In consultazione il Piano Nazionale Anticorruzione 2025

L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha redatto un nuovo piano per combattere i fenomeni corruttivi che possono svilupparsi all'interno delle Pubbliche Amministrazioni. Il Piano punta a «rafforzare la trasparenza e programmare misure efficaci di prevenzione alla corruzione» attraverso la previsione di azioni, strategie, strumenti di controllo utilizzabili da parte di tutte le pubbliche amministrazioni collocate nel territorio nazionale.

Il Piano Nazionale Anticorruzione 2025, acronimo PNA 2025, individua i principali rischi di corruzione e i relativi rimedi e contiene l'indicazione dei metodi per combattere le condotte corruttive.  Al fine di garantire la massima partecipazione delle parti interessate e di creare uno strumento di lotta alla corruzione che sia efficace e concreto, il Piano è in consultazione fino al 30 settembre sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Le osservazioni devono essere presentate tramite un questionario online dedicato (sul sito sono disponibili il testo in bozza e materiali di supporto). Oltre alle osservazioni, possono essere formulate proposte e indicati i risultati attesi.  Nell'ottica di una continuità rispetto ai Piani precedenti, il PNA 2025, prevede un vero e proprio disegno di strategia per la prevenzione della corruzione e per la promozione della trasparenza e della integrità pubblica per l'Italia articolata in linee strategiche, obiettivi, azioni strategiche, indicatori e risultati attesi con un continuo monitoraggio sui risultati raggiunti rispetto a quelli prefissati, consentendo alle singole amministrazioni “discrezionalmente” di integrare il piano o di modificare la strategia, mediante l'individuazione di strumenti più efficaci.  Il Piano si riferisce al triennio 2026-2028 e si articola in sei linee strategiche, 12 obiettivi declinati in azioni, tempi, risultati attesi, indicatori e target per anno.  Esso contiene una parte generale che si caratterizza per la previsione di disposizioni di coordinamento tra la sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” e quelle che compongono la restante parte del PIAO, al fine di migliorare l'efficienza da Pubblica Amministrazione. Seguono due parti speciali . La prima attiene ai contratti pubblici e, a tal proposito, sono esaminate una serie di fattispecie, monitorate nella loro prima attuazione ed altre, invece, di recente introduzione per effetto del dlgs 36/2023 , le quali presentano talune criticità sotto il profilo della trasparenza e dei rischi corruttivi. Il Piano, dunque, si adegua alle ultime modifiche legislative in tema di appalti, indirizzando le Pubbliche Amministrazioni all'adozione di condotte preventive della corruzione. La seconda parte speciale è dedicata ai profili di inconferibilità e incompatibilità di cui al dlgs. n. 39/2013 , ed ha funzione di “orientamento” per le Pubbliche Amministrazioni rispetto alle ipotesi in cui si configura l'inconferibilità di un incarico oppure l'incompatibilità con l'esercizio di determinate funzioni. L'ultima parte del PNA 2025, invece, è dedicata alle criticità riscontrate dall'Anac nella Sezione “Amministrazione trasparente” delle Pubbliche Amministrazioni con la previsione di una serie di  raccomandazioni per superarle. Tra le strategie contenute nel Piano, ad esempio, vi è quella di realizzare una Piattaforma Unica della Trasparenza (Put) alimentata automaticamente dalle banche dati gestite dell'Anac, in linea con l'esigenza di incrementare l'informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Dalla lettura del Piano si evince, dunque, che la prevenzione, prima ancora della repressione resta lo strumento più importante per ridurre i fenomeni corruttivi. Laddove, nella prevenzione vi rientra anche la chiarezza e comprensibilità delle disposizioni, dal momento che anche nell'ambiguità di una disposizione può innescarsi una condotta corruttiva. La prevenzione, tuttavia, si attua anche con la ricerca di una linea comune applicabile a tutte le Pubbliche Amministrazioni e di una pianificazione strategica. Il Piano, dunque, si presenta come un “supporto” per le Pubbliche Amministrazioni nella lotta alla corruzione e contrasto a qualunque forma di illegalità. Il PNA 2025, dunque, si pone come obiettivi: L'individuazione di una strategia comune di prevenzione e lotta alla corruzione; Attività di monitoraggio tra risultati prefissati e risultati effettivamente raggiunti in termini di riduzione dei fenomeni corruttivi; Consentire alle Pubbliche Amministrazioni e ai portatori di interessi di contribuire al “perfezionamento del piano” mediante la formulazione di proposte; Orientare le Pubbliche Amministrazioni nella lotta alla corruzione , anche fornendo chiarimenti sulle condotte da adottare per contribuire alla lotta alla corruzione; Ridurre i fenomeni corruttivi .