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Notizie a cura di La Stampa.it |
Osservatorio Processo Telematico

PCT - giurisprudenza | 13 Novembre 2020

Notifica andata a buon fine solo al secondo tentativo: nessuna scusa se l’indirizzo corretto PEC era noto

di La Redazione

Non regge la scusa avanzata dinanzi ai giudici di legittimità e fondata sul – presunto – cambiamento dell’indirizzo PEC del destinatario. Il notificante poteva e doveva conoscere il corretto indirizzo PEC del difensore della controparte in quanto risultante già dal ricorso monitorio.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 25467/20; depositata il 12 novembre)

Così la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 25467/20, depositata il 12 novembre.   Una società finanziaria otteneva decreto ingiuntivo per la somma di oltre 24mila euro nei confronti del debitore. Quest’ultimo...

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