto borse di soldi o cose simili, però il tenore di vita, i posti che frequentavamo erano certamente posti costosi. La cosa non mi stupiva in quanto erano cose magari isolate, però il tenore di vita era comunque alto. Mi spiego. Io non mi chiedevo da dove arrivassero i soldi che utilizzava, quello che so è che tante persone intorno a lui erano abituati a ospitarci, invitarci ad eventi, ristoranti, posti in cui poi trovavamo pagato. La dietrologia di questi gesti mi colpiva. Sicuramente aveva sempre disponibilità di molto denaro contante. Domanda: Nella vita di coppia che facevate, avevate a che fare con altre coppie, altri Carabinieri? Risposta: Sì, frequentavamo talvolta (omissis). (omissis), quando io e (omissis) ci siamo lasciati, se lo incontravo per strada, dopo due secondi spuntava fuori (omissis). Penso sia Sapone che ha visto me e (omissis), io lo avevo visto con la coda dell'occhio. (omissis) mi ha visto sull'auto di (omissis), lato passeggero, e poco dopo sono arrivate le lettere anonime di cui abbiamo già parlato. Un'altra persona che poi abbiamo frequentato, con la moglie, abbiamo cenato insieme, è (omissis). (omissis) non l'ho frequentato direttamente ma come nome (omissis) lo nominava spesso. Sentivo spesso nominare anche tale (omissis). (omissis) chiamava spesso (omissis) e gli impartiva commissioni da fare. Forse l'ho incrociato, ma non abbiamo mai fatto niente insieme. Sentivo spesso nominare anche tale (omissis), quello delle RSA, era un amico di (omissis) che lo invitava spesso in Sardegna da lui o all'Elba, ma io non ci sono mai andata. Andavo a cena da questo (omissis), talvolta, con (omissis). (omissis) è amico anche di (omissis). Se (omissis) mi vede sa chi sono e mi saluta, ma non ricordo particolari momenti passati insieme. Quando si incontravano parlavano lontani da me e senza telefoni vicino. Non ho mai sentito cose particolari ma ricordo chiaramente la volontà di (omissis) di sostenere la Lega Nord nei periodi elettorali. Questo posso dirlo con sicurezza perché sentivo telefonate o commenti in tal senso. Sapevo anche che era amico di (omissis) del ristorante di (omissis) e di (omissis) del ristorante (omissis). Domanda: Lei era innamorata di (omissis)? Vi siete lasciati per la vicenda delle lettere? Risposta: Sono stata molto bene con lui. Lui era separato in casa, però di certo la ricezione delle lettere ha posto fine alla sua vita coniugale. Io volevo proteggerlo. Quando lui mi ha detto delle lettere, io in realtà gli ho detto di non sapere perché venissero mandate e chi le avesse mandate. Ho mentito solo per proteggerlo. Anche per questo poi non abbiamo avuto una relazione più stabile insieme, per me è stato un dispiacere. La vicenda delle lettere è stato un deterrente molto pesante anche se c'erano delle divergenze che comunque non ci avrebbero fatto fare tanta strada insieme. Se io gli avessi detto la verità sulle lettere, di certo mi avrebbe spinto a denunciare. Così come, ripeto, mia madre. Anche in questo caso, sono io che non ho parlato, che ho scelto di non parlare. Anzi, preciso che, a specificazione di quanto detto la volta scorsa, così come (omissis) anche io ho conservato le lettere da me ricevute. Nel dire cestinare intendevo lasciarle perdere. Si dà atto che (omissis) piange di nuovo. Domanda: Lei ha avuto confidenti durante questi dodici anni, amici, parenti? Risposta: Solo mia mamma, alla fine del tutto. Non ho amiche alle quali, nel tempo, ho confidato questa l'esistenza di questa relazione e i problemi che mi causava. Mia sorella, anche lei, l'ho tenuta volutamente fuori. Per me mia sorella è un libro aperto, io invece non posso esserlo. Volevo proteggerla ma così comportandomi ho scelto di non vivere questa parte della mia vita con lei. Mia sorella non ha mai avuto problemi per questa storia e io non mi perdonerei mai che ne avesse. Io sono la sorella maggiore, dovrei essere di supporto, non creare problemi. Quando è uscita la storia di mio nonno Si dà atto che (omissis) piange di nuovo in modo molto sentito e non riesce a finire la frase. Quando è uscita la storia di mio nonno ho capito che la mia vita era stata talmente spulciata che era rimasto solo parlare male di me in giro. Quindi ormai subivo questa cosa e fine. Mia sorella prende il treno, a volte fa tardi al lavoro. Si dà atto che (omissis) piange di nuovo. Alle ore 14:20 viene disposta una pausa. Alle ore 14:25 riprende l'audizione. Domanda: Quindi, sostanzialmente, non ha avuto confidenti? Risposta: No. Mi vergognavo troppo. Ad alcuni miei compagni di università è capitato di vederlo, magari potevano pensare che ci fosse una frequentazione, ma lui non frequentava le mie amiche. Me la sono vissuta da sola e ci ho messo, appunto, vari anni. Domanda: Tra i motivi della Sua incapacità di interrompere la relazione, c'era anche un tema di dipendenza economica? Risposta: No, il tema era solo quello del timore e dell'incapacità di sottrarsi al controllo. Domanda: Le sembrava che, anche tra le persone che abbiamo nominato prima, (omissis) disponesse direttamente di alcune persone? Risposta: Sì, ad esempio (omissis) riceveva molti ordini per commissioni o cose da fare, appariva essere a disposizione di (omissis). Per cose di vario genere. Appariva come un suo tuttofare. Anche di (omissis) ho questo netto ricordo, essere a disposizione. Sentivo poi altri nomi ma in questa situazione di subordinazione sentivo solo questi due. Tornando invece alle coppie, frequentavamo tale (omissis), conosco anche sua moglie, si chiama (omissis), sono imprenditori, la loro società è la (omissis), vendono auto di lusso. Li ho conosciuti tramite lui, sono due persone squisite, ci hanno ospitati sulla loro barca. Domanda: Al netto di quanto oggi esposto, Le domando se - a differenza di quanto precisato in occasione dell'ultima audizione - Lei intende sporgere formale denuncia - querela per i fatti penalmente rilevanti eventualmente individuabili in quanto da Lei esposto. Risposta: Sì, intendo sporgere formale denuncia - querela perché in questi ultimi cinque anni di silenzio, dettati dal timore a dal desiderio di andare avanti, e di dare anche a lui un segnale di una sorta di pace e di fine delle ostilità, vedo che (omissis) non ha colto e che la vicenda non è ancora finita. Qualche settimana fa è passato sotto casa mia, casualmente stavo rientrando a casa, mi sono accorta dopo che era lui, ma ogni tot io la sua macchina di sotto passare la vedo. Se ci incrociamo in macchina mi fa i cenni con la mano, ci incrociamo, ma da quello che ne so io lui non ha centri di interesse vicini ai luoghi che io frequento. In ogni caso, lui passa sotto casa mia. Io ho avuto la possibilità in questi anni di contestargli il fatto che mi stesse facendo seguire, lui mi ha risposto che non sapeva più i miei orari. Non mi ha detto di no. Mi ha risposto così. Quando ho iniziato a lavorare in Banca Mediolanum, luì mi ha confermato di avermi fatta seguire per sapere se arrivavo al lavoro. Si trattava di Carabinieri. Se ci penso adesso mi si accappona la pelle. Mi scortavano al lavoro, praticamente. Sempre per questi stessi fatti vorrei aggiungere che io sono stata nel tempo titubante a prendere casa da sola. Anche i miei genitori mi hanno sempre dato supporto sull'andare a vivere da sola. Ma io avevo sempre (omissis) che mi diceva che quando fossi uscita di casa avrei dovuto dire ai miei che effettivamente stavamo insieme ma che ci eravamo uniti dopo la mia uscita di casa. E quindi, di nuovo, mi limitavo e restavo a casa con i miei. Quindi basta (omissis), con procura speciale del proprio Difensore, ha finito per depositare remissione di querela in data nei confronti del solo imputato (omissis); alla udienza l'imputato (omissis), per richiesta del proprio Difensore, ha dichiarato di accettare la remissione. Nel presente procedimento (omissis), legato per breve tempo da una relazione sentimentale con (omissis) dopo la rottura della relazione della medesima con (omissis), è costituito parte civile per mezzo del proprio Difensore. Le sommarie informazioni dal medesimo rese in data 10 giugno 2024 hanno confermato come le condotte persecutorie in corso avessero attinto anche la sua vita privata e lavorativa, diventando questi bersaglio indiretto quale destinatario di lettere anonime analoghe a quelle ricevute dalla persona offesa. Il medesimo ha dichiarato quanto segue: “ADR: Attualmente sono il Private Banker di ALLIANZ BANK, da circa tre anni. Prima ho lavorato in Banca MEDIOLANUM, nei 5 anni precedenti. Ho terminato la mia attività in MEDIOLANUM all'incirca nel 2021. Mi riservo comunque di fornirvi indicazioni più dettagliate, inviando una mail con il mio curriculum all'indirizzo (omissis) La mia uscita è stata una scelta dettata da motivi professionali. Abbiamo stipulato un accordo con MEDIOLANUM, che prevedeva le condizioni economiche della mia uscita. I rapporti con l'azienda sono rimasti buoni, non ci sono stati particolari motivi di scontro. ADR: ho ricevuto due lettere anonime a casa; all'epoca abitavo a Borgarello, v. C.. Io ero sposato (ora sono separato) con due figlie, ma intrattenevo delle relazioni extraconiugali. Le lettere si riferivano a donne che effettivamente stavo frequentando. In una di queste lettere era citata anche (omissis), una mia collega in MEDIOLANUM. L'altra persona citata era (omissis), una persona che lavorava all'epoca in Banca MONTEPASCHI. La seconda lettera era una raccomandata, che mi è arrivata a casa. Il periodo in cui l'ho ricevuta è di poco antecedente alla mia uscita dalla Banca MEDIOLANUM. Uno dei motivi della separazione da mia moglie è stato causato anche da questa vicenda. Non ho idea se anche al lavoro siano arrivate lettere simili. La seconda lettera era una raccomandata spedita da un ufficio a sud di Milano in cui il mittente era un nome di fantasia che ricordo conteneva il nome di “(omissis)”; la prima era una lettera anonima direttamente messa nella buca delle lettere. Le lettere erano rivolte direttamente a mia moglie. Inserivano i nomi delle due donne che io frequentavo - (omissis) e (omissis) - con i loro indirizzi di residenza e con i loro numeri di telefono. Nella prima lettera, si diceva genericamente che io ero una persona scorretta e che avevo delle amanti; nella seconda c'erano anche i nomi, i numeri di telefono e gli indirizzi. Non so se mia moglie abbia poi contattato queste persone; io ho confermato tuttavia la veridicità di quanto scritto. Anche (omissis) mi aveva detto di aver ricevuto ma lettera anonima di contenuto analogo alla prima che avevo ricevuto. Non avevo idea di chi potesse averle scritte. Ho anche pensato che qualcuno, interessato a (omissis), potesse aver scritto quella lettera. Con (omissis) ho parlato della vicenda, le ho detto che nella lettera c'era scritto che eravamo andati nelle SPA insieme (cosa vera), e le ho chiesto se lei avesse qualche idea su chi potesse essere stato. Lei non mi aveva risposto. Con riguardo al mio contesto professionale, ricordo che, durante la trattativa della fuoriuscita, il Capo del Personale, (omissis) (cellulare ..), mi aveva fatto una battuta relativa alla mia presunta frequentazione, specificamente facendomi il nome di (omissis). Che io sappia, all'epoca la (omissis) non era più fidanzata. So che prima era fidanzata con un Carabiniere molto più grande di lei, di cui mi aveva detto il nome. Io lo avevo poi cercato su internet, e avevo visto che faccia avesse. L'ho incontrato personalmente una volta al Campus (omissis), io stavo già frequentando la (omissis). Mi si è avvicinato, si è presentato e mi ha detto “so che sei un collega di (omissis), adesso lei va in Fondazione io l'ho ringraziato per un favore che mi aveva fatto in precedenza, indirettamente, tramite (omissis). In particolare, prima che iniziassi a frequentare sentimentalmente (omissis), avevo avuto necessità di acquisire una cartella clinica, relativa a mio cognato, gravemente ammalato, per un consulto all'Humanitas. L'ex di (omissis) - grazie all'intermediazione di (omissis) - mi aveva fatto avere questa cartella in tempi rapidi. Ero andata a ritirarla direttamente presso la caserma di (omissis), al piantone d'entrata, in una busta. Io ho ringraziato (omissis) per questo favore e, nell'occasione dell'incontro in palestra, anche questo Carabiniere. ADR: In MEDIOLANUM il Carabiniere non l'ho mai visto, anche se io non ero quasi mai in sede. In Banca tuttavia tutti sapevano che (omissis) era stata con questo “Generale” - così si diceva - dei Carabinieri. La mia frequentazione con (omissis) è durata circa tre anni, fino a tre anni fa (2018- 2021) La frequentazione si è interrotta poco dopo la ricezione delle lettere anonime ADR: non sono a conoscenza del fatto che queste lettere anonime siano state invitate anche in Banca. ADR: al momento, il fatto che la lettera contenesse precisamente numeri e indirizzi mi aveva anche fatto pensare al fatto che potesse essere stata opera del Carabiniere. Lo avevo detto anche a (omissis), ma lei si era offesa per questa mia ipotesi. Mi viene mostrata una lettera anonima acquisita agli atti (allegata al presente verbale) che riguarda me e (omissis): riferisco che il contenuto è diverso rispetto a quelle che io avevo ricevuto a casa. In ogni caso, io non ho mai aiutato in alcun modo la (omissis) né avrei potuto farlo, perché operavamo in due ambiti del tutto distinti. Io in azienda non ho avuto altre relazioni a parte quella con la (omissis). ADR: E' vero che sono andato con (omissis), in alberghi e spa, ma ho saldato sempre con la mia carta di credito personale o in contanti. ADR: Non ho mai avuto la percezione di essere pedinato, né prima né dopo. ADR: (omissis) non mi ha mai detto di avere ricevuto a sua volta delle lettere anonime. Dopo quella vicenda, abbiamo interrotto la nostra frequentazione e da allora non ci siamo più sentiti. Io ho iniziato il rapporto con la mia attuale compagna il 15.7.2022, anche se ci conoscevamo già da prima. Lei di questa vicenda delle lettere anonime non sa nulla. ADR: formalmente, la Banca non mi ha mai contestato di aver usato la carta di credito aziendale per fini personali. Tuttavia, ricordo un episodio in cui (omissis), in ascensore, mi aveva detto di sapere che io avessi usato la carta aziendale “in maniera allegra' e che ci avrebbe pensato luì. Devo dire, in effetti, che c'era una persona dentro MEDIOLANUM che parlava male di me: (omissis). Lui ha preso il mio posto ad interim. Era il mio capo diretto, formalmente, dal momento in cui è arrivato (ossia 7/8 mesi prima che io andassi via). Inizialmente, non era previsto che venisse istituita una figura apicale rispetto alla mia posizione (mi rapportavo direttamente con il Direttore Generale e con il dott. (omissis), responsabile asset and wealth); successivamente è stata inserita questa figura nella persona di (omissis). La cosa mi ha sorpreso perché lui era a casa, fermo, da diversi anni: nel nostro ambiente, se sei fermo è molto difficile che ti diano delle opportunità così importanti. A (omissis) piaceva fare la bella vita, da quello che mi diceva lui: lusso e donne, che mi faceva vedere sul suo cellulare che sembravano poter essere delle escori. Inizialmente i nostri rapporti erano distesi e ci confrontavamo sul business, inviandomi anche lunghi messaggi vocali e invitandomi a provare le sue auto storiche (aveva una collazione privata). Da un certo momento in poi, improvvisamente, (omissis) ha iniziato a diffamarmi: diceva in giro che io non ero amato dai (omissis), che ero scarso professionalmente, che non mi impegnavo e che mi facevo i fatti miei invece che lavorare, nonostante in azienda fossi noto per il mio stakanovismo. Non ho mai capito perché ce l'avesse così con me. Mi ricordo che mi aveva addirittura attribuito una valutazione pari a “zero” nel bonus incentivi di metà anno, che poi il mio capo del personale, scusandosi con me, me l'ha alzata al 80% circa (non potendomi attribuire il massimo proprio a causa di quella valutazione). Devo dire che il motivo principale per cui me ne sono andato è stato rappresentato dal rapporto con lui, dal momento che mi aveva anticipato che mi avrebbe fatto uscire dal mio settore. (omissis) cercava di fare da paciere ma lo vedevo in difficoltà. Io avevo detto che o se ne andava lui o me ne dovevo andare via io. Non sono a conoscenza del rapporto che avesse (omissis) con (omissis): io pensavo che i due non si conoscessero. (omissis) è stato assunto, in gran segreto, dall'ex Direttore Generale, (omissis), che adesso dovrebbe lavorare in Spagna. Dico in gran segreto perché lui è rimasto chiuso in una stanza per mesi a lavorare ad un progetto con una società di consulenza PWC e solo dopo ci è stato presentato. Che io sappia, lavora ancora in quel ruolo. Veniva da UBS da cui era stato cacciato in modo molto “violento”, per quanto mi era stato riferito da diverse persone dell'ambiente, anche se non conosco i dettagli. Ad ogni modo, so che (omissis) continua ancora oggi a parlare male di me, non solo in Mediolanum ma anche con terzi esterni. ADR: confermo che il Carabiniere in questione si chiama (omissis). Con (omissis) non ho mai avuto alcun rapporto personale, fatta eccezione per quell'incontro in palestra. Ricordo che, all'epoca della nostra frequentazione, all'inizio, (omissis) aveva in uso un'Audi Q3 di (omissis), con dei sedili rossi. Ricordo che una volta, chiedendo informazioni sulla (omissis), mi era stato detto che stava con un Generale dei Carabinieri e che questo Generale la aiutava anche sul lavoro. Anche l'abbonamento in palestra (di due mesi) me lo aveva regalato (omissis). Ora che mi state facendo pensare a tutti questi elementi, sto mettendo insieme diverse cose. (omissis), in effetti, ha cambiato atteggiamento nei miei confronti in modo molto netto e repentino. Nei primi tempi era amichevole. Improvvisamente, invece, aveva assunto quell'atteggiamento aggressivo e persecutorio nei miei confronti; questo quindi potrebbe avere un collegamento con la vicenda di (omissis). Ricordo di avere commentato a (omissis) il fatto che (omissis), per essere un Carabiniere, fosse particolarmente benestante. A parte l'Audi, sapevo che, con lui, (omissis) aveva un tenore di vita molto alto, per esempio facendo vacanze in barche da 40 metri in Sardegna o a Ibiza. Avevo visto anche delle foto. Mi aveva detto anche di aver ricevuto diversi regali da lui, accessori di lusso, borse griffate. Lei mi aveva detto che (omissis) aveva origini nobili. (omissis) infatti mi aveva detto che, tramite (omissis), sarebbe dovuta diventare Gran Dama nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, di cui lui è un esponente di spicco, a detta di (omissis). Di tale Ordine fa parte, per quanto ne so, anche l'ex Sindaco di Milano, (omissis). Un cognome di una persona che (omissis) mi citava quando usciva con (omissis) era tale (omissis), forse un industriale che si occupa di ricevere merci in cambio di spazi pubblicitari, che dovrebbe operare nella zona di R. La famiglia di (omissis) era una famiglia con disponibilità economiche normali; la mamma ha un compagno che fa l'imprenditore. Credo che loro avessero conosciuto (omissis), visto che il rapporto era molto stretto. (omissis) viveva con sua sorella. So che non aveva rapporti con il papà. (omissis) era abituata ad avere uno stile di vita elevatissimo con (omissis): andavano spesso a pranzo o a cena da (omissis), frequentava gente dello spettacolo, come (omissis). Lo vedevo anche dai suoi post su Instagram. L'impressione era che la (omissis) fosse interessata allo stile di vita che (omissis) le garantiva. (omissis) mi diceva che era molto amica anche delle figlie di (omissis). Della nostra relazione, sapeva un suo caro amico della Fondazione, (omissis) (Responsabile della Fondazione). Lui sa molto di (omissis) perché, all'epoca, erano molto amici.... ADR: conosco (omissis), titolare di (omissis) ITALIA SPA. So che anche lui ha uno stile di vita molto elevato. L'ho conosciuto di recente, per motivi professionali; abbiamo valutato come vendere la società di cui è titolare. L'ho incontrato a Roma, a casa sua, in una villa bellissima, Palazzo (omissis). ADR: (omissis) so che è stata diverse volte all'(omissis) e al (omissis), anche nel periodo in cui già ci frequentavamo. Ipotizzavo che pagasse (omissis). Inoltre andava spesso all'(omissis) HOTEL. Mi ha raccontato che andava a fare i brunch al BULGARI. Mi diceva che andava con le sue amiche ma non so se ci andasse con lui (o se comunque pagasse lui). (omissis) guadagnava circa 2.000 € al mese, quindi sicuramente non poteva permettersi quel tenore di vita autonomamente. ADR: ricordo che in un'occasione (omissis) mi aveva detto che (omissis) era molto geloso di lei, ma non mi aveva fornito ulteriori dettagli ADR: un'altra persona che da un giorno all'altro mi ha fatto un voltafaccia all'interno dell'azienda che non mi sono spiegato è (omissis), Capo Area di Milano della Banca. Mi faceva delle battute diffamatorie, anche in presenza di altre persone e sempre in presenza di (omissis). Non mi è mai piaciuto, mi ha dato l'idea di essere una persona poco trasparente. Intendo che tendeva a fare “figli e figliastri e deontologicamente non era corretto. (omissis), tra queste battute, aveva tirato fuori anche un accenno a delle mie frequentazioni con delle donne. Mi riservo di produrvi le lettere anonime che ho ricevuto e che dovrei avere conservato” E' stata assunta a s.i.t. anche la madre di (omissis), (omissis) la quale, il giorno 10 giugno 2024 ha dichiarato quanto segue: “d. signora ha idea di perché sia stata convocata oggi? r. mi sono fatta l'idea che sono stata convocata per la questione relativa a mia figlia (omissis), mi ha accennato che è venuta per una audizione relativamente alla sua relazione con (omissis), d. quando ha conosciuto (omissis)? r. l'ho conosciuto verso il 2004/2005 in una cena organizzata da un amico del mio attuale marito (omissis)i, all'epoca ci frequentavamo soltanto con (omissis). Al ristorante c'erano tante famiglie in vari tavoli, io lì ho notato (omissis) perché lui è stato molto galante con me. Poi Pavia è molto piccola e ci è capitato di incontrarci molto spesso. Tra me e (omissis) è nata un'amicizia anche perché all'inizio a Pavia io non conoscevo nessuno, imi son trasferita qui da Torino nel 2003. E lui, ad esempio, mi ha aiutato a trovare il medico di famiglia. (omissis) era molto preso dal lavoro e stava sempre a Milano, lo frequentavo solo nel fine settimana. Allora con queste cose quotidiane mi aiutava spesso (omissis), di cui mi fidavo soprattutto perché era un Carabiniere, d. signora all'epoca lavorava? r. a Torino avevo un negozio di vestiti, poi l'ho venduto e ho comprato parte delle quote di un ristorante ad Asti, Il Bricco, ma questa attività è andata male. Quindi poco dopo ho conosciuto (omissis) e allora, anche per cambiare aria dopo la separazione dal mio ex marito, sono venuta qui e vivevo a Cura Carpignano. Quando sono venuta qui, lavoravo a Milano in una pasticceria e poi la sera facevo un part time come cassiera in un locale fuori Pavia. Con me vivevano anche i miei genitori, arrivati in Italia dopo la mia separazione, per darmi una mano con le bambine. A Pavia abbiamo aperto (una società di cui facevo parte) un negozio di Camicie, (omissis), aperto circa nel 2004/2005 e il negozio ha iniziato a andare male nel 2008/2009 e quindi lo abbiamo chiuso. In quel