Decreto Economia, via libera definitivo dalla Camera: il provvedimento è legge

Con 160 voti favorevoli, 99 contrari e 3 astenuti, la Camera ha approvato in via definitiva il decreto Economia, nel testo licenziato la scorsa settimana dal Senato. Il provvedimento ora è legge e interviene su vari settori, tra cui dispositivi medici e payback sanitario, sostegno alle imprese industriali, fiscalità nel mercato dell’arte e incentivi al lavoro femminile.

L’obiettivo del decreto è affrontare criticità in settori strategici, offrendo strumenti per accompagnare le attuali transizioni economiche e sociali. Vediamo insieme le principali novità. Payback sanitario: novità nel recupero delle spese Il decreto modifica il meccanismo del payback sanitario per i dispositivi medici . Le somme dovute dalle aziende in caso di sforamento dei tetti di spesa regionali potranno essere rateizzate in quattro anni. È previsto uno sconto del 10% per chi paga in un’unica soluzione e consente, in presenza di determinate condizioni economiche, l’esonero parziale o totale per le imprese con fatturati più bassi o marginalità limitata.  Viene inoltre introdotto un sistema semplificato di compensazione tra debiti e crediti verso la Pubblica Amministrazione, attraverso un processo di certificazione semplificato. Industria: sostegno a stabilimenti strategici e transizione produttiva Nel settore industriale, il decreto prevede supporti specifici per gli stabilimenti di interesse strategico nazionale , in particolare per la siderurgia. Vengono stanziati finanziamenti e strumenti per garantire la continuità operativa e favorire la riconversione tecnologica, anche in ottica di decarbonizzazione dei processi industriali. Il provvedimento introduce semplificazioni normative per favorire nuovi investimenti nelle aree di crisi complessa e rafforza gli Accordi di Sviluppo, coordinati da Invitalia, per sostenere grandi progetti imprenditoriali. Sul fronte occupazionale sono previste misure per la riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in ristrutturazioni aziendali. Arte e cultura: IVA ridotta al 5% per gli artisti Il decreto introduce una misura specifica per il settore culturale : le vendite dirette di opere d’arte da parte degli autori o dei loro eredi beneficeranno di un’ aliquota IVA agevolata al 5% . Questa disposizione mira a favorire la regolarizzazione del mercato dell’arte contemporanea e a sostenere la produzione e la diffusione delle opere sul territorio nazionale. Secondo la relazione tecnica, la misura dovrebbe facilitare la tracciabilità delle compravendite e rendere il sistema fiscale del settore più competitivo rispetto ad altri Paesi europei. Lavoro femminile: esenzione contributiva per le madri Tra le misure per le politiche sociali e il lavoro, viene confermata per il 2025 l’ esenzione totale dai contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti con almeno due figli , a partire dal secondo anno di età del figlio più piccolo e per un periodo limitato. L’intento è quello di sostenere l’occupazione femminile e facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia in una fase particolarmente delicata per il rientro delle donne nel mondo del lavoro.