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Notizie a cura di La Stampa.it |
Osservatorio Processo Telematico

PCT - giurisprudenza | 06 Febbraio 2017

Tribunale di Bologna: errore fatale incolpevole sanato dalla tardiva rinnovazione del deposito telematico

Il Tribunale di Bologna si è pronunciato in merito alla tempestività del deposito telematico della comparsa di costituzione di una parte che, ricevute in termini le prime tre PEC, abbia tardivamente ricevuto la quarta PEC contenente l’indicazione di un errore fatale incolpevole.

(Tribunale Ordinario di Bologna, sez. II Civile, decreto 12 dicembre 2016)

Il tema è stato affrontato con decreto del 12 dicembre 2016.

Il caso. Parte convenuta ha chiesto di dichiarare tempestiva la sua costituzione telematica e, di conseguenza, la sua richiesta di chiamata in causa di terzo, in quanto, ricevute le prime tre PEC pochi minuti dopo il deposito telematico dell’atto, la quarta PEC contenente la comunicazione di errore fatale non gestibile dal sistema informatico è, al contrario, pervenuta soltanto alcuni giorni dopo.
Il medesimo giorno di ricezione di tale messaggio, peraltro, il difensore del convenuto ha provveduto a depositare nuovamente in via telematica la comparsa di costituzione, accettata dalla Cancelleria.

Errore fatale e perfezionamento del deposito. Secondo il Tribunale di Bologna, la rinnovazione del deposito ha sanato l’errore fatale la cui incolpevolezza è stata accertata tramite le informazioni ricevute dalla Cancelleria che ha confermato che l’accettazione del deposito è stata impedita «incomprensibilmente» dalle caratteristiche di un file prodotto come documento allegato alla comparsa di costituzione. Tale file era stato depositato in formato pdf in conformità alle specifiche tecniche ex art. 34 d.m. n. 44/2011.
Pertanto, il Giudice ritenuto che l’inspiegabilità dell’errore fatale, riferita dalla Cancelleria anche a seguito di consultazione con i tecnici informatici, comporti la non imputabilità alla parte istante dell’omesso perfezionamento del deposito, dichiara tempestivo il deposito della comparsa di costituzione del convenuto e dispone che siano chiamati in causa i terzi da quest’ultimo indicati.

(Fonte: www.ilprocessotelematico.it)