periodo capitava molto spesso che incontrassi (omissis) per strada o in piscina al campus con le figlie, e allora mangiavamo un boccone insieme, così una cosa tira l'altra e siamo diventati più amici. Prima è diventato molto amico mio, più con me che con il mio attuale marito, d. le ha fatto delle avances? r. sì, sin dall'inizio. Poi me lo trovavo ovunque e oggi, col senno di poi, posso dire che forse non era un caso; in questo modo, piano piano, ha conquistato la mia piena fiducia. E anche capitato, a partire da un certo punto in poi che nei periodi in cui eravamo più vicini, avessimo dei rapporti sessuali. Anche perché all'epoca (omissis) non era mio marito, e non eravamo neanche fidanzati, la nostra era una frequentazione nella fase iniziale. Ci siamo sposati molto dopo, nel 2013. All'epoca (omissis) frequentava la prima liceo, quindi aveva circa 13/14 anni, quindi era più o meno il 2004/5. Nel giro di pochissimo tempo lui è diventato molto presente. Mi cercava molto spesso anche telefonicamente. All'epoca lui era così presente nella mia vita che mia madre mi disse “guarda che questo (omissis) ha l'atteggiamento come se fossi la sua donna”. Stavamo sempre insieme. Ma il fatto che io andassi a letto con (omissis) era un segreto per tutti. Quando (omissis) mi ha raccontato (molti anni dopo) di aver avuto una relazione con (omissis) mi sono convinta che lui si fosse avvicinato a me per arrivare a (omissis), con questo intento sin dall'inizio. Né (omissis), né sua sorella, né mio marito sapevano niente. A mio marito (all'epoca solo fidanzato), visto che (omissis) a volte lo “usava per venire a casa e incontrarmi, dissi solo che non volevo che diventassero amici perché (omissis) aveva delle attenzioni particolari nei miei confronti. Io ad un certo punto mi ero stancata e volevo iniziare ad allontanarmi. Ma non ricordo le date precise. Ad un certo punto (omissis), quando aveva circa 15/16 anni, molto agitata e preoccupata mi disse che c'era un uomo adulto che aveva avuto delle attenzioni particolari per lei. Ma non mi ha voluto dire chi fosse né che tipo di attenzioni. A quel punto io un pò spaventata, ho chiesto a (omissis) cosa dovessi fare per fare una denuncia o cose simili e come mi dovevo comportare. E lui invece, dopo avermi fatto diverse domande per capire se lei mi avesse detto chi fosse, ha cominciato a dirmi: di lasciarla stare, altrimenti si sarebbe chiusa, di non insistere, di lasciar perdere, che chissà chi era questa persona, che poteva anche trattarsi di qualcuno di pericoloso e che allora era meglio dare il suo numero a (omissis), così per qualsiasi cosa avrebbe potuto chiamarlo. A me non è venuto il dubbio che potesse essere lui, perché per me era una persona onesta e trasparente, aveva due figlie più o meno della stessa età delle mie (solo qualche anno di differenza), d. (omissis) ha mai più preso il discorso? r. no, ma se ci penso non l'ho mai più vista serena, ha iniziato ad andare male a scuola, ne ho parlato anche con le insegnanti della classe di (omissis), all'epoca frequentava il (omissis). d. (omissis) ha mai avuto qualche ragazzo? r. sì, ha avuto un ragazzo che studiava Ingegneria al Politecnico di Torino, si chiamava (omissis). Che ora vive negli Stati Uniti. Le volte che lui è venuto a trovarla, (omissis) faceva in modo di presentarsi a casa nostra. d. lei sapeva che sua figlia ha frequentato per un lungo periodo (omissis)? r. no, io sapevo che lo frequentava come un amico di famiglia, assolutamente non sapevo che stessero insieme. d. quando l'ha scoperto? r. me lo ha detto (omissis) quando la relazione tra loro è finita, circa nel 2019, ma non ricordo il mese preciso. Lei mi ha raccontato tutto, e allora io le ho chiesto se era lui l'uomo adulto che le aveva dato fastidio anni prima e lei ha detto di sì. A quel punto le ho chiesto se lo volesse denunciare. Lei mi ha detto di no, perché voleva solo chiudere. Io penso che lui l'abbia manipolata, approfittando delle fragilità della nostra famiglia (la separazione, ad un certo punto mi fecero una diagnosi “sbagliata” di cancro ecc.) d. signora ma non si è mai accorta di niente? Ad esempio dei viaggi? r. ma lei faceva dei fine settimana in giro soprattutto per lavoro, in Toscana ad esempio ma io non le chiedevo molto perché era grande. Una volta è andata a Ibiza e mi ha detto che andava con amici, d. (omissis) aveva una macchina? r. io ricordo una piccola utilitaria grigia, poi aveva una Qashqai e poi aveva una bella macchina con i sedili rossi. d. sua figlia aveva una macchina? r. sì aveva una polo scura, ma non ricordo bene il colore preciso, d. ha mia visto sua figlia alla guida delle macchine di (omissis)? r. no d. ha mai visto uscire (omissis) da sola con (omissis)? r. no d. signora ma (omissis) indossava abiti griffati? r. sì, ama vestirsi bene ma lei si spende i suoi soldi del suo stipendio in queste cose. Lei non paga affitto, spesa alimentare, bollette e quindi il suo stipendio intero finisce nelle sue spese personali, d. (omissis) ha accettato pacificamente la fine della relazione con (omissis)? r. non mi risulta. Lui formalmente ha detto di aver accettato la fine della relazione. Ma in realtà non è così. Ad esempio, lei scendeva a portare giù il cane e tutte le volte lo incontrava, Lei aveva sempre la sensazione di essere seguita. Una volta, ad esempio, entrando nella via di casa nostra l'hanno fermata per un controllo di polizia giudiziaria e le hanno chiesto da dove venisse e cosa avesse fatto quella sera. Ma (omissis) mi disse che le sembrava strano, anche perché il militare non aveva scritto niente delle sue risposte. Dopo qualche tempo, (omissis) si è presentato, per vendetta, a casa nostra e le ha portato una busta grande piena di prodotti come scarpe, shampoo e altre cose di (omissis) e l'ha data a (omissis) dicendo “dalle a (omissis), perché queste cose le ha lasciate a casa mia”. E quando (omissis) ha chiesto “ma come mai?”, (omissis) gli ha risposto di farselo spiegare da (omissis). A quel punto, io ho dovuto spiegare tutto a (omissis), che per (omissis) è come un padre. Mio marito era molto molto arrabbiato. Quindi io che preferisco affrontare le cose con chiarezza, ho fatto sedere al tavolo (omissis), (omissis) e (omissis) e gli ho rinfacciato di avermi mancato di rispetto, e di aver fatto ma cosa orribile, a casa oltretutto di amici. Gli ho detto che sapevo che la cosa era iniziata da anni, da quando lei era minorenne. Lui ha cercato di ridimensionare molto, dicendo che la cosa era molto più recente. Io sono stata molto schietta e gli ho intimato di non crearmi alcun problema da quel momento in poi. Volevo far sentire a mia figlia tutto il mio appoggio. Successivamente (omissis) mi ha detto che il “piano” di (omissis) era isolarmi, farla litigare con me e con (omissis) per poi “attirarla”. Questa “riunione” è stata qualche mese dopo il giorno in cui (omissis) lo aveva lasciato. In questa fase io non ho raccontato nulla della mia pregressa relazione con (omissis), perché non volevo darle anche questo peso, in una fase in cui lei voleva chiudere con questo uomo. Io ho detto a (omissis) di aver avuto una relazione sessuale con questo uomo solo questo fine settimana appena passato, dopo aver saputo che si era decisa a denunciarlo, d. (omissis) come era dopo la fine della relazione con (omissis)? r. era preoccupata, per anni mi ha mandato tutti gli aggiornamenti della sua posizione e dei suoi spostamenti perché lei si sentiva seguita, osservata. Più di una volta le capitava, ad esempio, di tornare a casa per prendere il cavo del pc e vedere una macchina che la seguiva. Voglio precisare che (omissis) ancora oggi mi manda la sua localizzazione, perché si sente più tranquilla così, d. ma anche recentemente sono successe cose di questo tipo? r. noi ormai ci siamo abituati a guardarci sempre intorno. La mia macchina ad esempio, io ho fatto anche la denuncia, mi hanno tagliato le gomme sotto casa (e io ho fatto la denuncia presso i Carabinieri qui in Ciel d'Oro). Più di una volta la stessa cosa è successa a mia figlia (ma non so se lei ha fatto denuncia). Qualche giorno dopo è uscito un articolo che in zona Ticinello c'era una pazza che tagliava le gomme, d. Vi sono mai successi episodi riconducibili a (omissis)? r. sì, dal 2020 ad esempio c'è stato un accanimento incredibile nei confronti di mio papà (omissis). Ogni due per tre venivano a casa nostra Carabinieri, ufficiali Giudiziari, non ricordo il numero preciso di volte ma almeno 5 volte. Ad esempio la prima volta, io non sapevo neanche cosa fosse successo, si sono presentati in due a cercarlo, io ho risposto che lui era a Santo Domingo e mi hanno detto che si sarebbe dovuto presentare nel giro di pochi giorni altrimenti sarebbe stato arrestato. E non mi dicevano neanche di cosa si trattasse. Io non potevo farlo tornare in Italia perché era l'epoca del covid e non facevano partire nessuno. Sono venuti anche per convocare vicini del palazzo (3/4) che sono stati convocati qui in Procura per chiedere se l'appartamento fosse frequentato da uomini. Me lo ha detto il mio avvocato che ha letto i verbali delle s.i.t. Inoltre, mi hanno chiamata diverse volte al cellulare, una volta mi hanno fatto andare alla Questura e un'altra volta in Piazza S. in Ciel d'oro. La prima volta mi hanno chiesto se conoscevo un signore domenicano che era stato arrestato e volevano sapere se mio padre avesse mai avuto a che fare con questa persona, da noi mai conosciuta. Ma questo agente non ha fatto un verbale. La seconda volta dai CC, sono andata per una notifica e mi hanno tenuta più di due ore ad aspettare senza capire cosa stesse succedendo. In quella occasione (omissis) è passato ma mi ha ignorato. Vorrei aggiungere che un'altra volta sono stata per molte ore qui in Procura e sono stata sentita da tale (omissis) e tale (omissis), Sono stata al secondo piano, in una stanza molto grande che si trova alla fine del corridoio del secondo piano, uscendo dall'ascensore e andando a sinistra. Alla fine ho riletto il verbale e l'ho firmato ma voglio precisare che non hanno scritto esattamente quello che ho detto. Ad esempio mi hanno chiesto quando mio padre era andato via da Pavia e io non ricordavo la data precisa e allora loro scrivevano che io non avevo contatti con mio padre, il che non era vero perché io lo sentivo. E mi ricordo molto bene che (omissis) nel corso del mio esame veniva contattato più volte telefonicamente da qualcuno che sembrava dirgli cosa chiedermi. Mi ricordo i loro nomi perché successivamente nel corso del processo li ho letti negli atti, e comunque (omissis) lo conoscevo di vista come grande amico di (omissis), avendoli incontrati spesso insieme, d. da quando sua figlia le ha raccontato della relazione con (omissis), lei ha continuato a scriversi con (omissis)? r. aspetti che controllo quando ci siamo mandati gli ultimi messaggi, ecco nel 2021. Quando è iniziato il problema con mio padre, io ho chiesto il suo aiuto per avere informazioni e capire quale fosse l'iter da fare visto che mio padre era all'estero, soprattutto per togliermi il dubbio che dietro tutto questo ci fosse lui. E lui ha fatto solo finta di aiutarmi e mi ha scritto un messaggio particolare. Le leggo lo scambio del 7.6.2021. Io di fatto, ho sempre continuato ad essere cortese pur mantenendomi a distanza. Si da atto che la signora produce gli screenshot degli ultimi messaci scambiati con (omissis) che si allevano al presente verbale. d. nel corso del covid vi siete mai sentiti? r. sì era soprattutto lui che mi cercava, per propormi mascherine, saturimetro e in generale ci cercava per avvicinarsi a (omissis). Secondo me quel comportamento, di avvicinarsi a me per avere informazioni su (omissis) era una sua tecnica che aveva usato anche in passato. d. che relazione avevano (omissis) e suo marito (omissis)? r. era una relazione più distaccata, di fatto si vedevano solo perché lui era amico mio. d. facevano affari insieme? r. che io sappia no. Mio marito lavora in banca, quindi non c'entra niente con i Carabinieri, d. si scrivevano su Whatsapp? r. non so, magari per un saluto, inoltre mio marito ha problemi di salute e quindi magari lui si informava dei problemi di salute. Inoltre la mamma di mio marito era nella stessa RSA Arcobaleno di Cava Manara della mamma di (omissis) e quindi si potevano incontrare lì. Mia suocera è mancata nel 2021. d. perché (omissis) ha portato la sacca con i vestiti a suo marito invece che a lei? r. per mettere zizzania a casa, per mettere in difficoltà (omissis) dimostrandole quanto fosse arrabbiato. d. quale era il tenore economico di (omissis)? r. stava bene, come secondo me può essere un ufficiale dei Carabinieri, ma non mi intendo tanto di vestiti o orologi. Ad esempio, una volta ci invitava lui e una volta pagavamo noi. Anzi scherzava dicendomi di essere più povero di me. d. l'ha mai visto in compagnia di politici o di altri personaggi “importanti”? r. no, no assolutamente. d. sa se sua figlia (omissis) sia mai andata a mangiare da (omissis), (omissis) Hotel, (omissis), ecc.? r. sì, frequenta soprattutto col lavoro tanti posti, e mi ha parlato anche di questi. Ma io non ho chiesto con chi fosse andata o se fosse andata per lavoro o altro. d. ha mai sentito parlare, da sua figlia o da (omissis) del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio? r. no, non so di cosa si tratti, d. avete mai subito furti in casa? r. si in casa di mio marito in viale d., nella casa dove prima viveva mia suocera e poi lui. Lui era residente lì e si faceva la doccia lì, di fatto era come avere due case. Lui dormiva a casa con me, ma poi in epoca covid quando si è ammalato è andato a vivere lì, la chiamavamo la “casa covid”, l'abbiamo affittata da circa 1 anno. Il furto è stato l'anno scorso. Ci hanno portato via delle penne Mont Blanc, tutte le sue catenine d'oro della comunione, dei gemelli, ci hanno portato via tanti preziosi. d. vuole aggiungere qualcosa r. per farle capire il tipo di amicizia che era diventata tra noi, l'abbiamo invitato al nostro matrimonio con sua madre. Ulteriore riscontro complessivo alle contestazioni è offerto dalle sommarie informazioni testimoniali rese in data 19.6.2024 da (omissis), Carabiniere facente parte dell'Aliquota di Polizia Giudiziaria in sede all'epoca dei fatti sinora descritti e commessi ai danni di (omissis). Di seguito viene riportato il contenuto delle s.i.t. dal medesimo rese: “Domanda: Dagli atti di questa attività di indagine emerge che tale (omissis), ex fidanzata del Comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Pavia (omissis) sia stata oggetto di pedinamento, applicazione di dispositivo gps e altre condotte persecutorie da parte di alcune persone che hanno lavorato presso questa Procura della Repubblica. Lei sa qualcosa di questi fatti? Risposta: Sì, conosco questi fatti. Voglio dire sin da subito che una sera anche a me è stato chiesto di recarmi sotto casa di questa ragazza, casa che si trova in una traversa di viale L., vicino al Pubblico Registro Automobilistico. Era di sera, non era estate, faceva freddo. Da lei doveva arrivare un uomo alla guida di una Porsche. Tutto questo mi era stato detto da (omissis) e da (omissis) quando mi avevano chiesto di fare questa cosa. Questa era la prima volta che sono stato coinvolto in questa cosa ma loro lo avevano già fatto sia prima che dopo. Mi avevano chiesto anche dopo di fare dei passaggi sotto casa sua, di (omissis), ma non sono più andato. Domanda: Lei sapeva perché volessero fare questi controlli? Risposta: Sì, perché (omissis) aveva deciso di interrompere la relazione con (omissis). Domanda: Con chi era Lei quella sera? Quanto è durato l'appostamento? E' arrivato il signore che aspettavate? Risposta: Ero con (omissis), della Guardia di Finanza. L'appostamento è durato fino a notte, il signore che aspettavamo non è mai arrivato. Domanda: Cosa altro Lei sa di tutta questa vicenda? Nel suo ricordo quanto tempo è durata? Eravate in stanza qui in Procura insieme in quel periodo? Risposta: (omissis), (omissis), (omissis) (che era già in pensione) e (omissis), e anche (omissis) e (omissis) erano nella stanza grossa che ora viene utilizzata per l'ascolto delle intercettazioni, io stavo nell'anticamera. Stiamo parlando di fine 2019, inizio 2020. La situazione di monitorare la ragazza è durata, nel mio ricordo, qualche mese. Ripeto, non da parte mia, a me è stato chiesto di intervenire solo una volta e l'ho fatto perché mi era stato comandato e io facevo quello che mi veniva detto dai più alti in grado. Domanda: Lei sa qualcosa del fatto che sulla macchina della ragazza (omissis) era stato installato in dispositivo di monitoraggio gps? Sa da chi era stato fornito? Risposta: Sì, so che era stato installato. Lo controllavano sia (omissis) che (omissis) che (omissis), credo anche (omissis). Posso supporre che fosse un gps della ditta (omissis). La sera che anche io ero andato a casa di (omissis) bisognava cambiare il gps perché le batterie erano finite. (omissis) aveva in uso una utilitaria piccola, ora non ricordo la marca e il modello. Domanda: Lei questa ragazza la ricorda? Ci ha mai parlato? Risposta: Ricordo a malapena che si chiamasse (omissis), ricordo di averla vista ad una festa dell'Arma ma se la vedessi in strada adesso non saprei nemmeno riconoscerla. Domanda: Lei sa chi e quando usciva da questo Ufficio per seguire la ragazza? Risposta: Non ero a conoscenza di tutti i movimenti dei miei colleghi, quella sera c'era stata quella esigenza e ero andato anche io, però io non so dove andassero tutto il giorno le persone. L'esigenza era che era fine settimana e, siccome loro avevano impegni di famiglia, me l'hanno chiesto a me che qui dentro sono sempre stato trattato come ma persona da usare e basta, dal primo giorno che sono stato qui dentro. A subire umiliazioni. Si dà atto che (omissis) si commuove. L'unico che doveva tutelarmi, non l'ha fatto. (omissis), perché avrebbe dovuto interrompere questa cosa e dire loro di non coinvolgermi. In quel momento (omissis) era un Vice Procuratore, Legge sul Giudice di Pace, però era stato capo aliquota sino a poco prima. Domanda: Lei sa per perseguitare (omissis) sono state redatte lettere anonime? Risposta: Sì, lo avevo sentito. (omissis) era andato fuori di testa. Io queste lettere però non le ho mai viste. Domanda: Lei sa se per perseguitare (omissis) le sono state tagliate le gomme della macchina? Risposta: Sì, ne avevo sentito parlare, non mi ricordo se fosse solo un pensiero o se fosse stato già fatto. Avevo sentito che ne parlavano (omissis), (omissis) e (omissis), era una cosa di cui sì parlava in ufficio. Domanda: Lei come si spiega il motivo per cui Carabinieri - e non solo Carabinieri - non gerarchicamente dipendenti da (omissis) e dal Nucleo Informativo fossero così a disposizione del predetto (omissis)? Risposta: Tutte le volte che ad (omissis) servivano oggetti o beni, si rivolgeva a (omissis), che glieli regalava. Posso dire che (omissis) faceva una vita lussuosa, non so nello specifico quanto dipendesse da questo rapporto. Domanda: (omissis), in quel periodo, fine 2019, inizio 2020, e anche dopo, veniva spesso nel vostro ufficio? Risposta: Sì, è sempre venuto. (omissis) veniva in Ufficio e faceva quello che voleva, era di casa. Gli venivano dati dai colleghi i fascicoli in mano, per fargli vedere questo o quello. In queste dinamiche io non sono mai stato assolutamente coinvolto. Io, lo ripeto, anche in questi momenti venivo trattato come l'ultima ruota del carro, omissis Domanda: Lei conosce altre vicende simili a quella di (omissis) che sono accadute? Risposta: No, non mi viene in mente altro. Però posso dire che una volta, sempre con riferimento alla (omissis), che il pedinamento doveva partire da casa sua perché lei doveva andare in vacanza in riviera romagnola. Poi non è arrivato nessuno a prenderla e quindi io me ne sono tornato a casa. Però a me e ad (omissis) era stato chiesto di seguirla per tutto il fine settimana. Allora mi domando: come facevano a sapere dove dovesse andare? E con chi? (omissis) si era offerto di pagare in contanti le spese vive per tutto il fine settimana. Eravamo andati sotto casa di (omissis) con una Golf della ditta (omissis), non presa apposta, ma che era stata noleggiata su una indagine che stavano facendo. Ma io di questo non so niente perché delle indagini non mi dicevano mai niente, mi tenevano sempre fuori. Io non so se (omissis) fosse indagata o meno, ero con un finanziare, c'era un gps già installato, la macchina era della (omissis), io non sapevo se stessimo lavorando, poteva anche essere. Ripeto: io facevo quello che mi veniva detto di fare. Confermo che, assolutamente, io non sono stato coinvolto in nessun altro passaggio della vicenda. Domanda: Alla luce sia di questa vicenda che anche di tutto il periodo, anzi, mi dica anche quanto è durato, in cui siete stati vicini di stanza, si può dire che ci fosse una vera dipendenza dei suoi colleghi da (omissis)? Erano a sua diretta disposizione? Risposta: Erano disponibili molto disponibili, anche non per indagini della Procura, anche per cose personali. (omissis) ha fatto sempre da cuscinetto, anche quando non era più Capo Aliquota. Ripeto, (omissis) era qui quasi tutti i giorni, sin dai tempi di (omissis). Sono stato compagno/vicino di stanza di (omissis), (omissis) e (omissis) per un anno circa. Io qui dentro avrò cambiato in dodici anni dieci stanze, trattato sempre come un burattino. E ho comunque dato sempre tutto. Domanda: Secondo Lei, durante il periodo di cui stiamo parlando, fine 2019, primavera 2020, il Procuratore Aggiunto (omissis) era informato di cosa stava succedendo? Che alcuni militari in forza alla Polizia Giudiziaria in Sede svolgessero attività richieste da (omissis)? Risposta: Lui con me di questa cosa non ha mai parlato. Però (omissis), per un lungo periodo, ha svolto una riunione con (omissis) ogni mattina. Io non ero mai assolutamente ammesso a queste riunioni anche se le vedevo perché in quel periodo ero assegnato al Procuratore Aggiunto e lavoravo per lui. Ero assegnato alla tutela e facevo autista e scorta. Domanda: In questo suo ruolo di autista Le è capitato di accompagnare (omissis) ad incontri con l'Euro Parlamentare (omissis)? Risposta: Sì, una volta. Ho portato (omissis) a pranzo al Ristorante (omissis), Non ricordo bene se fosse pranzo o cena. In macchina eravamo io e il collega della tutela, e (omissis). La tutela la facevamo sempre in due. A questo pasto, pranzo o cena non ricordo, c'era (omissis), l'ho visto arrivare al ristorante con il suo autista, non so se ci fosse dentro altra gente o meno. Penso fosse la primavera prima del Covid, non sono sicuro. Domanda: Invece Lei sa se (omissis) è in rapporti anche con (omissis) o altri che sin qui abbiamo nominato? Risposta: E' una cosa che ho sentito, sì, con (omissis), (omissis) e gli altri non saprei dire. Domanda: Quando sì è trattato di rinnovare l'incarico relativo al coordinamento dell'ufficio Centro Intercettazioni Telefoniche, Lei ha sentito o notato qualcosa di particolare che può oggi riferire? Lei ha idea che vi fosse un controllo sulle intercettazioni telefoniche che venivano compiute presso questo ufficio? Risposta: C'era una grande amarezza nell'aliquota dei Carabinieri perché erano stati tolti (omissis) e (omissis) ed erano state scelte altre persone. Si lamentavano di essere stati tolti da