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Risultati ricerca per "successioni"

successioni  | 18 Dicembre 2014

Il contratto preliminare, se non trascritto, non prevale sull’acquisto dei legatari o dei prelegatari

di Eugenio Viterbo

All’apertura della successione, in capo al legatario, sorgono due diritti: il diritto di proprietà (che il legatario acquisterà direttamente ed immediatamente alla morte del testatore), nonché il diritto di credito nei confronti dell’onerato con ad oggetto il trasferimento del possesso della cosa (art. 649, comma 3, c.c.). Il passaggio della proprietà avviene direttamente dal de cuius al legatario tale che, ancor prima di avere domandato il possesso, il legatario può alienare il diritto acquistato, come pure i suoi creditori possono agire sulla cosa legata. Ciò significa e/o comporta che il diritto del legatario è prevalente rispetto ad eventuali diritti dei terzi e, anche rispetto al diritto del terzo promissario acquirente, soprattutto nell’ipotesi in cui il contratto preliminare non risulta trascritto. In particolare, la mancata trascrizione del contratto preliminare impedisce il verificarsi nei confronti dei controricorrenti degli effetti prenotativi del contratto preliminare di cui all’art. 2645-bis c.c.: per l’effetto, nessun obbligo a prestare il proprio consenso grava sugli stessi, giacché, non essendo stato trascritto, il contratto preliminare non può prevalere sull’acquisto dei legatari o dei prelegatari. 

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 26618/14; depositata il 17 dicembre)

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