Semaforo verde dal Senato alla conversione in legge del decreto n. 39/2025, approvato lo scorso 8 maggio dalla Camera. Confermate le proroghe introdotte per piccole e medie imprese.
Gli emendamenti adottati alla Camera sono stati confermati dal Senato, pertanto: per micro e piccole imprese, il termine viene esteso al 31 dicembre 2025; per medie imprese, al 1° ottobre 2025; per grandi imprese, la scadenza rimane al 31 marzo 2025. Per quanto riguarda gli immobili assicurabili: gli edifici non idonei all'assicurazione non possono ricevere indennizzi, contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie pubbliche; gli immobili con abusi edilizi possono essere assicurati, ma non hanno diritto a indennizzi pubblici; nel caso in cui un'impresa assicuri un immobile di proprietà di terzi, l'indennizzo spetta al proprietario, affinché possa utilizzare i fondi per ripristinare i beni danneggiati o la loro funzionalità; per determinare il valore degli immobili da assicurare, si deve considerare il costo di ricostruzione dell'edificio, il costo di rimpiazzo dei beni mobili o il costo di ripristino del terreno colpito dall'evento catastrofico. Infine, l'obbligo di assicurazione si estende ai beni elencati nell'articolo 2424, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3) del codice civile, «utilizzati in qualsiasi forma per l'esercizio dell'attività imprenditoriale» (articolo 1-bis, comma 2, dl. n. 155/2024). Per un maggiore approfondimento, si vedano anche le seguenti news: “Decreto polizze catastrofali, arriva l'ok della Camera ” e “Polizze catastrofali: proroga differenziata per le imprese .