Un nuovo strumento di lotta all’evasione fiscale: la super banca dati

Dopo l’introduzione degli accertamenti fondati sull’analisi del rischio fiscale (data analisys), arriva la maxi-banca dati ad incrementare il processo di digitalizzazione del sistema tributario.

L’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-riscossione stanno predisponendo una banca dati che sarà consultabile dal contribuente al fine di consentire una più facile comprensione delle fattispecie tributarie.  Il software comprenderà tutte le circolari e gli atti amministrativi emanati dall’ufficio suddivisi in base alle singole fattispecie . A questi documenti di prassi “amministrativa” si aggiungeranno anche le sentenze pronunciate dalle Corti di Giustizia Tributaria e dalla Corte di Cassazione (garantendo l’anonimato delle parti della controversia) e l’insieme delle disposizioni tributarie.  La finalità è quella di consentire al contribuente di avere delle risposte ai molteplici dubbi che derivano dall’ assenza di un quadro “sistematico” dei singoli istituti . L’anagrafe tributaria, allora, si inserisce nel processo di snellimento amministrativo, perché consente al contribuente di avere un quadro complessivo dei singoli istituti.   Il software rappresenta, dunque, uno strumento di lotta all’evasione fiscale che punta ad intervenire ex ante .   Le misure adottate ex post , infatti, fino ad oggi, non hanno dato i risultati attesi e, pertanto, si cambia il metodo, puntando sull’intervento anticipato.  Il miglioramento dei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente , obiettivo precipuo della riforma fiscale, richiede necessariamente una semplificazione amministrativa e una armonizzazione della disciplina.   Si rammenta che, già nel 2024, è stato introdotto nello Statuto dei diritti del contribuente l’articolo 10- nonies rubricato “ Consultazione semplificata ” che prevede che i contribuenti, prima di presentare gli interpelli, debbano fare accesso ad una banca dati per verificare se sulla situazione oggetto di interpello si sia già pronunciata l’Agenzia delle Entrate. Tale banca dati, tuttavia, contiene esclusivamente le risposte agli interpelli o le risposte a istanze di consulenza giuridica, nonché risoluzioni. Si tratta, dunque, di un sistema contenente solo i documenti di prassi amministrativa che opera come condizione di procedibilità per il contribuente. La consultazione semplificata dimostra, al pari della Maxi banca dati che la chiarezza e l’intellegibilità rappresentano il punto di partenza per un fisco dal volto umano.  Nella nuova banca dati non è, inoltre, previsto alcun contributo economico per accedere ai dati contenuti nell’anagrafe tributaria , al fine di evitare che possa costituire un deterrente all’utilizzo del software .  L’obiettivo è anche quello di ridurre le istanze di interpello che determinano un aggravio sull’attività dell’amministrazione chiamata a fornire delle risposte in tempi brevi, con conseguente pregiudizio della economicità dei procedimenti. Affinché la Maxi banca dati possa costituire effettivamente un nuovo strumento in uso dell’Ufficio, sarà predisposta una fase inziale cd. di sperimentazione per capire quanto il nuovo software sia effettivamente tollerabile e fino a che punto siano assicurate le tutele minime alla riservatezza e alla privacy (come detto, infatti, le sentenze non conterranno i dati identificativi delle parti per evitare di incorrere nella violazione della privacy ). L’uso della tecnologia, infatti, deve essere affiancato dalla previsione di adeguate tutele e garanzie, al fine di evitare che il vantaggio in termini di efficienza ed economicità possa comportare pregiudizi alla sicurezza e alla riservatezza dei dati. La Maxi Banca consentirà di fornire un orientamento al contribuente che sarà posto nella condizione di valutare la propria situazione, grazie al quadro offerto dal software . La suddetta banca dati presenta, dunque, una serie di aspetti positivi : l’armonizzazione della disciplina degli istituti di diritto tributario; la prevenzione nella lotta alle condotte evasive, in luogo della repressione;  la semplificazione amministrativa che può tradursi in un minor contenzioso tributario; funzione di indirizzo e orientamento in favore dei contribuenti.   Tali indubbi e importanti vantaggi devono, però, essere bilanciati con i doveri di transizione digitale ovvero assicurare una corretta gestione dei sistemi informatici da parte della Pubblica Amministrazione , al fine di evitare che da un miglioramento dei rapporti tra le parti della obbligazione tributaria si passi ad una maggiore diffidenza tra fisco e contribuente.