Non c’è accordo sulla vacanza scout della figlia: ci pensa il Tribunale a dare l’autorizzazione

Il Tribunale di Bologna ha accolto il ricorso di un padre che nell’ambito di un procedimento di affidamento dei figli minori voleva fortemente che la figlia maggiore partecipasse ad un viaggio scout, al contrario del volere della madre.

Nel corso di un procedimento di modifica delle condizioni di affidamento e mantenimento dei figli minori , uno dei due genitori richiedeva in via di urgenza il permesso per consentire alla figlia più grande di partecipare ad una vacanza estiva organizzata dal gruppo scout , del quale la bambina fa parte da molto tempo. Dall'altra parte emergeva il dissenso della madre alla partecipazione della figlia a questa esperienza, adducendo che non fosse pronta per una situazione impegnativa e di lunga durata come quella del viaggio con gli scout. La questione, specifica il Tribunale di Bologna, è di rilevante interesse in quanto solleva un problema importante di disaccordo educativo rispetto ad una questione riguardante la figlia minore. Si ricorda, a questo proposito, che la frequentazione del gruppo scout da parte della figlia era fino questo momento condivisa da entrambi i genitori, favorevoli alla sua partecipazione. Inoltre, le gite estive organizzate dai gruppi scout fanno parte di un percorso di crescita importante nella vita dei bambini. Pertanto, alla luce di queste considerazioni, il Tribunale di Bologna accoglie il ricorso del padre della bambina.

Presidente Palumbi Estensore Porrecca Osserva Nel contesto del procedimento di modifica delle condizioni di affidamento e mantenimento dei figli minori omissis cl. 2012 e omissis cl. 2013 , nell'ambito del quale sono in corso le operazioni peritali disposte per approfondimenti sulla capacità genitoriale delle parti, omissis ha chiesto in via d'urgenza di poter consentire alla primogenita omissis la partecipazione per il periodo dal 31 luglio al 6 agosto ad una vacanza denominata omissis organizzata dal gruppo Scout di cui la bambina da tempo fa parte. Con comparsa depositata il 20.6.2022 omissis madre della minore, ha manifestato il proprio dissenso all'iniziativa paterna, ritenendo che la figlia non sia ancora pronta per una esperienza così impegnativa , oltre ad eccepire l'inammissibilità del ricorso di controparte, in quanto relativo ad un problema di asserita micro-conflittualità non afferente una questione essenziale, suscettibile di azione ex art. 709 ter c.p.c. All'udienza del 23 giugno 2022, fissata per la comparizione personale delle parti, ha partecipato personalmente solo il omissis non avendo la omissis ritenuto di organizzarsi tempestivamente per poter presenziare. Il omissis spiegato che i figli frequentano gli Scout da molti anni, che la vacanza di gruppo a cui vorrebbe iscrivere omissis prevede la partecipazione di tanti coetanei con i quali la bambina è perfettamente ambientata e che, in ogni caso, il luogo della gita è omissis distante appena 25 minuti dall'abitazione patema, cosa che gli garantisce un immediato intervento per qualsiasi necessità della minore. Il difensore della omissis ha chiarito, in nome e per conto della propria assistita, che la madre non è contraria alla frequentazione degli Scout da parte dei figli ma ritiene precoce una permanenza della bambina per 7 notti fuori casa. Ciò posto, preliminarmente occorre fugare ogni dubbio in merito alla legittimità dello strumento processuale prescelto dal ricorrente si tratta, infatti, di dirimere una questione, sulla quale i genitori della minore non hanno trovato accordo, che è tutt'altro che irrilevante, in quanto attiene a scelte educative fondamentali per la minore omissis quale è, appunto, quella di consentirle o meno la prima esperienza di una permanenza fuori casa per un tempo significativo. Nel merito, va preso atto del fatto che la frequentazione del gruppo Scout da parte di omissis risulta essere stata sempre condivisa tra i genitori, come confermato anche dal difensore della resistente a verbale di udienza Com'è noto, lo scautismo è un percorso di crescita, tra i più diffusi nel mondo, che viene proposto a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, che si impegnano, forti della fiducia che sentono riposta in loro dagli, adulti educatori, a crescere e a fare esperienze che li rendano man mano sempre più artefici consapevoli e responsabili della propria strada. Le gite estive fanno parte essenziale del percorso di crescita dei gruppi scout, come quello frequentato da omissis , che, a quasi 1 O anni, deve ritenersi dotata di sufficiente autonomia per gestirsi in una vacanza di una settimana che sarà svolta poco lontano dalla residenza paterna presso la quale ella vive abitualmente e alla quale parteciperanno tanti coetanei come lei sotto la costante vigilanza di adulti educatori. Alla luce delle considerazioni che precedono, il ricorso del omissis va accolto. Trattandosi di un procedimento in corso di causa, la regolamentazione delle spese viene rinviata al definitivo. P.Q.M. accoglie il ricorso in esame e, per l'effetto autorizza omissis ad iscrivere la figlia omissis alla c.d. omissis prevista per il periodo dal 31 luglio al 6 agosto, come richiesto spese al definitivo.