POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 28 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
Osservatorio Processo Telematico

PCT - giurisprudenza | 14 Settembre 2016

Fallimento: valida la notifica via PEC (anche) alla società cancellata dal Registro delle Imprese

La notifica (prima via PEC, poi presso la sede sociale e infine presso la casa comunale) del ricorso per la dichiarazione di fallimento ai sensi dell’art. 15, comma 3, l. fall., è valida anche nel caso di società già cancellata dal Registro delle Imprese. Infatti, il giudice è esonerato dal compimento di ulteriori formalità allorquando la situazione di irreperibilità dell’imprenditore debba imputarsi alla sua stessa negligenza. 

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 17946/16; depositata il 13 settembre)

Lo ha stabilito la S.C. con la sentenza n. 17946/2016. La vicenda. La Corte d’appello rigettava il reclamo proposto avverso la sentenza con cui il Tribunale dichiarava il fallimento di una s.r.l. in liquidazione. Si contestava la nullità...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.