Via libera all’acquisizione dei dati per la ricerca delle persone scomparse

La Camera ha approvato all’unanimità il disegno di legge che introduce una deroga al Codice della privacy per consentire l’utilizzo dei dati relativi al traffico telefonico al fine di facilitare le ricerche di persone scomparse. Il testo, ora, passa al Senato.

Fuori dai casi già previsti per i procedimenti penali, disciplinati nel contesto della disciplina della data retention, sarà possibile acquisire dati sul traffico telefonico, telematico e chiamate senza risposta se ritenuti necessari per tutelare la vita o l’integrità fisica del soggetto interessato. Rispetto al testo approvato inizialmente dalla Commissione Giustizia, un emendamento accolto in aula ha modificato la procedura di accesso ai dati: è ora richiesta l’autorizzazione del giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero del luogo di denuncia della scomparsa. In situazioni di particolare urgenza e necessità, qualora vi sia un pericolo per la vita o l’integrità della persona interessata, il pm potrà disporre l’acquisizione dei dati tramite decreto motivato, trasmesso immediatamente (e comunque non oltre 48 ore) al gip, che dovrà convalidare il provvedimento entro le successive 48 ore. Nei medesimi casi di urgenza, anche questori, comandanti provinciali dei carabinieri, della guardia di finanza e dei vigili del fuoco potranno intervenire, redigendo un verbale da trasmettere al pm entro 24 ore, con successiva convalida entro 48 ore da parte del gip. È inoltre prevista la possibilità, in deroga alle disposizioni generali, che il personale dei corpi e servizi di polizia locale acceda agli archivi del Centro elaborazione dati istituito nel 1981. La banca dati, istituita presso il Ministero dell’Interno, riguarda la classificazione, analisi e valutazione di informazioni fornite anche dalle forze di polizia per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché per la prevenzione e repressione della criminalità. Le informazioni devono essere tratte da documenti conservati dalla pubblica amministrazione o da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.