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Decreto svuotacarceri (d.l. 23 dicembre 2013, n. 146)


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20 Marzo 2014

Decreto svuotacarceri (d.l. 23 dicembre 2013, n. 146)

Conv. in l. n. 10/2014, in vigore dal 22 febbraio 2014

di Fabio Fiorentin (pagine 86; euro 19,00)

 

Con il d.l. n. 146/2003, recante “Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria”, convertito, con modificazioni dalla l. n. 10/2014, prosegue il cammino di quel complesso intervento riformatore del sistema penale volto a porre rimedio al problema del sovraffollamento delle carceri senza provvedimenti straordinari di natura clemenziale.
L’opera fa parte della collana L’officina del diritto, appositamente creata per fissare percorsi strategici e orientarsi nel complesso mondo giuridico, sistematizzando le conoscenze e svelando le insidie applicative.
Due grandi aree. Il tema affrontato, sicuramente spinoso, viene trattato con evidente sistematicità. Efficace la scelta dell’autore di raggruppare le novità introdotte dall’intervento d’urgenza in due grandi aree di intervento principali: la prima, relativa alle disposizioni volte al contenimento e alle riduzione dell’eccessivo numero di presenze negli istituti di pena; la seconda, riguardante le norme in materia di tutela dei diritti dei soggetti detenuti o internati.
Rimedi strutturali. In questo modo, risulta più evidente il punto di forza dell’intervento normativo, nel segno delle indicazioni comunitarie in materia: sicuramente lodevole il tentativo di risolvere le urgenze attraverso rimedi strutturali e non di carattere emergenziale, per meglio gestire i flussi detentivi, anche attraverso i “benefici penitenziari”.
Ampiezza della prospettiva riformatrice. Fiorentin sottolinea il carattere di largo respiro della riforma, il cui articolato abbraccia un numero significativo di aspetti e istituti giuridici nella prospettiva di ridurre in tempi rapidi il sovraffollamento carcerario. A tal proposito, l’autore tratta il tema della semplificazione di alcune materie devolute alla cognizione della magistratura di sorveglianza e si sofferma sulle facilitazioni garantite a chi contribuisce al reinserimento sociale del detenuto. Viene, in aggiunta, focalizzata l’attenzione sul nuovo ricorso di natura giurisdizionale per la tutela dei diritti delle persone detenute, attraverso l’esame delle principali innovazioni al codice penale e con un occhio costante alla copertura finanziaria per realizzare gli interventi. Il tutto con grande semplicità di linguaggio, ma sempre con un taglio tecnico e specialistico.
L’autore. Fabio Fiorentin è magistrato del Tribunale di sorveglianza distrettuale di Torino. È componente della Commissione per lo studio dei problemi del carcere istituita presso il CSM. Collabora con le più autorevoli riviste giuridiche, occupandosi di tematiche afferenti all’esecuzione penale, alle misure di prevenzione e cautelari. Per Dott. A. Giuffrè editore s.p.a. ha già pubblicato Il giudice di sorveglianza (2008), Giusto processo e riti speciali (2009), Misure alternative alla detenzione e tossicodipendenza (2010), Le misure di prevenzione personali (2012), Esecuzione penale e misure alternative alla detenzione (2013).