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Jobs act, tutte le novità del primo decreto lavoro


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13 Giugno 2014

Jobs act, tutte le novità del primo decreto lavoro

di Di Giulia Ausili, Marco Giardetti (pagine 54, euro 19,00)

 

Il mondo cambia, la legge si adegua. Il diritto del lavoro è un mondo in continuo movimento. Negli ultimi anni, per combattere la crisi economica che ha colpito l’Italia, si sono susseguite numerose riforme che hanno cercato di contrastare i livelli di disoccupazione sempre più crescenti e ridare fiato alle imprese.
Jobs act al via. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è quello emanato nei primi giorni del Governo Renzi: il c.d. Jobs Act, varato con il d.l. n. 34/2014, convertito nella l. n. 78/2014. Questo costituisce metà della riforma del mercato del lavoro progettata dal nuovo Esecutivo. In seguito, verrà varata una legge delega al Governo per conferirgli i poteri necessari ad un’operazione di più ampio respiro che mira ad un cambiamento globale del mondo del lavoro.
Le nuove regole. Il Jobs Act si concentra su alcuni aspetti specifici: innanzitutto, le prime disposizioni riguardano il contratto a tempo determinato. Da una parte, è stata innalzata la durata del lavoro a termine, che passa da 12 a 36 mesi, mentre, dall’altra, è stato fissato un tetto al numero complessivo di rapporti di lavoro a tempo determinato, che corrisponde al 20% del numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato.
Apprendistato veramente formativo. Altro rapporto sottoposto a rivisitazione è quello dell’apprendistato, che viene reso burocraticamente più semplice, ma anche più incisivo, in quanto diventa obbligatoria la costruzione di un percorso formativo che permetta al giovane, che inizia i suoi primi passi nel mondo del lavoro, di acquisire un’esperienza utile da poter utilizzare in futuro.
Un’analisi completa. Questi sono solo alcuni passaggi dell’ultimo d.l.: il volume “Jobs act, tutte le novità del primo decreto lavoro” approfondisce tutti gli aspetti dei nuovi contratti sottoposti ad evoluzione e permette di dare uno sguardo complessivo alla materia, coordinando la nuova normativa con le ultime riforme, comprese la legge Fornero e la legge Giovannini.