Question time: sovraffollamento carceri, prescrizione e diritto alla rieducazione

Il sistema penitenziario italiano soffre di sovraffollamento e carenze strutturali. Nonostante nuovi interventi edilizi e riforme, persistono criticità, inclusa la riforma Bonafede sulla prescrizione. Si rafforza la finalità rieducativa, ampliando programmi di recupero per tossicodipendenti e promuovendo la detenzione domiciliare in comunità terapeutiche. Queste le tematiche affrontate dal Ministro Nordio al Question Time alla Camera.

Il sistema penitenziario italiano versa in uno stato di crisi strutturale causata da sovraffollamento e gravi carenze edilizie , che compromettono la tutela della dignità e della rieducazione. Al 30 settembre, i detenuti erano 63.198 contro 46.700 posti effettivi, con un tasso di sovraffollamento nazionale del 135% e punte del 236% a Lucca. Il Ministro Nordio ha specificato che la crisi si è sedimentata nei decenni, notando che il sovraffollamento era al 108% nel 2014. La mancata attuazione di un piano programmato nel 2014 ha cronicizzato i problemi. Per affrontare la situazione, è stato istituito un nuovo commissario per l'edilizia carceraria . Tramite interventi e appalti integrati per nuovi padiglioni (es. Vigevano), si prevede la creazione di 2.574 nuovi posti detentivi entro il 2026, oltre al recupero di ulteriori 524 posti. Si interviene anche per ridurre la carcerazione preventiva .   Video   La riforma Bonafede ha sollevato rilevanti criticità principalmente per il blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado , considerato in «palese contrasto con il principio della ragionevole durata del processo» e con le garanzie costituzionali e sovranazionali. Il principio della ragionevole durata tutela l'interesse soggettivo dell'imputato a definire la propria posizione. La riforma ha trasformato l'istituto, spostandolo dall'originale natura di estinzione sostanziale del reato a estinzione procedurale, arrivando al paradosso che il decorso del tempo estintivo sia stato bloccato, ignorando il fondamento sostanziale della prescrizione   Video   L' articolo 27 della Costituzione stabilisce i principi fondamentali che regolano l' esecuzione delle pene . Le sanzioni non devono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono «tendere alla rieducazione del condannato». L'attuazione di questo principio è centrale, in particolare per i detenuti tossicodipendenti. Il Ministro della Giustizia ha evidenziato che molti di loro sono considerati più dei malati da curare che dei criminali da punire, sebbene sia necessario mantenere forme di controllo e prevenzione . Per attuare la finalità rieducativa , si cerca di ampliare l'accesso ai programmi di trattamento, disintossicazione e recupero per i condannati tossico o alcool dipendenti. A tal fine, è stata prevista la detenzione domiciliare in comunità terapeutica come valida alternativa alla detenzione ordinaria   Video