Garante Privacy: le ultime su direttiva whistleblowing, decreto trasparenza e Carta della cultura

Nella newsletter n. 499 del 24 gennaio, il Garante Privacy si è espresso positivamente sul recepimento della direttiva whistleblowing, ha manifestato disponibilità per avviare un tavolo di confronto sul Decreto Trasparenza ed ha vagliato positivamente le nuove disposizioni sulla Carta della cultura.

Whistleblowing parere favorevole sull'attuazione della direttiva UE L'Autorità ha espresso parere favorevole sullo schema del decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva UE 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva whistleblowing. Vengono ricondotte a un unico testo la disciplina sulla tutela delle persone che segnalano violazioni di norme, tra le quali quelle in materia di protezione dati Dall'ambito applicativo sono escluse contestazioni di carattere personale nei rapporti individuali di lavoro e le segnalazioni di violazioni in materia di sicurezza nazionale o di appalti relativi ad aspetti di difesa o sicurezza nazionale. Lo schema prevede che il canale di segnalazione deve garantire riservatezza assoluta del segnalante, delle persone coinvolte e del contenuto della segnalazione stessa anche mediante il ricorso alla crittografia . Le segnalazioni possono essere fatte per iscritto , anche in modalità informatica, o in forma orale per telefono o messaggistica vocale, nonché per incontro diretto . Le modalità con cui effettuarlo dovranno essere riportate sul sito internet del datore di lavoro in modo chiaro, visibile e accessibile. È prevista inoltre la possibilità di effettuare la segnalazione tramite un canale esterno attivato presso l'ANAC qualora i canali interni siano assenti o inefficaci, o vi sia timore di ritorsione o pericolo per l'interesse pubblico. La conservazione delle segnalazioni è prevista solo per il tempo necessario alla loro definizione e comunque non può superare i 5 anni dalla comunicazione dell'esito finale. Il Garante su Decreto Trasparenza e lavoro Tra le prime indicazioni dell'Autorità, riportate nella comunicazione inviata al Ministero del Lavoro e all'Ispettorato Nazionale, vi sono maggiori controlli e garanzie rigorose per l'utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzato nel rapporto di lavoro e il rispetto del GDPR . Il Garante si è reso disponibile ad avviare un tavolo di confronto per definire la corretta interpretazione delle norme del Decreto Trasparenza, che ha introdotto l'obbligo per il datore di informare adeguatamente i dipendenti qualora si utilizzino sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati per l'assunzione o altre attività collegate al rapporto di lavoro e alla sua gestione. L' adozione dei sistemi di monitoraggio deve sempre presupporre una verifica, da parte del datore, della liceità ai sensi della disciplina in tema di controlla a distanza, nonché del possibile impatto su diritti e libertà degli interessati. L'impiego di sistemi particolarmente invasivi come gli strumenti di machine learning, rating e ranking possono poi contrastare con i principi in tema di protezione dei dati e con le norme che tutelano la libertà, la dignità e la sfera privata del lavoratore. Carta della cultura okay dell'Autorità Parere favorevole sulle disposizioni attuative per la Carta della cultura, che sostituisce il Bonus 18app , istituita per contrastare la povertà educativa e promuovere la lettura. Il decreto prevede una corretta definizione dei ruoli nell'ambito del trattamento, di cui è titolare il Ministero della Cultura, e anche le categorie di dati trattati sono conformi alla normativa privacy.