quell'incarico. Sì, penso che questo fastidio dipendesse dal fatto di non poter più conoscere le attività di intercettazione fatte dai P. M. di questo Ufficio. Domanda: Lei ha mai ricevuto particolari regali di riconoscimento per la sua attività di p. g. o di tutela del Procuratore Aggiunto? Risposta: Io non ho mai ricevuto in vita mia niente, nemmeno un caffè. Anzi, ci ho rimesso. Ho sacrificato negli anni la mia disponibilità, ho dovuto usare a volte la mia macchina (non per (omissis), prima) per passaggi o servizi, senza mai capire niente delle indagini, senza mai che mi venisse detto cosa stavo facendo, come nel caso che ho raccontato di (omissis). I miei colleghi che sopra ho nominato, per un periodo, andavano tutti i giorni a mangiare al Ristorante di Piazza (omissis), che è di proprietà del fratello di (omissis). Il titolare della società (omissis), Io non andavo mai. Non sono mai andato. Anche (omissis) andava con loro. Non mi invitavano mai. Andavano (omissis), (omissis), (omissis) e (omissis). Qualche volta (omissis). Non so se non pagavano, sicuramente so, dai commenti, che venivano trattati molto bene. Avevano un trattamento particolare quanto andavano lì. Andava ogni tanto a mangiare con loro anche (omissis). Domanda: Lei ha la vaga idea se (omissis) ricevesse solo qualche regalo oppure anche denaro o altri servizi da (omissis)? Riguardo lo stile di vita di (omissis), poi quest'ultimo si vantava o raccontava qualcosa? Risposta: (omissis) diceva che la moglie era ricca, non so davvero se ricevesse qualcosa. Domanda: Per Natale o in altre occasioni Lei ha mai ricevuto da qualcuno regali o pensieri? Sa se ì Colleghi ricevessero qualcosa? Risposta: Io non mai assolutamente ricevuto nulla, nemmeno una bottiglia di vino. Anzi, mi è anche stato chiesto da (omissis), una volta, di fare il pass per il centro a (omissis) di (omissis), per entrare nel centro storico. Sono andato da (omissis) e dissi che mi era stata chiesta questa cosa. (omissis) si arrabbiò anche e disse di non farlo. Non so a che titolo (omissis) mi avesse chiesto di fare questa cosa. So che (omissis) ha avuto una BMW X3 da (omissis), non so se l'abbia avuta in regalo o se l'avesse pagata. Da (omissis) ha preso anche una 500, anche in questo caso non so dire se comprata o altro. In precedenza aveva avuto, sempre da (omissis), anche altre macchine. Ho visto (omissis) recapitare un pacchetto a (omissis), non sono certo se fosse un orologio o meno. Domanda: Tornando alla vicenda dei pedinamenti in cui, una sola volta, e nel modo in cui mi ha spiegato, avevano provato a coinvolgere anche Lei, Lei sa se venivano fatti anche in orario di lavoro? Risposta: Io ero all'oscuro dei movimenti specifici però penso che l'abbiano fatto, perché non li vedevo in ufficio. Domanda: Da cosa deduce che il gps installato sotto l'utilitaria in uso a (omissis) fosse della (omissis)? Risposta: Perché in quel periodo si lavorava solo e quasi esclusivamente con la (omissis) movimenti di quel gps li monitoravano dai loro stessi telefonini. Non so dirvi perché ma sono sicuro che fosse un gps (omissis). Mentre invece non saprei dire a quale indagine fosse associata la Golf (omissis) che avevamo usato quella sera, perché ripeto delle indagini non mi facevano mai sapere niente e io ero all'oscuro. Domanda: In quali rapporti erano queste persone, (omissis), (omissis), (omissis), (omissis), (omissis) con (omissis)? Risposta: (omissis) ha sempre occupato nel tempo una posizione simile alla mia. Anche lui nel tempo è stato usato e trattato male. A (omissis) è successo qualcosa nell'ottobre 2022. Chiedo di poter prendere il mio cellulare per ricordare. A (omissis) le persone che ho nominato prima avevano fatto qualcosa. Lui era amareggiato. Adesso non ricordo bene cosa gli avessero fatto. La dott.ssa (omissis) era stata minacciata durante una udienza e lui la aveva accompagnata alla macchina o a prendere il figlio. I miei Colleghi informarono (omissis). (omissis) si infuriò, dopo essere stato informato, perché era stato superato. (omissis) fu punito a livello disciplinare per questa cosa. Ho raccontato questo aneddoto per fare capire che, come me, è sempre stato una persona fuori dal loro gruppo. Anzi, non si rivolgono la parola. Erano anche riusciti a farlo spostare dalla stanza. Quindi io né ho mai visto un suo tipo di coinvolgimento in fatti del tipo di quelli di cui abbiamo parlato né penso che abbia mai partecipato, ripeto, come me tranne in quell'episodio in cui sono stato coinvolto senza capire fino in fondo di cosa si trattasse. Domanda: Per quello che riguarda il Carabiniere (omissis), era vicino alle persone di cui stiamo parlando? Lei cosa sa del rapporto tra (omissis) e (omissis)? Risposta: Sì, era vicino. Qui in Procura veniva spesso. Io sono qui a Pavia dal 2007. (omissis) e (omissis) sono sempre stati molto amici. (omissis) si rapportava con (omissis) come se fosse un suo uomo, anche se i reparti di appartenenza non c'entravano niente. (omissis) veniva ogni tanto nella nostra stanza, davanti a me non è mai successo niente, però veniva da (omissis), da (omissis), non so di cosa parlassero. Domanda: Rispetto a quanto accadeva in quella stanza con riferimento a fascicoli esibiti a (omissis), può spiegarmi meglio questa circostanza? Succedeva anche con (omissis)? Risposta: Con (omissis) non ho mai visto, però ho visto (omissis) consultare fascicoli processuali, ricordo una volta specifica, un modello 21. Mi sembrava strano, volevo chiedere spiegazioni, ma non l'ho fatto. Il fascicolo non ricordo chi glielo avesse consegnato, però (omissis) c'era. Io non capivo, (omissis) era un carabiniere di un altro reparto, non delegato a fare indagini, non sapevo perché dovesse avere fascicoli in mano. Mi facevo strano questa cosa, ma agli altri andava bene, io ero l'ultimo carabiniere della stanza. (omissis) era una persona di fiducia di (omissis). Un suo uomo, diciamo. Domanda: Di tutti i nomi che abbiamo sinora fatto, Lei sa di particolari servizi o beni ricevuti dai Colleghi sinora nominati, di qualsiasi tipo e da chiunque? Risposta: So che (omissis), non saprei dire l'anno, è stato in vacanza a Ibiza completamente spesato da (omissis), titolare del ristorante Vita. Questo lo sapevo perché se ne parlava apertamente. Anzi, (omissis) se ne vantava anche. Stesso discorso vale per le macchine di (omissis), anche se ripeto, non so se poi le ha pagate. So che, negli anni, (omissis) è stato molto amico del costruttore (omissis), so che andavano in vacanza all'Isola d'Elba insieme. A Natale arrivava sempre qualcosa da (omissis) (omissis) per i miei colleghi, ma mai per me. Devo dire che anche altre società, tipo Innova, portavano regali. Regali nel senso bottiglie di alcolici o cose simili. Domanda: Lei cosa sa dei rapporti tra (omissis) e il mondo dell'imprenditoria e della finanza? Risposta: Una volta, sempre mentre facevo servizio di tutela a (omissis), ho accompagnato (omissis) in Strada Nuova, dove c'è una banca grande, una filiale grande di una banca che ora non ricordo, comunque di fronte al bar ex A., bar D. (omissis) è entrato e poi è arrivato (omissis). Come per le altre domande, faccio fatica e ricordare bene anno e mese, ricordo gli episodi. La banca, ora ricordo, era una filiale della UBI Banca penso. Poi una volta (omissis) aveva detto a me che doveva aprire la partita IVA per avere un incarico da (omissis) Pavia, incarico che poi non è andato a buon fine perché c'erano stati gli arresti di Operazione Clean 1. Vorrei dire una cosa circa la ditta (omissis), che gestisce i video poker. Uno dei soci, di nome (omissis), mi ha confidato che (omissis) era socio, aveva delle quote societarie in una loro società. (omissis) era infastidito perché (omissis) era amico di (omissis), che è l'altro socio. Anzi, è il socio maggioritario. x mi disse che (omissis) aveva una quota in una società loro ed era infastidito perché era entrato in società senza conferimento alcuno. Circa l'imprenditore (omissis) sentivo dire dai Colleghi della Aliquota che (omissis) era andato ad una festa e c'era questo (omissis). (omissis) si vantava di questo. Sono andati in un locale fuori Pavia, Non mi ricordo se ci fosse (omissis). Anche in questo caso fatico a ricordare bene che periodo fosse. Si tratta di una cosa di qualche anno fa. Non ho mai capito come fosse possibile che (omissis) potesse essere diventato amico di (omissis). So che (omissis) lavora nel campo della realizzazione delle macchine per fare i tappi. Posso aggiungere che, nell'archivio atti dell'aliquota carabinieri in sede dovrebbe esserci qualche atto riguardo questo (omissis). Domanda: Lei sa se qui in Procura, per qualcuno delle persone sopra nominate, arrivassero dei farmaci senza ricetta o prodotti simili? Risposta: Sì, ho visto questo passaggio, sin da quando c'era il dott. (omissis), non so assolutamente da che Farmacia arrivassero e - di nuovo - io non ho mai ricevuto niente. Domanda: Si ricorda i nomi dei colleghi che collaboravano con lei nel periodo della tutela al Procuratore Aggiunto? Risposta: (omissis), che era un autista come me. La tutela, in quel periodo, la facevano (omissis), (omissis), (omissis) (che è stato poco) e (omissis). Sono tutte persone che erano in servizio anzi tuttora lo sono al Nucleo Informativo. Non erano vicini al gruppo della Polizia Giudiziaria in Sede, però erano alle dirette dipendenza di (omissis). Domanda: Sempre sui rapporti tra Carabinieri e imprenditoria, sa qualcosa di (omissis)? Risposta: So che (omissis) è proprietario di una casa di riposo e che la mamma di (omissis) ha vissuto lì negli ultimi anni. Domanda: Come Le ho chiesto prima con riferimento a (omissis), che conversazioni e che tipo di rapporto Lei ha visto tra gli ex colleghi dell'aliquota di cui abbiamo parlato e (omissis)? Risposta: (omissis) si è prestato a questa situazione. Ma questo è una posizione mia personale. Lo vedevo venire qui in Procura quasi tutti i giorni. (omissis) guadagnava un sacco di soldi dall'ufficio. Era un rapporto speciale rispetto a quello con le altre ditte. A volte macchine affittate sono rimaste qui per tanti mesi e venivano usate dai colleghi molto poco per le indagini. I colleghi andavano a mangiare tutti i giorni al ristorante del fratello. Domanda: Nella prospettiva di questi accertamenti, c'è altro che Le viene ora in mente e che Lei vuole segnalare? Risposta: Al momento no ma mi impegno a cercare di ricordare e, nel caso, a chiedere di essere riconvocato. Domanda: I suoi Colleghi dell'Aliquota parlavano dell'indagine nota come Operazione Clean 1? Lei li ha mai sentiti, fare considerazioni o telefonate prima e dopo gli arresti e le perquisizioni? Risposta: C'era preoccupazione da parte di (omissis), temeva di subire degli atti di Polizia Giudiziaria ed era nervoso. Anche (omissis) era nervoso, non erano tranquilli. Questo anche dopo, nel tempo. Parlavano di una telefonata da parte di (omissis) con (omissis), si parlava del perché (omissis) potesse essere coinvolto. Soprattutto (omissis) era preoccupato. Quando (omissis) è andato via ha fatto fatica anche a salutare. (omissis) era più tranquillo. Domanda: Circa la vettura, la Q3, attualmente in uso ad (omissis), Lei sa qualcosa? Risposta: So solo che anche questa vettura è stata presa tramite (omissis), però non so altri dettagli. C'è anche dietro il logo della (omissis), ditta sempre di (omissis). Anche (omissis) ha avuto in uso una vettura fornita dalla stessa ditta, la Q5, se ricordo bene. Anche (omissis) ha una Fiat Punto che, in un modo o nell'altro, proviene da (omissis), una Punto Bianca. Sempre se ricordo bene, Domanda: Circa le abitudini di vita e di lavoro delle figlie di (omissis), Lei sa qualcosa? Risposta: Assolutamente niente. Domanda: Lei riceve ancora telefonate da (omissis) o (omissis)? Lei riceve molte chiamate da (omissis)? Lei ha dei timori con riferimento a quanto Lei ha dichiarato qui oggi? Risposta: (omissis) non mi telefona. (omissis) e (omissis) mi chiamano ancora, per cortesie personali. E' stato molto difficile per me venire qui oggi perché ho voluto dire tutto quello che so ma so che i Colleghi mi odieranno”. Ancora a riscontro delle dichiarazioni rese dalla (omissis) nella annotazione della Guardia di Finanza avente n. di protocollo 490783 del giorno 23/07/2024 emergono informazioni giornalistiche relative ad uno dei soggetti citato da omissis) in qualità di stabile interlocutore di (omissis), il Generale dei Carabinieri O. L. il quale, in data 4 luglio 2024, è stato tratto in arresto e sottoposto a misura cautelare personale detentiva per corruzione, turbata libertà degli incanti e traffico di influenze. Nell'annotazione sono riportate anche le conversazioni intercorse tra i due appartenenti all'Arma dei Carabinieri, aventi spesso ad oggetto imprese private o istituti bancari. Altri soggetti hanno descritto lo stile di vita, le disponibilità economiche e la reazione di (omissis) al comportamento di (omissis) tra cui: (omissis), il quale in data 13.11.2024, ha dichiarato quanto segue: “ADR: in merito allo stile di vita di (omissis), c'era un periodo in cui faceva grande ostentazione di uno stile di vita particolarmente lussuoso e dispendioso. Ricordo dei post su instagram relativi a un Capodanno da sogno a Dubai, in compagnia dell'allora sua fidanzata (omissis); foto di ristoranti stellati, foto con (omissis), foto in (omissis) a Portofino, oltre a quelle con la Porsche Magane. In merito a questa disponibilità economica, ci siamo fatti l'idea che potesse derivare dalla madre che accudiva o da una delle sue compagne, (omissis), che gestiva la succursale per tutta la Provincia di Pavia della (omissis), e che pensavamo potesse fargli dei regali. Non ho mai capito esattamente che relazione avesse con questa donna, non sì capiva se stessero insieme o meno. In alcuni periodi lo accompagnavamo anche da lei, sulla strada per andare a Stradella. Però poi nello stesso tempo aveva anche altre relazioni sentimentali Però poi nello stesso tempo aveva anche altre relazioni sentimentali. Ad esempio quella con (omissis), da cui è uscito distrutto. Lui era molto preso di (omissis), diceva che si dovevano sposare ma poi lei si è tirata indietro. Era il periodo prima del COVID, lo ricordo perché lui prima era molto grasso e poi per questa cosa aveva perso molti chili. Era andato fuori gli era venuto quasi un esaurimento, lo vedevamo tutti i giorni molto provato. Sembrava disperato. Mi è capitato che mi chiedesse di passare sotto casa di (omissis), via B., per verificare se c'era la presenza della macchina di (omissis), che era una Renault Clio di colore blu. Sarà capitato un paio di volte; in quel periodo, quando uscivamo mi diceva di fare la strada in modo che potessimo passare lì davanti. Non sono a conoscenza di altri fatti in relazione a questa vicenda. Posso dire però che fosse assolutamente ossessionato da questa storia: per almeno un anno ha avuto uno stato emotivo alterato, dapprima affranto, poi arrabbiato” Anche (omissis), escusso a sommarie informazioni il quale il giorno 14.11.2024 ha dichiarato quanto segue a riscontro dei fatti già narrati da (omissis): ADR: in merito allo stile di vita di (omissis), riferisco che era molto elevato. Intanto, aveva una Porsche; questo ci ha colpiti perché come ufficiale dell'arma non era comune poterselo permettere. Penso che quella macchina potesse valere almeno 70.000 euro. Il suo stipendio era di circa 3.000 euro al mese. Inoltre, quando si andava in giro era solito offrire a tutti. Spesso raccontava di cene in ristoranti stellati. So che andava in vacanza all'Isola dell'Elba d'estate, ospite di (omissis). Tornando alla vicenda relativa a quest'ultima, so che quando si sono lasciati (omissis) è entrato in un momento di particolare sconforto. Era molto abbattuto, ne parlava con dispiacere. Era piuttosto ossessivo nel parlarne. Diceva che era innamorato e che avrebbe voluto sposarla. E' capitato che fossimo fuori con la macchina e mi chiedesse di passare davanti a casa di (omissis); lui controllava le macchine parcheggiate. Questa cosa è capitata alcune volte. In alcuni casi, lui scendeva dalla macchina e saliva nell'abitazione, mentre io aspettavo giù. Mi aveva accennato di avere scoperto che (omissis) frequentasse un'altra persona, un suo collega in Banca Mediolanum, So che era molto arrabbiato per questa situazione, si lamentava del fatto che (omissis) avesse potuto scegliere un altro uomo, diceva “io non le facevo mancare niente ” (a questo proposito mi pare di ricordare che una volta mi avesse riferito di avere portato anche lei da (omissis)). Non sono a conoscenza del fatto che fossero state inviate sia a (omissis) sia al nuovo compagno di (omissis) delle lettere anonime. Non ricordo nulla in particolare della vicenda relativa al procedimento in cui era coinvolto il nonno della (omissis). Sulle medesime circostanze hanno reso sommarie informazioni altri dichiaranti di seguito riportati. (omissis) escusso in data 19.11.2024 ha dichiarato quanto segue: d. perché il tenore di vita di (omissis) la allarmava? Cosa ha notato? Lui mangiava 7 giorni su 7 al ristorante. Aveva avuto un parco auto notevole, prima un Q3, poi un Q5 nuove. Lui si giustificava dicendo di avere uno sconto sull'IVA per l'invalidità della madre. Ho poi saputo, ma quando già non lavoravo con lui, che aveva anche una Porche. Anche il vestiario era di marca, griffato. Lui si faceva fare spesso abiti su misura, il sarto era un altro delle sue conoscenze e almeno 3 volte al mese si andava dal sarto in Piazza M., la sartoria su misura accanto al bar. So di una vacanza in Messico con (omissis), di una vacanza a Ibiza con (omissis), più di una volta è stato all'Isola d'Elba con (omissis). Lui si vantava di frequentare locali di un certo tipo a Milano. Poi ricordo che in una festa dell'Arma lui aveva invitato anche (omissis). Noi eravamo molto a disagio sia per la giovane età della donna, che a mio parere sembrava poco più che ventenne - sia per il comportamento della donna che ad esempio ci fece la seguente battuta “non prendete in giro (omissis), altrimenti ve la fa pagare” Si comportava con lei come con una fidanzata. In questa occasione c'era anche la madre e le figlie di (omissis). Era molto tempo fa, ma lo colloco più negli ultimi anni del mio periodo al nucleo informativo. Era la prima volta che vedevo (omissis). Poi la vidi successivamente, mentre ero andato a fare una notifica a casa della stessa (omissis), notifica diretta al nonno (che non trovammo). All'epoca lavoravo già all'Investigativo. Dell'attività di indagine se ne è occupato il Mar. (omissis) e il Mar (omissis). Tra questi due episodi io non l'ho vista altre volte, ma accompagnavo (omissis) in tale via G. di Pavia dove ho poi saputo abitare (omissis), sempre in orario di servizio. Lo avrò accompagnato almeno una o due volte a settimana. A un certo punto, alla fine del mio servizio al Nucleo, la relazione - da quello che si diceva al Nucleo - era terminata. Quello che io ricordo è che (omissis) era molto giù, aveva sbalzi di umore impressionanti, aveva perso forse 30 kg. Era fuori di sé. (omissis) escusso a s.i.t. in data 21.11.2024 ha dichiarato quanto segue: “Chiedeva di essere portato in macchina in orario di lavoro con l'auto di servizio in posti vari: la maggior parte delle volte in Procura (a volte ci andava anche autonomamente). Stavamo almeno mezz'ora ogni volta ad aspettarlo, perché ci chiedeva di aspettare in macchina. Era spesso nella stanza della Sezione di P.G. (ex stanza del dott. (omissis)) o in quella di (omissis). Lo vedevo spesso scendere con (omissis), (omissis), (omissis), (omissis), (omissis) del Ristorante (omissis). Durante la pausa caffè, ricordo che (omissis) e (omissis) grattavano in continuazione gratta e vinci. Ricordo che la cosa era costante e mi aveva colpito. (omissis) invece l'ho visto giocare di frequente al Super Enalotto. Capitava poi che dopo il caffè loro tornassero su in stanza e si trattenessero ancora a lungo. La frequenza era pressoché quotidiana, e la sosta durava dalla mezz'ora fino anche a un'ora e mezzo. Non ho idea di che cosa si dicessero: noi eravamo dei meri autisti. Preciso che il Nucleo Informativo non ha attività operative, e quindi non compie indagini, per cui non vi era motivo di recarsi con questa frequenza in Procura, visto che non avevamo attività d'indagine in corso; Rispetto a (omissis), so che lui aveva una fidanzata molto giovane, di origine sudamericana. L' aveva portata come fidanzata alla festa dell'arma. Quando uscivamo in macchina, mi faceva sempre passare da via G., dove abitava la ragazza, per controllare se ci fosse: so che (omissis) aveva una Renault, mi pare una Clio. Quando c'era la macchina, mi faceva fermare. So che poi (omissis) l'ha lasciato e (omissis) ne ha molto sofferto. Ricordo un episodio particolare: quando si stavano lasciando o comunque erano in crisi, (omissis) le aveva fatto pervenire un fascio molto grande di rose rosse, che le fece recapitare tramite (omissis). (omissis) è stato escusso a s.i.t. in data 20.11.2024 e ha dichiarato quanto segue: d. che tenore di vita aveva (omissis)? Il tenore era alto, lui mangiava tutti i giorni al ristorante a pranzo, indossava abiti di marca, e addirittura ci offendeva dicendoci che noi non sapevamo vivere. Lui aveva un Audi Q 5 e una C1. Ricordo che faceva vacanze anche all'estero, Ibiza, isole Eolie. Sotto il periodo Natalizio lui faceva regali a tutti e noi dovevamo fare le consegne. Lui ostentava il fatto che lui sapesse vivere e noi no. d. Aveva frequentazioni femminili? Quando sono arrivato io aveva una compagna, tale (omissis), l'ho conosciuta alla prima festa dell'Arma a cui ho partecipato. Lei mi disse di essere la compagna di (omissis). La relazione durò almeno due anni. Ricordo di averlo anche accompagnato almeno 2/3 volte sotto casa della ragazza, io lo aspettavo giù. Quando terminò la relazione lui stava malissimo, era dimagrito, per un perìodo sì assentò dal lavoro. Ricordo che faceva regali a questa ragazza, ad esempio lui si vantava di comprarle delle borse di marca. Ricordo una vigilia di Natale (non ricordo se 2018 o 2019), ero con (omissis) e lui ci chiamò e ci disse di andare al bar M. per portargli una stella di Natale, quando sono arrivato c'era lui, (omissis), e un signore che io non conoscevo. I tre ci davano disposizioni sulla consegna della stella di Natale a (omissis) (con cui (omissis) si era appunto lasciato). Mi diede fastidio il fatto che questo sconosciuto mi desse degli ordini, quindi chiesi chi fosse e mi venne detto che era (omissis) un amico di (omissis). Poi successivamente l'ho incontrato altre volte con (omissis) e in quelle occasioni ormai sapevo che era dell'(omissis). Ad ogni modo, non mi piacque proprio quella situazione, perché il Maresciallo (omissis) diceva “andiamo a casa sua, mi avvicino prima io, consegno la stella vedo la sua reazione e poi vieni tu ” rivolgendosi a (omissis). A me di dare fastidio a una ragazza, la vigilia di Natale, sapendo che oltretutto si erano lasciati, non mi piaceva proprio e me ne sono andato. Ricordò che ad un certo punto arrivò anche (omissis). Io me ne tornai in Ufficio, dicendo a (omissis) di non mettersi in mezzo a questi inciuci da bambini, che a tutto c'è un limite e dicendogli che il nostro turno stava per finire e dovevamo andare a casa dalle nostre famiglie. Gli dissi che lo avrei aspettato in ufficio e che