Pluralità di parti nel processo tributario: chiarimenti dalle Sezioni Unite

Nel processo tributario con pluralità di parti è prevista la proposizione dell’appello nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado, ma ciò non fa venir meno la distinzione tra cause inscindibili, dipendenti e scindibili, così come delineata dalle regole processual-civilistiche.

Le Sezioni Unite Civili, con la sentenza numero 11676 depositata il 2 maggio 2024, hanno affermato i seguenti principî «Nel processo tributario con pluralità di parti , l' articolo 53, comma 2, del d.lgs. 31 dicembre 1992, numero 546 , laddove prevede la proposizione dell'appello nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado, non fa venir meno la distinzione tra cause inscindibili, dipendenti e scindibili , così come delineata dalle regole processual-civilistiche, e pertanto, nei limiti del rispetto delle regole prescritte dagli articolo 331 e 332, c.p.c. ., applicabili al processo tributario, non vi è l'obbligo di integrare il contraddittorio nei confronti delle parti, pur presenti nel giudizio di primo grado, il cui interesse alla partecipazione al grado d'appello, per cause scindibili, sia venuto meno». «Nel processo tributario, le modalità di proposizione dell'appello incidentale – che l' articolo 54, comma 2, del d.lgs. 31 dicembre 1992, numero 546 prevede che sia contenuto, a pena di inammissibilità, nell'atto di costituzione dell'appellato, al pari delle modalità di proposizione dell'appello incidentale che, a pena di decadenza, l' articolo 343, primo comma, c.p.c. , prescrive sia contenuto nella medesima comparsa di risposta depositata – riguardano esclusivamente le ipotesi di processi relativi a cause inscindibili o dipendenti , non anche quei giudizi nei quali siano portate al vaglio dell'organo giudiziario cause scindibili pertanto, l'appellato che intende impugnare la sentenza anche nei confronti di una parte del giudizio di primo grado non convenuta dall'appellante principale in riferimento a cause scindibili, deve proporre l'appello mediante notifica nel termine di cui all' articolo 23 del d.lgs. numero 546 del 1992 , decorrente dal momento della conoscenza della sentenza e comunque non oltre i termini di decadenza dal diritto all'impugnazione».

Presidente D’Ascola – Relatore Federici Il testo integrale della sentenza sarà disponibile a breve.