POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 13 dicembre 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
Osservatorio Processo Telematico

PPT – giurisprudenza | 19 Dicembre 2017

L’avvocato che intende contestare la ricezione di un atto a mezzo PEC deve farsi parte diligente nel dimostrare l’errore

di Serena Gentile - Avvocato penalista

La complessa procedura che si realizza attraverso il sistema SNT (Sistema Notificazioni Telematiche) assicura un elevato livello di affidabilità, tanto da non poter essere compromessa da generiche doglianze di incompletezza o di erroneità dell’atto processuale ricevuto. E’ onere del difensore provare la fondatezza della propria doglianza attraverso la ricerca delle necessaria attestazioni in cancelleria.  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 56280/17; depositata il 18 dicembre)

La Corte di Cassazione, con la pronuncia n.56280/17, depositata il 18 dicembre u.s., è chiamata a giudicare in materia di omessa notificazione a mezzo di posta elettronica certificata del decreto di citazione a giudizio per il grado di appello. Il...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.