Il nuovo reato di femminicidio approvato all’unanimità alla Camera

È arrivata ieri, 25 novembre 2025, l’approvazione definitiva dell’Aula del disegno di legge che introduce il delitto di femminicidio come fattispecie autonoma.

Il nuovo articolo 577- bis introduce nel codice penale la fattispecie di reato del femminicidio : «Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali è punito con la pena dell'ergastolo». È previsto inoltre l'inserimento dell'articolo 572- bis : «Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell' articolo 444 del codice di procedura penale , per il delitto previsto dall'articolo 572 è sempre ordinata la confisca dei beni, ivi compresi gli strumenti informatici o telematici o i telefoni cellulari, che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione del reato». All' articolo 585 c.p. ( circostanze aggravanti ) è aggiunto il seguente comma: «Nei casi di cui al primo comma, quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali, la pena è aumentata da un terzo alla metà». La medesima aggravante viene introdotta anche per i delitti di interruzione di gravidanza (articolo 593- ter c.p.), violenza sessuale (articolo 609- ter c.p.), stalking (articolo 612- bis c.p.) e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (articolo 612- ter c.p.).