non me ne sarei andato a casa finché non fosse tornato a casa anche lui, perché quella situazione non mi piaceva proprio. (omissis) avrebbe dovuto chiamare la signorina e chiederle se aveva piacere di incontrarlo e non presentarsi a casa sua con i militari a consegnare la stella di Natale. Questa è la mia opinione. Comunque (omissis) rientrò nel giro di 20 minuti. Circa 1 anno e mezzo dopo la fine della storia con la (omissis), in ufficio (omissis) disse a qualcuno dei miei colleghi che la (omissis) aveva una relazione con un Dirigente della Banca Mediolanum dove lei lavorava. In quel periodo lui era ancora molto nervoso per la separazione” Così riassunto il compendio probatorio con riferimento alla sussistenza del reato contestato, va premesso come sia pacifico che nei procedimenti in tema di atti persecutori (cd. stalking), rilevanza centrale assumano le dichiarazioni rese dalla persona offesa, le quali, secondo opinione ormai dominante in giurisprudenza, possono essere poste da sole a fondamento di una affermazione di penale responsabilità poiché ad esse non si applicano le regole dettate dall' articolo 192 comma III c.p.p. , previa comunque verifica, più penetrante e rigorosa rispetto a quella cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone e corredata da idonea motivazione, della credibilità soggettiva del dichiarante e del l'attendibilità intrinseca del suo racconto (ex plurimis Cass. Sez. 2, n. 43278 del 24/09/2015 ). Si deve osservare, peraltro, come nel presente procedimento la persona offesa non abbia inteso costituirsi parte civile, non abbia mai manifestato rancore nei confronti del proprio ex fidanzato e del correo (omissis) ma solo una profonda disperazione e paura per quanto accaduto (la medesima risulta avere pianto continuamente nel corso dell'assunzione a s.i.t.); solo dopo ponderate riflessioni sulla volontà di chiedere la punizione dei responsabili delle condotte persecutorie ai suoi danni ha scelto di sporgere querela salvo poi rimetterla in limine al procedimento avanti a questo Giudice. La credibilità soggettiva e l'attendibilità oggettiva delle dichiarazioni della persona offesa appaiono piene ed evidenti di per sé, precisando che, peraltro, si tratta di una vicenda munita di talmente tanti riscontri esterni, pur non necessari, da non residuare alcun dubbio sulla effettiva dinamica dei fatti e, dunque, sulla veridicità e condivisibilità della ricostruzione dei fatti svolta dalla persona offesa e, al contrario, sulla impossibilità di aderire alla versione della difesa, viziata da una evidente mancanza di obiettività e di senso di realtà. Il narrato di (omissis) è risultato sempre coerente, genuino e del tutto privo di discrasie; quanto alla credibilità soggettiva si osserva che la ragazza ha reso dichiarazioni lineari che hanno reso possibile ricostruire compiutamente l'intensificarsi del comportamento persecutorio e aggressivo posto in essere dagli imputati (omissis) e (omissis) nei suoi confronti dal momento in cui la donna trovò il coraggio di lasciare (omissis) pur consapevole di essere in una posizione di inferiorità, di poter ricevere ulteriori ritorsioni, raccontando altresì con precisione gli specifici episodi relativi all'epilogo della vicenda. In ogni caso le dichiarazioni della denunciante sono altresì connotate da coerenza esterna in quanto, pur non necessitando di conferme, esse trovano pieno riscontro nella disamina delle dichiarazioni delle persone informate sui fatti e nella documentazione debitamente analizzata dalla polizia giudiziaria. La vicenda, già ampiamente descritta supra, appare infatti tanto più verosimile e convincente in relazione alle risultanze dell'attività informativa e delle dichiarazioni rese dalle persone prossime alla ragazza, che ne hanno condiviso la situazione di ansia e timore, a partire dalla madre che ha evidenziato la necessità della ragazza di condividere sempre la sua posizione con lei. In ogni caso possono essere elencati i plurimi riscontri estrinseci offerti dalle stesse chat intercorse tra gli imputati e sopracitate, dalle dichiarazioni rese da (omissis), ex compagno di (omissis) (il quale ha confermato sia la vicenda delle lettere anonime, che il fatto che avesse condiviso con quest'ultima di sospettare circa (omissis), sia di avere avuto problemi al lavoro e con la moglie per questa molestia, di ricordare che la persona offesa era tormentata dalla gelosia e dal costante controllo da parte dell'ex compagno, che la fine della sua relazione aveva coinciso proprio con i fatti in questione); dalle dichiarazioni rese da (omissis), madre di (omissis) (la quale ha confermato di essere stata tenuta all'oscuro della relazione, di aver appreso dell'esistenza della stessa solo dopo la conclusione della medesima, di essere stata vittima di taglio delle gomme del veicolo a lei in uso e di sapere che ciò era accaduto anche alla figlia, di ricordare lo stato di ansia e di timore con cui costei viveva in attesa dell'ennesimo incontro occasionale con (omissis) e dell'ultima azione molesta subita per opera di quest'ultimo); dalle dichiarazioni rese da (omissis) (Carabiniere in servizio presso l'Aliquota di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica, il quale ha riferito di essere stato a suo insaputa coinvolto in almeno due atti di pedinamento compiuti a carico di (omissis), di sapere che (omissis) era impegnato in tale attività, di sapere che sotto la vettura in uso alla persona offesa era stato installato un dispositivo di monitoraggio gps sorvegliato dai due imputati, di sapere chi fosse (omissis) e quale fosse il motivo della commissione di tali condotte nei suoi confronti, pur avendo compreso la vicenda nel suo complesso solo successivamente). A completamento del quadro probatorio, infine, possono essere richiamate nuovamente le conversazioni Whatsapp acquisite dalla Guardia di Finanza e rese oggetto della annotazione avente numero di protocollo 207016/24, depositata in data 26 marzo 2024 e attestante gli inequivocabili aggiornamenti che (omissis) forniva al suo mandate: - in data 10 dicembre 2019, informato della conclusione della relazione, “Allora adesso la .. e poi è morta, la distruggiamo, deve pagare se è così”;; - in data 23 dicembre 2019 (omissis) forniva a (omissis) aggiornamenti sull'illecito monitoraggio in corso di esecuzione; - in data 31 dicembre 2019, su richiesta di (omissis), (omissis) si rendeva disponibile per sgonfiare le gomme del veicolo in uso alla ragazza; - in data 7 febbraio 2020 veniva concordata la stesura della prima lettera anonima; - in data 11 marzo 2021 (omissis) inviava a (omissis), per consentirgli la supervisione, l'annotazione a cura della Polizia Giudiziaria in Sede volta a lumeggiare la presunta gravità delle condotte commesse dal nonno di (omissis), ossia (omissis). In questo quadro di costante preoccupazione per le possibili condotte ritorsive di (omissis), la persona offesa ha mostrato, in sede di s.i.t., di trovarsi in uno stato di grave prostrazione psicofisica, di sentirsi ancora in pericolo, ha dichiarato di volere dimenticare e lasciarsi tutto alle spalle; dopo aver scelto di sporgere querela in preda a uno stato di profonda preoccupazione e di afflizione avendo percepito che (omissis) non intendeva archiviare il passato, ha, infine, scelto di rimettere la querela. Gli imputati (omissis) e (omissis) hanno posto in essere, pertanto, atti di natura persecutoria che la persona offesa ha subito per un lungo lasso di tempo, quanto meno dal dicembre 2019 all'aprile 2021. Sussiste poi l'evento specifico del reato, consistente nello stato di preoccupazione e di timore che tuttora affligge la donna come percepibile in presa diretta dalle sit riportate in atti. La sussistenza della aggravante della commissione del fatto al fine di eseguire i delitti di cui ai capi di imputazione 1) e 2) contestati rende procedibile d'ufficio il reato di stalking. Il richiamo alle chat già ampiamente descritte rivela, infatti, come l'Ufficiale della PG chiedesse esplicitamente dei compensi correlati al compimento degli atti di natura persecutoria a danno della (omissis), ciò che evidenzia, senza dubbio, che (omissis) fosse mosso dalla volontà di conseguire i vantaggi (illeciti) del reato - fine (quello di cui al capo di imputazione 1), offrendo in contropartita la propria partecipazione alla commissione del reato - mezzo, di cui all'ultimo capo di imputazione (significativo, a tale proposito, il messaggio inviato dallo (omissis) il 27 aprile 2021 - data in cui è stato iscritto il nonno di (omissis) - in cui l'Ufficiale di PG ha ricordato, immediatamente, al collega le sue promesse relative all'erogazione di un mutuo desiderato dal primo per l'acquisto della villetta, ove tuttora abita). Come si evince dalla mera lettura del capo di imputazione e come confermato da (omissis) nel corso degli interrogatori, le condotte persecutorie dell'imputato erano strettamente correlate al reato di corruzione, rappresentandone una delle modalità esecutive del patto corruttivo. D'altro canto, l'esistenza di una perfetta reciprocità tra le condotte persecutorie realizzate da (omissis) e le richieste di favori sono molto evidenti (A tal proposito, si veda il messaggio Whatsapp del 17.10.2020 in cui (omissis) e (omissis) discutono su un regalo che (omissis) ha fatto ad un figlio di (omissis), un cellulare che - essendo rosa - andava cambiato. (omissis) dice che ci pensa lui e che (omissis) sa come deve ricambiare entro Natale. Nei giorni e nelle settimane seguenti la conversazione tra i due si incentra prevalentemente sulla indagine a carico del nonno della (omissis). Il giorno 8 gennaio 2020 i due commentano ancora la famiglia della (omissis), dicendo che la tensione aveva fatto allontanare dal nucleo familiare anche (omissis), il marito della madre. (omissis) dice che (omissis) e (omissis) approva rispondendo (omissis) , affermazione di particolare rilievo se si considera le plurime e pressanti richieste che (omissis) ha rivolto a (omissis) affinché si interessasse al mutuo per l'acquisto dell'appartamento). L'odierno imputato ha posto in essere pedinamenti, creato ad hoc un procedimento penale a carico del nonno della vittima, predisposto lettere anonime inoltrate alla ragazza e al suo amante, quale moneta di scambio per ottenere da (omissis) - soggetto emotivamente coinvolto nella vicenda - una serie di favori e vantaggi. In particolare: - in data 24 dicembre 2019 il pagamento del conto di alcune spese natalizie; - in data 31 dicembre 2019, su richiesta di (omissis), (omissis) si rendeva disponibile per sgonfiare le gomme del veicolo in uso a (omissis); - in data 28 gennaio 2020 due ingressi in una struttura salus per acquam; - in data 2 marzo 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) di favorire presso la Sovrintendenza di Milano l'accreditamento del Ristorante D. , esercizio commerciale di proprietà degli stessi soci di (omissis) S.r.l.; - in data 4 marzo 2020 (omissis) chiedeva a (omissis) un interessamento per favorire l'acquisto di una cucina da parte del primo; - in data 14 ottobre 2020, (omissis) acquistava un telefono smartphone per conto di (omissis) e pagava il dovuto; - in data 2 novembre 2020 (omissis) prometteva a (omissis) di aiutarlo nella richiesta di un mutuo per l'acquisto di una casa; - in data 14 gennaio 2021, (omissis), in missione a Roma, chiedeva a (omissis) di procurare delle escort per lui e per i colleghi; - in data 19 febbraio 2021 (omissis) richiedeva a (omissis) di fargli avere un camino nuovo per la casa, interessando tale (omissis); - sempre nella stessa data, 27 aprile 2021, (omissis) ricordava a (omissis) delle sue promesse relative all'erogazione del mutuo desiderato dal primo. Con particolare riguardo al secondo profilo, sono state descritte in imputazione le condotte commesse non solo ai danni di (omissis) in via diretta, ma anche ai danni della stessa in via indiretta - per il tramite del pregiudizio arrecato a soggetti prossimi alla stessa (il nonno; l'amante). La condotta persecutoria può estendersi anche ai terzi prossimi alla vittima, nella misura in cui il rapporto di vicinanza tra costoro e la persona offesa sia idoneo a far riverberare sulla seconda la molestia patita dai primi. In tal senso, da ultimo la Corte di Cassazione ha chiarito che In tema di atti persecutori, le condotte moleste possono essere dirette verso soggetti che siano legati alla vittima da un rapporto qualificato di vicinanza, da intendersi non in senso formale, ma come idoneità della relazione interpersonale, secondo l'id quod plerumque accidit , a giustificare il verificarsi dell'evento di damo anche nei riguardi della persona offesa. (Sez. 5, n. 43384 del 16/10/2023, Oberti, Rv. 285271 - 01) Nel caso concreto, l'aver costruito - dal nulla, simulando una falsa notizia di reato - il processo a carico del nonno di (omissis) ha comportato una grande tensione, non solo economica ma anche morale, su tutto il nucleo familiare, ivi compresa la madre di (omissis) e la stessa p.o., tensione finalmente terminata solo nel corso del 2025 con la pronuncia della sentenza di assoluzione. La vicenda processuale, poi, ai di là del merito della stessa, è stata gestita con accanimento: si pensi al fatto che sono stati sentiti tutti i componenti del nucleo familiare di (omissis), nonché tre condomini della stessa, che sono stati svolti accertamenti bancari e che è stata formulata richiesta di sequestro preventivo, con una attenzione per la vicenda quanto meno non abituale. Sono stati coinvolti nella redazione degli atti di indagine ben 3 appartenenti alla aliquota PG (omissis), (omissis) e nelle s.i.t. si dà atto anche della presenza di (omissis) (all'epoca non più Lgt perché in pensione). D'altro canto, anche le lettere anonime indirizzate ad (omissis) (all'epoca amante della donna) hanno causato significative conseguenze, non solo ad (omissis) (che ha subito un licenziamento e una crisi matrimoniale) ma anche alla stessa (omissis) la quale, appreso delle lettere anonime ricevute da (omissis), preferì non raccontare nulla pur avendo compreso la provenienza delle lettere, avendone ricevute altrettante; per proteggerlo dalle azioni ritorsive di (omissis) la p.o. preferì allontanare l'amante perché non venisse coinvolto nella vendetta in corso. CAPO 4) DELLA IMPUTAZIONE Anche con riferimento alla ricostruzione dell'attività di indagine che ha portato ad accendere l'attenzione sull'acquisto dell'immobile da parte di (omissis) può essere riportata la ricostruzione effettuata nella annotazione della Guardia di Finanza n.207016 del 26.3.24, contenente le notizie di reato all'origine del p.p. 2230/2024 (di cui il presente costituisce stralcio), a sua volta generato per separazione dal p.p. 1451/2023 (indagine cd. Clean I) ove è stata esaminata anche la vicenda alla base del capo di imputazione in esame, essendo emersi riferimenti a tali fatti nell'ambito delle chat scambiate tra (omissis) e (omissis), laddove si ripetono le richieste aventi a oggetto l'acquisto, da parte del prevenuto di un immobile presso il Comune di San Genesio ed Uniti, direttamente acquisito dal costruttore, tale (omissis). A riguardo possono essere richiamati i seguenti riferimenti: - in data 02/11/2020 (omissis) chiedeva a (omissis) di aiutarlo nella concessione di un mutuo per l'acquisto di una casa (la controparte è appunto indicata nel suddetto (omissis)); - in data 21/12/2020 (omissis) risollecitava (omissis) per la ricerca del suo mutuo e quest'ultimo gli invia una simulazione dello stesso; - in data 19/01/2021 il (omissis) riferiva su una richiesta di mattonelle che (omissis) gli aveva formulato; - in data 28/01/2021 (omissis) risollecitava (omissis) per il mutuo e chiedeva di accompagnarlo dal direttore dell'istituto di credito erogante; - in data 16/02/2021 (omissis) chiedeva a (omissis) se potesse contattare il titolare della (omissis) di San Genesio ed Uniti, in quanto voleva comprare un camino per la casa e il coimputato chiariva che il titolare aveva dato risposta negativa poiché il modello prescelto non era disponibile: tuttavia i due concordavano di interessare tale (omissis), per chiedere aiuto nel senso indicato; - in data 19/02/2021 (omissis) si rivolgeva a (omissis) per coinvolgere il predetto (omissis) nell'acquisto del camino: quest'ultimo riusciva ad acquistarlo e lo faceva spedire a Pavia il successivo giorno 3 marzo al fine di essere installato nella nuova abitazione dell'imputato; - in data 25/04/2021 (omissis) diceva a (omissis) di aver dormito nella casa di San Genesio; - in data 26/04/2021 (omissis) mandava a (omissis) delle fotografie della casa del forestale in costruzione; - in data 02/05/2021 (omissis) invitava (omissis) a prendere un caffè a San Genesio ed Uniti, dove stava ultimando le operazioni di trasloco presso la sua nuova casa; - in data 31/05/2021 (omissis) risollecitava nuovamente (omissis) per il suo mutuo; - in data 12/06/2021 (omissis) chiedeva a (omissis) di interessare nuovamente (omissis) per verificare se conoscesse qualcuno del centro (omissis) di Vigevano, in quanto a casa sua (ovvero l'abitazione che ha costruito (omissis) e (omissis) avrebbe acquisito formalmente soltanto a gennaio 2022, benché già dimorasse all'interno) ci sarebbero stati 29 gradi; - in data 21/06/2021 (omissis) chiedeva a (omissis) di avvisare l'istituto Ubi Banca che sarebbe andato presso di loro ad aprire il conto corrente per il mutuo e per l'accredito dello stipendio; - (omissis) si occupava di fissare personalmente l'appuntamento; - in data 19/07/2021 (omissis) risollecitava (omissis) per il suo mutuo e quest'ultimo dava a propria volta corso ad un sollecito; - in data 07/09/2021 (omissis) contattava con urgenza (omissis) perché aveva grossi problemi con l'erogazione del mutuo per l'acquisto della casa: pertanto chiedeva a quest'ultimo di informarsi anche presso l'INPS, con il Direttore (lo stesso organo che aveva trasmesso l'anonimo sul nonno della (omissis)), facendo anche allusioni al potenziale intervento di terzi, da identificarsi in (omissis) ( magari lo ha messo lì A. al Direttore ). La Guardia di Finanza, nella nota del 23.3.2024, ha descritto l'abitazione quale villetta a due piani, di nuova costruzione, con piscina interrata, sita nel Comune di San Genesio ed Uniti. L'atto di compravendita risulta essersi perfezionato in data 22 gennaio 2022 al prezzo di acquisto complessivo di € 320.000,00. Dalla lettura degli atti d'acquisto emerge come una porzione di immobile risulti essere stata acquistata dai coniugi (omissis) con controparte (omissis) per il valore di € 220.000,00 e una seconda porzione risulta invece essere stata acquistata con controparte (omissis), madre di (omissis), per il valore di € 100.000,00. Per l'acquisto della casa i coniugi (omissis) hanno stipulato un mutuo trentennale dell'importo di € 240.000,00 con il Banco BPM, avente TAEG fisso 1,54% e rata mensile di € 798,43. Quanto alle indagini svolte in tema di modalità di pagamento della costruzione, la lettura degli atti consente di ricostruire i pagamenti come segue in merito alla compravendita immobiliare, intercorsa tra i coniugi (omissis)e il costruttore (omissis): - euro 20.000,00 sono stati versati a mezzo bonifico bancario sepa in data 6 giugno 2020 tratto dal conto corrente n. (omissis) tenuta presso BANCA CARIGE S.p.A. - CASSA RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA , Agenzia 1 di Pavia, in favore del conto corrente di cui all'iban (omissis) tenuto presso la CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI BINASCO - CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA Filiale di San Genesio ed Uniti regolarmente intestato ID n. (omissis); - euro 25.000,00 sono stati versati a mezzo numero due assegni bancari non trasferibili in data 03.01.2022 dell' INTESA SANPAOLO S.p.A. , Filiale di Pavia Corso (omissis), regolarmente intestati, tratti dal conto corrente n. (omissis) e precisamente assegno n. (omissis) di Euro 12.500,00 e n. (omissis) di Euro 12.500,00 (assegni annullati); - euro 175.000,00 sono stati versati mediante parte del mutuo che la parte acquirente ha contratto con il BANCO BPM S.P.A. Filiale di Casteggio, erogato con quattro assegni circolari non trasferibili e regolarmente intestati, emessi Filiale di Pavia e precisamente assegno n. (omissis) Euro 50.000,00 (cinquantamila virgola zero zero), assegno n. (omissis) di Euro 50.000,00 (cinquantamila virgola zero zero), assegno n. (omissis) di Euro 50.000 (cinquantamila virgola zero zero) ed assegno n. (omissis) di 25.000,00 (venticinquemila virgola zero zero). Con riferimento invece alla compravendita immobiliare intercorsa tra i coniugi (omissis) e il venditore (omissis) (madre di (omissis)): - euro 20.000,00 sono stati versati a mezzo bonifico bancario sepa in data 6 giugno 2020 tratto dal conto corrente n. (omissis) tenuto presso la BANCA CARIGE S.p.A. - CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA Agenzia 1 di Pavia, e in favore del conto corrente di cui all'IBAN (omissis) tenuto presso la CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI BINASCO CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA Filiale di San Genesio Uniti, regolarmente intestato, ID n. (omissis); - euro 15.000,00 sono stati versati a mezzo di due assegni bancari non trasferibili in data 03.01.2022 dell'INTESA SANPAOLO S.P.A, - Filiale di Pavia Corso S. regolarmente intestati, tratti dal conto corrente n. (omissis) e precisamente assegno n. (omissis) di Euro 7.500,00 e assegno n. (omissis) di Euro 7.500,00 (assegni annullati); - euro 65.000,00 sono stati versati mediante restante parte del mutuo che la parte acquirente ha contratto con il BANCO BPM S.P.A. Filiale di Casteggio, erogati con due assegni circolari non trasferibili regolarmente intestati, emessi dalla Filiale di Pavia e precisamente assegno n. (omissis) di Euro 50.000,00 e assegno n. (omissis) di Euro 15.000,00. Dalla analisi della messaggistica telematica scambiata tra l'imputato e la moglie emerge che gli assegni tratti sul conto corrente dei coniugi non sarebbero stati incassati dal costruttore (omissis), né risultavano essere state prelevate le corrispondenti provviste dal c/c indicato nell'atto di compravendita. A riscontro di questo dato, la Banca Intesa San Paolo ha informato che gli assegni n. (omissis) di Euro 12.500,00, n. (omissis) di Euro 12.500,00, n. (omissis) di Euro 7.500,00 e n. (omissis) di Euro 7.500,00 risultano essere stati annullati. Ulteriore elemento di rilievo è offerto dalla circostanza che, sebbene il contratto di vendita si fosse poi perfezionato nel mese di gennaio 2022, l'imputato (omissis) avesse iniziato a dimorare presso la villetta di San Genesio ed Uniti sin dal mese di aprile del 2021. Quanto al prezzo pagato, il medesimo è stato ritenuto in corso di indagini dalla GDF quale importo di estremo favore e tale convincimento ha trovato riscontro nelle s.i.t. rese dall'architetto (omissis) (direttore dei lavori di costruzione dei nuovi immobili, nell'ambito della lottizzazione, e incaricata delle trattative per la vendita ai potenziali acquirenti) nonché nella consulenza Tecnica dell'architetto (omissis) (conclusioni della consulenza; La presente stima sintetica comparativa è da ritenersi del tutto attendibile perché si basa su valori certi e incontrovertibili in quanto basati sui reali prezzi pagati a rogito dai singoli