Approvato in via definitiva il disegno di legge sulle «Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche». La norma dà diritto a congedi e a sospensioni dell'attività autonoma, ma senza retribuzione.
Il provvedimento, votato all’unanimità da tutti i gruppi politici, riguarda non solo i soggetti affetti da malattie oncologiche , ma anche chi soffre di malattie croniche e invalidanti, incluse quelle rare, e dà diritto a congedi o a sospensioni dell’attività autonoma . Ai lavoratori dipendenti, pubblici o privati, affetti da malattie oncologiche, o da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74% , viene riconosciuto il diritto a un periodo di congedo – continuativo o frazionato – di massimo 24 mesi , non retribuito ma con la garanzia di mantenere il posto di lavoro. Durante il congedo, il dipendente non può svolgere altre attività lavorative, ma può beneficiare dei benefici economici e giuridici previsti dalla legge. Il congedo può essere utilizzato solo dopo aver esaurito tutti gli altri periodi di assenza giustificata disponibili . Durante tale periodo non maturano né anzianità di servizio né contributi pensionistici; è tuttavia consentito il riscatto a fini previdenziali tramite versamenti volontari , secondo le modalità previste per la prosecuzione volontaria. Dopo aver usufruito del periodo di congedo previsto dalla legge, il lavoratore dipendente ha diritto ad avere la precedenza nell’accesso al lavoro agile (smart working), purché le mansioni svolte siano compatibili con questa modalità e nel rispetto delle regole stabilite dalla legge n. 81 del 2017. A partire dal 1° gennaio 2026 , i lavoratori dipendenti affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up, da malattie invalidanti e croniche (anche rare), oppure con figli minorenni malati, avranno diritto a 10 ore annue di permesso retribuito , da utilizzare per visite mediche, esami diagnostici, analisi e cure, oltre a quanto già garantito dalla normativa e dai contratti collettivi. Ulteriori tutele sono previste anche per i lavoratori autonomi affetti da gravi patologie , ai quali viene riconosciuto il diritto alla sospensione della prestazione lavorativa svolta in modo continuativo per conto del committente, per un periodo massimo di 300 giorni all’anno . Infine, dal 2026, viene istituito un nuovo Fondo che prevede un budget annuo di due milioni di euro per premi di laurea intitolati alla memoria di pazienti oncologici : i premi saranno destinati a laureati in discipline medico-scientifiche e sanitarie, come medicina, biologia, biotecnologie, farmacia, chimica e tecnologie farmaceutiche.