Violenza sessuale e consenso: il testo approvato dalla Commissione Giustizia all’esame della Camera

Con il testo approvato dalla Commissione Giustizia della Camera, l’articolo 609- bis c.p. cambia volto e diventa centrale il concetto del “consenso libero e attuale”.

«Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni». Questo è il testo approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Giustizia sulla base di un emendamento presentato congiuntamente dalle relatrici Michela Di Biase e Maria Carolina Varchi. Il testo approvato dalla Commissione è stato inserito nel calendario dei lavori dell’Aula , a partire da lunedì 17 novembre . Se approvato dalla Camera, il testo dovrà passare all’esame del Senato. Nodo centrale della nuova formulazione normativa diverrebbe, dunque, il concetto di “ consenso libero e attuale ”, andando a soppiantare l’elemento della violenza e della minaccia che sorregge l’attuale testo. Il trattamento sanzionatorio resta invece immutato (reclusione da sei a dodici anni ), mentre, al secondo comma, vengono specificate le ipotesi in cui la violenza sessuale si realizza attraverso abuso di condizioni di vulnerabilità . La riforma risponde alle richieste di associazioni, movimenti e organizzazioni internazionali e mira ad adeguare la normativa italiana agli obblighi della Convenzione di Istanbul , ratificata nel 2013. In particolare, la Convenzione, all’articolo 36, impone agli Stati di punire penalmente ogni atto sessuale in mancanza di consenso, precisando che quest’ultimo deve essere espresso liberamente e valutato tenendo conto delle circostanze concrete.