compratori per ciascuna delle 5 ville prese a campione tutte facenti parte del Piano Attuativo R1. La tabella sopra riportata evidenzia come la villa di proprietà (omissis) e (omissis) sia stata acquistata a un prezzo inferiore del 78% circa rispetto alla media del prezzo di vendita al mq. delle restanti 4 ville riportate in tabella, infatti: (omissis) Nella ricostruzione della Pubblica Accusa, ancora più evidente risulta il divario di prezzo se si confrontano le due ville più simili per tipologia ossia quella di (omissis) (1.396 €/mq) e quella di (omissis) (2.755 €/mq) entrambe dotate di piscina interrata esterna; in questo caso la differenza percentuale fra i due valori arriva a superare il 100. Il paradosso che emerge dalla presente stima è che la villa acquistata da (omissis) pur essendo la più rilevante, fra altre sino ad ora costruite, è quella di maggiore superficie commerciale utile (mq. 206 contro una media delle altre 4 di circa 151 mq) risulta in realtà quella che è stata venduta al prezzo inferiore e certamente sottocosto, non compensando tale prezzo, a parere dello scrivente (omissis), neppure i normali utili di impresa (margine lordo medio) che, nel caso della presente stima in relazione alla zona geografica della Provincia Pavese, possono essere calcolati nel 25- 30%. Un ulteriore rilevante vantaggio di cui hanno beneficiato i coniugi (omissis) è stato l'acquisto diretto dal proprietario/costruttore (omissis) che negli altri 4 casi ha invece operato con la Immobiliare R1 srl . Tale circostanza ha consentito ai suddetti acquirenti di non corrispondere l'iva del 4% (nel caso 320.000 x 4% = € 12.800, sostituita nella minore onerosa tassa di registro che nel caso in esame, trattandosi di prima casa, è pari al 2% calcolata sul già basso valore commerciale indicato in rogito, pari a euro 107.950 (cfr. pagg. 3 e 6) quindi di euro 2.159 con un ulteriore risparmio di euro 10.641 . Quanto al valore dell'immobile la Difesa del prevenuto ha contestato la ricostruzione della Pubblica Accusa e il consulente di parte - richiamata la relazione con riferimento a tutti i parametri utilizzati - è giunto alla seguente conclusione: … In seguito a quanto sopra riportato, le differenti metodologie di stima per la valorizzazione della villa unifamiliare stabiliscono che il più probabile valore di mercato è dato dalla media dei valori ottenuti, pari a Euro 350.000,00 (eurotrecentocinquantamila). Considerato il valore di acquisto dell'immobile, di cui all'atto Rep. N. 24.195 del 25.01.2022, pari a € 320.000,00, i costi sostenuti dai committenti per la realizzazione delle sistemazioni esterne cortile (semina, piantumazioni, impianto di irrigazione), i costi per la realizzazione della piscina, l'ubicazione ed il contesto urbanistico, le normali caratteristiche costruttive - materiali e finiture non di pregio - senza considerare le finiture scadenti dell'isolamento dell'involucro edilizio, si ritiene che il valore d'acquisto è in linea con quello relativo a immobili con caratteristiche affini a quello oggetto di stima . Per dirimere tale aspetto - sebbene non fondamentale per la ricostruzione della sussistenza del reato ma in ogni caso oggetto della contestazione del PM - è stato, pertanto, nominato perito l'architetto (omissis), la quale ha concluso come segue in merito al valore dell'immobile e ai criteri di calcolo: La presente valutazione immobiliare è un rapporto estimativo basato su procedimenti scientifici, principi e criteri estimativi univoci, che possono condurre a risultati certi, condivisibili e replicabili, basati su standard internazionali e nazionali, quali International Valuation Standard (IVS), European Valuation Standard, Linee Guida ABI 2018, Norma UNI 11558:2014 e Norma UNI 11612:2015. La base di valore appropriata per la stima dei beni immobiliari è il valore di mercato, così definito secondo gli EVS 2016 di TEGoVA: l'importo stimato al quale l'immobile verrebbe venduto alla data della valutazione in un'operazione svolta tra un venditore e un acquirente consenzienti, alle normali condizioni di mercato dopo un'adeguata promozione commerciale, nell'ambito della quale entrambe le parti hanno agito con cognizione di causa, con prudenza e senza alcuna costrizione. Il valore di mercato per i beni in oggetto è stimato applicando il metodo del confronto di mercato (market comparison approachMCA) secondo cui il prezzo del bene da stimare sarà fissato dal mercato degli immobili nello stesso modo con cui il mercato medesimo ha già determinato il prezzo di immobili simili. Con il metodo MCA è possibile determinare il valore attraverso il confronto tra il bene oggetto di stima (subject) e altri beni simili (comparabili) per caratteristiche tecniche e segmento di mercato, compiendo aggiustamenti sistematici sui prezzi marginali delle caratteristiche. Vista la tipologia, le caratteristiche e la conformazione del bene, la stima viene effettuata su lotto unico (villa singola con autorimessa e area esterna di pertinenza). Il criterio di misurazione delle superfici è la superficie esterna lorda (SEL), così come dedotta al precedente paragrafo 3.3.2. 3.7.1 STIMA PER MCA La ricerca dei comparabili è stata svolta mediante ispezioni presso il servizio di Pubblicità Immobiliare di Pavia in riferimento all'anno 2021, con ampliamento +/- 6 mesi e mediante verifica delle quotazioni Omi dall'anno 2020 al 2024. (Allegato 13). Si fa presente che dalle citate quotazioni Omi, emerge come negli anni esaminati non vi sia stata variazione dei prezzi, sia in riferimento alla tipologia abitazioni civili con stato ottimo sia in riferimento alla tipologia ville e villini con stato ottimo. Sono stati individuati nr. 4 comparabili compravenduti tra il mese di luglio 2021 e il mese di febbraio 2022, localizzati nel Comune di San Genesio ed Uniti nella medesima zona, appartenenti allo stesso segmento di mercato (villa singola), con caratteristiche simili (signoriledi pregio) (allegato 14). (omissis) Subiect Comune di San Genesio ed Uniti, Catasto Fabbricati, Sezione Urbana D, Foglio (omissis), Particella (omissis), Subalterno 3 e 4, Via V. villa indipendente posta al piano terra e primo di 4 vani oltre accessori, autorimessa, area esterna di pertinenza con piscina. Comparabile A Comune di San Genesio ed Uniti, Sezione Urbana D, Foglio (omissis) Particella (omissis), Subalterno 1 e 2, Via T., villa singola disposta su due piani fuori terra di 4 vani oltre accessori, autorimessa e area esterna di pertinenza. Atto di compravendita a rogito Notaio (omissis) del 22/07/2021 n. (omissis) di Repertorio, trascritto a Pavia in data 02/08/2021 RG 16242 RP 11075. Comparabile B Comune di San Genesio ed Uniti, Sezione Urbana D, Foglio (omissis) Particella (omissis), Subalterno 1 e 2, Via T., villa singola indipendente di 2 piani fuori terra di 4 vani oltre accessori, autorimessa e area esterna di pertinenza con piscina. Atto di compravendita a rogito Notaio (omissis) del 27/07/2021 n. (omissis) di Repertorio, trascritto a Pavia in data 04/08/2021 RG 16663 RP (omissis). Comparabile C Comune di San Genesio ed Uniti, Sezione Urbana D, Foglio (omissis) Particella (omissis), Subalterno 1 e 2, Via T., villa singola indipendente di 2 piani fuori terra di 4 vani oltre accessori, autorimessa e area esterna di pertinenza. Atto di compravendita a rogito Notaio (omissis) del 30/09/2021 n. (omissis) di Repertorio, trascritto a Pavia in data 04/10/2021 RG 18943 RP 12937. Comparabile D Comune di San Genesio ed Uniti, Sezione Urbana D, Foglio (omissis) Particella (omissis), Subalterno 1 e 2, Via V., villa singola indipendente di 1 piano fuori terra di 4 vani oltre accessori, autorimessa e area esterna di pertinenza con piscina. Atto di compravendita a rogito Notaio (omissis) del 18/02/2022 n. 6140/4909 di Repertorio, trascritto a Pavia in data 01/03/2022 RG 3498 RP 2349. 3.7.2 ADEGUAMENTI E CORREZIONI ALLA STIMA - VALORE DEI BENI Dalla stima effettuata con metodo MCA (allegato 15) confrontando i suddetti 4 comparabili selezionati, con le opportune interpolazioni e aggiustamenti, il valore del bene in oggetto risulta essere pari a € 519.906,00; a tale cifra occorre applicare la riduzione per i lavori di ripristino dello stato assentito e per i lavori di adeguamento per € 8.451, oltre a oneri professionali valutati in € 2.000,00 e € 500,00 per spese di aggiornamento catastale, per un totale a dedurre di € 10.951, evidenziando che i prezzi sono esclusi Iva di Legge. Pertanto il valore di mercato del bene con riferimento all'anno 2021 risulta essere pari a € 508.955. Per quanto concerne i lavori effettuati a proprie spese dalla parte (omissis), a seguito della lettura degli atti e delle note ricevute dai consulenti, la sottoscritta ha ritenuto di considerare le seguenti opere (allegato 16): - fornitura e posa di piscina interrata dimensioni interne mt 9,50x4,50 e profondità mt 1,50, completa di impianti tecnici e tecnologici, valutata in € 28.000,00 secondo ricerche di mercato; a tale cifra va dedotto l'importo per lo scavo eseguito dalla parte (omissis), computata in € 2.444,40, per un costo quindi a carico di (omissis) di € 25.555,60. - fornitura e posa della porzione di pavimento aggiuntiva a lato della zona piscina, per un costo a carico di (omissis) di € 1.563,14. Si segnala tuttavia che a seguito della realizzazione di tale porzione pavimentata a discapito della superficie erbosa, non è più rispettato l'indice di superficie permeabile, così come calcolato nella P.E. 66- 2020, rif. Tav7_SP; pertanto occorre ritenere tale opera una difformità urbanistica. - solo fornitura di piastrelle per bordo piscina, per un costo a carico di (omissis) di € 72,51. - solo fornitura (come indicato nelle note Ing. (omissis)) di tettoia posta sul retro dell'abitazione, realizzata a seguito di P.E. 91- 2021, per un costo a carico di (omissis) di € 1.214,45. Si evidenzia che tale opera, essendo assentita da pratica edilizia, è stata computata tra le superfici commerciali come porticato, rilevandone tale caratteristica. - realizzazione della finitura della facciata nella porzione del porticato lato cucina/sala, assumendo il costo pari a quanto proposto nel preventivo degli extra esposto da (omissis), per un costo a carico di (omissis) di € 840.00. Tali opere computate hanno un costo totale di € 29.245.70. evidenziando che i prezzi sono esclusi Iva di Legge. Pertanto è possibile ridefinire il valore di mercato del bene con riferimento all'anno 2021 come sopra risultante pari a € 508.955, a cui dedurre il costo delle opere a carico di (omissis) per € 29.245,70, giungendo quindi al valore di € 479.709,41 . Ritiene, pertanto, questo Giudice di fare proprie le conclusioni del perito attesa la piena correttezza dei parametri e dei calcoli eseguiti. ****** Quanto alla qualificazione del fatto di reato, come ricostruito dalla Pubblica Accusa e come emerge dall'ordinanza di custodia cautelare del Gip in atti, la spiegazione dell'ingiustificato trattamento di favore concesso da (omissis) a (omissis) veniva originariamente inquadrata nell'alveo della corruzione, sulla base della seguente incolpazione: (omissis): per il reato previsto e punito dall' articolo 319 c.p. perché - nella sua qualità di pubblico ufficiale, in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, Aliquota Carabinieri - riceveva da (omissis), amministratore unico e legale rappresentante della società (omissis) IMMOBILIARE SRL (con sede a San Genesio ed Uniti, Frazione Due Porte n. 35), intenta all'edificazione di un complesso residenziale sito nel Comune di San Genesio ed Uniti nell'ambito del piano di lottizzazione ERRE1 del Comune di San Genesio, l'utilità di godere anzi tempo e quindi acquistare a condizioni non di mercato (come effettivamente poi avvenuto, avendo acquistato a un prezzo inferiore del 78% circa rispetto alla media del prezzo di vendita al mq. delle restanti 4 ville facenti parte del medesimo lotto), una villa con piscina, in cambio del compimento di atti contrari ai doveri d'ufficio, consistenti nel garantire (come effettivamente avvenuto, nonostante la commissione dell'abuso indicato al capo 7) l'assenza di controlli durante le attività del cantiere di (omissis). In particolare: - in data 25/04/2021 (omissis) riceveva il godimento gratuito della predetta abitazione pur non avendo né sottoscritto alcun contratto preliminare, né aver versato alcuna caparra confirmatoria né aver tantomeno ottenuto il mutuo immobiliare citato al capo di imputazione 3); - solamente in data 25 gennaio 2022 perfezionava l'atto di compravendita, con definitiva fissazione del prezzo di acquisto in euro 320.000,00, pari a circa la metà del prezzo di mercato; - ometteva di pagare il prezzo di favore per complessivi euro 40.000 con le seguenti modalità: - due assegni bancari non trasferibili emessi in data 3 gennaio 2022 dall'istituto di credito Intesa Sanpaolo S.p.A., Filiale di Pavia, Corso S., regolarmente intestati al venditore, tratti dal conto corrente n. (omissis), aventi n. (omissis) n. (omissis), entrambi del valore di euro 12.500, versati a titolo di acconto sul prezzo di vendita della villetta a schiera, risultano - a tutt'oggi - non incassati e annullati; - stessa identica sorte per due ulteriori assegni bancari non trasferibili emessi in data 3 gennaio 2020 sempre dall'istituto di credito Intesa Sanpaolo S.p.A., Filiale di Pavia, Corso S., sempre regolarmente intestati al venditore, tratti dal conto corrente n. (omissis) e precisamente assegno n. (omissis) di Euro 7.500,00 e assegno n. (omissis) di Euro 7.500,00, anch'essi risultati non solo non incassati e annullati. Commesso in San Genesio ed Uniti, tra il 25.4.2021 e il 22.1.2022. (omissis) del reato previsto e punito dagli articolo 321 e 319 c.p. perché, in qualità di corruttore, quale amministratore unico e legale rappresentante della società (omissis) IMMOBILIARE SRL (con sede a San Genesio ed Uniti, Frazione D.) intenta all'edificazione di un complesso residenziale sito nel Comune di San Genesio ed Uniti nell'ambito del piano di lottizzazione ERRE1 del Comune di San Genesio, prometteva e quindi elargiva le utilità analiticamente indicate al capo che precede a (omissis), in cambio del compimento, da parte di quest'ultimo, degli atti contrari ai doveri d'ufficio analogamente indicati al capo che precede. Commesso in San Genesio ed Uniti, tra il 25.4.2021 e il 22.1.2022. A riguardo Tale ricostruzione si fondava - oltre che sui già citati accertamenti - sulle dichiarazioni rese dall'Arch. (omissis) (Direttore dei Lavori e Progettista nell'ambito della lottizzazione) in data 25.7.2024, la quale aveva posto l'accento su quanto le era stato confidato da (omissis), che le aveva riferito di essersi determinato a praticare quelle condizioni di estremo favore - del tutto antieconomiche per lui - al solo scopo di evitare di subire controlli sul cantiere (che avrebbero potuto, in astratto, determinare anche un blocco del cantiere stesso), di cui aveva grande timore, anche alla luce della sua forte esposizione in termini finanziari, anche verso le banche, per sostenere l'intera operazione immobiliare. Il prezzo di grande favore concesso al militare sarebbe quindi stata la contropartita dello scudo di immunità dai controlli, garantito da (omissis). Sulla base di tale ricostruzione veniva richiesta e applicata misura cautelare a carico dei due imputati (omissis) (in carcere) e (omissis) (arresti domiciliari). La riqualificazione del reato in induzione indebita a carico di (omissis) verso (omissis) nasce dagli interrogatori resi in data 17, 18 e 20 dicembre 2024 (omissis) laddove questi ha descritto la natura dei rapporti intercorsi con (omissis) e le reali motivazioni alla base del trattamento di favore riservato a quest'ultimo. Le medesime dichiarazioni sono state cristallizzate in sede di incidente probatorio (udienza del 10.2.2024, 24.2.2024, 10.3.2025), avente ad oggetto l'esame dell'imputato (omissis). Emergeva la coartazione della volontà negoziale di (omissis), indotto da (omissis) - con il contributo del Carabiniere del (omissis) - a praticargli le condizioni di favore indicate in imputazione non solo per ottenere in cambio la protezione dai controlli ma anche - e soprattutto - per evitare ritorsioni da parte di (omissis) che, anche avvalendosi di (omissis), avrebbe potuto punire (omissis), laddove questi si fosse rifiutato di assecondarlo, tramite controlli strumentali che avrebbero potuto determinare elevatissime sanzioni e, soprattutto, la sospensione del cantiere, con un danno economico inimmaginabile per il costruttore. Tramite la suggestione di un potenziale danno economico ingentissimo, da loro dipendente (in quanto in grado di controllare i controlli , sia aiutando sia danneggiando), (omissis) e (omissis) hanno pertanto indotto (omissis) a praticare a (omissis) le ingiustificate condizioni di favore richiamate in imputazione e in particolare: 1) la possibilità stessa di acquistare un immobile al di fuori della portata economica dei coniugi (omissis) (il cui budget non superava i 300.000 euro); 2) la vendita di un immobile molto più grande e lussuoso di quello originariamente individuato - che era coerente con la possibilità di spesa dei coniugi - al medesimo prezzo dell'altro, prezzo che, per il nuovo immobile (una villa indipendente a due piani, con ampio spazio esterno, con piscina e di oltre 200 mq) risultava antieconomico per il venditore (di gran lunga inferiore al prezzo di mercato, pari a oltre 500.000 euro, e, ancora di più, al prezzo praticato agli altri acquirenti), non coprendo neppure gli utili di impresa (margine lordo medio); 3) il godimento anticipato e senza corrispettivo dell'immobile (dal 25 aprile 2021, data di ingresso di (omissis) nell'appartamento al 25 gennaio 2022, data del rogito), senza che fosse stato stipulato un contratto preliminare, senza che fosse stata versata una caparra e senza che a (omissis) fosse stato ancora concesso il mutuo per far fronte all'acquisto; 4) la modalità di corresponsione del prezzo, accettando in pagamento assegni (per il significativo importo di 40.000 euro) che già sapeva essere scoperti e che non avrebbe mai incassato in quanto successivamente annullati; 5) la modalità di vendita, direttamente tra i proprietari ((omissis) e la madre (omissis)) e (omissis)/(omissis), a differenza delle altre transazioni, realizzate dal (omissis) come legale rappresentante della società R1 Immobiliare, con conseguente ulteriore risparmio a vantaggio di (omissis) di ulteriori 10.000 euro circa (risparmio dell'IVA al 4). La grandissima sproporzione tra i vantaggi ottenuti dal (omissis) - la promessa di un aiuto in caso di controlli da parte di (omissis) - e il danno economico subito dall'imprenditore con la conclusione della vendita a quelle condizioni, rende evidente come la corretta ricostruzione dei rapporti tra i due non sia improntata alla pariteticità propria del rapporto corruttivo ma debba necessariamente essere ascritta a una forma di coartazione della libertà negoziale del privato, non assoluta a seguito di violenza o minaccia (come avverrebbe nella concussione), ma comunque significativa, nei termini dell'induzione indebita, a seguito di un profondo condizionamento della volontà negoziale . Le dichiarazioni rese da (omissis) sono contenute nel verbale di interrogatorio del 17.12.2024 e vengono di seguito riportate: D: quando ha conosciuto (omissis)? (omissis) mi venne presentato dal Direttore di IVG, (omissis) nel corso del 2018, mi pare settembre o ottobre. (omissis) mi disse che (omissis) era un suo amico, che faceva il Carabiniere e che gli serviva una casa a breve, perché sarebbe dovuto uscire dalla casa della Forestale in Via C. a Pavia. Avevo fatto presente che a breve non sarei riuscito a realizzargli una casa. (omissis) gli propose allora una casa da comprare all'asta, che però non era idonea alle esigenze di (omissis). Tuttavia (omissis) e sua moglie parteciparono all'asta; anche io mi presentai, insieme con mia mamma. Eravamo circa 20 persone a concorrere; andammo a Vigevano, dal professionista delegato alla vendita. La cifra era salita molto rispetto alla base d'asta e quindi non se ne fece nulla. Da quel momento in poi, (omissis) ed io ci trovammo in altre occasioni, al ristorante a Ponte Corate, (omissis), a pranzo, anche in presenza di (omissis), per capire se (omissis) potesse essere interessato alla casa che avrei voluto realizzare. Feci incontrare la (omissis) con (omissis) per capire la fattibilità della cosa. Fino a quel momento, non si era ancora parlato di budget. (omissis) e (omissis) si sono visti in alcune occasioni, e scelsero il lotto 13, di circa 360 metri quadri; il progetto era di una villetta di due piani, di circa 140 metri lordi (piano terra; soggiorno, cucina, disimpegno e bagno), piano superiore (due camere da letto singole, e una matrimoniale) con box, piccolo porticato e una piscina piccola. Il valore della villetta era stato stimato in circa 350.000 euro da parte della (omissis): era lei che stabiliva i prezzi che però poi ci venivano sottoposti per conferma. La (omissis) proseguì nell'elaborazione del progetto, redigendo alcuni rendering e soluzioni di arredo, visto che (omissis) si mostrava interessato. Tutto proseguì bene fino al febbraio 2020. Senonché, a quel punto, i coniugi cominciarono a chiedere delle modifiche non previste, con ampliamento del portico e della piscina. Ciò non era possibile perché avrebbe sottratto terreno agli altri lotti che poi sarebbero risultati troppo sacrificati. (omissis) però insisteva con le richieste, in particolare richiedendo ma piscina molto grande (4x7 m). Non era previsto che la piscina la realizzassimo noi, anche perché era troppo impegnativo, viste le dimensioni. Nei documenti prodotti, ci sono le mail scambiate (allegato 1 alle dichiarazioni scritte): gli indirizzi mail sono riconducibili a mia moglie (mikyb27) e alla moglie di (omissis). Si decise pertanto, per venire incontro alle loro richieste, di spostare la casa sul lotto 16, che, essendo più ampio, permetteva di esaudire le richieste dei coniugi. A quel punto, il loro desiderio corrispondeva a una villa di circa 500.000 euro di valore. La villa che gli abbiamo poi venduto corrispose alle loro richieste. Il valore della villa che abbiamo venduto è quindi pari a un valore superiore a 500.000 euro (che quantifico, in base al confronto con i prezzi di vendita degli altri immobili, tra 500 a 540.000 euro, piscina compresa). Feci presente a (omissis) che il prezzo sarebbe stato corrispondente a quella cifra. Lui mi disse che andava bene e che poi ci saremmo accordati per i dettagli. Gli feci presente che, per ottenere il mutuo, mi sarebbe servito un compromesso firmato: io infatti avevo bisogno di un compromesso per farmi finanziare dalla banca. Avevo bisogno di soldi per poter realizzare i lavori. Questo compromesso non è, però, mai stato redatto. Pertanto, io non ho potuto chiedere il finanziamento alla Banca. Invece, successivamente, in funzione del rogito, fu da me redatto - su richiesta di (omissis), al fine di permettergli di richiedere il mutuo in Banca, per quanto riferitomi dallo stesso - un compromesso (documento n. 2 allegato alle dichiarazioni) per un importo di € 350.000 più IVA, firmato solo da parte mia per accettazione, privo di data e per cui mi riservo di fornire ulteriori chiarimenti. D: cosa è accaduto al momento della