INPS: anche gli avvocati possono chiedere l’intervento del Fondo di garanzia TFR

L’Istituto ha esteso agli avvocati l'accesso al servizio telematico per la trasmissione delle domande di intervento del Fondo di garanzia del TFR, dei crediti di lavoro e del Fondo di garanzia della posizione previdenziale complementare.

Il servizio telematico per la trasmissione delle domande di intervento del Fondo di garanzia del trattamento di fine rapporto (TFR), dei crediti di lavoro e del Fondo di garanzia della posizione previdenziale complementare., inizialmente riservato ai cittadini, è stato successivamente esteso agli Istituti di patronato e, dal 23 ottobre 2025 , anche agli avvocati. Nel momento del primo accesso al servizio verrà chiesto all’avvocato: l’ indirizzo dello studio legale , l’ indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) il recapito telefonico , come registrati presso l’Albo di riferimento.   Tali dati saranno utilizzati per le comunicazioni relative alla domanda . In caso di variazione, i dati possono essere aggiornati utilizzando la specifica sezione “Gestione contatti”. L’INPS ha comunque precisato che «al fine di consentire a tale categoria di utenti di prendere gradualmente dimestichezza con il nuovo servizio di presentazione della domanda, sino al 30 novembre 2025 è comunque possibile utilizzare anche la procedura attualmente in uso».

INPS, messaggio del 22 ottobre 2025, n. 3144