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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

ordinamento penitenziario | 09 Gennaio 2020

Ordinamento penitenziario: il nuovo volto alla luce delle recenti evoluzioni giurisprudenziali

di Carmelo Minnella - Avvocato penalista

Numerose pronunce delle Alte Corti italiane (Corte Costituzionale e Cassazione) ed europee (Corte EDU) hanno ridisegnato i pilastri dell’ordinamento penitenziario italiano, attraverso l’eliminazione di incongrui momenti di rigidità della pena (che si ponevano in aperto contrasto con finalità rieducativa della pena) disseminati all’interno della legge n. 354/1975 e la valorizzazione dei diritti del detenuto.  

Rimozione delle le presunzioni assolute di pericolosità. Ciò è avvenuto attraverso l’eliminazione (da parte della Consulta e della Corte di Strasburgo, anche con pronunce oggetto di ingiustificate critiche mediatiche) di automatismi di preclusione assoluta di accesso ai benefici penitenziari (attraverso il superamento dell’endiadi collaborazione=rieducazione) e del riconoscimento a tutti i detenuti del diritto alla speranza (di uscire, anche progressivamente, dal carcere se si è compiuto un certo tipo di trattamento risocializzante).

 

La tutela dei diritti quale precondizione per realizzare la funzione rieducativa della pena. La Suprema Corte, dal canto suo, ha continuato nel suo ampliamento dei diritti del detenuto e delle garanzie giurisdizionali affinché gli stessi possano trovare piena esplicazione anche (e soprattutto) all’interno delle mura del carcere. E l’esercizio effettivo dei diritti inviolabili del recluso è una precondizione necessaria per realizzare l’offerta di qualsivoglia progetto rieducativo al condannato.

 

L’avv. Minnella, nel presente speciale, ripercorre le pronunce più significative in materia dell’ultimo anno, quali espressione di altrettante tappe di questo nuovo volto del diritto penitenziario, più attento alla dignità umana del recluso e al finalismo rieducativo e più aderente alla Costituzione e alla CEDU, cercando così di rimettere la pena in cammino verso la giusta rotta costituzionale.

 



— Eliminazione delle presunzioni assolute di accesso alle misure alternative

— Continua la demolizione del 58-quater ord. pen.

— Detenzione contra CEDU

— Diritto di salute e incompatibilità carceraria

— Questioni di costituzionalità pendenti dinanzi alla Consulta