variazione del lotto destinato a (omissis), da 13 a 16? Chiesi delucidazioni su come avrebbe potuto far fronte all'impegno economico di molto maggiore rispetto a quello previsto per il lotto 13. Lui mi rassicurò finché io non gli chiesi di fare un compromesso, indicando l'importo che gli avevo preventivato e che la (omissis) gli aveva comunicato. Lui si rifiutò di redigere il compromesso e, a quel punto, iniziò a farmi dei ragionamenti, dicendomi frasi di questo tipo: “il cantiere è appena iniziato, potrebbero arrivare controlli, da una cosa piccola può venire fuori una cosa grande”, per indurmi a scendere con il prezzo. Io però gli feci presente che il cantiere era in regola. Lui insisteva. Mi disse, in particolare, che avrebbe potuto avvertirmi prima dei controlli e anche incidere sull'esito, dal momento che conosceva (omissis), Carabiniere del NIL. (omissis) mi diceva che voleva continuare a posare lo stesso prezzo previsto per il lotto 13, nonostante si trattasse di un immobile completamente diverso e molto più costoso. per pregio, finiture, extra capitolato. Si trattava, pertanto, di una differenza tra valore reale e quanto (omissis) era disposto a pagare di circa 200.000 euro, che era una cifra molto importante. Gli dissi che non mi avrebbero mai potuto fare una sanzione per questo importo. Lui insisteva. dicendomi che invece avrebbe potuto rovinarmi. perché conosceva persone in ATS, conosceva (omissis), conosceva (omissis), e vantava inoltre di essere il braccio destro di (omissis) che io sapevo essere il Procuratore Cavo di Pavia. Mi diceva quindi che poteva fare quello che voleva. Diceva inoltre che era il braccio destro anche del Dott. (omissis), un Procuratore a Pavia, con cui (omissis) collaborava. Mi trovai spalle al muro: il messaggio che mi veniva trasmesso da (omissis) era che se mi fossi rifiutato, avrei ricevuto continui controlli con il rischio che fermassero il cantiere con grave danno economico per me, dal momento che avevo già chiesto un prestito alle banche per le altre villette, di circa 400.000 euro. Io avevo paura, sulla base di quello che mi diceva (omissis). (omissis) mi ha fatto discorsi di questo tipo due o tre volte. Ricordo che queste frasi mi furono dette quando il cantiere era già iniziato e il lotto 16 era in costruzione. Ricordo delle frasi in particolare, che mi aveva spaventato e intimorito. Mi diceva, ad esempio, che era solito fare da tramite, consegnando dei “pizzini” da (omissis) a (omissis), e viceversa. Utilizzava questa espressione: “vado a prendere o a portare le ricette” Gli chiesi che cosa volesse dire: mi rispose che si trattava di comunicazioni che intercorrevano da (omissis) a (omissis) e viceversa e che lui consegnava per conto di entrambi, perché (omissis) si fidava di lui Me lo ripeteva spesso. Io aveva paura che, siccome lui aveva tutti questi rapporti con persone potenti, tutte le settimane avrei potuto subire controlli. Io avevo paura, in particolare, che mi facessero sospendere l'attività, come mi aveva fatto capire (omissis). Quest'ultimo mi ripeteva spesso la seguente frase: “siamo - facendo riferimento a lui e a (omissis) - andati in questo o quel cantiere e stanno ancora piangendo”. Siccome, come ho già detto, io ero esposto con le banche per circa 400.000 euro, ho preferito “andarci sotto”, con (omissis) subendo questa riduzione di prezzo, perché pensavo che fosse per me meno dannoso. Era per me il male minore. D. lei conosce (omissis)? Sì, come ho già in parte anticipato. E' un Brigadiere dell'Ispettorato del Lavoro. Me lo ha fatto conoscere (omissis) quando siamo andati ai pranzi, circa 4 o 5, al ristorante B. In un paio di occasioni era presente anche (omissis). (omissis) mi aveva detto, sia in questa fase, che (omissis) era il Militare che avrebbe potuto farmi i controlli in cantiere: loro erano molto amici, davanti a me parlavano della loro attività lavorativa. (omissis) in queste occasioni non mi aveva detto niente di che. Mi sembrava però che (omissis) potesse indirizzare (omissis) sull'esito dei controlli. Dicevano ad esempio, “andiamo là e blocchiamo quel cantiere” oppure la frase che ho riportato sopra “siamo facendo riferimento a lui e a (omissis) “andati in questo o quel cantiere e stanno ancora piangendo ”. Ad esempio, so che hanno fermato il cantiere della NIRTA a San Genesio. Non so quale interesse avessero a fermarlo. Si comportavano come se potessero decidere le sorti dei cantieri. L'altro cantiere che hanno fermato, sempre a San Genesio, era quello vicino al semaforo, di una casa privata, non ricordo la via precisa, in zona Porta Pescarina. (omissis) e (omissis), in mia presenza, si vantavano anche del fatto che, invece, c'erano certi cantieri che, volutamente, non controllavano mai. Così, ad esempio, quelli di (omissis): me lo diceva (omissis), e mi diceva, in particolare, che lui andava abitualmente a pranzo con (omissis), (omissis) e (omissis). (omissis) e (omissis) dicevano frasi, tipo questa: “(omissis) è un nostro amico e quindi evitiamo di andare da lui Non mi hanno mai parlato di compensi ricevuti. (omissis) l'ho sentito nominare da (omissis); mi diceva spesso che andava da lui. Mi aveva detto che era un Carabiniere alto in grado che lavorava in Procura, più alto in grado di lui. (omissis) lo conosco: siamo conoscenti ma non amici e con lui non ho mai parlato di (omissis). (omissis) l'ho rivisto quando è venuto in cantiere a fare un controllo il 10.11.2020, come da verbale di prescrizione dell'11.11.2020 (documenti n. 5 e 6 allegati alle dichiarazioni). In quella occasione, (omissis) mi aveva avvisato che (omissis) sarebbe venuto a fare il controllo; ipotizzo che fosse stato, a sua volta, (omissis) a dirglielo. Non mi ricordo in che modo me lo aveva comunicato, se di persona o per telefono. Mi disse “guarda che verrà (omissis) a farti il controllo, ma stai tranquillo che andrà tutto bene perché se c'è qualcosa che non va lo sistemo io”, precisandomi anche la data in cui sarebbe avvenuto il controllo. In effetti, (omissis) venne nel giorno previsto. Mi chiese i documenti del cantiere, gli consegnai tutto: fece un verbale per un ponteggio che non era agganciato correttamente, per un importo che è indicato nel verbale di prescrizione. Ho pagato l'importo con F24. (omissis) mi disse che (omissis) mi aveva trattato bene, grazie a lui, avendomi fatto pagare solo il minimo possibile. Ricordo che poco dopo erano venuti a farmi un altro controllo quelli di ATS. D: ha visto o ha parlato con (omissis) anche in altre occasioni? Ricordo di aver chiesto a (omissis) di poter prendere un caffè dopo che mi aveva fatto il controllo. Lo volevo vedere perché gli volevo chiedere un consiglio in materia di contratti, in particolare sulla presenza di più di un artigiano in cantiere. Da quello che avevo sentito, più di due artigiani non potevano lavorare in cantiere. Ci siamo visti sotto alla ASL di Pavia. (omissis) mi ha confermato che, in effetti, più di due artigiani non avrebbero potuto essere contestualmente presenti in cantiere. ADR: Avevo il suo numero di telefono perché me lo aveva dato (omissis) in occasione dei pranzi, dicendomi che avrei potuto contattarlo, a suo nome, in caso di necessità. Questo incontro sotto alla ASL con (omissis) è avvenuto sicuramente dopo il 2021, non riesco, al momento. Ad essere più preciso. L'ho contattato anche in un'altra occasione. Si tratta, da quello che ricordo, del momento in cui ho subito il controllo in cantiere da parte della ASL. Stavo costruendo la casa di (omissis); un operaio di (omissis) (conosco il titolare ma non mi ricordo il nome) che lavorava per fare la piscina di (omissis), era assunto come metalmeccanico e non come contratto edile (non so come si chiami il lavoratore). Inoltre, un mio operaio, che si chiama (omissis), era appena tornato dalla Romania ed era stato assunto quello stesso giorno. Ho contattato (omissis) perché volevo che monitorasse la situazione. Mi spiego meglio. Ero infatti d'accordo con (omissis) che, nel caso in cui ci fossero stati problemi sul cantiere, avrei potuto chiamare (omissis). Io, in generale, chiamavo sempre (omissis): non ricordo però se, in questo caso, ho chiamato (omissis) e poi, su sua indicazione, (omissis), o direttamente (omissis). D: ha mai dato in cambio delle utilità a (omissis)? Io non ho mai dato niente a (omissis). Credo che, alla base della disponibilità di (omissis) nei miei confronti, ci fosse uno scambio di favori tra (omissis) e (omissis). Mi viene contestato il contenuto delle chat whatsapp intercorrenti tra me e (omissis). Ricordo che verso la metà di ottobre del 2023, sono sicuro che fosse ottobre, venni contattato da (omissis), che mi chiese di vederlo. (omissis) mi contattò dicendomi che era stato avvisato che la Guardia di Finanza sarebbe venuta a fare un blitz a San Genesio. Era molto preoccupato, mi diceva che si trattava di qualcosa di grosso. Gli ho chiesto chi glielo avesse detto: mi rispose che era appena passato a casa sua l'Onorevole (omissis). Mi disse che saremmo quindi dovuti passare in Tribunale per fare il casellario e i “carichi pendenti”, per controllare se io fossi indagato. Mi disse anche che, se mi avesse chiamato la Finanza, avrei dovuto dire che la casa era stata venduta al rustico, senza porte, senza finestre, riscaldamento, condizionamento, impianti in genere, piastrelle, per giustificare il prezzo di vendita. Gli risposi che non era possibile perché io avevo tutte le fatture con le relative lavorazioni (pavimenti, piastrelle, ecc.). Noi infatti avevamo fatto tutto, tranne la piscina, la ringhiera della scala, il cartongesso dove c'è la TV, box doccia e inferriate. Mi disse di non preoccuparmi che avrei dovuto dire così e che avrebbe messo tutto a posto lui. Produco il certificato dei carichi pendenti che ho richiesto in Tribunale accompagnato da (omissis), quando luì lavorava ancora in Procura. In quell'occasione c'era con me solo (omissis). Mi era stato, tuttavia, un paio d'anni prima, presentato da (omissis) anche (omissis): mi disse che era Il suo Capo; ci siamo visti davanti il Tribunale. ADR: in merito al mio rapporto con (omissis), facevo l'amico ma in realtà ero consapevole di avere subito una grande fregatura, mi sono sentito spennato da lui. Mi sono molto spaventato anche a seguito di questo certificato che mi ha fatto fare. Gli avevo chiesto perché volesse farmi fare questo certificato e perché, secondo lui, la Finanza avrebbe potuto indagarmi. Mi disse subito che poteva essere collegato alla questione della casa e mi ribadì che dovevo dire che la casa era stata venduta al rustico, per giustificare il prezzo. Non sono mai andato a cena fuori con lui, né abbiamo mai fatto viaggi insieme. Ci siamo visti per un paio di cene, anche con le mogli, a casa di (omissis), nella villetta. (omissis) è venuto poi a trovarmi in ospedale. Per un certo periodo, compreso tra la fine del 2023 e l'ottobre del 2024, non ci siamo quasi più sentiti. Ad ottobre 2024 - quando ho scoperto di avere un tumore al rene e alla colonna vertebrale - mi sono confidato con lui e lui si è adoperato, tramite un altro medico (mi pare dott. (omissis)), per avere un appuntamento con il primario di urologia del San Matteo. Mi avevano già avviato con tutte le visite, non ho dovuto occuparmi di nulla. Il secondo giorno del mio ricovero, è quindi passato in ospedale a trovarmi. Mi ha chiesto come stessi. ADR: in merito alla vicenda della richiesta del certificato, preciso che (omissis) mi ha fatto venire in Procura. In quell'occasione, salutava tutti, mi ha fatto vedere che conosceva tutti. Ho preso il modulo, siamo andati a prendere le marche da bollo e poi abbiamo lasciato i moduli compilati. Io non sono andato a prendere il certificato, me l'ha portato lui. Mi ha portato il certificato dei carichi pendenti e il casellario giudiziario ad uso privato. Non ho fatto il 335 c.p.p.: lui ne parlava ma diceva che non serviva. Mi aveva però detto che quello che avevamo chiesto serviva per sapere se io fossi indagato. Quando me li ha consegnati mi ha detto bene, non sei indagato Sono andato a casa sua a prenderli. In quei giorni, mi aveva detto che da quando era andato via (omissis) ed era arrivato (omissis), le cose erano cambiate per lui: prima era il braccio destro di (omissis) e ora le cose erano diverse. Diceva il vento è cambiato” e mi diceva di avere paura di quello che poteva succedere. Aveva molta paura. Mi raccontava spesso delle sue giornate lavorative, dicendo che erano andate male le cose e che non poteva più stare in Procura. Era arrabbiato e preoccupato, ma non perché avesse tanto lavoro ma perché gli ingranaggi non giravano più come voleva lui D: che cosa intendeva con ingranaggi*'? (omissis) era sempre di fretta perché mi diceva di essere impegnato a portare le ricette” da (omissis) a (omissis) e viceversa. Mi diceva che lo faceva un paio di volte alla settimana, per tutto il periodo del cantiere: faceva il corriere. Quando (omissis) è andato via, (omissis) mi ha detto che anche (omissis) era preoccupato “perché aveva perso tutte e quattro le ruote , intendendo che non poteva più ricevere tutte le informazioni che voleva ricevere, visto che queste provenivano da (omissis). Questo me lo ha riferito espressamente (omissis), quando è andato in pensione (omissis). Quando parlava di ricette non so se facesse riferimento ad atti; erano sicuramente informazioni in forma verbale. ADR: ho visto (omissis) e (omissis) insieme a passeggiare tantissime volte a San Genesio; (omissis) aspettava (omissis) davanti alla vecchia sede di STC, almeno un paio di volte a settimana. Parlavano fuori per qualche minuto. Io li vedevo perché andavo in piazza a prendere il caffè o l'aperitivo dopo il cantiere. ADR: (omissis) e (omissis) non mi dicono niente. (omissis) mi aveva dato il numero di (omissis) dicendomi che se avessi avuto bisogno, in caso di problemi, lo avrei potuto chiamare. Mi aveva lasciato il numero, quindi, con lo stesso scopo di (omissis). Non l'ho mai contattato però. ADR: (omissis) l'ho visto almeno un paio di volte in piazza a San Genesio in compagnia di (omissis) al Bar. C'era anche la (omissis) in queste occasioni. Tutti a San Genesio la conoscono così. Si chiama (omissis), detta (omissis). La donna è un collante tra (omissis) e (omissis). E' una donna rumena che vive a San Genesio. (omissis) diceva in giro che andava sempre a mangiare con (omissis); era attiva anche in campagna elettorale a favore del politico. Anche con (omissis) sono molto stretti, non so se abbiano una relazione. So però che (omissis) ha presentato a (omissis) questa ragazza per far sì che fosse la sua “dama di compagnia” Credo però che nell'ultima campagna elettorale (omissis) e (omissis) abbiamo litigato. (omissis) era la “nemica numero uno” di (omissis), si parlavano dietro entrambi. (omissis) diceva che andava a parlare in giro per niente; infatti è una chiacchierona. (omissis) fa le pulizie e fa compagnia a mia suocera, (omissis). A volte è presente anche mia moglie. In presenza delle due donne, la (omissis) si vanta del fatto che è sempre in compagnia del Dott. (omissis), di essere stata invitata anche a Campione d'Italia dove (omissis) fa il presidente. Diceva sempre di essere fuori anche con (omissis), prima del litigio in campagna elettorale. Anche lei diceva di portare informazioni tra (omissis) e (omissis). So tutte queste cose perché me le hanno riferite mia moglie e mia suocera, che le hanno apprese direttamente da lei. ADR: quando è uscita la notizia degli arresti di Clean 1, (omissis) ha ribadito che se la Finanza mi avesse chiesto della casa avrei dovuto dire che la casa era stata venduta al rustico. In merito alla chat che ho scambiato con (omissis) il 20.11.2023, ho ricostruito di averlo contattato dopo la richiesta dei carichi pendenti, che mi aveva molto preoccupato, e quindi volevo anche confrontarmi con lui su cosa stesse succedendo e se avesse informazioni a riguardo. Mi ha detto che non sapeva niente ma mi era parso preoccupato, perché diceva c'era tensione all'interno del “sistema”, giravano voci che stesse per succedere qualcosa a San Genesio ma non si sapeva esattamente cosa. Con “sistema” intendo tutto quello che girava intorno a loro, cioè (omissis), (omissis), (omissis). (omissis) e (omissis) sono anche loro collegati. Quando c'è stato il controllo alla Scuola di San Genesio, ho letto su “(omissis)e” che, fatto il controllo, (omissis) è andato in STC a redigere il verbale. Io già sapevo che sia (omissis) sia (omissis) erano amici di (omissis); per me quella è stata un'ulteriore conferma. (omissis) inoltre mi diceva che (omissis) era amico di (omissis). verbale di interrogatorio del 18.12.2024: “Proseguendo nella cronologia degli eventi relativi alla vendita della villa a (omissis), riferisco che - nonostante le mie reiterate richieste di redazione di preliminare, senza che (omissis) vi aderisse - i lavori continuavano ad andare avanti. (omissis) mi aveva già intimorito con le questioni dei controlli, riferendomi le frasi di cui ho già ampiamente parlato ieri. Si recava con frequenza quasi quotidiana in cantiere, o da solo o con la moglie; metteva pressione per la realizzazione dei lavori, voleva che la casa fosse realizzata il prima possibile. Non avevo potuto indicare precisamente una data di consegna, anche a causa del COVID. Nell'abitazione, era presente un porticato, sopra il quale era previsto da progetto un tetto piano. I coniugi invece - nei primi mesi del 2021 - avevano cominciato a insistere e a farmi richieste perché avrebbero voluto realizzare un terrazzo; più in particolare, avrebbero voluto costruire un affaccio dalla camera da letto matrimoniale. Questa richiesta è intervenuta nel momento in cui era già state realizzata la struttura della camera da letto e del tetto. Questo avrebbe comportato una modifica dal punto di vista paesaggistico e autorizzativo, perché - rispetto al progetto originario - avremmo dovuto chiudere la finestra prevista che affacciava sul lato piscina e aprire invece una porta finestra che permettesse l'accesso al terrazzo. Ciò doveva essere autorizzato dal punto di vista paesaggistico ed edilizio: bisognava, in particolare, richiedere una autorizzazione paesaggistica ed aprire una pratica edilizia per ottenere l'atto di assenso da parte del Comune. (omissis) insisteva in questo senso: alla fine, avevo ceduto però gli avevo chiesto di sostenere lui gli oneri economici di queste autorizzazioni. Gli avevo quindi detto di rivolgersi alla (omissis) per avere un preventivo per la consulenza. Da quello che ho ipotizzato, a fronte del preventivo che la (omissis) gli aveva fatto, lui non era disposto a sostenere gli importi richiesti: da quello che ho capito, la (omissis) aveva elaborato un preventivo relativo alle sue prestazioni professionali per gestire le pratiche amministrative e (omissis) non lo aveva accettato. A causa di ciò, (omissis) e (omissis) hanno litigato pesantemente, tanto che - da quel momento in poi - si sono interrotti i rapporti e non si sono più parlati. Già da prima c'erano stati dei problemi tra loro, in particolare c'erano tensioni tra la (omissis) e la (omissis). A quel punto, la casa era già abbastanza avanti; mancava solo la “fine lavori”, ossia la chiusura della pratica edilizia con la richiesta di agibilità dell'immobile. In particolare, occorreva redigere la dichiarazione di fine lavori e la dichiarazione asseverata di agibilità, condizione necessaria per la stipula del contratto definitivo. L'asseverazione avrebbe dovuto farla la (omissis). Lei però mi disse di non voler proseguire nella pratica della villa di (omissis) - per questioni personali, almeno da quello che avevo capito, legate soprattutto all'entità del compenso per le pratiche amministrative rifiutato da (omissis) - e aggiunse: “fai fare la fine lavori da chi fa la paesaggistica , A questo punto, (omissis), mi disse: prima o poi qualche pratica con il nome di (omissis) passerà sulla mia scrivania; poi so io quello che devo fare”, intendendo che gliel'avrebbe fatta pagare. (omissis) decise quindi di affidare la pratica della variante (consistente nell'aprire la porta finestra per avere l'accesso al terrazzo; chiudere la finestra lato piscina della camera da letto matrimoniale; realizzare un piccolo tettuccio/portico di circa 4 m x 1,5 m a copertura di ma rientranza e realizzare una casettina in ferro a copertura dei motori della piscina) direttamente a STC. Nel documento 11 è allegata la richiesta di autorizzazione paesaggistica inoltrata al Comune di San Genesio a nome di (omissis) del 28.4.2021. L'appartamento in quel momento non era ancora intestato ad (omissis). E' stato (omissis) a decidere di rivolgersi a STC. Mi disse faccio fare la pratica da (omissis) Dopo l'arrivo della paesaggistica, i lavori proseguirono. Il portico non lo realizzammo noi e neppure la copertura dei motori della piscina, perché invitai (omissis) a gestirli autonomamente. Consegnai tutti i documenti della pratica a STC per fare la fine lavori. Avuta l'agibilità, ad aprile 2021, la casa era finita e (omissis) fece ingresso all'interno dell'abitazione. Ho concesso a (omissis) di entrare all'interno dell'abitazione nonostante non fosse stato redatto alcun contratto, né preliminare né definitivo. Mi è capitato che anche in relazione ad altri immobili avessi concesso un ingresso anticipato, ma a fronte di un contratto preliminare stipulato e di un rogito fissato; inoltre si è trattato di un anticipo di pochi giorni (15/20, un mese al massimo). Nel caso di (omissis) invece queste condizioni mancavano ma l'ho fatto comunque perché avevo il timore che potesse bloccarmi il cantiere se non avessi esaudito la sua richiesta, dal momento che le altre villette erano ancora in costruzione e alcuni altri lotti erano ancora da iniziare. (omissis) mi aveva infatti chiesto espressamente di entrare prima del rogito perché doveva lasciare la casa di servizio. Io, a fronte di tutto quello che mi aveva detto e continuava a dirmi sulla possibilità che aveva di mandare controlli, mi sono sentito obbligato ad esaudire la sua richiesta. Una volta che avevo permesso a (omissis) di entrare in casa anticipatamente, ogni tanto sollecitavo (omissis) in relazione alla redazione del contratto. (omissis) continuava a temporeggiare dicendo che aveva problemi con la Banca per l'ottenimento del mutuo. A settembre del 2021, mi aveva detto che avremmo finalmente potuto fare il contratto perché era riuscito a sbloccare la pratica del mutuo. Invece, qualche giorno prima della data fissata per il rogito, mi disse che improvvisamente la banca aveva rifiutato il mutuo. Il problema era che la moglie non lavorava e quindi non c'era un doppio stipendio. Mi disse che quindi si era messo d'accordo con (omissis) perché lui la assumesse presso STC. Gli accordi erano che lei avrebbe lavorato da casa per STC, in prospettiva della futura apertura della (omissis) e dell'assunzione da parte di quest'ultima. Questa assunzione è stata quindi funzionale all'ottenimento del mutuo. Passò ancora del tempo. A gennaio 2022 finalmente ottenne il mutuo e quindi stipulammo il contratto definitivo (senza precedente redazione di alcun preliminare) in data 25,1.2022. Voglio precisare che (omissis) mi aveva detto che per ottenere il mutuo avrebbe avuto bisogno di produrre “un preliminare” Ricordo che su sua richiesta, in precedenza, non ricordo esattamente quando, abbiamo