POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 27 maggio 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
Osservatorio Processo Telematico

PPT - giurisprudenza | 14 Maggio 2019

Ancora sull’istanza di rinvio dell’udienza trasmessa a mezzo PEC

di La Redazione

Posto che anche alle parti private è consentito utilizzare strumenti di comunicazione attualmente nella disponibilità dell’Autorità giudiziaria, «occorre tuttavia precisare che in tal caso è ravvisabile a carico dell’interessato un maggiore onere di diligenza nel verificare l’effettività dell’inoltro delle istanze di rinvio tramite canali diversi».

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 20460/19; depositata il 13 maggio)

Sul tema la Corte di Cassazione con la sentenza n. 20460/19, depositata il 13 maggio.   La vicenda. La Corte d’Appello di Messina confermava la pronuncia di prime cure condannando due imputati, previa sospensione condizionale della...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.