Il Consiglio dei Ministri riunitosi ieri ha concluso l’esame ed ha approvato il disegno di legge di delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Sono inoltre state approvate, in esame preliminare, alcune modifiche sulla struttura e sul funzionamento dell’ANVUR.
Il Governo ha approvato un disegno di legge di delega che introduce una disciplina più moderna e snella per dottori commercialisti ed esperti contabili . La riforma, proposta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, mira a riorganizzare le attività professionali, valorizzando le competenze multidisciplinari della categoria per rispondere meglio alle esigenze del mercato. Tra le novità principali, è prevista una revisione della disciplina del tirocinio , che potrà ora essere svolto interamente durante il percorso universitario: nei corsi triennali per gli esperti contabili e in quelli magistrali per i commercialisti, con l'obiettivo di ridurre i tempi per l'abilitazione e favorire l'ingresso rapido nel mondo del lavoro. Il provvedimento introduce anche una regolamentazione specifica per le società tra professionisti , definendone l'iscrizione all'albo e il funzionamento, in linea con principi di semplificazione e innovazione. Infine, viene rafforzato l'obbligo di aggiornamento professionale , con attenzione alle nuove materie come la crisi d'impresa. Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato, su proposta del Ministro dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini, un regolamento che modifica il decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 76 , relativo all' Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca ( ANVUR ). Il nuovo provvedimento, adottato in via preliminare, mira a rafforzare l'autonomia , l'indipendenza , l'efficacia e la semplificazione dell'ANVUR, potenziando il suo ruolo di valutazione nel sistema universitario e della ricerca nazionale. L'Agenzia definirà criteri e metodologie per valutare università, istituzioni AFAM, enti di ricerca, dottorati e master, garantendo la trasparenza dei dati tramite piattaforme e banche dati consultabili pubblicamente. Viene inoltre regolata la procedura per la nomina dei componenti del Consiglio direttivo e istituita la figura del Direttore generale, il cui incarico sarà incompatibile con altre attività professionali presso enti valutati.