A Cutro il CdM e le novità su immigrazione, class action UE e crowdfunding per imprese

Tanti i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri che si è riunito a Cutro lo scorso 9 marzo. Importanti novità in tema di contrasto all’immigrazione irregolare e ingresso degli stranieri, class action dei consumatori UE e adeguamento della normativa nazionale in materia di crowdfunding per le imprese.

Flussi migratori e contrasto all'immigrazione irregolare. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all'immigrazione irregolare. Il testo del d.l. n. 20/2023 è stato pubblicato sulla G.U. del 10 marzo 2023, n. 59 v. allegato , Le nuove norme rafforzano gli strumenti di contrasto ai flussi migratori illegali e all'azione delle reti criminali che operano la tratta di esseri umani, semplificano le procedure per l'accesso attraverso canali legali, dei migranti qualificati. Viene introdotto il nuovo reato , all'art. 12- bis del TU in materia di immigrazione , di morte o lesioni come conseguenza dei delitti in materia di immigrazione clandestina , con comminatorie che vanno dai 10 ai 20 anni per lesioni gravi o gravissime a una o più persone, da 15 a 24 anni per la morte di una persona e da 20 a 30 anni per la morte di più persone. È stata eliminata la necessità di convalida del giudice di pace per l'esecuzione dei decreti di espulsione disposti a seguito di condanna. Per ciò che attiene all' ingresso legale per motivi di lavoro , le quote da ammettere saranno stabilite per un triennio 2023-2025 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. In tale senso si accelera anche la procedura di rilascio del nulla osta al lavoro subordinato, anche per esigenze di carattere stagionale. Attuazione della direttiva UE 2020/1828 sulle class action. La direttiva relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e che abroga la Direttiva 2009/22/CE , ha lo scopo di tutelare in maniera collettiva gli interessi dei consumatori dell'Unione europea. L'entrata in vigore della nuova disciplina è fissata per il prossimo 25 giugno 2023. Le associazioni dei consumatori e degli utenti, gli organismi indipendenti nazionali che facciano richiesta di essere legittimati e gli enti designati in un altro Stato membro e inseriti nell'elenco elaborato e pubblicato dalla Commissione europea saranno legittimati a proporre le azioni rappresentative innanzi al giudice italiano. Viene riconosciuta maggior libertà d'azione agli enti legittimati che potranno avviare l'azione collettiva senza mandato, con un'inversione dell'onere della prova per responsabilità e danno. Ogni 5 anni tali enti saranno sottoposti a stringenti obblighi di trasparenza e dovranno dimostrarsi ancora esistenti, di operare conformemente alle regole dell'UE e riportare sul loro sito le informazioni sulle azioni rappresentative di cui si sono occupati e di cui si occuperanno. Con riferimento alle disposizioni in materia di risoluzione extragiudiziale delle controversie, le novelle sono volte a fornire anche specifici strumenti di cooperazione tra le Autorità degli Stati e la Commissione europea. Adeguamento della normativa nazionale sul crowdfunding per le imprese. È stato disposto l'adeguamento della legge nazionale al Regolamento UE 2020/1503 del Parlamento e del Consiglio relativo ai fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese, che modifica il Regolamento UE 2017/1129 e la Direttiva UE 2019/1937 . Oltre alle s.p.a., anche le s.r.l. potranno reperire le risorse finanziarie attraverso le piattaforme di crowdfunding. In deroga all' art. 2468, comma 1 c.c. , le quote di partecipazione in società a responsabilità limitata potranno quindi essere oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso tali piattaforme. Consob e Banca d'Italia saranno le Autorità competenti degli atti delegati e delle norme tecniche di regolamentazione e attuazione del Regolamento 2020/1503. Sono previste inoltre per i fornitori dei servizi di crowdfunding sanzioni amministrative fino a 500mila Euro per i casi di irregolarità e inosservanza delle norme contenute nel Regolamento, degli atti delegati e delle norme tecniche.

Decreto legge n. 20/2023 in G.U. del 10 marzo 2023, n. 59