Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 5 novembre 2025 presso Palazzo Chigi, ha adottato numerosi provvedimenti d’interesse nazionale. Vediamoli insieme.
Intermediazione finanziaria È stato approvato in esame preliminare un decreto legislativo che adegua il Testo Unico sulle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria alle recenti direttive e regolamenti UE . L'obiettivo è migliorare l'efficienza dei mercati regolamentati dell'Unione Europea, introducendo modifiche sulla regolamentazione degli strumenti finanziari, sulla cooperazione nella vigilanza e sulla disciplina della crisi dei depositari centrali in caso di liquidazione coatta amministrativa. Riforma del Codice della strada Prorogato di sei mesi il termine per la riscrittura integrale del Codice della Strada, con l'obiettivo di garantire un ordinamento organico e stabile della circolazione. Transizione verde, batterie e rifiuti e acque reflue Via libera, sempre in esame preliminare, a un decreto che recepisce la direttiva UE 2024/825, rafforzando i diritti dei consumatori per favorire la transizione verde. Il testo prevede misure contro il greenwashing , sanzionando dichiarazioni ambientali infondate, e combatte l'obsolescenza precoce dei prodotti introducendo un'etichetta armonizzata sulla garanzia di durabilità. Approvato un decreto preliminare per l'adeguamento alle norme UE sulle batterie, che regola l'intero ciclo di vita delle batterie dal design sostenibile alla gestione dei rifiuti . Vengono introdotti obblighi di conformità, tracciabilità e responsabilità per gli operatori, istituiti un registro dei produttori e un centro di coordinamento nazionale. Infine, è stato approvato in via preliminare anche un regolamento per il riutilizzo delle acque reflue affinate. Il provvedimento disciplina modalità e condizioni per l'uso sicuro, con l'obiettivo di fronteggiare la crisi idrica e supportare l'agricoltura, prevedendo la redazione di piani di gestione dei rischi. Provvedimenti definitivi Approvate modifiche al funzionamento dell'Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca ( ANVUR ) e la riorganizzazione degli uffici del Ministero della Giustizia e della Banca Dati Nazionale DNA, tenendo conto dei pareri di Consiglio di Stato e Parlamento.