redatto una promessa di acquisto, di cui ho conservato una copia non firmata da (omissis) e non datata, solo firmata da me per accettazione. L'atto indicava quale prezzo offerto € 350.000+iva e faceva riferimento alla villa di proprietà di (omissis), senza alcun riferimento alla quota di proprietà di mia madre (omissis) (allegato alle dichiarazioni). Non riesco a ricordare, in questo momento, se io abbia firmato altri atti. Io avevo tenuto copia di questa proposta. Preciso che questo atto l'ho scritto io su indicazione di (omissis); l'ho redatto di fretta, perché mi aveva detto che gli serviva subito da portare in banca. Mi aveva dato istruzioni sul prezzo da indicare; era carente sotto diversi aspetti ma mi aveva detto che si trattava solo di una “pezza giustificativa” da portare in banca. Al momento della stipula del definitivo, ho per l'ennesima volta fatto presente a (omissis) che il prezzo che lui voleva pagare, ossia 320.000 euro - che è quello che poi è stato indicato in contratto - non era congruo, e che il valore reale della casa era superiore ai 500.000 euro. Io accettando questa condizione andavo assolutamente in perdita, non coprendo neanche i costi: andavo in perdita almeno di 50/60.000 euro, rispetto alle spese sostenute, e senza contare neppure il valore del terreno. (omissis) insisteva, dicendomi che il prezzo che lui era disposto a pagare era quello, ed era irremovibile. Il pagamento di € 320.000 indicato in contratto avrebbe dovuto essere così corrisposto: - 280.000 € con il mutuo; - 40.000 €, con quattro assegni bancari intestati a me e a mia mamma (due e due, di importi diversi), materialmente consegnati il giorno della stipula. Io ero consapevole che questi assegni erano in quel momento scoperti: me lo aveva detto (omissis) che mi aveva spiegato che non aveva disponibilità sul conto. Di questo avevo parlato anche a mia madre, dicendole che non avrebbe dovuto provare ad incassare gli assegni a lei intestati. Li presi e li misi in cassetta di sicurezza in banca: sono ancora conservati presso questa cassetta, intestata a mia madre, presso la Banca Credito Cooperativo di San Genesio. Non sono ancora riuscito a recuperarli perché è ancora in corso la pratica di successione di mia madre. Gli accordi erano che in breve tempo (omissis) avrebbe chiesto liquidità a suo suocero e che quindi loro mi avrebbero fatto dei bonifici e io avrei stracciato gli assegni. Ciò non è mai avvenuto e io non ho mai ricevuto i 40.000 euro mancanti. Io mi sono trovato costretto ad accettare queste condizioni anche perché avevo impellente esigenza di liquidità, poiché ero a mia volta esposto verso le banche per i prestiti che avevo chiesto per realizzare le altre villette. In seguito, ho sollecitato tre o quattro volte (omissis) al pagamento del saldo ma luì temporeggiava sempre. Ho deciso di non azionare in giudizio il mio credito perché - avendo ancora il cantiere aperto (preciso che, infatti, il cantiere è ancora attualmente aperto) - - avevo ancora paura che lui potesse mandarmi i controlli e fermare il cantiere. Il cantiere è ancora aperto: di fronte alla casa di (omissis) ci sono ancora 5/6 lotti integralmente da costruire e non ancora venduti, sempre parte della lottizzazione del comparto RI. Solo leggendo gli atti di indagine, ho appreso che gli assegni erano stati ritirati dalla Banca, per cui ad oggi mi sarà ancora più difficile recuperare il mio credito. ADR: non ho provato a recuperare il credito neanche a seguito delle richieste di pagamento da parte di (omissis) per gli oneri relativi al coordinamento per la sicurezza riguardanti la palazzina, di cui ho parlato nel verbale di ieri. Io in quel contesto gli ho precisato che (omissis) mi dovesse ancora dei soldi: (omissis) mi ha risposto “io di figli ne ho già due, non ne voglio altri” e si è chiamato fuori dalla questione. (omissis) non ha avuto un ruolo attivo, da quello che so, nella vicenda della vendita della villa; ho tuttavia ritenuto di fargli presente - a fronte della sua richiesta di pagamento - la sussistenza del mio credito verso (omissis) perché (omissis) era un suo amico e perché ipotizzavo che lui fosse a conoscenza dell'intera vicenda. Posso definire, infatti, (omissis) il “braccio destro” di (omissis), oltre che di (omissis). D: (omissis) le ha mai fatto pressioni per vendere altre villette ad altre persone? Sì. Preciso che la (omissis), a gennaio/febbraio 2023, si è dimessa dal suo incarico per la palazzina a causa di alcune divergenze avute con me. Abbiamo litigato: in particolare, lei mi aveva fatto fare 40 pilastri in cemento armato (molto costosi), quando in realtà ne sarebbero serviti 6/7. Inoltre, c'era anche la questione del sottotetto: lei non avrebbe voluto realizzare il sottotetto e voleva chiudere la pratica; a me invece interessava farlo per guadagnarci qualcosa in più, nella prospettiva che questi sottotetti, una volta realizzati, avrebbero potuto essere recuperati in futuro, dopo cinque ami. (omissis) passava dal cantiere più volte al giorno. Mi ero sfogato con lui dei problemi avuti con la (omissis). Lui allora mi consigliò di rivolgermi a (omissis). Sapevo che c'era anche (omissis) nello studio. (...) Mi vengono mostrate le due proposte di acquisto che sono state rinvenute nel corso della perquisizione a carico di (omissis) e che si allegano al verbale. Riferisco che la prima, quella che reca la data del 23.3.2020, è identica a quella che avevo conservato, fatta eccezione per il fatto che quella che mi viene esibita reca le firme anche degli acquirenti. Riconosco come mia la sottoscrizione. La dicitura “per accettazione invece non ho scritta io e così nemmeno il luogo e la data. Con riguardo alla seconda, che reca data del 24.4.2020, confermo che le sottoscrizioni mia e di mia madre non mi sembrano false, perché corrispondono alle nostre grafie abituali. In questo momento però non riesco a ricordare le circostanze in cui è stato redatto il documento e in cui è avvenuta la sottoscrizione. Evidenzio che il prezzo ivi indicato è sceso a 320.000 euro e che non sono indicati gli assegni come mezzo di pagamento. In questo momento non riesco a ricordami neanche di aver firmato due proposte. Ipotizzo che la redazione di questo secondo documento sia stata necessaria perché nel primo non era indicata mia madre, seconda proprietaria. Non riesco a ricordarmi perché il prezzo indicato fosse mutato. E' anche possibile che io lo abbia firmato senza leggerne il contenuto o che l'abbia firmato in bianco. Non mi pare che mia moglie fosse presente in queste occasioni. E' però a conoscenza della vicenda e della pressione che io ho subito da (omissis). Abbiamo litigato molto a causa di questo: mia moglie - che seguiva il cantiere, dal punto di vista amministrativo, con riguardo a fatture e pagamenti, ma anche a maxi e ordini, e che pertanto ha conosciuto tutti i soggetti coinvolti nella vicenda - mi contestava il fatto che io avessi subito questi ricatti ed abbassato di conseguenza di troppo il prezzo. Eravamo però entrambi consapevoli che rifiutando queste condizioni avremmo subito le relative conseguenze in termini di ritorsioni e quindi alla fine entrambi abbiamo pensato che non potevamo fare diversamente. Ho deciso di non denunciare quanto mi stava accadendo perché sapevo che la mia denuncia non sarebbe andata da nessuna parte, perché c'era (omissis) che sapevo essere il Procuratore Capo e sapevo essere amico di (omissis): li avevo visti spesso insieme. Mia madre invece, essendo molto anziana, non l'avevo messa a conoscenza di tutta questa storia. verbale del 20.12.024: “D. Ha parlato a (omissis) delle questioni relative al prezzo di vendita della villa di (omissis)? Non ricordo di aver parlato con (omissis) della questione relativa al prezzo di vendita della casa di (omissis). Non so se lo abbia fatto (omissis); per il tipo di rapporto che avevano - erano molto amici e molto legati e in mia presenza parlavano anche di cose loro personali - ritengo verosimile che (omissis) possa aver parlato con (omissis) di tutta la vicenda, compreso il prezzo. (omissis) era sicuramente a conoscenza del cantiere - lo ha anche controllato - e del fatto che (omissis) stesse comprando la villa da me, ma io non gli ho parlato espressamente del prezzo. Mi vengono mostrate le chat whatsapp intercorse tra me e (omissis): - in relazione alla chat del 20.11.2023, riferisco di avere incontrato (omissis) per un caffè perché volevo chiedergli delucidazioni su cosa potesse accadere in quanto mi ero preoccupato per quello che mi aveva fatto fare (omissis), ossia venire in Tribunale per vedere se fossi indagato. Gli avevo spiegato quello che mi aveva fatto fare (omissis) e avevo chiesto a (omissis) se lui sapesse qualcosa e se avesse idea di cosa potesse succedere. Lui mi aveva risposto che faceva un altro tipo di lavoro e che comunque non era al corrente di nulla; - in relazione alla chat del 18.5.2023, in cui si fa riferimento a un controllo in corso da parte di ATS sul cantiere di via T. a San Genesio, riferisco che potrebbe trattarsi del controllo a cui avevo fatto riferimento nel precedente verbale ma che avevo collocato diversamente nel tempo, relativo alla vicenda del mio dipendente appena rientrato dalla Romania, (omissis), e del dipendente di (omissis). Non ricordo in questo momento quali funzionari avessero eseguito il controllo. Non mi erano state elevate delle sanzioni. Avevo riferito ai funzionari presenti quello che (omissis) mi aveva detto di dire - ossia che c'era appena stato lui a controllare - ; loro sapevano a chi facessi riferimento e hanno preso atto di quanto avevo detto loro; ho avuto l'impressione che averglielo riferito abbia avuto un qualche effetto sul loro operato, nel senso che sono stati più sbrigativi; hanno controllato i due dipendenti di cui ho parlato e poi sono andati. Non mi ricordo se mi avessero rilasciato un verbale. - in relazione alla chat del 3.4.2023, credo possa essere relativa a questa situazione. Siccome (omissis) mi faceva continue osservazioni relative a piccole manchevolezze sul cantiere con riguardo alla sicurezza, io ritenevo che lui dovesse contestarle direttamente a chi lavorava in cantiere, mentre lui diceva che doveva riportale a me in quanto suo committente; io ho pertanto a chiesto a (omissis) se fosse corretto che quelle contestazioni fossero fatte a me e non invece all'artigiano che lavorava in cantiere. (omissis) mi ha risposto che dovevano essere contestate anche all'impresa che lavorava. Io poi ho chiesto nuovamente a (omissis) - senza dire che avevo parlato con (omissis) - ma lui continuava a ribadire la sua posizione. D. aveva paura di (omissis)? Avevo paura di (omissis), nel senso che avevo paura di quello che lui avrebbe potuto fare su indicazione di (omissis). In particolare, pensavo che se (omissis) avesse detto; “vai e colpisci”, lui avrebbe agito così di conseguenza. Io penso che (omissis) agisse di concerto con (omissis) perché credo che alla base ci fossero degli scambi reciproci di favori. anche se non posso dirlo con certezza. Non ho mai sentito parlare espressamente di soldi in mia presenza. Quello che posso dire è che i due sembravano molto vicini, molto legati e che insieme parlavano anche di cose di lavoro. Inoltre, come ho già detto, in diverse occasioni, davanti a me, parlavano in prima persona plurale, con frasi del tipo: “li abbiamo fatti piangere” D. mi vengono contestate le seguenti dichiarazioni della (omissis) in data 25.7.2024: “Dopo il cambio dal lotto 13 al lotto 16, che mi era stato chiesto da (omissis), io ho incontrato diverse volte (omissis) per condividere il progetto. (omissis) mi diceva di tenermelo buono e di seguire le sue indicazioni, perché grazie a (omissis) non sarebbero venuti i controlli in cantiere. Ho un ricordo netto di questa affermazione, che mi è stata detta più volte. Me lo ribadiva spesso”, Confermo che, come ho già detto, i discorsi relativi ai controlli fatti da (omissis) iniziarono al momento del cambio del lotto, nel febbraio 2020. Gli incontri presso il Ristorante di Ponte Carate ove era presente anche (omissis) non li riesco a collocare precisamente nel tempo. Ricordo però che la presenza di (omissis), e i discorsi da me ascoltati, mi avessero preoccupato, per cui ipotizzo che questi incontri siano avvenuti in un momento in cui con (omissis) erano già sorti dei problemi e quindi in un momento successivo al cambio di lotto. Fino a quel momento infatti non avevo avuto alcuna difficoltà con (omissis). D. è vero che lei è andato in vacanza a Varazze con (omissis)? Sì ma con le seguenti precisazioni. Questa vacanza è avvenuta dopo il rogito. Io di solito vado in vacanza a Varazze, affittando di volta in volta delle case diverse. Lui quell'anno non sapeva dove andare in vacanza, perché aveva terminato da poco il trasloco. Ci siamo sentiti e lui ha trovato, tramite un'agenzia, un appartamento che sarà distato 300/400 metri circa dal mio. Non ricordo esattamente la collocazione. Lui è stato una settimana con la sua famiglia, io avevo prenotato la casa per tutto il mese - per me, mia moglie e i miei figli - ma andavo e venivo da San Genesio. Non eravamo nella stessa spiaggia; siamo usciti a cena con le famiglie una sera, mi pare quella di Ferragosto Ulteriori dichiarazioni rilevanti per 1'inquadramento della fattispecie sono quelle rese da (omissis) la quale, in sede di sit rese in data 27.1.2025, ha offerto elementi di riscontro forte alle dichiarazioni rese da (omissis) sotto il profilo dello stato di soggezione e timore del medesimo nel corso delle trattative. La (omissis) ha dichiarato quanto segue: “D: nel momento del cambio di lotto avevate già parlato di prezzo con (omissis)? Sì. Si sapeva già dall'inizio quale fosse il prezzo relativo al primo lotto. Allo stesso modo, sii avevo spiegato che l'aumento della metratura, del lotto e degli accessori avrebbe comportato un mutamento di prezzo, sulla base della tabella che utilizzo sempre quando devo dare un progetto al cliente. affinché abbia contezza del prezzo al metro quadro fin dall'inizio. Ricordo che il cambio del lotto comportava un aumento significativo di prezzo: parliamo proprio di due case diverse e anche il lotto era praticamente di dimensioni doppie. La prima casa era una casa di medie dimensioni, su due piani, in un lotto minimo; la seconda invece era un'abitazione su due livelli, con ampi spazi giardino, doppia altezza, ampi spazi di distribuzione, un maggior numero di camere, zona giorno più grande, possibilità di realizzare una piscina. D: ricorda se (omissis) dovesse chiedere un mutuo? Mi pare di ricordare di sì, ma non ricordo con precisione. Non ricordo neppure se fosse stato redatto un preliminare. I rapporti erano curati maggiormente da (omissis), che del resto mi aveva presentato (omissis). Diversamente da quanto accaduto con gli altri clienti, io non ero stata presente agli incontri con (omissis) in cui i due trattavano nel dettaglio la parte economica. Come ho già detto, io avevo spiegato fin dall'inizio a (omissis) il valore al metro quadrato e avevo precisato, sia per la prima sia per la seconda villa, il numero complessivo dei metri quadrati commerciali. D: qual è stata la reazione di (omissis) alla richiesta di (omissis) di cambiare il lotto? La mia percezione era che subisse quella richiesta, quasi come se fosse costretto. Si lamentava molto spesso con me che. a causa del cambiamento di lotto, sarebbe andato in perdita dal punto di vista economico. Diceva che, a quel punto, sarebbe stato meglio che (omissis) non avesse comprato la viltà. Non gli ho chiesto però per quale motivo non interrompesse la trattativa, perché la situazione non mi piaceva e temevo che ci potesse essere qualcosa di illecito sotto. La situazione non mi piaceva al punto tale che ho rinunciato a un incarico remunerativo - considerando che mi mancavano ancora circa venti ville - pur di allontanarmi D; ha conosciuto la moglie di (omissis)? Sì, ho conosciuto la moglie (omissis), in quanto coadiuvava il marito, gli dava una mano. Quando parlavamo con i clienti, lei c'era sempre. Mi sembrava molto ansiosa. sia con riguardo alla trattativa con (omissis) sia in relazione all'innalzamento di un piano. Faceva di tutto per convincerlo, da un lato, a interrompere la trattativa con (omissis) in quanto non remunerativa, e, dall'altra, a evitare la realizzazione del piano ulteriore (il secondo). Con riguardo poi ai motivi che l'avevano indotta a lasciare l'incarico relativo alla trattativa con (omissis), la (omissis) dichiarava: D: può ripercorrere le circostanze relative alle modifiche richieste da (omissis), da apportare alla villa? Ricordo che (omissis) era intenzionato a realizzare le varianti che aveva in mente (terrazzo con relativo accesso; tettoia del deposito esterno) senza chiedere preventivamente le autorizzazioni al Comune (paesaggistica ed edilizia). In sostanza, voleva iniziare i lavori subito, riservandosi di richiedere le autorizzazioni in seguito, anche per non attendere i tempi per il loro rilascio. Io non ero d'accordo, nel senso che volevo che le varianti fossero prima autorizzate. Può essere che abbia fatto un preventivo a favore di (omissis), relativo ai compensi che avrei richiesto per curare la richiesta di paesaggistica ed edilizia in Comune. In questo momento non lo ricordo con precisione ma non lo escludo. (omissis) ha deciso di rivolgersi alla STC per curare l'autorizzazione paesaggistica. Successivamente, (omissis) mi ha chiesto se mi volessi occupare della parte edilizia. Io ho visto le tavole presentate in Comune per la paesaggistica dalla STC e, dopo averle viste, ho preferito rinunciare a presentare la richiesta edilizia, e ho chiesto di non seguire più quel cantiere. D: ha litigato con (omissis) a causa di questo? Non ho mai litigato con (omissis) né con la (omissis), nonostante non fossi d'accordo con il modo di procedere che voleva seguire (omissis) sulla loro villa, ossia senza tenermi informata sulle varianti da apportare all'opera e, anzi, iniziando concretamente a realizzarle senza neppure avermelo detto. Ad esempio, con riguardo al tetto del deposito, loro avevano già iniziato a realizzarlo. Questo è stato un punto di rottura; ho suggerito di continuare a lavorare con STC e io mi sono tirata fuori. D: ha deciso di non curare più la pratica della villa di (omissis) perché quest'ultimo ha rifiutato il suo preventivo? No: il mio allontanamento è stato causato dal fatto che non mi piaceva come erano state impostate le varianti, come si voleva procedere con la cantierizzazione. Quando me ne sono andata, la villa all'interno era al rustico, non c'erano impianti, né finiture. Anche l'esterno era ancora in gran parte da fare, era abbozzato, non c'era ancora la piscina”. Il quadro probatorio con riferimento ai fatti di cui al capo 4) della imputazione è costituito, oltre che dalle dichiarazioni riportate, anche dalle produzioni che il coimputato (omissis) ha consegnato e allegate ai verbali degli interrogatori; dagli scambi di maxi intercorsi tra la (omissis) e i coniugi (omissis), a dimostrazione della consapevolezza, da parte di (omissis), che il mutamento del lotto avrebbe comportato pressoché il raddoppio del prezzo; dalle chat intercorse tra (omissis) e (omissis) a conferma dell'avvenuta attivazione della “protezione” oggetto della promessa di (omissis); dai verbali di accesso eseguiti sul cantiere dal NIL di (omissis) e da ATS, pressoché nulli dal punto di vista delle violazioni accertate, grazie all'intervento di (omissis). Con riferimento a tali contestazioni l'imputato in sede di interrogatorio ha dichiarato quanto segue, confermando il ruolo centrale giocato da (omissis) e in generale quanto riferito da (omissis), e pur sostenendo di non aver coartato la volontà negoziale di quest'ultimo. Si riporta il verbale di interrogatorio reso dall'imputato l'11.3.2025: All'esito dell'incidente probatorio riconosco che fra me e (omissis) è intervenuto un accordo di natura corruttiva ma non ho indotto o costretto (omissis) a favorirmi come per me risulta dall'esito dell'incidente probatorio. (omissis) mi diceva che io dovevo occuparmi della sua tutela in caso di controlli. D: Quali controlli? R: io potevo intervenire sia come forestale sia attraverso (omissis) D: Quali controlli ha fatto la forestale sui cantieri edilizi in San Genesio negli ultimi 10 anni a sua conoscenza? R: Non ne sono a conoscenza D: Che rapporto aveva con il Brig. (omissis) e che poteva fare il Brig. (omissis) nel cantiere di (omissis)? R: Fu (omissis) a chiedermi se conoscevo qualcuno all'ispettorato del lavoro e proprio per questo organizzammo un pranzo a San Genesio alla trattoria B., gestita da (omissis). Questo avvenne prima del Covid, fra fine 2019 e inizio 2020. Io ricordo che non faceva particolarmente freddo, quindi, ripensandoci, penso più probabile autunno 2019. Dissi a (omissis) che conoscevo (omissis) dell'ispettorato e che glie avrei presentato, come effettivamente feci. D: In questo pranzo si parlò del lavoro di (omissis)? R: Sì, e (omissis) specificò che la sua competenza specifica era quella di sicurezza anche in materia edilizia. D: Perché ora ricorda questo episodio che non ricordava al precedente interrogatorio? R: Prima ero su una posizione difensiva. D: E' sicuro che non ci siano stati altri pranzi con (omissis)? R: Escludo altri pranzi con me, (omissis) e (omissis). (omissis) non aveva il numero di (omissis) quantomeno fino al novembre del 2020 quando venne fatto il controllo sul cantiere. Anzi il numero me lo chiese successivamente quando erano arrivati i funzionari ATS (1° aprile 2021 come da produzione della prima pagina del verbale ATS, acquisito dalla difesa a seguito di incidente probatorio). D: In ordine al controllo di (omissis) del novembre 2020 che cosa ricorda? R: So che (omissis) era stato preavvertito del controllo anche perché nella baracca del cantiere c'erano già tutti gli atti pronti e normalmente non si tengono lì. D: L'ha avvertito lei (omissis)? R: Non ho ricordo di averlo avvisato io. Su richiesta dell'indagato il verbale viene sospeso alle 11.25 L'interrogatorio riprende alle ore 11.30 Alla ripresa, spontaneamente, l'indagato dichiara di aver avvisato (omissis) che vedeva quotidianamente in cantiere. D: Dove e come vedeva (omissis) e che rapporti avevate? R: So che (omissis) era molto (omissis) in cantiere ma molto disponibile ad aiutare le persone segnalate da colleghi. D: Lei, chi ha segnalato a (omissis)? R: E' la stessa domanda che mi è stata fatta a dicembre dell'anno scorso ma non so indicare persone specifiche. L'indagato chiede di poter fare riferimento a degli appunti che ha scritto a mano. Il PM nulla osserva. (omissis), da quanto riferitomi da (omissis) e (omissis), segnalava una società esperta in sicurezza sul lavoro per risolvere i problemi degli accertamenti sui cantieri. Il PM fa notare che in questi termini, senza indicazione della società, e delle singole circostanze rappresentate da (omissis) e (omissis), la dichiarazione fornisce un apporto conoscitivo modesto. D: Sa se (omissis) chiedesse o ricevesse danaro in relazione alle attenzioni riservate ad alcuni soggetti ispezionati? R: Con lui non ho mai parlato di soldi. Si riteneva uno strumento di altri, come un cane da sguinzagliare. D: Chi era dall'altra parte del guinzaglio e chi se ne giovava? R: (omissis) e (omissis), ma non sono in grado di specificare altro. Posso però riferire un fatto confidatomi da (omissis) in prossimità di quando avvenne. Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Pavia organizzò un pranzo di commiato in un ristorante sul Ticino di Pavia. Il trattamento non era stato all'altezza delle aspettative e (omissis) pensava di aver fatto una brutta figura. Successivamente il ristorante venne sanzionato da (omissis) del (omissis) e forse anche dal NAS. (omissis) mi disse che aveva mandato lui il controllo. D: Che cosa sapeva (omissis) dell'acquisto della casa, lei ha speso il suo nome a sua insaputa? R: (omissis) sapeva che dal suo intervento io ne avrei tratto vantaggio e gli avevo detto che l'avrei presentato al costruttore (omissis) per avere un trattamento di favore. D: Con che frequenza vedeva (omissis)? R: (omissis) frequentava il palazzo di giustizia almeno una volta a settimana nel periodo di interesse. (omissis) quale comandante interinale del NIL era presente in Procura, portava notizie di reato, riceveva deleghe, svolgeva anche intercettazioni. Era persona di fiducia del dott. (omissis), del lgt. (omissis), del lgt (omissis), dell'app. (omissis) e certo anche mia. Con (omissis) c'era un ottimo rapporto, ma (omissis) non lavorava in Procura, anche se era spesso presente. (omissis) sapeva che avevo ricevuto un trattamento di favore. Sul controllo effettuato da ATS nel 2021, io sono stato chiamato mentre ero in ufficio da (omissis), e gli dissi di chiamare (omissis), cosa che fece e per me all'epoca non aveva il numero di telefono. Me lo chiese in quell'occasione. Rispetto a questa uscita di ATS non penso che sia stato rilasciato un verbale, in sede di rilettura per verbale intendo sanzioni”. Non ho comunque commentato il fatto con (omissis) né con (omissis). Il difensore esibisce un verbale ATS acquisito in sede di incidente probatorio e prodotto dalla difesa (omissis). Il PM sospende brevemente per verificare i documenti alle ore 12.55. Si riprende la verbalizzazione alle 13.10. Il PM dà atto che il verbale riporta come unica data per esibizione di documenti richiesti il 1° aprile 2021 e il difensore precisa che la data 01/04/2021 è stata ricalcata dal difensore in quanto sulla copia estratta la data non era leggibile. Il PM dà altresì atto che la data della conversazione intercorsa fra (omissis) e (omissis) in ordine ad un accesso dell'ATS è del 18.5.2023 e quindi non pare riferirsi a questo accesso che va collocato nel 2021. Ricordo che (omissis) aveva acquistato la trattoria B. di Ponte Corate e voleva ristrutturarla. Non sono in grado di collocare la ristrutturazione nel tempo ma si può ricavare dalla pratica di trasformazione edilizia. (omissis) chiese un consulto a (omissis) su come allestire il cantiere ed in particolare i ponteggi. Al PM che mi contesta come non abbia senso chiedere un “consulto”, pagando (omissis) un professionista che si occupava di sicurezza sul cantiere ed essendo le prescrizioni previste dalla normativa di settore, replico che questo fu quanto dettomi da (omissis). (omissis) mi confermò di essere stato contattato da (omissis) e di essere stato invitato sul cantiere. D: E' a conoscenza di fatti di corruzione che riguardano (omissis)? R: Non ho conoscenza diretta di fatti specifici, tuttavia intendo riferire questo episodio. (omissis) nella prima metà del 2021 mi consegnò un esposto anonimo su CEVA Logistic. All'epoca la Procura era retta dall'Aggiunto. (omissis) mi disse di preparare una delega di indagini da inviare all'INPS e al NIL. Io avevo sviluppato in precedenza un'indagine sulla CEVA con il Nucleo PEF e avevo suggerito di delegare gli accertamenti preliminari alla stessa forza di polizia. (omissis) insistette per delegare INPS e NIL. Non si trovò una notizia di reato e (omissis) mi disse di essere indispettito perché si era esposto sul raggiungimento del risultato penale con imprenditori e si arrabbiò con (omissis) perché non si raggiungeva l'incriminazione. (omissis) e l'INPS fecero sanzioni per circa 500 mila euro ma erano solo sanzioni amministrative e non era questo l'obiettivo. Mi pare che tutto si definì alla fine dell'estate del 2021, massimo inizio autunno. (omissis) mi disse che dietro l'anonimo c'era (omissis). D: Che rapporti ha con (omissis) dell'IVG? R: Come ho già detto conosco (omissis) e gli ho fatto il favore di metterlo in contatto con (omissis) che stava facendo un controllo su un cantiere di un amico. Il PM dà lettura di un messaggio estratto dal telefono di (omissis) su un controllo a (omissis) nel quale (omissis) chiede per conto di (omissis) se “si può fare qualcosa'. Il PM chiede se sappia riferire circostanze sull'esito del controllo e sull'operato di (omissis). R: Non conosco gli esiti, nonostante la SV mi ricordi i buoni rapporti sia con (omissis) sia con (omissis). D: Rispetto alla segnalazione da lei fatta a (omissis) di un'autodemolizione, sul quale il PM l'ha già interrogata il 19.12.2024, ha ricordi? R: No. Il PM chiede ragione di un messaggio intercorso fra (omissis) e (omissis) del maggio 2023 riguardante la figlia di (omissis). R: la figlia di (omissis), minorenne adolescente, aveva risposto male a suo padre e lui le avevo dato uno schiaffo. Per questo la ex moglie lo aveva querelato. (omissis) mi aveva chiesto quando fosse di turno il dott. (omissis) e io gli dissi quando iniziava il turno. Al PM che mi chiede che cosa c'entrasse il dott. (omissis) e gli adempimenti del PM di turno per gli arresti o le urgenze, replico che forse si voleva sfogare depositando una denuncia con una persona che lo conosceva. Io ne parlai con il dott. (omissis) e lui ne andò a parlare con la dottoressa (omissis) che era titolare del procedimento originato dalla querela contro (omissis). Il PM dà lettura di un ulteriore messaggio in cui a maggio 2023 (omissis) chiede a (omissis) se “glielo hanno sbloccato il cantiere'. (omissis) replica che non lo sa. Il PM chiede se (omissis) sia in grado di contestualizzare lo scambio di messaggi. R: No. Il PM sospende il verbale alle ore 14.50. Dopo pausa anche per colloquio con i difensori riprende l'interrogatorio alle ore 16.00. Alla ripresa l'indagato ribadisce che non c'è stata alcuna condotta che obbligasse (omissis) a favorire (omissis). C'era semplicemente un accordo. Io mi mettevo a sua disposizione sia in ambito edilizio, facendo leva anche sul contributo di (omissis), come richiestomi da (omissis), sia in ambito politico in quanto (omissis) era consigliere comunale nello stesso comune che gli aveva autorizzata la lottizzazione. In qualche modo potevo dargli una protezione rispetto al suo incarico politico e alla sua attività imprenditoriale in senso ampio. Sapeva della mia rete di conoscenze, sapeva della mia vicinanza al procuratore aggiunto dell'epoca, della mia vicinanza a (omissis) e sapeva che favorendo me avrebbe avuto un'assicurazione anche lui. I rapporti fra noi erano di frequentazione e amicizia. Non comprendo come possa ora riferirli in termini di soggezione. La condivisione di momenti conviviali si estendeva a tutta la famiglia. Al PM che mi chiede conto di che cosa abbia “convinto” (omissis) ad accettare per lo stesso prezzo, già di favore, il cambiamento del lotto da 13 a 16 e il tipo di costruzione, replico che non vi è stata nessuna particolare pressione. 1 rapporti sono sempre stati cordiali prima e dopo il cambio, siamo andati in vacanza assieme, prima di rogitare. (omissis) sa bene il tipo di “protezione” che gli potevo offrire. Glie l'ho data, ma non lo mai minacciato, né tanto meno costretto a fare alcunché. Prima di essere arrestati entrambi ho passato la serata in ospedale da (omissis), l'ho salutato abbracciandolo e condividendo il suo momento di dolore. Il PM riapre la verbalizzazione dando atto che nelle more la PG ha trasmesso verbale ATS relativo all'intervento del 18.5.2023 sulla società RI Immobiliare srl, sicché alla conversazione fra (omissis) e (omissis) del 18.5.2023 si accompagna effettivamente la prova documentale di un accesso dell'ATS. D: Con questa precisazione è in grado di riferire qualcosa sull'esito di questo accesso e sull'operato di (omissis)? R: No. (omissis) aveva già un rapporto diretto con (omissis) Le prove acquisite hanno correttamente portato la Pubblica Accusa alla riqualificazione del reato in induzione indebita di cui agli articolo 110, 319 quater commi l e 2 c.p., realizzata da (omissis) mediante il contributo concorsuale di (omissis), la cui posizione ha costituito l'efficace strumento di pressione utilizzato dal prevenuto per persuadere (omissis) attesa la funzione di PU, Brigadiere in servizio presso il Nucleo Ispettorato del Lavoro. E' stato, invero, accertato come l'odierno imputato abbia abusato delle proprie qualità e poteri mediante le condotte che possono essere così riassunte: contattando per l'acquisto di una unità immobiliare l'imprenditore (omissis), amministratore unico e legale rappresentante della società R1 IMMOBILIARE SRL (con sede a San Genesio ed Uniti, Frazione D.), intenta all'edificazione di un complesso residenziale sito nel Comune di San Genesio ed Uniti nell'ambito del piano di lottizzazione R1 del Comune di San Genesio, presentandosi all'imprenditore quale Ufficiale di Polizia Giudiziaria in servizio presso la Aliquota C.C. della Procura di Pavia; presentando a (omissis), (omissis) quale Carabiniere in servizio presso il NIL di Pavia e indicandoglielo come la persona che avrebbe potuto fare i controlli nel cantiere; prospettando, insieme a (omissis), all'imprenditore di essere in grado di indirizzare i controlli sui cantieri edili della zona, sia scegliendo quali cantieri sottoporre a controllo, sia determinando l'entità delle sanzioni; affermando a (omissis) di poter garantire l'assenza di controlli durante le attività dei cantieri di costui; dichiarando all'imprenditore di poterlo ad ogni modo avvisare prima dello svolgimento di eventuali controlli e di poterne determinare l'esito, grazie alla conoscenza di (omissis); affermando altresì di poter determinare la sospensione e addirittura la chiusura di un cantiere, (omissis) prospettando di poter influire anche sull'esito dei controlli di altre Autorità (come l'ATS). Mediante tali pressioni l'imputato, in concorso con (omissis), ha indotto l'imprenditore (omissis) a cedere alle proprie insistenti richieste, concedendogli un lotto più grande di quello oggetto delle iniziali trattative; una villa ad un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato (nonché rispetto alla media del prezzo di vendita al mq delle restanti quattro ville facenti parte del medesimo lotto); il godimento della villa a titolo gratuito ben prima del rogito. In sintesi, come emerge dagli atti, in data 25/04/2021 (omissis) ha ricevuto il godimento gratuito della predetta abitazione pur non avendo né sottoscritto alcun contratto preliminare, né versato alcuna caparra confirmatoria e senza aver ottenuto il mutuo immobiliare citato al capo di imputazione 1.2). La compravendita si è conclusa solo in data 25 gennaio 2022 con definitiva fissazione del prezzo di acquisto in euro 320.000,00, pari a circa la metà del prezzo di mercato (il valore è stato quantificato dal perito in 479.709,41 ). L'imputato ha omesso di pagare parte del prezzo di favore concordato, per complessivi euro 40.000,00, con le seguenti modalità: due assegni bancari non trasferibili emessi in data 3 gennaio 2022 dall'istituto di credito Intesa Sanpaolo S.p.A., Filiale di Pavia, Corso S., regolarmente intestati al venditore, tratti dal conto corrente n. (omissis), aventi n. (omissis) n. (omissis), entrambi del valore di euro 12.500, versati a titolo di acconto sul prezzo di vendita della villetta a schiera, risultano - a tutt'oggi - non incassati e annullati; due ulteriori assegni bancari non trasferibili emessi in data 3 gennaio 2020 sempre dall'istituto di credito Intesa Sanpaolo S.p.A., Filiale di Pavia, Corso S., sempre regolarmente intestati al venditore, tratti dal conto corrente n. (omissis) e precisamente assegno n. (omissis) di Euro 7.500,00 e assegno n. (omissis) di Euro 7.500,00, anch'essi risultati non incassati e annullati. Le condotte come descritte possono essere sussunte nel reato di induzione indebita alla luce degli elementi che secondo la Suprema Corte connotano tale reato e lo distinguono da altre ipotesi criminose (ex plurimis Cassazione penale sez.6 n.34274/2024). Alla luce dei principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità, e in particolare dalle SU della Suprema Corte (v. sent. 24.10.23) le condotte descritte risultano riconducibili al reato di induzione indebita a dare o promettere utilità. E infatti accertato: 1. L'abuso della qualità e dei poteri da parte dei pubblici ufficiali (omissis) e (omissis), che hanno strumentalizzato la loro funzione per esercitare un'influenza indebita sul privato, creando un contesto di soggezione e di preminenza; 2. La condotta induttiva, caratterizzata non da coercizione ma da pressioni psicologiche, suggestioni e condizionamenti morali, idonee ad alterare la libera determinazione del soggetto passivo (omissis); 3. La condizione di debolezza e soggezione di quest'ultimo, il cui processo volitivo risulta profondamente viziato dal timore di conseguenze negative sui propri interessi economici; 4. La dazione o promessa indebita, effettuata non per costrizione fisica o minaccia, ma per ottenere un vantaggio ingiusto (protezione dai controlli), frutto della pressione esercitata dai pubblici ufficiali; 5. Il vantaggio indebito del privato, che ha agito non per timore di un danno immediato ma per assicurarsi un benefìcio personale; 6. l'utilità concretamente percepita da (omissis), costituente il profitto del reato costituita da: 1) possibilità stessa di acquistare un immobile che (omissis) non poteva permettersi; 2) prezzo di estremo favore ottenuto (320.000 euro); 3) mancato pagamento di una quota significativa del prezzo (40.000 euro); 4) godimento anticipato dell'immobile senza corrispettivo (per circa 10 mesi); 5) possibilità di acquistare direttamente dal costruttore; 6) anomalie delle trattative (senza stipula di preliminare, senza caparra confirmatoria, a fronte di un mutuo concesso per un importo di molto inferiore al valore dell'immobile per come stimato dalla Banca). L'abuso da parte di (omissis) si è manifestato nella totale deviazione della funzione di ufficiale di polizia giudiziaria - in servizio presso la Sezione di P.G. della Procura - dai fini istituzionali, piegandola a interessi privati. In tale contesto rientrano anche le rivelazioni di segreto d'ufficio (quali le comunicazioni preventive dei controlli) e le condotte di persuasione indebita fondate sulla posizione di preminenza derivante dal suo ruolo e dalle relazioni privilegiate con altri soggetti istituzionali (omissis). (omissis) ha strumentalizzato la propria funzione di ufficiale di polizia giudiziaria presso la Sezione di PG della Procura per interessi personali, compiendo atti contrari ai doveri d'ufficio come le rivelazioni di segreto d'ufficio sulla previa comunicazione dei controlli. La sua persuasività derivava dalla posizione di forte preminenza come addetto alla Procura capace di conoscere e orientare il flusso delle notizie di reato, presentandosi come braccio destro di (omissis) e (omissis) e incaricato di portare le ricette a (omissis). L'ostentata collaborazione con (omissis), militare temuto per i controlli sul lavoro, ha costituito ulteriore strumento di condizionamento: i due parlavano al plurale delle loro attività di fronte a (omissis), facendo comprendere come potessero orientare i controlli sui cantieri favorendo gli amici e facendo piangere i nemici, inducendo (omissis) a piegarsi per evitare ritorsioni. Il potere di influenza esercitato da (omissis) è stato, indubbiamente, ulteriormente rafforzato dal legame operativo con (omissis), presentato come soggetto in grado di condizionare l'esito dei controlli nei cantieri, creando così nel (omissis) un clima di sudditanza psicologica e timore di ritorsioni. Il ruolo di (omissis) è risultato determinante quale strumento operativo di tale disegno criminoso, consapevole del vantaggio illecito perseguito da (omissis) e partecipe di un accordo collusivo stabile, finalizzato al reciproco scambio di favori e utilità personali; (omissis) è stato centrale come strumento impiegato da (omissis) nella dinamica dei controlli. La versione dell'imputato, pur inverosimile sulla parità dei rapporti, attesta l'elemento soggettivo in capo a tutti i protagonisti atteso che (omissis) appare consapevole del disegno e del vantaggio ottenuto da (omissis) grazie al suo intervento. La sua disponibilità si inserisce nel più ampio sistema di favori e scambi reciproci esemplificato dalla vicenda di (omissis), con un accordo di collaborazione illecita consolidato e strutturale tra i due pubblici ufficiali infedeli per perseguire interessi personali illeciti. Il momento decisivo dell'attività delittuosa risale al febbraio 2020, allorché (omissis), nel corso delle trattative per l'acquisto dell'immobile, impose la sostituzione del lotto originariamente individuato con un altro di valore quasi doppio, mantenendo invariato il prezzo pattuito. Da tale data prese corpo un progressivo condizionamento della volontà negoziale di (omissis), il quale accettò condizioni contrattuali manifestamente svantaggiose, sottoscrivendo documenti con prezzi difformi e non corrispondenti al reale valore di mercato. Fu quello, invero, il momento cruciale in cui (omissis) pretese il cambiamento dal lotto 13 al 16; iniziò così l'alterazione delle normali trattative e (omissis) avviò la condotta induttiva per pagare lo stesso prezzo per immobili completamente diversi. La suggestione si manifestò attraverso prevaricazioni e condizionamenti, il rifiuto di sottoscrivere un compromesso a prezzo congruo(omissis) L'ingente sproporzione tra il vantaggio di (omissis), la protezione dai controlli con preavviso e condizionamento degli esiti, e l'utilità ottenuta da (omissis) smentisce la tesi di rapporti paritari propria di un patto corruttivo e conferma la trattativa alterata dalla condotta induttiva. L'ingiusto profitto comprende la possibilità di acquistare un immobile altrimenti inaccessibile, il prezzo di favore di 320.000 euro, il mancato pagamento di 40.000 euro, il godimento anticipato gratuito per dieci mesi, l'acquisto diretto dal costruttore e le anomalie contrattuali senza preliminare né caparra a fronte di un mutuo molto inferiore al valore stimato dalla Banca. Le utilità complessivamente conseguite da (omissis) sono state, in conclusione: la possibilità di acquistare un immobile altrimenti non accessibile alle proprie risorse economiche; il prezzo di favore (circa € 320.000, ben inferiore al valore reale); il mancato pagamento di una parte del prezzo (€ 40.000); il godimento gratuito dell'immobile per circa dieci mesi; l'accesso diretto all'acquisto dal costruttore; la trattativa condotta in modalità irregolare (assenza di preliminare e caparra, mutuo di importo inferiore al valore stimato). Il metus reverentialis di (omissis) è derivato dal timore concreto di subire pregiudizi economici in caso di atteggiamento non collaborativo, come il blocco dei cantieri e i conseguenti danni patrimoniali; tale timore, abilmente alimentato da (omissis) e (omissis), ha inciso profondamente sulla sua libertà negoziale. Il condizionamento di (omissis) derivava dal timore del blocco integrale del cantiere in piena attività con immobili venduti e termini da rispettare, con danno economico non quantificabile, non tanto dalle sanzioni. Solo questo timore lo ha indotto ad accettare condizioni assurde e antieconomiche che hanno annullato il suo vantaggio. L'azione induttiva si è consolidata mediante una rete di protezione e complicità istituzionale, nella quale (omissis) ha coinvolto anche altri soggetti, rafforzando ulteriormente il vincolo di soggezione del privato. Alla luce degli elementi oggettivi e soggettivi emersi, le condotte di (omissis) e (omissis) integrano pienamente la fattispecie di induzione indebita a dare o promettere utilità. Trattamento sanzionatorio In applicazione dell' articolo 133 c.p. considerate le dichiarazioni confessorie rese, ritenute le circostanze attenuanti generiche, ritenuto reato più grave quello di cui al capo 1) appare equa l'irrogazione della pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione (p. base anni 6 e 9 mesi di reclusione per il reato di cui al capo 1) ridotta ad anni 4 e mesi 6 di reclusione ex articolo 62 bis c.p. aumentata di 1 anno e 6 mesi di reclusione per la continuazione con il fatto di reato di cui al capo 2) ulteriormente aumentata di 9 mesi di reclusione per la continuazione con il fatto di reato di cui al capo 4) ridotta di 1/3 per la scelta del rito). Alla condanna seguono le sanzioni accessorie della interdizione legale per la durata della pena. In applicazione degli articolo 538 e ss. c.p. l'imputato deve essere condannato al risarcimento dei danni scagionati alla PC costituita (omissis) considerato l'invio di una serie di missive anonime aventi contenuto denigratorio sia presso l'abitazione familiare sia presso il luogo di lavoro al fine di screditare il soggetto e di indurre i vertici dell'istituto a interrompere il rapporto di lavoro con il medesimo così determinando nei suoi confronti un danno che dovrà essere determinato in separato giudizio civile ma, in ogni caso, può essere già quantificato quantomeno in 10.000 euro in considerazione della perdita del rapporto di lavoro. L'imputato deve, inoltre, essere condannato al pagamento delle spese di costituzione di parte civile nell'importo di richieste 2.500 € oltre ad accessori di legge e spese generali. In applicazione dell'articolo 322 ter c.p. deve essere disposto il sequestro finalizzato alla confisca obbligatoria del prezzo o profitto del reato e quindi sequestro per confisca degli immobili, come compiutamente identificati catastalmente nella perizia di stima (immobile sito in San Genesio ed Uniti identificati in Catasto fabbricati sezione urbana D foglio (omissis) particella (omissis) subalterni 1 e 2 e particella (omissis) subalterni 1 e 2 (sezione urbana A foglio (omissis) particella (omissis)) nella quota di 1/2 di pertinenza di (omissis) (esclusa la quota di comproprietà della moglie (omissis), considerabile come terzo estraneo al reato). P.Q.M. Visto l 'articolo 438 c.p.p ., 533, 535 c.p.p. DICHIARA L'imputato (omissis) responsabile dei reati ascritti unificati dal vincolo della continuazione e, ritenute le circostanze attenuanti generiche e la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Applica le sanzioni accessorie della interdizione legale per la durata della pena. Visto l'art.322 ter c.p. dispone * la confisca dell'immobile sito in San Genesio ed Uniti identificati in Catasto fabbricati sezione urbana D foglio (omissis) particella (omissis) subalterni 1 e 2 e particella (omissis) subalterni 1 e 2 (sezione urbana A foglio (omissis) particella (omissis)) per 1/2 di pertinenza dell'imputato. Visto l 'articolo 538 e ss. c.p.p . Condanna l'imputato al risarcimento dei danni cagionati alla PC da liquidarsi in separato giudizio civile, alla provvisionale di euro 10.000 e alla liquidazione delle spese di costituzione in euro 2500 oltre ad accessori di legge e spese generali. FISSA In gg.90 il termine per il deposito della motivazione.