Manomettono il contatore sottraendo energia elettrica all’Enel: il reato è procedibile d’ufficio?

Il tema oggetto del ricorso ha creato molteplici contrasti interpretativi tra le varie Sezioni della Corte di legittimità. Cosa decideranno le Sezioni Unite penali?

La questione è la seguente: il Tribunale di Catania ha dichiarato il non doversi procedere ai sensi dell' articolo 129 c.p.p. nei confronti degli imputati, protagonisti della vicenda in oggetto, poiché l'azione non doveva essere perseguita per mancanza della necessaria condizione di procedibilità in relazione al reato di cui agli articolo 624 e 625, comma 1 n. 2, c.p. , essendo decorso infruttuosamente il termine di 90 giorni per la proposizione della querela, come previsto dall' articolo 85, d.lgs. n. 150/2022 . Il P.G. della Corte d'appello siciliana ha proposto ricorso, invocando la giurisprudenza di legittimità che consente al PM di modificare, ove sia decorso il termine suddetto, l'imputazione mediante la contestazione, in udienza, di un'aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio. Tale ricorso, però, ha creato contrasti interpretativi tra le varie Corti. Ne consegue quindi la rimessione alle SS.UU. Penali che dovranno rispondere al seguente quesito : «se, in tema di furto, ove sia decorso il termine previsto dall' articolo 85 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 senza che sia stata proposta la querela, al pubblico ministero sia consentito modificare l'imputazione in udienza, mediante la contestazione della circostanza aggravante di cui all' articolo 624, comma 1 n. 7, c.p. , con la conseguenza di rendere il reato procedibile d'ufficio (ai sensi della vigente formulazione dell'articolo 624, comma 3, come modificato dall'articolo 2, comma 1, lett. i), d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 150 ), oppure il giudice debba rilevare immediatamente la causa di non procedibilità per mancanza di querela ai sensi dell' articolo 129 c.p.p. »

Presidente Serrao - Relatore Arena Il testo integrale della pronuncia sarà disponibile a breve.