Immigrazione, scuola e riforma delle professioni sanitarie al centro dell’ultimo Cdm

Decreto sui flussi migratori, riforma della maturità e norme sulle professioni sanitarie: tutti i provvedimenti approvati dal Governo nella seduta del 4 settembre 2025.

Vediamoli insieme nel dettaglio. Decreto-legge su immigrazione e lavoro straniero Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti sull’ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri e sulla gestione dei flussi migratori. La norma rafforza il quadro giuridico per favorire percorsi legali di ingresso e contrastare l’impiego irregolare di manodopera straniera, puntando anche a rendere più efficienti gli Sportelli Unici per l’Immigrazione. Tra le principali novità, nulla osta al lavoro : il termine per il rilascio decorre dall’assegnazione della quota di ingresso, non dalla presentazione della domanda; controlli : le verifiche sulle dichiarazioni dei datori di lavoro in fase di richiesta sono ampliate anche ad altri casi, come volontariato, ricerca e lavoratori altamente qualificati; procedure : vengono confermati e stabilizzati strumenti come la precompilazione delle richieste e il limite di massimo tre domande di nulla osta per datore di lavoro, applicati anche al lavoro stagionale; permessi di soggiorno : il diritto a soggiornare e lavorare temporaneamente è esteso anche a chi è in attesa di conversione del permesso di soggiorno; vittime di sfruttamento : la durata del permesso per vittime di caporalato e sfruttamento lavorativo passa da 6 a 12 mesi, così come per i permessi per motivi di protezione sociale; queste categorie potranno anche richiedere l’assegno di inclusione; assistenza familiare : ingresso e soggiorno per chi assiste persone disabili o anziane escono dal sistema delle quote; nei primi 12 mesi questi lavoratori potranno cambiare datore solo con autorizzazione; volontariato : il contingente di giovani stranieri sarà definito ogni tre anni, non più annualmente; ricongiungimento familiare : il termine per il nulla osta passa da 90 a 150 giorni; hotspot di Lampedusa : prorogata fino a fine 2027 la gestione affidata alla Croce Rossa Italiana.   Riforma dell’esame di Stato e avvio anno scolastico 2025/2026 Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce «misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026». Esame di maturità : torna la denominazione “Esame di maturità”; l’orale sarà un colloquio su quattro discipline principali del corso di studi. I commissari d’esame passano da sette a cinque. Formazione docenti : previsti 10 milioni di euro annui per la formazione, con priorità di nomina nelle commissioni a chi partecipa ai corsi. Passaggi tra indirizzi di studio : più flessibili nel primo biennio; dal terzo anno sarà necessario un esame integrativo da sostenere in un’unica sessione prima dell’avvio delle lezioni. Percorsi scuola-lavoro : ridefiniti per rafforzarne la valenza educativa e il collegamento con gli ITS Academy. Risorse aggiuntive : stanziamenti per rinnovo contrattuale, formazione, copertura sanitaria e miglioramento dell’offerta didattica. Sicurezza : rafforzamento della sicurezza nei viaggi di istruzione e risorse per immobili e arredi scolastici.   Professioni sanitarie e responsabilità professionale Un nuovo disegno di legge, collegato alla Legge di Bilancio 2025, prevede una riforma organica delle professioni sanitarie, sia nella formazione sia nell’ordinamento, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il Servizio sanitario nazionale e garantire elevati standard di qualità e sicurezza delle cure. Tra le principali novità della riforma: aggiornamento dei percorsi formativi per renderli più adeguati alle esigenze attuali e alle nuove tecnologie; per quanto riguarda la responsabilità professionale , la punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose sarà limitata ai casi di colpa grave, purché siano state rispettate dal sanitario le linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge o le buone pratiche clinico assistenziali, sempre che le predette raccomandazioni o buone pratiche risultino adeguate alle specificità del caso concreto. Vengono inoltre fissati parametri specifici per la valutazione della colpa da parte del giudice (come carenze di personale, organizzazione, complessità della patologia).