Con 137 voti favorevoli e 85 contrari, la Camera ha approvato in via definitiva il decreto cosiddetto “Terra dei Fuochi”.
Il provvedimento introduce nuovi reati ambientali, pene più severe, un potenziamento degli strumenti di indagine e misure concrete per la bonifica della Terra dei Fuochi, con una particolare attenzione anche alla prevenzione, alle sanzioni e al supporto alle popolazioni colpite da calamità. Vediamole nello specifico. Finalità principali Tra gli obiettivi del decreto si evidenziano: il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti la bonifica dell'area denominata Terra dei Fuochi l' assistenza alle popolazioni colpite da calamità Novità nel Codice dell'Ambiente Molte le novità per ciò che riguarda il Codice dell'Ambiente, con l'introduzione di tre nuovi reati : l'abbandono di rifiuti non pericolosi (contravvenzionale) il delitto di abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari il delitto di abbandono di rifiuti pericolosi Inoltre, è prevista la qualificazione come delitti di alcuni illeciti contravvenzionali (gestione non autorizzata di rifiuti, discarica abusiva), tra cui: la modifica del reato di traffico illecito di rifiuti: la pena passa alla reclusione da 1 a 5 anni, con aggravante per rifiuti pericolosi l' aumento delle pene se i reati sono commessi nell'ambito di un'attività di impresa e introduzione della punibilità per colpa con attenuante specifica Rafforzamento degli strumenti repressivi e investigativi Sul fronte degli strumenti di contrasto, il decreto rafforza le misure investigative e repressive. Viene estesa la possibilità di arresto in flagranza differita anche ai reati ambientali più gravi , ampliata l'applicazione di tecniche investigative speciali (come le operazioni sotto copertura), ed estesa la misura di prevenzione dell'amministrazione giudiziaria dei beni alle aziende coinvolte. Un'attenzione particolare è rivolta alla bonifica della Terra dei Fuochi : è previsto, infatti, uno stanziamento di 15 milioni di euro per il 2025 per la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell'area, con poteri speciali attribuiti al Commissario unico, inclusa la possibilità di rivalersi sui responsabili. Altre importanti disposizioni Disciplina dei RAEE : semplificazione per raccolta e deposito, contrasto all'abbandono Modifiche al Codice penale : esclusione della “tenuità del fatto” per alcuni reati ambientali, aggravanti per traffico/abbandono di materiale radioattivo Interdizioni : esclusione da licenze, autorizzazioni, concessioni e contratti pubblici per i condannati per reati ambientali, da 1 a 5 anni Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche : rafforzamenti in caso di reati ambientali Sanzioni per piccoli rifiuti : multe per chi getta rifiuti non pericolosi da veicoli in sosta o movimento Utilizzo della Carta nazionale dell'uso del suolo per accertamenti su illeciti ambientali Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ossia il 9 agosto 2025.
Ddl n. 2623