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La nuova disciplina delle unioni civili e delle convivenze


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14 Ottobre 2016

La nuova disciplina delle unioni civili e delle convivenze

Commento alla l. 20 maggio 2016, n. 76, al d.p.c.m. 23 luglio 2016, n. 144 e al d.m. 28 luglio 2016

di Gianfranco Dosi (€ 28,00, pagine 254)

Nuove unioni come formazioni sociali. L'Italia ha finalmente una normativa organica che disciplina sia le unioni civili tra persone dello stesso sesso, sia le convivenze di fatto tra persone unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale.
Tuttavia, le nuove unioni vengono espressamente presentate dal legislatore al comma 1 dell’articolo unico della legge 20 maggio 2016, n. 76, come una «formazione sociale» e non come una «famiglia». Il legislatore, quindi, compie l’ennesimo tentativo di indicare il matrimonio quale unico istituto che possa fondare una famiglia. Le altre forme di convivenza, invece, sonno presentate appunto come formazioni sociali, tutelate dall’art. 2 della Costituzione e non anche dall’art. 29. Ma come correttamente fa notare l’autore, questa logica appare vana e anacronistica rispetto ad una società, quella italiana, che si scopre essere assolutamente refrattaria ad un’idea di modello matrimoniale come fondamento della famiglia, considerato, al contrario, antiquato e guardato quasi con sospetto.
Nella prima parte il volume offre un ampio commento sistematico sulla nuova disciplina delle unioni civili e delle convivenze, percorrendo un interessante excursus sulle questioni più significative su cui il giurista è chiamato a soffermarsi: in particolare, la costituzione e la registrazione dell’unione civile, il regime primario e quello patrimoniale, i diritti successori e la pensione di reversibilità, nonché l’adozione dei minori e lo scioglimento dell’unione civile stessa.

L’ampia diffusione delle coppie di fatto. Alla luce, quindi, della crescente diffusione delle coppie di fatto, come nota correttamente Dosi, si pone il problema fondamentale, da parte dell’ordinamento, di tutelare siffatte situazioni giuridiche. La legge n. 76/2016 affronta questa delicata questione al comma 65, il quale prevedere il diritto del convivente in stato di bisogno agli alimenti, in caso di cessazione della convivenza. La novella, dunque, non trasforma l'obbligazione naturale di solidarietà reciproca in obbligazioni giuridiche ma riconosce specifici diritti di natura personale, conferma la piena autonomia negoziale e introduce un dovere di natura alimentare.
Nella seconda parte l’autore si sofferma dunque sulla definizione di coppie di fatto e sui rispettivi diritti e doveri dei conviventi. Laddove disciplina le convivenze di fatto, la legge interessa infatti centinaia di migliaia di coppie e di famiglie che hanno progettato la loro vita al di fuori dei legami matrimoniali.

L’autore. Gianfranco Dosi è avvocato cassazionista, ma anche esperto di diritto di famiglia, magistrato fino al 1992 e già presidente dell’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia. Collabora inoltre con diverse riviste giuridiche ed è autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto di famiglia e minorile. Attualmente è direttore responsabile della rivista «Lessico di diritto di famiglia».