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13 Gennaio 2017

Diritto del lavoro

La Costituzione, il Codice civile e le leggi speciali – V Edizione

di G. Amoroso, V. Di Cerbo e A. Maresca (a cura di)

La V Edizione dell’opera. Le radicali innovazioni normative nel diritto del lavoro degli ultimi anni hanno indotto a pubblicare la V Edizione del volume I de “Le fonti del diritto italiano”, storica e consolidata collana dell’Editore che offre un’approfondita trattazione dei testi fondamentali, commentati con la dottrina e annotati con la giurisprudenza.
Con la curatela dei presidenti Giovanni Amoroso e Vincenzo Di Cerbo e del professor Arturo Maresca, autorevoli firme hanno contribuito all’imponente aggiornamento dell’opera che, rispecchiando l'impianto originario, è articolata in tre parti aventi ad oggetto, rispettivamente, la Costituzione, il Codice civile e le leggi speciali.
Al commento articolo per articolo delle prime due parti segue la trattazione tematica della terza parte, dedicata alle leggi speciali, che è stata ampliata, ed in parte riorganizzata, in ragione delle intervenute modifiche normative.

Il Jobs Act: la delega. Un primo settoriale intervento riformatore ha riguardato il contratto a tempo determinato e l’apprendistato (d.l. 20 marzo 2014, n. 34). Ma è con il Jobs Act (l. 10 dicembre 2014 n. 183) che il legislatore, conferendo plurime deleghe al Governo, ha posto mano ad una vasta riforma della disciplina del lavoro che costituisce il più esteso ed organico intervento complessivo di politica sociale degli ultimi anni, di cui l’opera offre un’attenta analisi, presentandosi come importante strumento per il professionista.

I decreti attuativi. Le deleghe legislative hanno infatti interessato rilevanti aree del diritto del lavoro e della sicurezza sociale, dettando innanzitutto nuove regole per i rapporti di lavoro – in particolare, con l'introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e con la riduzione e semplificazione delle tipologie contrattuali esistenti – nonché riformulando alcune discipline specifiche del rapporto di lavoro quali licenziamento, mansioni e controlli a distanza.
Nell’ottica di un modello interno di flexicurity, poi, il disegno riformatore ha voluto sostenere il lavoratore a mezzo di ammortizzatori sociali in caso di perdita del posto di lavoro, temporanea (per collocamento in cassa integrazione) o definitiva (in ragione dello stato di disoccupazione involontaria), unitamente alle novità normative in materia di servizi e di politiche attive per il lavoro.

Il decreto “Correttivo”. Infine, l’opera dà conto dell’ultimissimo intervento in materia operato dal Governo che, con il d.lgs. 24 settembre 2016, n. 185, ha integrato e modificato la disciplina dettata dai decreti attuativi n. 81, 148, 149, 150 e 151 del 2015.