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Il dibattimento penale


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14 Febbraio 2014

Il dibattimento penale

Guida pratica

di Luigi Grilli (pagine 469, euro 57,00)

 

Dotta esposizione dei principi generali e soluzione pratica dei problemi per l’operatore del diritto: sono queste le caratteristiche di fondo del volume, all’interno del quale l’autore, con mirabile chiarezza espositiva, affronta gli estremi cardine del dibattimento penale.
Il dibattimento come parte centrale del giudizio. Il settimo libro del codice di rito è dedicato al “giudizio” e, di questo, la parte centrale è costituita dal “dibattimento”, che occupa la gran parte delle disposizioni normative. L’opera parte dal principio, attraverso un esame degli adempimenti che servono a prepararlo, gli “atti preliminari”, passando poi, in rassegna le varie fasi (gli atti introduttivi, le questioni preliminari, l’istruzione dibattimentale, la prova orale, l’esame delle parti, le letture, le contestazioni e la decisione) e i molteplici istituti (come la contumacia delle parti) che lo compongono.
Il dibattimento penale come “scontro” tra parti contrapposte. Rilevante è l’attenzione prestata dall’autore alle modalità di confronto con l’altra parte, nella consapevolezza che il dibattimento penale è uno “scontro” tra parti contrapposte: si insiste sulla necessità di stabilire un contatto umano ed empatico con il testimone, attraverso domande semplici, poste con linguaggio familiare e conosciuto, al fine di evitare quella vittimizzazione secondaria che, nella maggior parte dei casi, il fatto di trovarsi in un’aula di tribunale determina.
Impostazione pratica. L’opera si distingue per l’impostazione pratica dei molti problemi che si pongono a chi partecipa al dibattimento penale. I vari argomenti sono collocati seguendo l'impostazione codicistica, secondo la scansione logica e temporale di un ipotetico giudizio penale. I casi concreti sono analizzati attraverso il richiamo alle decisioni più recenti della giurisprudenza, con un’esposizione chiara e sintetica delle motivazioni delle sentenze.
L’autore. Luigi Grilli è entrato in magistratura nel 1965, ha svolto le funzioni di giudice istruttore presso il Tribunale di Pescara. È stato Sostituto Procuratore Generale e Procuratore della Repubblica. Attualmente, presiede le Commissioni Tributarie di Bologna ma continua a occuparsi di processo penale, che ha trattato con oltre quindici opere, dalla prima sulle notificazioni alle più recenti in materia di procedura penale, indagini preliminari del p.m. e misure cautelari.