Performance amministrativa: approvato il disegno di legge

Il processo di trasformazione della Pubblica Amministrazione è giunto a destinazione: il 30 giugno 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il disegno di legge recante «Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni». Il provvedimento contiene una serie di disposizioni volte ad efficientare l’azione amministrativa, rendendola nel contempo più trasparente nei processi decisionali.

L’efficientamento della pubblica amministrazione è in linea con una amministrazione di risultato la quale, da diversi anni, ha sostituito la cd. amministrazione di condotta, puntando alla ottimizzazione delle risorse umane e materiali, con il fine di perseguire il massimo risultato. L’attenzione è rivolta a coloro che ricoprono incarichi dirigenziali, i quali sono, dunque, titolari di un potere di “gestione” e, pertanto, sottoposti ad una “valutazione” della performance , ma anche a coloro che non rivestono ruoli dirigenziali. Uno degli aspetti più interessanti del disegno di legge riguarda l’introduzione di criteri di “valutazione” oggettivi e collegati ad obiettivi assegnati . In altri termini, si effettua una comparazione tra gli obiettivi originariamente prefissati ed assegnati al dirigente con quelli effettivamente conseguiti. Si terrà in considerazione non soltanto l’obiettivo perseguito, ma anche i tempi, le modalità e gli strumenti adoperati per conseguirlo. Ad assumere rilevanza ai fini dell’ottenimento di un giudizio positivo sarà anche l’ affidabilità del dirigente , la capacità di creare un ambiente lavorativo “collaborativo” (capacità di cooperazione interna ed esterna) e di valorizzare i propri collaboratori. Si terrà, dunque, in debita considerazione l’attività svolta in termini di raggiungimento degli obiettivi assegnati e di dimostrazione di capacità di leadership e attitudini manageriali ( alias , la capacità realizzativa). Un altro aspetto che assume rilevanza è la cd. premialità , ovvero il perseguimento degli obiettivi in tempi rapidi e con il minimo sforzo di risorse consentirà la corresponsione di una “retribuzione aggiuntiva ovvero accessoria”, la quale si affianca alla retribuzione base. Il trattamento retributivo legato alla performance è progressivo e strettamente corrispondente in termini percentuali alla valutazione conseguita. Anche in tal caso è previsto un limite di legge, infatti, «non possono essere attribuiti, nell’ambito di ciascun ufficio dirigenziale generale, o di livello corrispondente secondo il relativo ordinamento, punteggi apicali in misura superiore al trenta per cento delle valutazioni effettuate per ciascuna categoria o qualifica ed il riconoscimento delle eccellenze non può superare la misura del venti per cento». Tale incremento consentirà la differenziazione tra il personale , fungendo da stimolo per il raggiungimento degli obiettivi. Alcune modifiche riguardano anche l’ accesso alla carriera , prevedendo il 50% dei posti subordinati ad accesso tramite corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, il 20% mediante il concorso pubblico ordinario e, infine, il 30% sarà riservato a coloro che abbiano seguito un percorso di sviluppo della carriera interno (purché vengano rispettati taluni requisiti previsti ex lege ). In tal modo verrà rispettato il dictat dell’articolo 97 Cost., che prevede l’accesso alla carriera mediante concorsi pubblici , ma si premierà anche il percorso che l’interessato ha svolto all’interno della Unità organizzativa, valorizzando le competenze acquisite. Quanto detto consente di addivenire a talune, seppur brevi, conclusioni: la Pubblica Amministrazione appare, sempre più, come una “macchina organizzativa”, ispirata a criteri aziendalistici, quali, ad esempio, l’economicità, l’efficacia, l’efficienza e l’effettività (come previsto all’articolo 1, l. n. 241/90). Tale cambiamento, prima di tutto culturale, consentirà di modernizzare la Pubblica Amministrazione , partendo dal personale, incentivandolo al raggiungimento degli obiettivi mediante l’ottimizzazione delle risorse.